Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Riviviscenza

Un racconto horror di 300 parole

Riviviscenza

Il dottor Melandri giaceva sul lettino, il corpo inerte, senza vita. Una luce scaldava invano quelle membra fredde, proiettando strane ombre intorno. Era stato ucciso il giorno prima. Al dottor Raca era stata affidata l’autopsia.

Nella stanza silenziosa l’uomo si avvicinò al cadavere del collega, sorridendo. Il bisturi che lanciava insoliti bagliori. «Bis carnem tuam incido» disse il medico. «Sono qui a tagliarti per la seconda volta, caro Melandri».

Melandri non poteva sentirlo, ormai cittadino del regno dei morti. Ma sapeva. La verità sulla sua morte era nascosta e custodita in quella stanza. Non sarebbe mai emersa dall’esame autoptico. La morte di Melandri era arrivata per mano di Raca. Un taglio netto alla gola. Ma non così preciso da farlo tradire. La polizia aveva detto che l’assassino non era una mano esperta, forse era la prima volta che uccideva.

Inaspettati risultati che giungevano usando l’altra mano. Un tiro mancino, pensò Raca con soddisfazione, accingendosi a incidere il collega.

Improvvisamente la bocca di Melandri si spalancò. Raca urlò, indietreggiando, il bisturi che cadeva a terra. Ricomponendosi, raccolse lo strumento, e s’avvicinò al cadavere. Nervi che si rilassavano. I movimenti della morte. Il corpo che non si rassegnava a morire.

Sorrise, avvicinando il bisturi al corpo, freddo metallo contro fredda carne. E urlò. Ancora. Gli occhi di Melandri. Non più chiusi a sigillare la luce della vita, ma spalancati come la bocca. Raca si teneva al mobile accanto al tavolo operatorio, boccheggiando. Sudava. Erano stati giorni snervanti, si disse. L’omicidio. La cancellazione delle tracce.

Riprese il controllo, a fatica. Fece per avvicinarsi al tavolo. La mano di Melandri ricadde oltre il bordo, l’urlo di Raca che rimbombava nella sala. Cadde malamente, sputando aria. Da terra, il cadavere sembrava ridere della scena. Conficcato nel cuore, il bisturi portava Raca nel mondo di Melandri.

2 Commenti

  1. Blub
    12 dicembre 2011 alle 11:10 Rispondi

    Uno dei soliti racconti… sempre bello, però.

  2. Daniele Imperi
    12 dicembre 2011 alle 11:19 Rispondi

    Grazie, il 1° gennaio tornano i tuoi preferiti ;)

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.