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Regalare libri a Natale

5 consigli da evitare per i regali natalizi

Regalare libri a Natale

Quando ho letto la “Guida al libro perfetto”, pubblicata dal sito «Il Librario», m’è venuto in mente di scrivere questo post. Be’, in quella guida non ho trovato nulla di utile, solo un elenco di libri da comprare, editi, credo, tutti dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol, che pubblica la rivista.

Regalare i libri a Natale m’è sempre parsa una bella idea, perché dovrebbe spingere alla lettura, far vendere più libri, creare un mondo più acculturato e anche più letterato.

Con il passare del tempo, però, mi sono accorto che non è così. Che regalare un libro a Natale sono soldi sprecati, a meno di non conoscere bene i gusti letterari del destinatario del nostro regalo.

E così vi propongo 5 suggerimenti da non prendere in considerazione per i vostri regali natalizi.

Perle ai porci e libri alle capre

Talvolta m’è capitato di regalare libri a chi non avrebbe mai voluto scartare un libro a Natale. Lo vedi dallo sguardo – il sorriso è quello che richiede il Protocollo della Circostanza – si aspettava qualcos’altro, quell’affare in forma di parallelepipedo magari era una scatola che conteneva un gioco, una camicia di seta, tutto meno che un libro.

E tu cerchi allora di spiegare l’unicità di quell’opera, la bellezza di quella storia, magari di far capire chi è l’autore, e quello annuisce, ti dà ragione, ne è certo di ciò che blateri, ma lui avrebbe preferito altro e adesso gli tocca riempire un buco nella libreria – se ne ha una – e forse perfino leggere quel libro che ha ricevuto.

Il best seller del momento

Perché deve piacere per forza. Cavolo, è un best seller. È un libro venduto, stravenduto, anzi. È in cima alle classifiche, ma tu leggi altro.

A te le classifiche fanno un baffo. Tu sei un lettore nerd, leggi in Kindle Paperwhite e frequenti Goodreads, preferisci le ARC ai best seller.

Il best seller del momento è il libro apprezzato dalle masse. E allora ci si sente in diritto di regalarlo, perché è come sparare nel mucchio, la probabilità di colpire almeno un bersaglio è altissima. E la probabilità che un best seller piaccia lo è altrettanto.

Ho visto l’elenco dei best seller di quella guida. Non mi attira nessuno.

Le opere dell’autore (o sul personaggio) appena scomparso

Quando morì Steve Jobs, il 5 ottobre 2011, diciannove (19) giorni dopo era già in libreria la sua biografia. È ciò che io chiamo sciacallaggio.

La sfortuna di Jobs di morire quasi alle porte del Natale ha fatto la fortuna dell’autore della sua biografia e della casa editrice che l’ha pubblicata a ridosso di dicembre. Se quello non è un libro da regalare…

Mi domando: ma il personaggio appena scomparso deve per forza incontrare le simpatie del potenziale lettore?

(A me stava simpatico Jobbs e lo stimavo – l’ho preso solo come esempio – ma la biografia-sciacallaggio non me la leggo).

I libri che ama chi li regala

Li ho ricevuti. E non li ho mai letti. Qualcuno è stato azzeccato, era di autori che ammiravo, come Lansdale, che conosco, e Jo Nesbo, che mi incuriosiva. Ma altri non li avrei mai comprati, dunque mai letti.

Li ho regalati. E adesso ho smesso di farlo. Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.

Perché si regalano libri che piacciono? Forse perché siamo sicuri che un libro piaciuto a noi debba allora piacere anche all’altro. O magari per perpetrare il piacere che abbiamo avuto da quella lettura. O per far conoscere quell’opera ad altri, il più possibile a tutti. Con il rischio di togliere una lettura a chi l’avrebbe apprezzata.

Nella mia lista dei regali, che io e mie sorelle ci scambiamo in occasione di compleanni e Natali, c’è sempre qualche libro, spesso ci sono anzi solo libri – “Ma sempre libri, Danie’?” “Non mi serve altro”. Ma in quel caso andiamo sul sicuro.

Da questo libro il film

C’è anche chi regala libri da cui hanno tratto film, film appena usciti, di solito, perché la storia è ancora fresca, aleggia ancora nell’aria e il regalo non dovrebbe stupire. Se poi quella persona non va neanche al cinema, allora rimediate un sudario e calate il classico velo pietoso.

