Il ritmo nel mondo del blogging

Il ritmo nel mondo del blogging
Sai dare il giusto ritmo ai post del tuo blog?

Questo è un guest post scritto da Riccardo Esposito.

Vi piace la musica? Avete un genere musicale preferito? Bene, probabilmente conoscete anche l’importanza del ritmo. Ovvero la successione di eventi e relative pause, la miscela di tutto ciò che viene scritto sullo spartito.

Il ritmo dà il senso alla musica, ma non solo: anche nel mondo del blogging il ritmo gioca un ruolo da protagonista. Gestire il ritmo della vostra attività di oggi vuol dire ottimizzare le risorse, smussare gli spigoli della scrittura, mantenere viva l’attenzione dei lettori.

In altre parole, curare il ritmo della vostra attività di blogger vuol dire ottenere risultati migliori. Questi miglioramenti si dividono in 6 punti concreti:

Punteggiatura

Nel gioco della scrittura la punteggiatura è tutto. Quando scegliete tra punto, virgola e due punti seguite i binari della grammatica italiana, certo. Ma dare una punteggiatura al testo vuol dire soprattutto dare ritmo alla lettura.

Il punto ferma, la virgola invita a rallentare e i due punti spingono ad approfondire: questi simboli interagiscono con il lettore e suggeriscono le pause per respirare, il senso di una frase. Ma soprattutto il ritmo della lettura. Per approfondire:

Struttura

Esatto. Il vostro articolo ha una base che influenza il ritmo della lettura. Strutturare un testo vuol dire collocare i vari elementi della narrazione o dell’argomentazione: apertura, sviluppo e chiusura. In mezzo si trovano l’esposizione dei fatti, approfondimenti, box dedicati a un evento o a un argomento marginale, divagazioni. Anche nella struttura del testo c’è ritmo, e dovete sfruttarlo nel migliore dei modi possibili. Una valida scaletta la trovate qui, su Penna Blu.

Spazi

Guardate questo post. Non è un muro di parole, non è una collezione inutile di paragrafi senza fine: è un mosaico di aree testuali intervallate da spazi bianchi e introdotte da un sottotitolo.

Lo spazio bianco non è assenza ma un tempo dedicato al respiro, al riprendere fiato durante la lettura silenziosa che svolgi nella tua mente.

A sua volta sottotitolo non è una stringa inutile ma un micro-contenuto gerarchicamente inferiore al titolo principale che introduce un argomento, e anticipa al lettore l’argomento. Tutto questo – l’alternanza tra spazio, testo e titoli – rimanda sempre alla buona lettura, alla leggibilità, al ritmo.

Non basta. Il ritmo della lettura (o meglio, dell’interpretazione del testo) viene definito anche dai contenuti che creano l’articolo: testo, immagini, video, slide, box dedicati ai retweet.

Pubblicazione

Ogni blog ha bisogno di un piano editoriale. Ogni blog ha bisogno di una riflessione a monte per individuare il target, i contenuti ma soprattutto il ritmo delle pubblicazioni.

La frequenza delle pubblicazioni seguono un ritmo che decidete a priori, ma che può subire delle variazioni: alcuni blogger scrivono tutti i giorni, altri preferisco pubblicare due o tre articoli a settimana. O magari di improvvisare e scrivere senza uno schema preciso.

In questi casi il ritmo è fondamentale per definire i tempi, ma anche l’argomento. Pubblicare articoli che affrontano sempre lo stesso tema, delineato attraverso un’ottica invariata, può annoiare il vostro pubblico: dovete abituare i lettori a una piacevole variabilità.

Ecco, questo è il ritmo della pubblicazione. E per gestirla nel migliore dei modi possibili hai bisogno di un piano editoriale.

Stile

La variabilità riguarda il ritmo degli argomenti ma anche quello dei post: come iniziate l’articolo? Sempre con le stesse parole? Sempre con lo stesso incipit? E magari lo chiudete con un’unica call to action?

I lettori hanno bisogno di riconoscere la mano dello scrittore, lo stile si deve riconoscere: fa parte della richezza che potete e dovete aggiungere al blog. Ma vogliono anche leggere qualcosa di nuovo, qualcosa che stimoli il piacere della lettura. E che dia ritmo al vostro blog.

La tua idea

Il concetto che voglio esprimere in questo articolo è chiaro: la scrittura sul vostro blog deve seguire una linearità, una coerenza di base. Ma al tempo stesso deve giocare con il ritmo per dare al lettore sempre nuovi stimoli, sempre nuovi spunti di riflessione.

Secondo voi è giusto fondere il blogging con questa idea del ritmo? Lasciate le vostre impressioni e le vostre idee nei commenti!

Il guest blogger

Riccardo Esposito, webwriter e blogger freelance. Inizia a scrivere per il web nel 2008 e non si è ancora fermato. Lavora con diversi clienti e organizza webinar per blogger alle prese con il piano editoriale.

Categoria postPublicato in Blogging, Guest post, In evidenza - Data post23 dicembre 2013 - Commenti8 commenti

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Commenti
  • MikiMoz 23 dicembre 2013 at 13:11

    Io credo che il ritmo, uno scrittore, lo abbia nel sangue :)
    Stile, calibro, caratura… tutto è insito nella personalità stessa dello scrittore /blogger.

    Moz-

    • Riccardo Esposito 23 dicembre 2013 at 13:53

      Ciao Moz,

      Uno scrittore ha tutto questo nel sangue, certo. Però è anche vero che ci sono aspetti che devono essere raffinati, smussati. A volte il ritmo c’è ma viene – ed è solo uno dei tanti esempi – appesantito da esperienze scolastiche negative e/o poco virtuose.

      • MikiMoz 23 dicembre 2013 at 14:06

        Ecco, Riccardo, hai toccato un argomento interessante.
        Esperienze scolastiche.
        La scuola tende ad appiattire un po’ tutti… spesso sei spinto a fare il temino in modo omologato (intro, svolgimento, chiusura ad effetto tipo servizio di Studio Aperto), prendi il tuo 6 e torni a casa.
        Su questo siamo d’accordissimo.

        Però allora rilancio: il ritmo è già nello scrittore ma lo si scopre solo scrivendo :)

        Moz-

        • Daniele Imperi 23 dicembre 2013 at 14:28

          Concordo: si scopre scrivendo ;)
          Sull’appiattimento scolastico anche, anzi, magari in futuro ci faccio un post, sempre inerente la scrittura.

          • MikiMoz 23 dicembre 2013 at 19:36

            Bene, ottima idea… Anche io ho da dire a riguardo :)

            BUONE FESTE, IMPE’!

            Moz-

  • ferruccio 23 dicembre 2013 at 14:16

    Io tocco diverse “tematiche” sul mio blog, ma sempre usando uno stile e una linearità e una coerenza che i miei lettori riconoscono. Con il tempo ho notato che molti post si scrivono da soli. E il ritmo mi segue come un animale ammaestrato

  • Resoconto di un anno di blogging 31 dicembre 2013 at 05:02

    [...] Il ritmo nel mondo del blogging di Riccardo Esposito [...]

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