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Ridefinire l’article marketing

Ridefinire l'article marketing

L’article marketing è una tecnica che ancora oggi fatica a esser compresa dai più, che la scambiano per comunicati stampa, articoli da blog, notizie dal mondo, testi pubblicitari e tutto ciò che di peggio può partorire la mente umana, tutto fuorché per il vero article marketing.

Eppure il significato è semplice: scrivere articoli unici, informativi e originali che siano di vero interesse e aiuto per i lettori e ottenere una ripubblicazione dell’articolo in uno o più siti. La firma dell’autore servirà da vero e unico veicolo per generare traffico al proprio sito.

Come viene inteso l’article marketing oggi

Sedicenti SEO e web marketer, che troppo spesso dimostrano di non conoscere neanche le basi della scrittura per il web, scrivono e propongono articoli di scarsissimo valore, con informazioni reperibili ovunque, col solo scopo di realizzare un’aleatoria link building.

Non si preoccupano di leggere i regolamenti, perché quasi tutte le directory di articoli confondono le varie tecniche di web marketing e mescolano comunicati stampa, articoli, recensioni e spazzatura testuale di vario genere.

Ne nasce quindi un calderone di testi che i motori di ricerca – e Google per primo – devono riuscire a valorizzare. E per valorizzare intendo attribuire a quei testi un valore per gli utenti, che si traduce in un rafforzamento della tematizzazione dei siti che pubblicano quegli articoli.

Ha senso continuare a creare campagne di article marketing, oggi? Alla luce dei nuovi aggiornamenti negli algoritmi di Google, quanto può essere utile scrivere un articolo informativo e pubblicarlo nelle directory di article marketing?

I pericoli dell’article marketing oggi

  • Come può considerare Google dieci articoli identici pubblicati in dieci siti differenti? Nove siti su dieci saranno considerati contenuti di scarso valore, perché già presenti in un altro sito.
  • Quanto può valere un link da quegli articoli identici? Nulla. Avrà un valore come collegamento diretto fra l’articolo e il sito linkato, ma nessun pagerank.
  • Chi sarà realmente interessato a leggere quegli articoli e a visitare i siti linkati? Pochissimi lettori.
  • Quanto efficaci sono gli articoli scritti oggi come article marketing e quanto sono utili agli utenti? Oltre il 90% degli articoli proposti come article marketing è scritto col solo pensiero di avere link, senza nessuna considerazione per l’utente.

L’article marketing della nuova era

Occorre dunque ridefinire l’article marketing, per far rinascere questa tecnica in una forma nuova, forse mai vista, dove devono valere alcuni fermi principi.

  • Unicità: basta ripubblicazione dell’articolo in più directory e in altri siti. Ogni testo dovrà comparire una sola volta nel web.
  • Valore ed efficacia: i testi dovranno essere realmente validi, scritti con passione e competenza. Dovranno contenere soluzioni, informazioni. Dovranno essere frutto di studi, ricerche, documentazioni. Devono valorizzare il sito che li ospiterà.
  • Lunghezza: almeno 500 parole, senza sconti. Gli articoli devono riuscire a completare l’argomento trattato, a interessare i lettori, a soddisfarli.
  • Struttura: l’article marketing è scrittura per il web, dunque ogni testo va strutturato secondo le regole della scrittura online, facendo uso di titoli e sottotitoli, di liste, di paragrafi.
  • Link: nessun link nel testo dell’articolo. L’autore avrà un link o più nella sua firma alla fine del testo. I link nell’articolo saranno eventualmente inseriti da chi userà quel testo, verso pagine interne al sito.
  • Firma dell’autore: nome e cognome e nessun nickname. La firma dovrà essere scritta come una minibiografia in grado di catturare l’attenzione e la curiosità dei lettori.

L’article marketing è un processo a lungo termine

Lo è sempre stato, ma in questa nuova veste lo sarà ancora di più. Chi lancerà una campagna di article marketing, però, avrà la certezza matematica di aver prodotto testi validi che nessun motore di ricerca potrà penalizzare e avrà realizzato nel contempo una link building efficace.