Anche in questo caso bisogna conoscere benissimo i gusti cinematografici della persona, che vi dirà sicuramente ciò che vi aspettate che dica: era meglio il libro!

Se volete, ecco 64 libri fra cui scegliere il regalo da fare a Natale, ma non sono tutte storie fresche:

A Natale non regalate libri…

… agli altri, ma spendete quei soldi per regalarli a voi.

61 Commenti

  1. Tiziana
    8 dicembre 2016 alle 07:58 Rispondi

    Esatto. Mi devo regalare due o tre libri che ho un testa da tempo.

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 09:21 Rispondi

      Io me li regalo ogni settimana :D

      • Tiziana
        9 dicembre 2016 alle 09:29 Rispondi

        Ottimo. 😀

        • Daniele Imperi
          9 dicembre 2016 alle 09:39 Rispondi

          Certo, finché non prosciugo il conto :D

  2. Grilloz
    8 dicembre 2016 alle 08:19 Rispondi

    Regalare un libro non è più molto diverso da regalare qualsiasi altra cosa:se conosci bene il destinatario sai cosa gli potrà piacere, in caso contrario diventa solo un obbligo da rispettare. Ho smesso di fare regali per obbligo sociale 😉

    • Luisa
      8 dicembre 2016 alle 21:48 Rispondi

      Daniele è proprio così, il libro è un oggetto molto personale non si può scerglierlo per altri, almeno che non si conosca bene i gusti letterari della persona alla quale lo si regala, non regalerei mai un mio libro come fa Emilia, perchè non mi piace obbligare le persone in una lettura non scelta
      ps. il regalo è un gesto in estinzione :-)

      • Daniele Imperi
        9 dicembre 2016 alle 09:23 Rispondi

        Esatto, alla fine diventa quasi un obbligo di lettura.

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 09:23 Rispondi

      No, per me è diverso. Se io so come ti vesti, ti posso regalare un capo di abbigliamento, ma se leggi fantascienza, non è detto che azzecchi la storia o l’autore.

  3. Grilloz
    8 dicembre 2016 alle 08:21 Rispondi

    P.S. ad un appassionato lettore si può sempre regalare un buono da spendere in libri, sono sicuro che sarà un regalo gradito 😉

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 09:24 Rispondi

      I buoni Amazon, per esempio, sono una bella idea.

  4. Andrea
    8 dicembre 2016 alle 08:38 Rispondi

    Ormai, a parte rari casi, vai sul sicuro solo con uno Smartphone :(

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 09:24 Rispondi

      Già, purtroppo…

  5. Ombretta
    8 dicembre 2016 alle 09:09 Rispondi

    Concordo nel Non regalare libri a Natale e aggiungerei in nessuna altra occasione, a meno che non si vada sul sicuro…come fai con le tue sorelle (e io con le mie, loro li regalano a me e poi glieli presto). Chi non ama leggere non inizia solo perché qualcuno gli regala un libro…purtroppo!

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 09:25 Rispondi

      A Natale vedo le librerie più piene, ovviamente, ma si intende di non regalarli neanche al compleanno. Chi non ama leggere non se ne fa nulla di un libro :)

  6. Monia
    8 dicembre 2016 alle 09:57 Rispondi

    I libri sono un po’ come i profumi: talmente soggettivi da essere davvero difficili da regalare.
    Quindi sì, la chiusa di questo post, nel dubbio, può essere davvero un ottimo consiglio.

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 09:26 Rispondi

      Concordo sul paragone coi profumi. Tra l’altro ne esiste uno femminile che per me è una puzza atroce, ma non so quale sia :D

      • Monia
        9 dicembre 2016 alle 10:07 Rispondi

        (Non sono sicura di voler sapere quale sia, ché metti che è un profumo che a me piace, incorriamo in un incidente diplomatico tra Pennaland e il Regno di Calamo…)
        Sdoganiamo la lista di regali così ci regaliamo tutti libri bellissimi e siamo tutti felici?

        • Daniele Imperi
          9 dicembre 2016 alle 10:14 Rispondi

          Stavo pensando la stessa cosa sul profumo :D
          E sdoganiamo questa lista!

