Scrivere è comunicare

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Come rendere efficace un post

Superman

Sapete che non basta scrivere bene per rendere i nostri post migliori degli altri? Né basta conoscere le regole della scrittura per il web, che ultimamente abbiamo imparato a plasmare e ammorbidire per offrire ai lettori articoli più umani.

Sono i piccoli dettagli che contano, che possono fare la differenza fra un post quasi anonimo, fuori dal tempo, che non comunica molto di sé al lettore e un post che dà tutte le informazioni necessarie, al di là del testo, ovviamente.

Data di pubblicazione

Quando leggo un post è la prima cosa che vado a guardare. Ci sono blog che non mostrano la data di pubblicazione e sbagliano, secondo me. Nessun post può esser valido per sempre e questo per vari motivi.

Esistono blog tecnici, che parlano di temi come programmi, plugin o anche argomenti legati all’evoluzione del web: questi articoli hanno un periodo di vita limitato. Il lettore che entra nel blog deve quindi sapere a quando risale quel post.

Archiviazione

Ho notato che alcuni blog non mostrano le categorie in cui sono archiviati gli articoli. Le categorie rappresentano le sezioni del blog, sono il loro archivio tematico. Non vanno confuse coi tag, che invece sono strumenti per la ricerca interna del blog e non un archivio.

Mostrando nel post la categoria in cui è archiviato, permettiamo al lettore di leggere altri post di quella categoria. Mostrando le categorie nella barra laterale o comunque in un menu visibile, permettiamo di capire al lettore come è strutturato il nostro blog.

Bottoni di condivisione

Oggi sono parte integrante del blogging. Ci danno la possibilità di aumentare la diffusione dei nostri post e la propagazione del nostro nome. Facilitano ai lettori la condivisione.

Quali e quanti bottoni social inserire?

Dipende dal vostro blog. Un tempo in un mio blog avevo installato un plugin che mostrava decine di social in cui condividere il post, un errore che non ho più commesso. Qui ho scelto un numero ristretto di social: Twitter, Facebook, Google+ e Linkedin.

Sarebbe stato inutile Pinterest, per esempio, perché qui non ho immagini “pinnabili”, eccetto un paio di infografiche che ho creato.

“Click to tweet”

L’ultima moda del blogging? No, un metodo efficace per aumentare l’interazione e il coinvolgimento del lettore. Non abusate, ovviamente, di questo metodo di promozione. Studiate una frase che si presenti quasi come un aforisma. Deve colpire il lettore.

Inorridisco anch’io all’uso dell’inglese. In breve e soprattutto in italiano, permettere di condividere su Twitter il vostro post a partire da una frase spinge il lettore all’azione, fa scattare in lui il meccanismo della decisione.

Siete blogger, siete scrittori del web: sfidatevi, dunque, create per alcuni post una frase memorabile, una frase che riassuma il vostro post o uno dei temi trattati dal post e osservate le reazioni dei lettori.

Facilità dei commenti

In alcuni blog non riesco a commentare. Mi chiedono l’iscrizione a non so cosa. Oppure inseriscono un captcha fastidioso, spesso incomprensibile. I commenti sono l’anima del blogging, perché un blog è comunicazione e non c’è comunicazione coi monologhi.

Le ultime mode vedono l’inserimento dei commenti Facebook o di quelli Google+: sono restio a lasciare i commenti dei miei post nei siti di terze parti. Inoltre nel mio blog chiunque deve poter commentare, non solo chi è iscritto a quei social media.

Iscrizione alla discussione

Permettere ai lettori di restare aggiornati sui nuovi commenti ricevuti nel post in cui hanno commentato rende ancora attiva e viva la discussione. Se io rispondo loro al commento lasciato, riceveranno un’email che li avvisa del mio commento e di altri che si aggiungeranno al post.

Immagine a inizio articolo

Lo ripetono in molti che un post che contiene immagini aumenta la probabilità di esser letto. Io credo che l’immagine vada scelta con cura. Deve incuriosire, ma anche suggerire il tema del post.

Scaricare e stampare il post

Da qualche mese ho dato la possibilità ai lettori di salvare i post in un pdf – in questo modo possono scaricarli nel loro computer e leggerli quando vogliono – e di stamparli. Non so quanti si siano serviti di questi link, ma so che qualcuno stampava i miei post.

Link al sito del commentatore

Può un semplice link rendere un post efficace? Sì, secondo me. Un lettore è più invogliato a commentare se può ricevere visite da quel blog. In alcuni blog è impossibile inserire il proprio link e questo può scoraggiare un commento.

Dettagli tecnici

  • Nome dell’autore: fate sempre attenzione a come firmate i vostri post. Un “admin” è brutto a leggersi. Meglio il vostro nome, o nome e cognome o un nickname.
  • Url del post: che cosa capireste dall’indirizzo http://pennablu.it/?p=91? Nulla, ovvio. Meglio scrivere http://pennablu .it/rendere-post-efficace. Una url deve comunicare, non dimenticatelo.

