Rendi la tua scrittura un successo

3 parole per il 2013

Finora hai trovato le 3 parole che ti aiuteranno a migliorare la scrittura, hai capito di essere uno scrittore e hai individuato i 4 pilastri della tua scrittura: scrivere nel 2013 sarà più semplice, non perché scrivere è diventato facile – non lo sarà mai – ma perché ora scrivi con nuove consapevolezze.

Voglio iniziare con una frase in cui mi sono sempre immedesimato, frase che è diventata celebre in breve tempo. Parlo di ciò che Tyrion Lannister, uno dei migliori personaggi della saga Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin, ha detto a Jon Snow, il figlio bastardo di Eddard Stark.

Never forget what you are, for surely the world will not. Make it your strength. Then it can never be your weakness. Armor yourself in it, and it will never be used to hurt you.

“Mai dimenticare ciò che sei, perché sicuramente il mondo non lo farà. Fanne la tua forza. Così non potrà mai essere la tua debolezza. Corazzati in essa e non sarà mai usata per colpirti.”

La traduzione è mia, letterale e non poetica come alcune che circolano, ma ho preferito usare parole mie e non di altri. Il succo di ciò che è stato detto è però chiaro.

Se sarai te stesso, se abbandonerai cliché e mode, se non avrai paura di osare e di scrivere ciò che hai dentro, per quanto possa essere crudo, scioccante, inquietante, morboso, tremendo – e non parlo necessariamente di storie horror, ma in generale – se scriverai ciò che senti, allora la strada verso il tuo successo sarà segnata. Non significa che chiunque seguirà questo metodo avrà successo: vale sempre il discorso sulla validità dello scrittore e di ciò che scrive.

Tu sei Jon Snow

  • Non dimenticare chi sei: sei ciò che scrivi e chi ti legge ti conosce. I tuoi lettori non dimenticheranno ciò che hai scritto e ciò che rappresenti. Non dimenticarlo neanche tu.
  • Fanne la tua forza: è proprio questa la forza della tua scrittura e del tuo essere scrittore. È la tua identità. Ciò che scrivi non potrà mai essere una tua debolezza.
  • La tua scrittura è la tua armatura: nessuno potrà colpirti su ciò che ti appartiene, su ciò che scrivi come flusso di emozioni, sensazioni, pensieri, sogni, desideri, paure, filosofie, convinzioni che provengono da te.

La tua scrittura è parte integrante di te come scrittore, ma anche di te come essere umano. La tua scrittura è umana. Scrivere deve diventare il tuo diretto collegamento con l’inconscio. Perché è da lì che parte tutto.

Libera la tua scrittura

Finché la tua scrittura resterà ancorata a modelli comportamentali e culturali, che derivano unicamente da influssi ricevuti durante la crescita, non riuscirai mai a essere te stesso né a scrivere ciò che sei.

  • La scrittura non ha bisogno di catene.
  • La scrittura non ha bisogno di imposizioni.
  • La scrittura non ha bisogno di essere rinchiusa.
  • La scrittura deve essere libera.

È questo che fa della scrittura – della tua scrittura – un’arte. Altrimenti è solo una pura espressione di ciò che altri – famiglia, scuola, lavoro, religione, società, amicizie – desiderano, pensano, vogliono.

Ma è anche ciò che vuoi tu?

Vuoi scrivere ciò che fa contenti e felici i tuoi vicini o vuoi scrivere ciò che realmente è dentro di te, ciò che spinge per uscire e trasformarsi in parole e storie da raccontare?

Se propendi per la seconda opzione – come deve essere – allora c’è soltanto una cosa che ti resta da fare.

Liberare la tua scrittura.

Pubblica ciò che scrivi

Se scrivere è davvero il tuo sogno, allora altri devono leggere ciò che scrivi. È il momento di mettersi in gioco. Di uscire allo scoperto. Di farsi dei lettori, degli amici e anche, perché no?, dei nemici. Perché chi scrive attira simpatie ma anche antipatie. Considera queste ultime come partite diversamente vinte.

Pubblica ciò che scrivi. La pubblicazione è il primo passo per rendere la tua scrittura un successo, altrimenti non sarà niente più che un solitario giocato da te nella malinconia della tua stanza. A noi interessa invece una partita a poker all’ultima moneta. A noi interessano veri giocatori, che sanno rischiare, puntare, bluffare anche, che sanno quindi giocare e vincere.

