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Come riscrivere un vecchio post

Riscrivere vecchi post

Poche settimane fa ho letto un articolo di Dario Vignali, Perchè postare meno e aggiornare di più è la via del successo per un blog, ma non sono stato d’accordo con le sue tesi. È normale che nel blogging ognuno abbia le proprie idee e le persegua.

In sostanza il post in questione – che vi invito a leggere per farvi un’idea chiara dell’argomento – parla di come riportare in vita vecchi post. I motori di ricerca premiano la freschezza delle informazioni – oltre ovviamente a tutta un’altra serie di fattori – e Dario consigliava di aprire i vecchi post, riscriverli da capo e ripubblicarli con data e url differenti.

Perché non ripubblicare vecchi post con data aggiornata

Nel post di Dario si parlava di sovrascrivere i vecchi articoli, per permettere di essere ancora presenti nei primi posti dei risultati delle ricerche. Qui spiegherò perché secondo me non va seguita una tecnica del genere e quali sono gli svantaggi.

La caratteristica del blog

Una delle principali caratteristiche del blog è l’ordine dei post in senso discendente: ossia gli articoli più recenti sono mostrati prima di quelli più vecchi. In questo modo il lettore è consapevole dell’età di un articolo.

Riscrivendo un post datato e cambiandone data e url viene in un certo senso alterata la natura del blog. Un’altra caratteristica è l’evoluzione dei post: il lettore abituale la nota, poiché cambia lo stile, migliora la scrittura, si perfezione la tecnica.

Correttezza verso i lettori

Il lettore sa che leggerà qualcosa di nuovo, mentre invece gli viene riproposto un vecchio post, anche se riscritto. È come invitare a cena qualcuno e riproporgli il piatto del giorno prima, ma con qualche ingrediente in più.

C’è inoltre il problema, serio, dei commenti ricevuti per quel post: che fine faranno? Se vengono mantenuti, non è corretto verso chi ha commentato, poiché quei commenti si riferiscono a un testo vecchio, non certo al nuovo.

Se invece il blogger decide di eliminarli, non compierebbe un’azione giusta nei confronti di chi aveva commentato.

Gestione degli aggiornamenti

Non credo che sia facilmente gestibile un’operazione del genere. Nel mio blog ci sono ora poco più di mille post, ma per un blog che ne avesse qualche migliaio il lavoro sarebbe lungo e arduo:

  1. andare a leggere i vecchi post;
  2. scovare quelli da riscrivere;
  3. riscriverli e pubblicarli.

Provate a immaginare se i post da riscrivere fossero 500: ne vale la pena?

Perdita dell’offerta

Un blog di successo si distingue dagli altri perché propone sempre nuovi articoli. Con questa tecnica viene a mancare nel blog l’offerta di nuovi post, preferendo riproporre vecchi articoli riscritti.

Il blogger passerà il suo tempo a riscrivere, anziché a scrivere nuovi contenuti.

Posizionamento dei vecchi post

Non è detto che un vecchio post sparisca dalle prime pagine dei risultati. Dipende da vari fattori:

  • ottimizzazione del testo: se il post ha un buon title, se fa uso di una buona formattazione (titoli, sottotitoli, liste, paragrafi brevi, prominenza, ecc.), se ha una url leggibile, allora ha buone probabilità di permanere nei primi posti;
  • lunghezza del testo: un post di 100 parole – a meno che non parli di un argomento inesistente nel web – ha ben poche possibilità di emergere, a differenza di uno di 6-700 parole, che è riuscito ad approfondire il tema che tratta;
  • qualità del testo: il post deve essere scritto in modo impeccabile sia dal punto di vista della grammatica sia da quello della veridicità. Testi di qualità emergono, poiché fanno un uso corretto delle parole chiave, sempre contestualizzate e mai abusate;
  • unicità del testo: post che parlano di argomenti poco conosciuti possono salire di posizione fra i risultati;
  • popolarità del testo: un buon post riceverà parecchi link e parecchie condivisioni nei social network e questo sarà premiato dai motori di ricerca.

