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L’arte del riciclo nel content marketing

Riciclo nel content marketing
Di solito, quando si parla di riciclare i contenuti, diamo a questo termine un significato negativo. Ho visto un vero e proprio riciclo su Problogger – e ne parlai su Penna blu tempo fa: lo chiamarono Problogger Reboot, che suona un po’ come il Rai Rewind… una replica, insomma, riproposero gli stessi post, con l’aggiunta di uno o due paragrafi di premessa.

Ma riciclare contenuti deve avere un sapore ecologico nel web: prendere un vecchio contenuto e ridargli vita in una nuova forma, rinnovandolo e creando così un contenuto nuovo e ancora utile.

Content curation: il riciclo con valore aggiunto

La cura dei contenuti è forse uno dei modi più veloci per riproporre un vecchio contenuto, ma in realtà è tutt’altro che semplice come tecnica, almeno se vogliamo fare content curation in modo originale, utile e soprattutto valorizzando i contenuti che citiamo.

Ho parlato nel sottotitolo di un valore aggiunto nel riciclo: è proprio questo che intendo per originale e utile. Un tempo, nel mio blog Penna blu, pubblicavo a inizio di ogni mese un post in cui riproponevo il meglio del blog del mese precedente, ma non era un modo redditizio di fare content curation: titolo, estratto del post e link. Una breve introduzione a inizio post e finiva lì.

Un giorno tornerò in modo approfondito sulla cura dei contenuti, ma se scegliete questa tecnica, non limitatevi a una pura citazione dei vecchi post, ché non porta a nulla.

Riscrivere un vecchio contenuto: come e perché

Quando scadono i contenuti? Sì, perché anche se parliamo degli evergreen, non possono essere validi dopo anni. Tutto cambia: cambia la comunicazione, cambiamo noi, cambia il web, cambia la percezione che abbiamo di tutto ciò che ci circonda, cambia la nostra nicchia.

Sì, i contenuti possono davvero essere immortali, resistere al tempo e alle intemperie, all’evoluzione della rete: e per ottenere l’eternità devono evolversi. Ho selezionato 5 metodi da usare per riscrivere vecchi contenuti per renderli sempre vivi e in buona salute.

Cambiare prospettiva

Avete mai pensato di scrivere un articolo modificandone il punto di vista? Il contenuto cambia radicalmente. State analizzando la questione da un altro lato. Non sono solo gli oggetti a essere composti di 3 o più lati, ma anche i concetti.

Alcune volte è sufficiente considerare l’esatto contrario di ciò che avete già scritto, altre invece dovete sforzarvi e guardare quel contenuto più approfonditamente, scovandone tutte le sfaccettature.

Un esempio di cambio di prospettiva nei contenuti

Su Penna blu ho pubblicato un articolo su come promuovere un libro online e due settimane dopo ho scritto l’esatto opposto, cioè come NON promuovere un libro online.

Aggiornare il contenuto

Siamo sempre d’accordo su ciò che abbiamo scritto? Io no, per esempio, e sono convinto che anche per voi sia così. Ma è normale, come ho detto prima le idee cambiano, no? La nostra stessa esperienza ci permette di vedere le cose in un’altra ottica.

Quando aggiornare un contenuto?

Quando abbiamo cambiato idea, appunto, o quando quello che abbiamo scritto non è più valido. Se scriviamo una guida, quella guida dovrà per forza essere aggiornata. Come i tutorial. O gli articoli sulla SEO o sui social media.

Come aggiornare un vecchio contenuto?

Su Penna blu ho parlato di come riscrivere un vecchio articolo del blog, spiegando perché non va sovrascritto con la data aggiornata, ma va scritto di nuovo linkando il vecchio.

Cambiare target

Per chi abbiamo scritto quei contenuti? Per un pubblico preciso, sicuramente. Ora, dobbiamo considerare che esistono in genere due tipologie di utenti online: quelli esperti e quello meno esperti (gli americani li chiamano senza mezzi termini dummies, i negati).

Detto questo, è facile intuire che siamo di fronte a due tipi differenti di comunicazione. Quindi dobbiamo creare due contenuti differenti per quei lettori. Anni fa scrissi la guida a WordPress per principianti, a cui potrebbe seguire una guida avanzata a WordPress.

Ma secondo me esiste anche un terzo tipo di utente: quello che ha sempre fretta e non ha tempo di leggere, o magari neanche voglia di farlo. Questi utenti hanno bisogno di altri contenuti, quelli visuali.

Trasformare vecchi contenuti in una serie di post

Prendendo questo post come esempio, ho la possibilità di scrivere una serie di 12 articoli su come usare l’arte del riciclo nel content marketing. Un post è già scritto nell’altro blog, ok, ma ne restano comunque undici. E magari li scriverò.

Ogni articolo del blog racchiude una serie di sotto-argomenti che ne definiscono il tema principale. Ognuno di quei sotto-argomenti può trasformarsi in un nuovo articolo.

Creare una pagina di FAQ

Facciamo un esperimento: questo post quante domande pone al lettore?

  1. Perché devo riciclare i vecchi contenuti?
  2. Dove li pubblico?
  3. Sono davvero utili all’utente?
  4. Non sono contenuti duplicati?
  5. È importante lato SEO?
  6. Devo linkare fra loro il nuovo e il vecchio contenuto?
  7. Non rischio di scrivere cose fritte e rifritte?
  8. Devo riscrivere un vecchio contenuto ogni volta che cambio idea?
  9. Riproporre vecchi contenuti tematizza meglio il mio blog?
  10. Quante conversioni avranno?