  7. Simona
    8 dicembre 2016 alle 10:05 Rispondi

    Come farsi odiare. Dovevi farlo, “sto regalo, e ti sei tolto il fastidio.
    Di solito è il libro del momento, quello più pubblicizzato, per andare sul sicuro
    Di sicuro c’è che finisce riciclato. :)

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 09:26 Rispondi

      Il riciclo è un’arte :D

  8. GiD
    8 dicembre 2016 alle 10:27 Rispondi

    Io ho un talento naturale: regalo sempre, e dico sempre, libri che le persone hanno già.
    Che se da un lato è un po’ una rottura (perché poi devono andare in libreria a cambiarlo), dall’altro vuol dire che sono molto molto bravo a capire i gusti di lettura delle persone…

    p.s.
    Parlando da chi riceve il regalo, invece, io ci provo a buttare lì ogni tanto un “oh, è appena uscito quel libro che vorrei leggere”, ma niente. A me i libri non li regalano.

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 09:27 Rispondi

      Bello il talento :D
      Be’, ma possono sostituirlo con un altro libro, almeno.
      Devi fare la lista regali, allora, se vuoi riceverli ;)

  9. Elena
    8 dicembre 2016 alle 10:39 Rispondi

    Daniele…. Sul regalare libri a noi stessi hai ragione. Io lo faccio durante tutt l’anno come ciascuno di noi. Non rinuncio a regalarli però, eccetto quelli scritti da me, non si fa secondo me. In alcuni casi ho visto gente fare la faccia di circostanza (e anche peggio) che dopo magari anche anni mi dicono :”sai quel libro che mi avevi regalato? Mi è piaciuto “. Ma vale solo per le persone che conosci un pò…

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 09:29 Rispondi

      La faccia di circostanza ci vuole per forza, sia perché può non piacerti il libro come regalo sia quel libro in particolare.

  10. MikiMoz
    8 dicembre 2016 alle 11:23 Rispondi

    Ma è tutto più semplice:
    si fa una gift card, e chi la riceve sceglie da sé il libro che vuol leggere :)

    Moz-

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 09:29 Rispondi

      Vero, ma deve essere uno che ama leggere.

    • Elena
      9 dicembre 2016 alle 12:41 Rispondi

      Mikimoz, sai che le gift card mi sanno tanto di impersonale…… Però in effetti sono funzionali

      • Daniele Imperi
        9 dicembre 2016 alle 12:54 Rispondi

        Forse sono impersonali, in fondo non è diverso dal regalare la “busta” coi soldi :)
        Però almeno sarà un regalo azzeccato.

      • MikiMoz
        9 dicembre 2016 alle 13:52 Rispondi

        Guardate (Elena e Sandokan), io ne ho ricevute un paio per libreria e molte di più per edicola e ho sempre acquistato solo cose che amavo (saggi, romanzi, fumetti, dvd).
        Nessuno ha rischiato nulla, io sono stato contento di aver quel che volevo… E’ vro che è impersonale, ma con un po’ di fantasia si può personalizzare (ed esempio, inserirla dentro un gadget tipo tazza o giocattolo o ninnolo vario ed eventuale)^^

        Moz-

        • Daniele Imperi
          9 dicembre 2016 alle 15:24 Rispondi

          Non sapevo esistessero anche le gift card per l’edicola. Le ho viste su Amazon, Feltrinelli, IBS e Fanucci finora.

          • MikiMoz
            9 dicembre 2016 alle 15:28 Rispondi

            Daniè, con un po’ di fantasia esistono gift card pure per comprare cessi! XD
            Semplicemente vai dall’edicolate, gli dai tot soldi e gli dici: questo è quanto può spendere Miki… e il titolare porterà il conto :)

            Moz-

  11. Barbara
    8 dicembre 2016 alle 13:50 Rispondi

    Nonostante le cantonate, prese e ricevute, continuo a pensare che c’è un libro per tutti. La difficoltà è maggiore con i lettori forti, ma con i lettori “deboli” basta trovare il giusto compromesso. Non sempre è un romanzo, magari è un fumetto, magari è un libro di ricette oppure un manuale sulla manutenzione della moto, ma è un libro. E poi dalle pagine di un manuale alle pagine di una storia il passo è più breve di quel che si pensi.
    Credo ci sia anche parecchia voglia di regalare libri, ma che la paura del rifiuto freni i meno coraggiosi. Non a caso, il mio post “10 consigli per regalare un libro” scritto a maggio (non sotto Natale quindi) continua ad essere il secondo articolo più letto in assoluto, e direttamente da Google, tutti i mesi. Quest’anno, con rare eccezioni di chi ha proprio chiesto altro e di libri ne legge già di suo, regalerò ancora libri. E dato che mi hanno appena regalato un Kobo, penso che mi arriveranno un sacco di gift card! :D

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 09:32 Rispondi

      Sì, forse ci può essere un libro per tutti. Ma questo significa che sbagliare libro è facilissimo.
      Ora mi leggo i tuoi consigli su quale libro regalare.

