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Rendi effettivi i tuoi miglioramenti

3 parole per il 2013

Siamo giunti alla fine del programma di scrittura Scrivere nel 2013. È dunque ora di fare il punto della situazione: scrivi? Sei uno scrittore? Stai cambiando in meglio? Hai capito dove agire e cosa fare?

In questo ultimo capitolo – che non è un vero e proprio ripasso di quelli precedenti – prendo in esame 3 atteggiamenti dello scrittore che vuole emergere:

  1. la sua condizione attuale
  2. la presa di coscienza di questa condizione
  3. la costruzione della sua carriera.

#1 – La sicurezza dell’isola

Non tentare nulla perché è più sicuro così. Questa è una voce che forse non senti, ma esiste. È una voce che nasce dentro di te e ti dice che la tua isola vive pacifica e senza problemi. Dunque, perché rischiare? Perché interrompere il corso naturale delle cose?

La sicurezza dell’isola ti piace, perché non comporta nulla. Devi solo continuare come hai fatto finora: vivere come un perfetto sconosciuto che sogna di diventare lo scrittore che non sarà mai. Sarai però un vorace lettore di libri scritti e pubblicati da chi ha deciso di fuggire dall’isola, di non essere più un naufrago ma un navigatore.

Ma tu non devi preoccuparti di questo:

  • hai paura dell’acqua;
  • soffri di mal di mare;
  • non sai costruire una zattera;
  • non sai orientarti;
  • non sai dove andare.

E chissà quanti altri motivi validi – scuse – hai per non abbandonare la sicurezza dell’isola.

Affronta le tue paure

Hai 3 parole per vincere le paure:

  1. Sincerità: non mentire a te stesso. Sai chi sei, cosa scrivi, cosa puoi fare, come puoi farlo.
  2. Umiltà: riconosci i tuoi limiti, i tuoi errori, le tue lacune.
  3. Autocontrollo: capisci e agisci. Comprendi chi sei veramente e agisci di conseguenza. Controlla la tua volontà, controlla le tue decisioni, controlla la tua vita.

#2 – Accetta il tuo status

L’accettazione del proprio status di scrittori sognanti – non esistono, come abbiamo visto, gli aspiranti scrittori, ma solo quelli che sognano di diventare scrittori e quelli che lo sono – è un grande passo avanti per migliorare la propria scrittura.

Non si tratta di sconfitta accettare la propria identità di perdente, di scrittore mediocre – non mediocre nello stile e nel linguaggio, ma nell’azione e nella decisione – ma, anzi, dell’esatto contrario: è una piccola vittoria, perché segna un punto di inizio.

Accettare il tuo status ti permette di guardarti allo specchio della tua coscienza e dire: «sì, io continuo a sognare di essere uno scrittore e a non fare nulla per diventarlo».

Se riesci ad accettare questa tua condizione, allora sei pronto per lasciare la sicurezza dell’isola.

#3 – Costruisci le basi del tuo io-scrittore

La paura di uscire allo scoperto taglia le motivazioni, inibisce l’azione e ti impedisce di arrivare alla meta: essere uno scrittore che scrive e pubblica. Hai bisogno dunque di basi per costruire il tuo io-scrittore. Vediamole insieme.

La comprensione del lettore

È una delle più grandi paure dello scrittore. Essere incompreso, criticato, negato. Quello che devi capire come scrittore è che non potrai mai piacere a tutti e non potrai mai accontentare tutti. Concentrati sull’unico lettore di cui abbiamo già parlato: concentrati sulla tua nicchia di lettori.

5 leggi per affrontare il lettore

  1. Una critica significa una lettura della tua opera.
  2. Una critica negativa non uccide la tua opera.
  3. Accetta la critica e rispondi con signorilità.
  4. Condivi le critiche che ricevi.
  5. Se un lettore non ti apprezza, un altro lo farà.

Scrivere ogni giorno è la tua ricompensa

Se vuoi scrivere, non devi fare altro che scrivere. Ma non basta. Devi anche scrivere meglio. Se pensi che non ti dia nulla, è proprio il contrario invece che otterrai: scrivere. Non avevi detto di voler essere uno scrittore?

5 leggi per affrontare la scrittura

  1. Scrivi per migliorare.
  2. Scrivi per imparare.
  3. Scrivi per osare.
  4. Scrivi per sperimentare.
  5. Scrivi per farti notare.

I cambiamenti nella tua scrittura

Tutto questo discorso portato avanti in Scrivere nel 2013 punta soltanto a uno scopo: cambiare. Se hai letto tutti i capitoli del programma, se ti sei riconosciuto in quanto ho scritto, significa che quello che hai fatto finora – cioè niente – non basta più. Significa che vuoi – e devi – cambiare.