Non scrivere per la massa

Non piegarti al commercio. Non piegarti alle tendenze di mercato. Non scendere a compromessi che rovineranno la tua immagine: se scrivi ciò che vuole la massa, e non ciò che vuoi tu, avrai ceduto, avrai dimostrato la tua debolezza.

Un solo lettore conta

Se anche un solo lettore – uno e nessun altro – è pronto a leggere ciò che scrivi, è pronto perfino a spendere soldi e non solo tempo per leggere le tue storie, avrai fatto centro.

È un’esagerazione, ma ha una sua logica: ogni scrittore ha la sua nicchia di lettori. Alcune nicchie sono più ampie di altre, altre ancora si intersecano, altre sono lontanissime fra di loro. Ma sono pur sempre nicchie.

E le nicchie possono espandersi.

Grazie al passaparola.

Inventa il tuo futuro

C’è un articolo di Seth Godin intitolato “Due tipi di errori”:

C’è l’errore nell’eccedere nella difesa dello status quo, l’errore di investire troppo tempo ed energia a lasciare le cose come stanno.

E poi c’è l’errore commesso mentre si inventa il futuro, l’errore dei piccoli esperimenti andati male.

Quasi mai siamo danneggiati dal secondo tipo di errore e ancora persistiamo nel commettere il primo tipo, ancora e ancora.

Quanto è profondo questo pensiero? E quanto veritiero?

Finora come scrittore hai commesso l’errore del primo tipo. Ne abbiamo già parlato. Ma quell’errore va lasciato al 2012. Oggi, nel 2013, è venuto il momento di commettere il secondo tipo di errore.

Quello dei piccoli esperimenti. Chiamali come vuoi, ma si tratta di iniziare a creare tanti e continui piccoli cambiamenti nella tua scrittura e nella tua vita di scrittore. Qualcuno andrà male, qualcuno non porterà nulla. Qualcuno farà centro.

È ora di inventare il tuo futuro di scrittore.

Come rendere la scrittura un successo

L’esercizio da fare, questa volta, è più complesso e lungo. È un esercizio che innesca un processo di crescita e cambiamento. Puoi mettere per iscritto tutti i passi che intendi compiere per iniziare e completare questo processo. Ecco alcuni consigli.

  • Individua una frase o una citazione di uno scrittore che ti rappresenta come persona. O anche una frase di un blogger che stimi, perché qualsiasi frase – come abbiamo visto – può adattarsi alla scrittura. Scrivi un post in cui relazioni la frase con la tua attività di scrittore.
  • Fa’ di quella frase la tua filosofia di vita e di conseguenza la tua filosofia letteraria. Impegnati, nelle prossime settimane, a portare avanti ciò che quella frase è riuscita a innescare nella tua volontà.
  • Scopri ciò che avresti sempre voluto scrivere ma non hai mai osato farlo. Non sarà difficile trovarlo. È nascosto anche nelle tue letture e magari ci sono libri che ti attirano ma non hai ancora osato affrontare. Leggi quei libri e pubblica le tue impressioni nel tuo blog. Relazionale con la tua scrittura. Scrivi il racconto che non hai mai scritto finora.
  • Scrivi e pubblica. Non pensare alla massa. Pensa all’unico lettore – non importa se esiste né se ne hai un milione. Scrivi col pensiero di accontentarne solo uno.
  • Scopri l’errore che hai sempre commesso finora. Scopri ciò che invece avresti voluto fare ma hai sempre rimandato. Scrivi un post in cui descrivi questo errore che ha solo rallentato la tua attività di scrittore, che ha impedito di farti emergere. Scrivi un post su ciò che intendi fare per commettere il famoso errore del secondo tipo.

Un consiglio da Mahatma Gandhi

Ti lascio con una frase storica di Gandhi, frase pronunciata per altri e più alti fini, ma che ora prendo in prestito per adattarla alla scrittura.

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.

La conosci?

Sii il cambiamento che vuoi vedere in te stesso come scrittore.

Sii il cambiamento nella tua scrittura.

