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Togli le rotatorie al tuo copywriting

Togli le rotatorie al tuo copywriting

Non ho mai amato le rotatorie. Vicino Roma hanno rovinato strade consolari, antiche, interrompendo il flusso della circolazione con le rotatorie. Le auto sono costrette a un inutile giro per ritornare nella direzione precedente. Perdono tempo. Sprecano carburante. E inquinano di più.

Perché parlo di codice della strada in un tema come il copywriting? Perché molti copywriter – uso questo termine per indicare anche blogger, web writer e simili – hanno introdotto nella loro scrittura delle inutili rotatorie.

Il flusso dei loro pensieri, dei concetti espressi a parole, sono interrotti da paragrafi e paragrafi di paccottiglia scritta, un continuo girare e rigirare attorno a un argomento per tornare infine in carreggiata, al discorso lasciato a metà.

Il copywriting è un viaggio nella nostra conoscenza

Quando partiamo per una destinazione dobbiamo sapere dove andare. Abbiamo pianificato il nostro viaggio, considerando quanta benzina occorre, quanto bagaglio e viveri portare, ecc. L’inizio del viaggio è già conosciuto. Il bello sta nel viaggio in sé e nella meta finale, che ci farà guadagnare un’esperienza in più.

Allo stesso modo, quando scriviamo dobbiamo comunicare subito al lettore dove stiamo andando e dove arriverà lui assieme a noi. Abbiamo progettato il nostro testo, considerando una scaletta che ci permette di capire quali argomenti affrontare.

L’introduzione del nostro scritto è già svelata al lettore. Il bello sta nella lettura in sé e nell’apprendimento finale, che farà guadagnare una conoscenza in più.

Le rotatorie nel copywriting disorientano il lettore

Quando affrontiamo una rotatoria in auto, dobbiamo fare attenzione a non perdere l’orientamento e a tornare nella strada giusta. Se non stiamo attenti, siamo costretti a percorrere un giro di 360° prima di ritrovare la direzione esatta.

Quando scriviamo, dobbiamo mantenere il nostro discorso lineare, diretto verso il cuore dell’argomento. Se iniziamo a divagare, ad allontanarci dalla direzione, il lettore rischia di perdersi, si deconcentra. E perde tempo. Spreca minuti di connessione. E inquina di più, anche, perché consuma più energia elettrica.

Una consolare rende il tuo copywriting più scorrevole

Perché scegliere una strada tortuosa per arrivare a una destinazione, quando possiamo percorrerne una diritta, scorrevole, che ci permette una guida fluida e senza pensieri? Con una strada del genere è impossibile sbagliare, distrarsi, perdere l’orientamento.

Perché, dunque, scegliere di scrivere in modo contorto, allontanandosi dal tema aprendo inutili parentesi, che allungano il brodo e confondono il lettore, quando possiamo scrivere in modo fluido garantendo al lettore una lettura tranquilla e senza distrazioni?

Togli le rotatorie al tuo copywriting. Non far perdere tempo ai lettori. Non confonderli, non sei un politico, ma un copywriter.

12 Commenti

  1. Glauco
    23 luglio 2013 alle 15:28 Rispondi

    Dubito che un auto consumi di più percorrendo una rotatoria rispetto allo stare ferma al semaforo rosso. Al massimo si consumano leggermente di più le gomme (per via delle curve)… ^^

  2. KINGO
    23 luglio 2013 alle 16:14 Rispondi

    Che dire, sono stato piu’ volte a Roma, e per quanto forse siano inutili, le rotatorie di cui parli per lo meno non sono dannose. un giorno o l’altro dovresti venire a Pisa e vedere la differenza…

    Comunque, i pensieri tortuosi non sono proprio sempre sbagliati, secondo me. Lo sai, io ti ho sempre detto che se si puo’ evitare di rendere difficile qualcosa di semplice e’ meglio farlo, e per questo quando scrivo non uso mai parole poco comuni. Pero’ qui stiamo parlando di scrittura per il web (considera che riguardo a copywriting sto imparando interamente da te), per cui, forse, l’inserimento di qualcosa di inutile puo’ attirare qualcuno che magari non stava cercando l’argomento principale del tuo articolo, ma che poi e’ disposto comunque a leggerlo. Non so se mi sono spiegato.

    • Daniele Imperi
      24 luglio 2013 alle 07:35 Rispondi

      Nella scrittura per il web il discorso tortuoso rallenta la comprensione e allontana il lettore.

  3. Giuliana
    23 luglio 2013 alle 18:26 Rispondi

    Io concordo con te, Daniele.
    Sarà perché sono una maniaca dell’organizzazione, ma quando scrivo un articolo cerco di seguire un discorso lineare e di svilupparlo con ordine e chiarezza. Titolo, a volte sottotitolo, breve introduzione, punti chiavi, conclusione. Se mi accorgo di aver divagato verso altri lidi, taglio il pezzo incriminato, lo salvo e lo utilizzo per un nuovo articolo. Così, capita che da un post nascano le bozze di altri due o tre; della serie, non si butta niente ;)

    • Giuliana
      23 luglio 2013 alle 21:29 Rispondi

      P.S. Toh, finalmente anch’io ho una faccia :)

    • Daniele Imperi
      24 luglio 2013 alle 07:35 Rispondi

      Anche io taglio, è normale che uno quando scrive divaghi un po’: ma quella è appunto una bozza.

  4. Davide Q.
    23 luglio 2013 alle 18:38 Rispondi

    Be’, sul pensiero lineare sono d’accordo con te.
    Per le rotatorie reali, be’, quando sono stato a Verona per la prima volta con i miei, abbiamo sbagliato strada e c’abbiamo tenuto un’ora per ritrovarci perché non si poteva far manovra: con una rotonda al punto giusto il problema non si sarebbe ripresentato.

  5. franco zoccheddu
    23 luglio 2013 alle 18:57 Rispondi

    Le trovo divertenti: spezzano una routine di moto rettilineo invitandoti a guardare i dintorni.

  6. Maria Grazia Piemontese
    23 luglio 2013 alle 19:42 Rispondi

    Credo che evitare le rotatorie nella scrittura – sia su carta che per il web – sia un dovere di chi scrive verso chi legge. Il risultato finale dev’essere semplice, diretto e lineare. Per quanto mi riguarda, il bello avviene durante la fase creativa della composizione, quando ci si lascia andare, si seguono le curve dei pensieri e si scopre la leggerezza sorprendente della serendipità. Penso che questo sia un aspetto importante per chi crea contenuti: un perdersi temporaneo per poi ritrovare la strada più veloce e agevole, ma non per questo meno accurata.

    • Daniele Imperi
      24 luglio 2013 alle 07:37 Rispondi

      Nella fase creativa è bello e anche normale e giusto lasciarsi andare, poi rileggi e sistemi organizzi tutto. Mi è capitato anche di spostare pezzi di articolo che ritenevo fossero meglio in altri punti.

  7. Togli le rotatorie al tuo copywriting - Penna B...
    29 luglio 2013 alle 10:39 Rispondi

    […] Perché parlo di codice della strada in un tema come il copywriting? Perché molti copywriter – uso questo termine per indicare anche blogger, web writer e simili – hanno introdotto nella loro scrittura delle inutili rotatorie.  […]

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