Link interni: dalla SEO alla promozione

Linkare vecchi post nei nuovi che scrivete ha diversi vantaggi:

  • Risorse per i lettori: un link nel post che rimanda a un altro post permette al lettore di approfondire il discorso. Nel mio articolo sulla scrittura per l’educazione, per esempio, ho accennato allo storytelling, guest post di Cristiana, e ho linkato quel post. Ho accennato al fatto che scrivere sia importante per vivere, guest post di Andrea, e ho inserito un altro link.
  • SEO: il link interno migliora l’ottimizzazione dei vostri post. Usatelo, ma non abusatene ovvio.
  • Aumento della presenza del lettore nel blog: abbassa quella che viene chiamata frequenza di rimbalzo o bounce rate, espressa in percentuale. Una percentuale del 50% significa che su 10 lettori che entrano nel vostro blog, 5 escono dopo aver letto quella prima pagina.
  • Promozione dei vecchi post: i link interni contribuiscono a tenere vivi i post più arretrati.

Misurate l’efficacia dei vostri post

Quali di questi consigli ritenete utili e quali avete già usato nel vostro blog? Come pensate di migliorare l’efficacia dei vostri post?

17 Commenti

  1. Fabrizio Urdis
    11 ottobre 2013 alle 07:04 Rispondi

    Ciao Daniele,
    bell’articolo pieno di buoni consigli.
    La funzione scarica pdf è molto buona ma ora preferisco organizzare i tuoi post nei segnalibri perchè spesso anche nei commenti si trovano notizie interessanti e approfondimenti, quindi quando mi serve riguardo direttamente dal web.

    • Daniele Imperi
      11 ottobre 2013 alle 07:37 Rispondi

      Grazie.
      Allora inserisco la funzione per mettere nei preferiti il post. Lo segno fra le cose da fare ;)

      • Fabrizio Urdis
        11 ottobre 2013 alle 12:12 Rispondi

        Non sapevo neanche che esistesse una funzione del genere.
        Quante cose sto imparando su Pennablu :-)

  2. Gioia
    11 ottobre 2013 alle 09:23 Rispondi

    Consigli sempre utili, come sempre d’altronde!
    Sono pigra, di più, nell’inserire i link ai miei post precedenti. Mi ripropongo di farlo ogni volta e poi rimando. Forse un giorno rimedierò… forse.
    PS: Interessante il Cick to tweet. Penso che lo userò! :P

    • Daniele Imperi
      11 ottobre 2013 alle 12:31 Rispondi

      I link interni sono molto importanti, Gioia. Via la pigrizia, su :D

      • Gioia
        11 ottobre 2013 alle 12:35 Rispondi

        Lo so che hai ragione, non immagini quante volte faccio “mea culpa”, cammino anche sui sassolini se vuoi come si faceva una volta… ma al momento della pubblicazione mi dimentico :P

  3. Giuseppe Vitale
    11 ottobre 2013 alle 09:32 Rispondi

    WordPress nelle statistiche dà il numero dei click ai pulsanti per stampare il post o ricavarne un pdf.

  4. MikiMoz
    11 ottobre 2013 alle 12:21 Rispondi

    Ciao Dani!
    Come hai già avuto modo di notare, apprezzo il click to tweet e penso proprio che lo inserirò! Anche se non ho la minima idea di come si faccia XD

    Il lasciare facilmente commenti è ciò su cui ho sempre puntato, non ho odiosi captcha (chi ha inventato il captcha deve soffrire), né approvazioni pre-pubblicazione.

    La promozione di vecchi post l’ho pensata proprio per la st.8 che verrà, e cercherò di creare un modo intelligente di “potrebbero interessarti anche…”, perché quel widget funziona male, a mio avviso, per lo meno su blogspot.
    Io invece linkerò, in calce ad ogni post, un paio di articoli correlati :)

    P.s. per quanto riguarda l’immagine ad inizio articolo, io rappresento un’anomalia: i miei post regolari, quelli classici sugli argomenti più disparati, contengono l’immagine alla fine (non è nemmeno visibile subito, se non cliccki per leggere l’intero post)… eppure sono i più clicckati in assoluto :)

    Moz-

    • Daniele Imperi
      11 ottobre 2013 alle 12:35 Rispondi

      Per inserire il Click to Tweet è facile: installi il plugin “Click To Tweet by Todaymade” e nell’editor di testo troverai l’icona di Twitter. Basterà selezionare la frase, che deve essere corta, e poi cliccare su quell’icona. Oppure trovi un servizio online, senza installare nulla.

      I link correlati fatti a mano sono senz’altro migliori.

      E per l’immagine c’è sempre l’eccezione che conferma la regola.

      • MikiMoz
        11 ottobre 2013 alle 12:58 Rispondi

        Tenchiu for d drait (grazie per la dritta :p)

        Moz-

  5. Roberto
    11 ottobre 2013 alle 14:14 Rispondi

    Ed ecco una domanda che riaccenderà l’annoso dibattito sulla necessità di un proprio dominio…Come si usano i click to tweet su blogger??? :D

  6. Alessandro
    11 ottobre 2013 alle 15:18 Rispondi

    La data di pubblicazione del post è la prima cosa che guardo anche io!!
    Condivido assolutamente con te. E’ importante che compaia.

    • Daniele Imperi
      11 ottobre 2013 alle 15:56 Rispondi

      Ciao Alessandro, benvenuto nel blog.
      Purtroppo in molti non la mostrano e certe volte sono portato a non leggere il post, se è qualcosa che possa non aver più validità.

  7. Come rendere efficace un post | Sviluppo Person...
    11 ottobre 2013 alle 23:19 Rispondi

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