Dieci domande. Un post di FAQ, le classiche domande frequenti. Io le ho scritte di getto e quindi possono essere migliorate o anche aumentate. E le domande sono come le ciliegie: una tira l’altra. Alla fine potreste trovare idee per scrivere altri contenuti da quelle domande.

Declinare i vecchi contenuti in altri canali

Non esiste solo il blog per veicolare i nostri messaggi, per definire la nostra presenza online. Abbiamo altri due canali per far sentire la nostra voce: i nostri profili sociali e l’email marketing.

I contenuti per il social media marketing

Pura condivisione sui social media? Oggi possiamo automatizzare i nostri profili sociali, basta pubblicare e il nostro post finisce ovunque. Ma questo non si chiama social media marketing.

Diamo forza ai nostri contenuti. Prendiamone uno qualsiasi che abbiamo creato e ridiamogli vita su Twitter o Google+. Scriviamo un testo nuovo, lungo quanto basta, e quel link piazzato avrà non solo un senso, ma anche una sua forza e efficacia.

I contenuti per la newsletter

L’email marketing non è facile da imparare e gestire, però potremmo creare contenuti per la nostra newsletter usando quelli vecchi pubblicati nel blog, sempre ricordando che riciclo significa produrre qualcosa di nuovo usando il vecchio.

Trasformare vecchi contenuti in altri formati

Prima ho parlato di quegli utenti che hanno poco tempo per consumare i nostri contenuti. Quel tipo di lettore ha bisogno di contenuti immediati, visuali quindi, che velocizzino il tempo di lettura e comprensione.

I quattro metodi che seguono per riciclare vecchi contenuti richiedono tempo e competenze specifiche per realizzarli. Ma sono tipologie di contenuti che possono diventare virali.

Infografiche

Oggi vanno di moda, sono molto diffuse su Pinterest. Condensare un post o un qualsiasi altro contenuto in un’infografica permette di creare contenuti nuovi – magari con aggiornamenti e altri dati importanti – e di declinarli in altri canali.

Slide

A metà fra video e infografica, potremmo dire. Una serie di post su un argomento trova nuova sede e nuova vita in una serie di slide che, come un video muto, scorrono davanti al lettore focalizzandone l’attenzione sui punti principali e fondamentali dell’argomento.

Video

L’uso dei video non ha praticamente confini. Potete mettervi davanti la telecamera e parlare di un tema già trattato nel blog offrendo nuovi spunti di riflessione. Oppure creare un video esplicativo di un contenuto già scritto, rendendo l’argomento più immediato.

Ebook

La realizzazione di un ebook è una delle strategie di content marketing più importanti, secondo me, anche se richiede molto lavoro. Posso qui parlare della mia esperienza, di come ho riutilizzato vecchi contenuti per trasformarli in un ebook.

Su Penna blu avevo pubblicato 5 post su come scrivere titoli. Poi ho deciso di farne un ebook, ma non ho incollato i vecchi articoli in un nuovo file, ho seguito un metodo di lavoro professionale.

  • Ho revisionato quei 5 post: eliminando il superfluo, cambiando qualcosa e aggiungendo altro. Un post è un post e ha un tipo preciso di comunicazione, ma un ebook è un libro e ne ha una diversa.
  • Ho scritto nuovi contenuti appositamente per l’ebook: sono così nate 3 appendici.
  • Ho scritto una premessa, in cui spiegavo che si trattava di un ebook prodotto a partire da vecchi contenuti.
  • Ho creato una copertina.
  • Ho rilasciato l’ebook in 3 formati: epub, mobi e pdf.

Se vi interessa, su Penna blu ho scritto un articolo che vi guiderà a realizzare il vostro ebook.

Come riciclate i vostri vecchi contenuti?

Quali tecniche usate per dare nuova vita ai contenuti già pubblicati? Oppure preferite dimenticarli e non metterci più mano?

4 Commenti

  1. Alessandro Pozzetti | APclick
    2 aprile 2014 alle 09:20 Rispondi

    Riciclare i contenuti ripubblicandoli, per me, non è buona cosa. Aggiornarli rivedendo concetti e riproporli con la propagazione sui social, lo vedo più adatto.
    L’idea di raccoglierli in un e-book, è sicuramente la migliore ;)

    • Daniele
      2 aprile 2014 alle 09:37 Rispondi

      Neanche per me, spero non sia passato questo messaggio, perché volevo dire l’esatto contrario :)

  2. Lorenzo Brigatti
    2 aprile 2014 alle 10:41 Rispondi

    Sono d’accordo con la tua analisi.
    Se riproponi lo stesso contenuto senza spunti nuovi, stai mancando di rispetto ai tuoi lettori.
    E poi Internet è pieno di contenuti simili, dare punti di vista nuovi è fondamentale per conquistarsi nuovi lettori. Perché dovrebbero leggere il tuo sito/blog, quando ce ne sono molti altri più famosi (e magari percepiti come più credibili) a disposizione?

    PS: ti leggo sia qui che su Pennablu ed è evidente che non hai questo problema! ;)

    • Daniele
      2 aprile 2014 alle 10:47 Rispondi

      Ciao Lorenzo, benvenuto anche qui :)

      Oggi siamo sovraccaricati da informazioni e cerchiamo sempre novità, quindi il problema principale da affrontare è proprio questo: come offrire nuovi spunti ai lettori.
      Grazie per leggermi ovunque :)

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