Categoria postPublicato in Scrittura - Data post24 gennaio 2013 - Commenti53 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Shiningstar 24 gennaio 2013 at 11:27

    Ciao Daniele,
    come sempre, articolo molto interessante. L’ho letto con attenzione; durante la giornata ci rifletterò su. Stavolta dovrò fare un’analisi molto più approfondita rispetto alle altre ma è una sfida (con me stessa) che intendo accettare.
    Buona giornata :)

  • Sara Durantini 24 gennaio 2013 at 11:52

    Che bel post, ti rivolgi a noi ma parli anche e soprattutto di te e del tuo rapporto con la scrittura. Ti apri più del solito, almeno questo è quello che ho percepito.
    Come dici tu è un esercizio complesso quello che tu dici, dobbiamo affondare le mani nel fango che abbiamo dentro (come disse un mio amico tempo fa) e volte questo fa paura oppure ci mette in imbarazzo. Anche questa volta mi metterò in gioco ma credo che prima debba concentrarmi, poi un bel respiro…

  • Lucia Donati 24 gennaio 2013 at 14:47

    A suo tempo in vari post anc’io mi sono espressa su alcuni di questi argomenti con simili pensieri: essere sé stessi e non scrivere per la massa; avere il proprio metro per definire il successo; pubblicare con coraggio. Il valore anche di un solo lettore è indubbio. Più difficile liberare la scrittura da tutti i condizionamenti esterni: bisognerebbe essere persone libere da ogni abitudine e da influenze imposte fin dall’infanzia…: è possibile in parte se si è persone particolari. Da ultimo: conosco bene la frase di Ghandi. Essere non è diventare, è essere e basta.

  • Cristiana Tumedei 24 gennaio 2013 at 16:01

    Scrivere nel 2013 sta diventando un percorso sempre più avvincente! Gli esercizi che ci chiedi di fare oggi sono molto impegnativi e stimolanti. Credo che seguirò un ordine diverso rispetto a quello proposto, ma li terminerò tutti spero! :)

  • Alessandro C. 24 gennaio 2013 at 18:36

    il mio stile mi piace, ma temo di essere un po’ troppo volgare, porcaputt…

  • Alessandro Madeddu 24 gennaio 2013 at 21:31

    Questa volta passo: lo stile “life coach” non si adatta bene con la mia vita, la quale ha una certa familiarità con sconfitte e fallimenti :)

    • Daniele Imperi 25 gennaio 2013 at 08:25

      Proprio per questo motivo dovresti continuare…

      • Alessandro Madeddu 25 gennaio 2013 at 10:18

        Ma la sconfitta è un’amante gelosa, Daniele: non ti perdona un tradimento, e nemmeno di aver guardato le gambe di una studentessa che passava per strada.

  • Gio 24 gennaio 2013 at 23:56

    bellissimo!! e poi inizi da una frase stupenda di uno dei miei libri preferiti! ci provero’ subito con il tuo esercizio, e giro anche il tuo articolo ad un mio caro amico che so che scrive ma ancora non pubblica! E visto che la frase arriva da Games of Thrones so che lo ispirera’ parecchio! :)

  • Francesca 25 gennaio 2013 at 01:01

    Caro Daniele, sono sbalordita! Ti ho scoperto da poco e, grazie ai tuoi post precedenti ho iniziato un percorso di scoperta sulla mia (eventuale) scrittura (credo). Ho partecipato a “Tu, scrittore” e “La tua scrittura in quattro punti”, poi ho iniziato a riflettere e metabolizzare. Sta sera ho pensato di scrivere un raccontino (come altre 100.000 volte) solo che l’ho fatto davvero e l’ho anche pubblicato sul mio blog! Poi sono venuta qui e ho trovato questo tuo nuovo invito… Coincidenze? Strane le alchimie di Pennablu e del perfido Daniele Imperi… Ora mastico anche questo post e poi partecipo anch’io! Stai creando un mostro!!!! :D

  • [...] Rendi la tua scrittura un successo http://t.co/I1BM3Z86  [...]

  • Kinsy 25 gennaio 2013 at 13:54

    Sto meditando…

  • Angelo 25 gennaio 2013 at 23:29

    Ciao Daniele.

    Mi piace il percorso che stai proponendo. Ho appena iniziato a seguirlo dall’inizio sul mio blog. Spero di riuscire a recuperare presto l’arretrato ;)

    • Daniele Imperi 26 gennaio 2013 at 08:45

      Ciao Angelo e benvenuto :)
      Grazie, leggo i tuoi contributo e li inserisco fra le adesioni.