Vecchi miei articoli ancora ai primi posti

  1. Quando usare le maiuscole del 23 novembre 2010: è al 2° posto.
  2. Come promuovere un libro online dell’11 gennaio 2011: è al 1° posto.
  3. Il primo scrittore della storia del 15 febbraio 2011: è al 1° posto fra quasi 17 milioni di risultati.
  4. Mostrare o raccontare? del 9 marzo 2011: è al 2° posto.
  5. Allo stato attuale delle cose del 20 marzo 2012: è al 1° posto.

Come riscrivere un vecchio post

Ha senso, innanzitutto, riscrivere un vecchio articolo? Sì e no. Prima di decidere bisogna considerare alcuni punti.

  • Definire la validità del testo: l’articolo scritto è ancora valido? Ossia: ciò che abbiamo scritto può ancora essere utile ai lettori o no? Esistono temi che “scadono” nel tempo. Per esempio una tecnica di marketing che adesso non sarebbe più attuabile o un tutorial che usa strumenti ormai sorpassati.
  • Analizzare la completezza del testo: l’articolo affronta il tema trattato in modo approfondito? O ne parla solo superficialmente?
  • Capire la sintonia fra blogger e testo: nel frattempo l’autore potrebbe aver cambiato opinione su ciò che ha scritto e il vecchio post non avrebbe più tanto senso nel suo blog.

Riscrivere un vecchio articolo

Una volta considerati i punti appena esposti, il blogger può quindi procedere a riscrivere il vecchio post. Ma non sarà una sovrascrittura, bensì una nuova scrittura. In che modo, dunque, riscrivere il vecchio testo?

  • Se il testo non è più valido: scrivere un nuovo articolo risolvendo gli stessi problemi ma con informazioni aggiornate e valide.
  • Se il testo non è completo: scrivere un nuovo articolo approfondendo il tema trattato nel vecchio post.
  • Se il blogger ha cambiato opinione: scrivere un nuovo articolo in cui il blogger presenta ai lettori le sue nuove idee sull’argomento.

In tutti e tre i casi è opportuno seguire questi passi:

  • Modificare il titolo, rendendolo più accattivante: non potete pubblicare due post con lo stesso titolo, che fra l’altro genererebbero confusione nel lettore.
  • Citare nel nuovo articolo il vecchio post, spiegando i motivi del nuovo: una forma di correttezza verso il lettore, che potrebbe aver letto il vecchio articolo.
  • Aggiungere una riga al vecchio post, invitando i lettori a leggere l’articolo aggiornato: in questo modo, se qualcuno capita nel vecchio post, non rischia di utilizzare informazioni non più valide.

Le vostre riscritture

Avete mai riscritto un vecchio articolo? Come vi siete comportati? Siete d’accordo con le affermazioni di Dario Vignali o preferite agire come ho suggerito io?

19 Commenti

  1. Giordana
    15 aprile 2013 alle 14:26 Rispondi

    Concordo con quanto sostieni. Ed effettivamente non sarei contenta di seguire un blog che ripropone sempre gli stessi contenuti… un po’ come non sono contenta di rivedere sempre gli stessi articoli riproposti dalle riviste (forse il motivo per cui non compro più riviste…)
    .

    • Daniele Imperi
      15 aprile 2013 alle 16:12 Rispondi

      Se succede nelle riviste è anche peggio, perché non sono gratis :)

  2. Lucia Donati
    15 aprile 2013 alle 14:55 Rispondi

    Se proprio non ho argomenti mi posso ispirare ad un vecchio post, magari approfondendo una voce/argomento. Riscriverli no, non mi piace l’idea. La tua è una buona analisi.

    • Daniele Imperi
      15 aprile 2013 alle 16:12 Rispondi

      Sì, anzi è anche bene riprendere vecchi post, se necessario.

  3. Cristiana Tumedei
    15 aprile 2013 alle 15:31 Rispondi

    Non mi è ancora capitato di riscrivere un articolo, ma il mio è un blog giovane per cui non è necessario. Ho il calendario editoriale già fissato per i prossimi mesi, però non escludo la possibilità di ritornare su alcuni temi per approfondirli.
    Riprendere un vecchio post e modificarlo come dice Dario mi sembra abbastanza complicato e non so quanto possa essere produttivo. La strategia che hai indicato tu mi sembra la più indicata. Anzi, credo possa intendersi come una valida soluzione per riportare in evidenza vecchi post e magari per migliorare la link building interna al blog.

