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Reality Game

Un racconto di fantascienza di 900 caratteri

Reality Game

L’enorme veicolo che l’inseguiva sembrava comandato da uno smisurato gigante. Jacky Starr correva più veloce possibile, ma l’infernale macchina gli era sempre dietro, con quell’assordante rumore che lacerava i timpani. Pareva potesse risucchiare qualsiasi cosa.

Quando il ronzio cessò, arrivò l’acqua.

Jacky non seppe spiegarsi come, ma una vera e propria inondazione lo travolse. Annaspò in cerca d’aria, tentando di restare a galla, finché l’ultima onda si estinse.

Fu allora che vide il mostro.

Una belva nera l’osservava incuriosita, allungando una zampa verso di lui. Jacky si rialzò e fuggì, sentendo la bestia corrergli dietro.

Vide lo schermo davanti a sé, spiccò un salto e riuscì a tuffarsi dentro, rientrando nel suo mondo e svanendo in un lampo impercettibile.

Il gatto si fermò, confuso.

«Hai zampettato dappertutto!» urlò la donna, spegnendo il computer e ripassando lo straccio.

5 Commenti

  1. Lucia Donati
    16 settembre 2012 alle 09:18 Rispondi

    Sul collegamento tra un mondo fuori dallo schermo e uno dentro ci ho scritto un lungo racconto (50 pagg.), anni fa.
    Carino!

  2. Lucia Donati
    16 settembre 2012 alle 09:24 Rispondi

    Classifica: 1)Uso del corsivo in narrativa; 2)Perché leggo; 3)Scrivere recensioni; 4)Ambientazione storica e geografica.

  3. Daniele Imperi
    16 settembre 2012 alle 18:38 Rispondi

    Grazie :)

  4. Romina Tamerici
    17 settembre 2012 alle 00:59 Rispondi

    Conoscendo la tragicità dei tuoi finali ho temuto un po’ per le sorti del gatto! E invece è tutto a posto!

    • Lucia Donati
      17 settembre 2012 alle 11:03 Rispondi

      Ma a Daniele piacciono i gatti…:io non ho temuto per il micio neanche per un istante.

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