Come proporre l’article marketing del futuro

  1. Directory: le directory di articoli non potranno mostrare i testi per intero, poiché quei testi dovranno comparire in un solo sito. Pubblicheranno un estratto e il nome dell’autore. Quando l’articolo in questione sarà richiesto, quell’estratto sarà rimosso dalla directory.
  2. Autore: un autore di articoli può proporre in una pagina del proprio blog estratti di articoli da poter usare come article marketing, alla stessa maniera delle directory.

Quello che emerge è una sorta di content marketplace, in cui però valgono le regole della professionalità e della gratuità dei testi proposti – come avrebbe dovuto essere fin dall’inizio, mentre invece è stata mantenuta solo la gratuità.

Chi può scrivere article marketing

I copywriter, i web copywriter, i blogger con conoscenze indiscusse di scrittura per il web e di comunicazione online. Non si potrà né dovrà più fare article marketing senza una formazione adeguata.

L’article marketing ha lo scopo di migliorare l’immagine online di professionisti, aziende, siti. Se i testi proposti sono di scarso valore, quell’immagine sarà danneggiata irreparabilmente.

11 Commenti

  1. KINGO
    4 giugno 2013 alle 10:52 Rispondi

    Molto interessante, anche se a parole sostengono tutti le stesse cose che dici tu. Bisogna vedere poi chi predica bene e razzola male!

    Ad esempio, ecco un estratto dei principi SEO di webnode:

    Offrite ai vostri lettori informazioni concrete e rilevanti scritte in alta qualità.
    Nelle pagine del tuo sito devi usare parole chiave e frasi che sono spesso inserite dai tuoi clienti nei motori di ricerca.
    Collegati ad altri siti Link e ad altre fonti di informazione. In cambio cerca anche di ottenere dei collegamenti da altri siti.
    Rintraccia ed analizza che via usano i visitatori per trovarti, che cosa stavano cernado e se lo hanno trovato o meno.
    Crea pagine Web apposite per particolari beni o servizi. Non cercare di vendere tutto a tutti in un solo posto.
    Registra il tuo sito negli elenchi Web ed Aziendali.
    Coopera con altre aziende e siti collegandovi a vicenda. Non comprare mai Links, i motori di ricerca potrebbero penalizzarti!
    Non utilizzare pratiche illegali o proibite, i motori di ricerca potrebbero completamente ignorare il tuo sito.
    Aggiorna il tuo sito regolarmente e aggiungi contenuti freschi, permetti che altre persone ti aiutino nel tuo sito.

    Al di la degli errori di ortografia gia’ presenti in queste linee guida, mi piacerebbe trovare un sito webnode che rispetti questi principi!
    E lo stesso vale per tutti gli altri, a cominciare dal tanto reclamizzato 1&1…

    • Daniele Imperi
      4 giugno 2013 alle 11:25 Rispondi

      Se vuoi un sito professionale, strumenti come webnode non ti servono a nulla. :)
      Un sito creato con piattaforme del genere ha mille limitazioni, che uno creato da un professionista non ha.

      L’article marketing è comunque altro. Una pratica che attui quando hai già un sito.

      • KINGO
        4 giugno 2013 alle 11:31 Rispondi

        Infatti sto parlando anch’io di quando il sito e’ gia’ avviato.
        Su webnode prima ti lasciano fare il sito gratis, e poi te lo ottimizzano a pagamento secondo i sacrosanti principi che ti ho elencato. Con risultati… che si vedono!

  2. Cristiana Tumedei
    6 giugno 2013 alle 20:50 Rispondi

    Quello dell’article marketing è un tema piuttosto delicato e mi sembra che tu l’abbia affrontato nel modo giusto. Pure io noto tanto pressapochismo nello svolgere questa pratica. La logica di scrivere un numero indefinito di articoli uguali – o simili – e di ripubblicarli su più siti è inutile e controproducente.

    Il fatto è che si è soliti intendere l’article marketing come una mera pratica di link building. Nessuno considera l’utilità di quel collegamento e, soprattutto, il valore del testo che immette in rete.