    • Daniele Imperi
      15 aprile 2013 alle 16:13 Rispondi

      Grazie :)
      Esatto: nel modo che ho descritto è utile per la link building.

  4. Kinsy
    15 aprile 2013 alle 20:26 Rispondi

    Mi trovo perfettamente d’accordo con Dario Vignali. E’ brutto e scorretto riscrivere un vecchio post e spacciarlo per nuovo. Come lui stesso afferma, meglio scriverne uno nuovo, citando il vecchio e precisando perché si è deciso di affrontare di nuovo lo stesso tema trattato.

    • Daniele Imperi
      15 aprile 2013 alle 20:35 Rispondi

      Credo tu abbia capito l’esatto contrario :D

      • Kinsy
        15 aprile 2013 alle 20:43 Rispondi

        Si, scusa, rettifico: SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDO CON DANIELE!!!

  5. Alessandro Madeddu
    16 aprile 2013 alle 14:58 Rispondi

    Avevo già sentito di questa cosa che i post vanno “aggiornati” periodicamente per questioni di motori di ricerca. Sinceramente lascia un po’ perplesso anche me l’idea di mutare il contenuto di un post se questo è stato commentato: sarebbe come lasciare una discussione che non ha più il suo oggetto. Però un po’ ristrutturazione non potrà di certo far male – cambiare qualche frase per renderlo più chiaro o più scorrevole, aggiungere qualche link, magari una postilla alla fine, non saranno una gran novità o la fine del mondo, e magari aiutano poco o nulla, ma almeno non si snatura la discussione.

    • Daniele Imperi
      16 aprile 2013 alle 15:01 Rispondi

      Sì, hai ragione, una miglioria sull’impaginazione che non stravolga il post è accettabile, altrimenti come dici giustamente tu si snatura la discussione.

      • Alessandro Madeddu
        16 aprile 2013 alle 16:39 Rispondi

        Se si deve aggiornare un argomento in maniera radicale (che so, perché si è cambiato idea, o perché accaduto qualcosa di nuovo, o perché ci sono nuovi dati) non è meglio scrivere un post nuovo di zecca e mettere il link in quello vecchio avvertendo i lettori che eventualmente passassero da lì che c’è un post più recente?

        • Daniele Imperi
          16 aprile 2013 alle 17:28 Rispondi

          Certo, è proprio questa la mia filosofia. Capita, non certo spesso, che si cambi idea su qualcosa, ma non ha senso riscrivere il post cambiandone la data, ma scriverne uno nuovo e linkare il vecchio.

          • Alessandro Madeddu
            16 aprile 2013 alle 23:51

            Mi sembra, oltre che più onesto, anche più utile per tutti. Non è mai una buona idea sperare che il web ci confermi in un eterno presente… :) la rete ha la memoria lunga.

  6. Annarita
    20 aprile 2013 alle 16:12 Rispondi

    Io non ho mai riscritto i vecchi post. Aggiornamenti sì, ma riscritture assolutamente no. Poi il Web si aggiorna così velocemente che mettere un post “riscritto” è controproducente.

  7. Romina Tamerici
    8 maggio 2013 alle 00:11 Rispondi

    Non cambierei mai la data a un post per renderlo più “recente”. A volte mi capita di affrontare argomenti che ho già trattato per cambiare punto di vista o approfondire. In tal caso lo dichiaro e inserisco il link al vecchio post e in quello vecchio il link al nuovo.

  8. Come revisionare un vecchio post
    5 luglio 2013 alle 05:01 Rispondi

    […] fa ho parlato di come riscrivere un vecchio articolo del blog, suggerendo come agire quando il blogger non è più in linea con quanto ha scritto o quando si […]

  9. Articoli SempreVerde da Ripubblicare Più Volte sui Social Network
    21 marzo 2014 alle 11:46 Rispondi

    […] Nel caso di un contenuto non “sempreverde” ci sono alternative su come riscrivere un vecchio post. […]

  10. Basalt
    4 aprile 2014 alle 14:16 Rispondi

    Bel articolo, infatti è il dilemma che mi sono sempre posto, alla fine son giunto ad una conclusione ibrida, ovvero aggiornare i post solo se ci sono piccole novità, ma stravolgere completamente il testo no, preferisco aprirne uno nuovo linkando magari il vecchio.

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