  12. Emilia
    8 dicembre 2016 alle 17:39 Rispondi

    Anziché regalare agli amici libri di autori famosi, regalo libri scritti da me, così sono obbligati a leggerli!

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 09:32 Rispondi

      Sei sicura che siano obbligati a leggerli? Non cambia il discorso, potrebbero non amare il genere di libri che scrivi.

  13. Ulisse Di Bartolomei
    9 dicembre 2016 alle 00:42 Rispondi

    Salve Daniele

    Regalare un libro a Natale o sotto le feste di fine anno, quando il lettore medio pensa a tutto tranne che a passare ore su un libro, l’ho sempre percepito strano o non così facile da interpretare. Se il testo è divulgativo, tipo le ricette o i passatempi, nessun problema, ma se complesso o con una morale importante, il rischio che venga capito come un’intromissione indesiderata, è alto, soprattutto se il “benefattore” ti controlla per assicurarsi che lo leggi. Ho ricevuto una trentina di libri in regalo in tutta la mia vita e quelli che reputo graditi e letti, saranno due o tre. Degli altri me ne sono liberato appena ho potuto. Preferisco non menzionare quelli che mi regalano un libro sull’Odissea, poiché mi chiamo Ulisse…

    • Tiziana
      9 dicembre 2016 alle 09:29 Rispondi

      Almeno variassero con Ulisse di Joyce.

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 09:34 Rispondi

      Ciao Ulisse, hai ragione, sotto le feste per me la gente freme per la settimana bianca o gli ultimi inutili ritrovati della tecnologia.
      Un libro sull’Odissea… non quindi l’Odissea.

      • Ulisse Di Bartolomei
        9 dicembre 2016 alle 15:46 Rispondi

        Fai bene a specificare. Proprio l’Odissea! Uno anche con allegata traduzione in greco.. che sembra arabo… e mi ricorda il cinese…

        Un libro è un po’ come un cane: c’è sempre il sospetto che il benefattore ami più il cane che il beneficiario, considerato al più come un auspicato “dogsitter”… Senza conoscere i gusti della persona, le possibilità che un libro sia un regalo gradito, sono molto poche.

  14. Silvia
    9 dicembre 2016 alle 12:47 Rispondi

    Io regalo sovente libri, ma solo alle persone che leggono. Altrimenti mi sembra una forzatura o, peggio, come dici tu, uno spreco di soldi. Del resto se a me regalassero una trousse per il trucco me ne farei proprio poco e, al di là del fatto che un regalo è sempre gradito.
    Tornando ai libri, di solito scelgo libri che ho già letto e che, conoscendo i gusti del destinatario, ritengo che possano piacergli. E’ troppo soddisfacente quando poi ti dicono: “Ho letto il libro che mi hai regalato, mi è piaciuto tantissimo!”

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 12:53 Rispondi

      Sì, è soddisfacente, ma quanto spesso riceviamo quella frase. Io mai ricevuta.

  15. agata robles
    9 dicembre 2016 alle 15:37 Rispondi

    sono io a chiedere che mi si regalino dei libri, a Natale per esempio: quest’anno per esempio i miei figli mi regaleranno santa maria delle battaglie, libro che ho già preso dalla biblioteca ma che devo assolutamente avere tra i miei e la lunga notte di Shackleton, persona eccezionale di cui voglio sapere tutto. Anche io spesso regalo libri, ma solo se vado a colpo sicuro, con persone di cui conosco i gusti o che so cosa può eventualmente incuriosirli. Altrimenti do’ ( ho scritto bene do’?) consigli. Tipo a te consiglierei paesaggio dipinto con il té di Pavìc. Ciao*

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 15:55 Rispondi

      Di Shackleton ho 2 libri, questo che citi mi sa che è nuovo.
      Io non credo di conoscere nessuno così bene da potergli regalare un libro e azzeccare i suoi gusti.
      “Do” si scrive senza accenti e senza apostrofi :D
      Non conoscevo Paesaggio dipinto con il té di Pavìc. Ho letto su Wikipedia e mi ha incuriosito, grazie :)