  • Romina Tamerici 25 gennaio 2013 at 23:58

    Un post davvero forte! Caspita, quanta energia! Pensavo di leggerlo e fare subito l’esercizio, ma ogni volta è sempre più difficile… mah, mi sa che in nottata non riuscirò a trovare le parole giuste, comunque prima o poi arrivo!

    Mi piace molto la citazione finale!

  • Giuliana 26 gennaio 2013 at 00:08

    Questo articolo è davvero ispirante.
    Scrivere lasciandosi andare, senza freni, senza barriere e privi del tutto di paure… E’ un pensiero che esalta e terrorizza al tempo stesso…
    Mi metto all’opera ;)

  • Davide Quetti 26 gennaio 2013 at 12:02

    Partecipo anch’io con http://neodqu.blogspot.it/2013/01/uadfl.html.

  • Sara Durantini 26 gennaio 2013 at 18:16

    Ecco il link al mio post http://corsierincorsi.blogspot.it/2013/01/da-calvino-keret-per-una-scrittura-di.html

  • Aislinn 28 gennaio 2013 at 11:48

    http://aislinndreams.blogspot.it/2013/01/this-is-who-i-really-am-inside.html Ecco qua. E così ho recuperato ^^

  • Francesca 31 gennaio 2013 at 10:45

    Sempre più difficile, sempre più utile. Avanti così! :) Eccomi: http://cartatraccia.wordpress.com/2013/01/31/scrivere-nel-2013-04-rendi-la-tua-scrittura-un-successo-1-la-citazione/
    (Ex-Two spirits, mi sono trasferita su un blog wordpress)

  • Shiningstar 31 gennaio 2013 at 17:49

    Sto pensando, elaborando e cercando di scrivere; entro domani sera linkerò il post; mi ci vuole un po’, ma alla fine ce la farò anche io :)

  • [...] Continua a leggere Rendi la tua scrittura un successo. [...]

  • [...] Bene, rieccomi qui. Anche questa settimana ho accettato la “sfida” lanciata da Daniele Imperi con il suo articolo “Rendi la tua scrittura un successo“. [...]

  • Kinsy 8 febbraio 2013 at 14:04

    In ritardo, ma ecco il mio contributo:
    http://www.atelierdiscrittura.blogspot.it/2013/02/il-silenzio-mi-uccide.html

  • Davide Q. 11 marzo 2013 at 20:28

    Il mio contributo è questo: http://neodqu.blogspot.com/2013/02/lsdsn.html

    • Davide Q. 11 marzo 2013 at 20:28

      Per quanto riguarda la storia da scrivere…

      • Davide Q. 11 marzo 2013 at 20:54

        Per i due errori (premetto che non so se ho capito bene l’esercizio), ho scritto http://neodqu.blogspot.it/2013/03/errori-da-scrittore.html

  • Mirella Pegoraro 12 marzo 2013 at 18:57

    Ciao Daniele, sei bravo a consigliarci di scrivere così… a liberare la scrittura con la fantasia… a essere noi stessi. Solo che, se scrivo in questo modo sono troppo semplice. Sai, con la semplicità non è che vai tanto lontano, puoi accontentare un pubblico giovane, ma ti fermi lì. Vorrei qualcosa di più… Ho tanto da imparare ancora.
    Grazie, ciao alla prossima.

  • Michele 3 maggio 2013 at 18:25

    Ho scoperto da poco il tuo blog. Ne ho trovati alcuni che dànno consigli come i tuoi, ma devo dire che sotto c’è un velato disfattismo, come a scoraggiare chi vuole cimentarsi con la scrittura. In penna blu, ci sono consigli e commenti che, non so, INVOGLIANO. Merita di essere spulciato fino in fondo. Forse commenterò poco ma seguirò il blog appassionatamente. Complimenti per questo articolo e per il blog. Sono sicuro che aiuterà tanto. Grazie…

  • Paola 22 maggio 2013 at 13:50

    Grazie per le belle cose che scrivi, come le scrivi e le “dritte” che dai, ci sono cose di cui farò realmente tesoro; sto aprendo un blog e i tuoi consigli sono veramente preziosi!!!

  • Antonio 13 giugno 2013 at 22:54

    Mi piace! ;-)

  • Ida Pazzi 4 luglio 2013 at 19:04

    Mi piace, molto esaustivo ed incoraggiante!

  • barbagallomariella 17 luglio 2013 at 21:44

    perfetto e utile

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