5 leggi del cambiamento

  1. Lo scrittore è in cerca di consensi.
  2. Vince chi ammette di sbagliare.
  3. Non esiste l’eterno vincente.
  4. Forte è chi impara dai suoi errori.
  5. Forte è chi supera le sue paure.

I lettori sono ciò che ti manca

Se vuoi davvero essere scrittore, allora ti serve qualcuno che legga ciò che scrivi. Ti servono lettori. E per avere lettori non puoi stampare tutte le tue opere e consegnarle a mano ai tuoi amici, primo perché è dispendioso, secondo perché [tweetable]gli amici sono i peggiori lettori che può avere uno scrittore.[/tweetable] [tweetable]Hai bisogno di perfetti sconosciuti che leggano ciò che scrivi.[/tweetable] Gente mai vista in faccia né sentita al telefono. Sono proprio quelli i tuoi lettori: tutti quelli che non conosci.

5 leggi sui lettori

  1. I lettori hanno diritto di critica.
  2. I lettori non sono perfetti.
  3. I lettori divulgano le tue opere.
  4. I lettori ti migliorano.
  5. I lettori ti leggono.

Socializza la tua scrittura

Se una volta c’erano i caffè letterari, adesso ci sono blog e social network. Sono due modi per socializzare la scrittura in tempi storici differenti. Due luoghi, due piattaforme, per parlare, discutere, filosofeggiare di scrittura e pubblicazioni. Penna blu è il mio caffè letterario. E il tuo?

5 leggi di socializzazione

  1. Pubblica ciò che scrivi.
  2. Condividi ciò che scrivi.
  3. Commenta in altri caffè letterari.
  4. Condividi ciò che scrivono gli altri.
  5. Critica ciò che scrivono gli altri.

L’ultimo esercizio del programma

L’esercizio di oggi è semplice, in due sole parole: diventa scrittore. È un esercizio lungo, perché dura tutto il resto della tua vita a partire da ora. Non puoi cavartela con poco proprio alla fine, non credi?

Buon lavoro. E buona scrittura.

11 Commenti

  1. Cristiana Tumedei
    21 febbraio 2013 alle 15:36 Rispondi

    E così, finisce questo programma di scrittura.
    Un percorso davvero avvincente che mi è stato utile per riflettere e fare il punto della situazione. Quando qualcosa volge al termine avverto sempre uno strano senso di vuoto, ma è necessario guardare cosa ci è rimasto dentro.
    Nel mio caso, Scrivere nel 2013 è stato un percorso che mi ha costretta a fare i conti con me stessa, a parlare di lati di me che, per indole, avrei celato.
    Non credo che metterò in pratica l’esercizio di oggi, ma certamente ho acquisito una consapevolezza nuova. Una consapevolezza che bastava solo tirare fuori.
    Un bel programma, sul serio :)

    • Daniele Imperi
      21 febbraio 2013 alle 15:46 Rispondi

      Grazie :)
      Riguardo all’esercizio di oggi: puoi vedere la parola scrittore anche come copywriter o blogger, non necessariamente come scrittore di narrativa.

  2. Kinsy
    26 febbraio 2013 alle 14:06 Rispondi

    Peccato sia già finito questo appuntamento. Hai saputo farmi tirar fuori una parte di me ormai assopita (basta vedere come il numero dei miei post è aumentato…). Ma sono certa che ti inventerai presto qualcosa di nuovo a cui darci partecipare. Anzi, se ho imparato a conoscerti un pochettino, è probabile che tu abbia già in programma qualcosa per il prossimo futuro… Non vedo l’ora!

    • Daniele Imperi
      26 febbraio 2013 alle 14:09 Rispondi

      Già finito? Beh, è durato due mesi alla fine, più o meno :)
      E troppo a lungo avrebbe rallentato l’interesse.
      Ora mi metti in difficoltà, però, perché devo inventarmi qualcosa per il futuro :D

      • Kinsy
        26 febbraio 2013 alle 14:22 Rispondi

        Finalmente uno di noi ti mette in difficoltà! Fin’ora sei stato tu a mettere in difficoltà noi! ;-)

  3. Scrivere nel 2013 – Rapporto finale
    7 marzo 2013 alle 05:02 Rispondi

    […] Rendi effettivi i tuoi miglioramenti […]

  4. Romina Tamerici
    12 marzo 2013 alle 11:37 Rispondi

    Io sono maledettamente in ritardo… comunque penso di scrivere un ultimo post perché non mi piace lasciare le cose a metà e voglio seguire il programma fino alla fine. Nei prossimi giorni uscirà una mia riflessione a tema, anche se in imperdonabile ritardo.

  5. Barbara Addamo
    13 marzo 2013 alle 17:39 Rispondi

    Ciao a tutti, volevo chiederVi, cortesemente, se è possibile recuperare le lezioni precedenti perché purtroppo me le sono perse… Grazie per la Vostra attenzione… Baci baci

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