  16. agata robles
    9 dicembre 2016 alle 23:46 Rispondi

    grazie, non mi regolo mai. In effetti è del 2004, puoi darmi un cenno su quelli che hai tu? e poi…secondo me le persone le conosci anche attraverso le cose che cose che amano leggere. Io so che a mio fratello piace Stephen King e i gialli costruiti in un certo modo, con lui è difficile sbagliare, a mia figlia adolescente e pericolosamente in erba piace gente a me sconosciuta come busotti o musotti o anche baricco, che però le ho vietato, e io di certo non le regalo.Però hai ragione, uno sgarro l’ho fatto: a mio marito a natale dello scorso anno ho regalato pazienza. Mi aveva sempre dato a intendere che gli piacesse e mi ha anche portato a vedere una sua mostra ed ha anche delle biografie. Così mi sono fatta arrivare Pompeo e gliel’ho incartato con fiocco. Lui l’ha scartato, l’ha sfogliato, lo ha riincartato senza neanche fingere di gradire e l’ha depositato in un angolo dicendo: in fondo mi immalinconisce. Comunque è servito a fargli fare una scoperta.*

    • Daniele Imperi
      10 dicembre 2016 alle 08:29 Rispondi

      Io ho “Ghiaccio” di E. Shackleton e “Endurance” di A. Lansing, stessa storia narrata da lui e da un giornalista.
      PS: se non scrivi bene l’indirizzo del tuo sito, io sono costretto a cancellarlo ogni volta :)
      Tu scrivi: “http://schizzigocceecapricci”, che non è un url completo.

  17. Caterina
    10 dicembre 2016 alle 07:21 Rispondi

    Chi mi conosce sa che vivo di libri. Non mi serve altro. Lo dico spesso a parenti e amici: se proprio dovete farmi regali, regalatemi libri. In passato mi è capitato spesso di ricevere cose, magari anche belle, ma lontane dal mio modo d’essere oppure oggetti, quelli carini e inutili che metti su una mensola a prendere polvere. Mi fa piacere ricevere un regalo – anche se un po’ mi mette in imbarazzo – e apprezzo il gesto, però mi rendo conto di quanto poche siano le persone che mi conoscono veramente. Vero è anche che per regalare libri bisogna conoscere bene i gusti dell’altro, cosa ha letto e cosa no. Così ho deciso che comincierò (dopo Natale però) a impegnarmi di più nel lasciare in giro messaggi più o meno subliminali relativi alla mia infinita wishlist libresca, sperando che funzioni (che poi è un gesto altruista: vuoi mettere che ti dico già cosa mi piacerebbe ricevere così non ti devi nemmeno sbattere per cercare chissacosa) :-D

    • Daniele Imperi
      10 dicembre 2016 alle 08:34 Rispondi

      Una volta amavo i soprammobili, ora li detesto: sono “raccogli-polvere”, come li chiama mia madre. E inutili, soprattutto.
      Rendi pubblica a chi ti fa regali la tua lista, così risolvi :)

      • Caterina
        10 dicembre 2016 alle 08:43 Rispondi

        Ahaha Le nostre mamme hanno qualcosa in comune allora. :-)

  18. agata robles
    10 dicembre 2016 alle 12:56 Rispondi

    hai maledettamente ragione! (come sempre). Endurance, sento che m’interessa*
    alla prox

  19. sabizen
    10 dicembre 2016 alle 18:22 Rispondi

    I vostri ragionamenti non fanno una piega: l’ultimo libro che ho letto ( regalatomi dal mio fidanzato !!! ) non solo non mi è piaciuto, ma mi ha addirittura irritata! L’ho letto tutto per devozione libresca, ma non vi dico il fastidio :)
    Però concedetemi una riflessione: oltre all’ottima idea di regalare buoni da spendere ( sia Amazon che in una libreria vicino a casa o nel centro ), credo ancora nel regalare libri ai bambini o ragazzetti ( se son ragazzi già più grandi, meglio un buono ). Magari ci guarderanno un po’ di sbieco, ma si troveranno tra le mani un oggetto fisico che vuoi mai possa generare una certa curiosità?

    • Daniele Imperi
      11 dicembre 2016 alle 08:22 Rispondi

      Io ho smesso di leggere libri che non mi piacciono. Ne ho appena abbandonato uno.
      Con bambini e ragazzi si può provare, hai ragione.