    Si tratta di una pessima abitudine e sono convinta che le soluzioni che tu proponi siano valide, per varie ragioni. Provo a riassumerle:
    – l’attenzione al valore del testo pubblicato;
    – l’utilità dello stesso e, quindi, la percezione di esso da parte degli utenti;
    – la possibilità di valorizzare i siti su cui vengono pubblicati;
    – la reale probabilità che il lettore, traendo un beneficio da quel contenuto, si interessi a noi e a quello che stiamo dicendo.

    In sostanza, si tratta di stabilire dei confini rigidi tra quella che può essere un’attività di pubbliche relazioni online (comunicati stampa e contatti coi media digitali, volendo estremizzare) e l’article marketing come strategia di comunicazione volta a incrementare l’autorevolezza del suo autore e di chi ne è promotore.

    Il problema è che si tratta di un mal costume – passami il termine, ti prego – ormai diffuso sul web e abusato, soprattutto da chi non conosce pienamente la materia. Per questo credo sia importante occuparsi di informazione in questo senso, e tu hai fatto benissimo a scrivere un post del genere. Speriamo che venga letto da chi di dovere ;)

    • Daniele Imperi
      6 giugno 2013 alle 21:20 Rispondi

      Gli ultimi due punti che hai elencato sono proprio ciò a cui nessuno pensa quando si dedica all’article marketing.

      La parola malcostume è invece azzeccatissima: è proprio così. E io, che gestisco una directory di article marketing e che ne ho visitate parecchie, te lo confermo in pieno.

      Sai qual è il problema? Manca la fomazione nel web marketing. Le aziende assegnano il compito a gente incapace – nel senso che non è formata – di gestire la promozione online, quando invece andrebbe fatto da professionisti, per la delicatezza dell’operazione.

      • Cristiana Tumedei
        6 giugno 2013 alle 21:23 Rispondi

        Infatti sono convinta che nel nostro comparto manchi completamente l’attenzione verso la formazione. Il punto è che chi ti prepara sono altri operatori del settore. E tu pensi che abbiano interesse a condividere con te tutte le buone norme, i segreti e le regole che muovono l’ambiente digitale? Tutt’altro!

        Senza contare il problema che nasce quando ti imbatti in professionisti improvvisati. Guarda, in questo caso meglio evitare. Sul serio!

        • Daniele Imperi
          6 giugno 2013 alle 21:26 Rispondi

          Questo argomento – sulla formazione che manca, ecc. – potresti affrontarlo – se non ci hai già pensato – nel tuo nuovo progetto.

          Concordo sul fatto che alcuni professionisti si tengano per sé ciò che sanno e questo, secondo me, danneggia sia il campo sia l’informazione in generale. E danneggia il web.

          Ma noi ce ne freghiamo e condividiamo ciò che sappiamo.

          • Cristiana Tumedei
            6 giugno 2013 alle 21:29

            Imperi, ti preannuncio che un’intera sezione del nuovo progetto verterà proprio su queste tematiche. E il tutto, naturalmente, convoglierà pure su QuiCopy che diventerà il mio piccolo satellite.

            Come vedi, la vena di follia c’è. Il resto manca, purtroppo ;)

  3. Daniele Imperi
    6 giugno 2013 alle 21:30 Rispondi

    Cristiana Tumedei

    Imperi, ti preannuncio che un’intera sezione del nuovo progetto verterà proprio su queste tematiche. E il tutto, naturalmente, convoglierà pure su QuiCopy che diventerà il mio piccolo satellite.

    Come vedi, la vena di follia c’è. Il resto manca, purtroppo ;)

    Immaginavo che ci avevi pensato ;)

    Bene, non vedo l’ora di leggere. Largo spazio alla follia, dunque :D

  4. Leonardo Guerrini
    12 ottobre 2013 alle 14:34 Rispondi

    Quanta confusione sugli article marketing, hai proprio ragione! Sono d’accordo con te anche quando dici che l’article marketing è un progetto a lungo termine. Complimenti per il bel post!

    Leonardo

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