  20. Nuccio
    11 dicembre 2016 alle 21:47 Rispondi

    Qualcuno ha avuto il coraggio di regalarmi una biografia di Nelson Mandela. Mio figlio, invece, in occasione di uno dei Natali scorsi mi ha regalato un libro di Simenon pubblicato nel ’38: “L’uomo che guardava passare i treni”. Molto bello e non usuale. Fraregali nelle varie occasioni da bambino e ragazzo ricordo con piacere tutti i libri di favole Disney mentre non ho finito ancora l’Isola del Tesoro. Devo essere arrivato poco dopo il primo capitolo. Ricordo solo che mi terrorizzava e annoiava. Ciao

    • Daniele Imperi
      12 dicembre 2016 alle 08:20 Rispondi

      E ti è piaciuto quel libro su Mandela?
      Ti annoiava L’isola del tesoro? :|

  21. Nuccio
    12 dicembre 2016 alle 16:40 Rispondi

    No, non mi è piaciuto. Ho sempre preferito il ciclo indo-malese di Salgari.

  22. Mara
    12 dicembre 2016 alle 22:29 Rispondi

    Ciao Daniele, da parte di mia mamma il libro come regalo di Natale è stato un appuntamento fisso per diversi anni ed è l’unica ad averci sempre beccato, nonostante lei non ami affatto la lettura, a differenza mia. Il libro è un regalo che apprezzo tanto, anche se la storia non rispecchia pienamente i miei gusti, perché mi piace pensare che non sia un dono scelto frettolosamente. Come dicevi tu magari è piaciuto a chi te lo regala e vorrebbe trasmetterti quelle emozioni, oppure semplicemente pensa che possa esserti d’aiuto in un particolare momento della tua vita. Io invece non li regalo a nessuno, sono circondata da persone che odiano leggere ☺

    • Daniele Imperi
      13 dicembre 2016 alle 08:25 Rispondi

      Ciao Mara, da genitori e fratelli i libri infatti dovrebbero essere azzeccati.
      In realtà anche io non sono circondato da persone che amano leggere, a parte madre e sorelle, quindi per gli altri mi risparmio i lbri :)

  23. Chiara
    19 dicembre 2016 alle 15:46 Rispondi

    Se regalo un libro, si tratta sempre di libri che ho letto e che mi sono piaciuti. Li scelgo pensando ai gusti della persona che li riceverà, certo, però non potrei mai – da aspirante scrittrice – regalare un libro che non conosco, rischiando di prendere una cantonata. è una forma di mania del controllo, forse. ;)

    • Daniele Imperi
      20 dicembre 2016 alle 09:31 Rispondi

      E finora sono stati apprezzati?

      • Chiara
        20 dicembre 2016 alle 09:46 Rispondi

        Non ho i dettagli esatti per tutti, ma in linea di massima direi di sì. L’anno scorso regalai “Il mondo di Sofia” a mio cugino di 17 anni (allora 16) e lo gradì molto. Questa estate per un amico ho scelto “La profezia di Celestino”, e anche lui è rimasto soddisfatto. Io ho scelto basandomi sul suo gusto, senza far caso al fatto che lui ha origini peruviane (il romanzo è ambientato lì), il che gliel’ha fatto apprezzare ancora di più.A un’amica di recente ho regalato un saggio di psicosomatica: l’hanno letto sia lei sia il marito. :D

        Sicuramente ci sarà anche qualcuno a cui i miei regali non sono piaciuti perché non sono infallibile, però le persone con cui ho parlato sono sempre state contente. Penso inoltre che un libro non sia mai sprecato. Un altro amico non ha letto il libro che gli ho regalato, ma sua moglie sì… questo non può accadere se si regala, per esempio, un dopobarba. :D

  24. francesca
    9 novembre 2017 alle 20:07 Rispondi

    Esiste un libro che posso regalare ad un amica dopo posso io stessa compilare delle cose e poi darglielo?
    simile a quelli editi Demetra “nonna mi racconti la tua storia”?
    grazie infinite.

    • Daniele Imperi
      10 novembre 2017 alle 08:21 Rispondi

      Ciao Francesca, benvenuta nel blog. Non saprei proprio, mi dispiace. Ho visto quelli Demetra, per i nonni. Ma non so se esistano anche per i più giovani.

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