Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Quanto socializzate come scrittori?

SocialEssere scrittori nel terzo millennio implica una forma mentis differente. Implica conoscenze che prima non erano necessarie. Implica l’uso di strumenti che prima non esistevano.

Adesso lo scrittore deve vestirsi di nuovo. Cambiare sapore. Non è più il tipo ben vestito che frequenta i salotti letterari. Deve socializzare, sì, ma online.

Voi scrittori quanto socializzate?

Esistono in rete tante piattaforme e tanti strumenti che hanno in pratica sostituito i vecchi salotti letterari. Piattaforme che devono essere usate per diffondere le proprie opere e le proprie doti di scrittura.

  1. Sito/blog: avere un sito per uno scrittore o per uno che vuol diventarlo è un passo obbligato. Il sito o il blog serve per avere una prima presenza nel web. Una presenza che adesso, fra miliardi di presenza, non basta più.
  2. Forum letterari: nei forum dedicati alla scrittura e ai libri si può imparare il mestiere. Si conoscono altri appassionati di scrittura e letteratura. Ci si fa conoscere come scrittori emergenti. Si ricevono e si danno consigli per migliorare il proprio lavoro.
  3. Linkedin: è un social network professionale che contiene buone potenzialità per emergere, se ben gestito. Tornerò più avanti con un post dedicato.
  4. Twitter: altro social network molto sfruttato in America, ma che sta prendendo piede anche da noi. Negli ultimi tempi lo usano in molti. Anche su Twitter pubblicherò un articolo dedicato.
  5. Facebook: una piazza per passare il tempo? Sì, perché no? Ma anche un luogo per crearsi un proprio spazio. Le potenzialità di questa piattaforma sono molte, le vedremo approfonditamente più avanti con un post dedicato.
  6. Social news: li ritengo la risposta del terzo millennio agli strilloni di un tempo. Nei social news si possono conoscere notizie di ogni tipo e per notizia si intende un articolo pubblicato in un blog o in un portale.

Quanto siete presenti nel web? Quanti vi conoscono e come vi conoscono? Utilizzate questi strumenti? Vi siete creati un vostro spazio nella rete o ve ne restate chiusi in camera a scrivere e sperare che qualcuno vi noti?

13 Commenti

  1. Romina
    8 agosto 2011 alle 12:52 Rispondi

    Buongiorno!
    Da poco tempo conosco questo blog, ma devo dire che ogni giorno è una vera sorpresa. Io, devo essere sincera, prima di pochi anni fa non pensavo che uno scrittore dovesse pubblicizzarsi così tanto. Vivevo nel mio sogno dorato in cui sono le case editrici a fare promozione… poi sono cresciuta e ho visto che non si può aspettare che le opportunità cadano dal cielo. Ho creato una newsletter e, da poco, un blog e poi ho sempre cercato di presentare i miei libri nelle biblioteche organizzando presentazioni per bambini con laboratori e giochi… Questo è il primo forum ad argomento letterario a cui partecipo e sono molto curiosa di saperne di più su Linkedin.
    Per il resto sono una anti-facebook abbastanza convinta. Sicuramente è un modo per promuovere le prorprie attività ma i giovani ne fanno un cattivo uso, a mio avviso. Come tutte le nuove tecnologie Facebook ha pregi e difetti, ma, per me, al momento prevalgono i difetti. Magari questo blog riuscirà a convincermi del contrario, chissà…
    Grazie per gli utili consigli! E congratulazioni per il blog!

  2. Daniele Imperi
    8 agosto 2011 alle 13:07 Rispondi

    Ciao Romina,
    grazie per i complimenti.

    Sui social network per gli scrittori arriveranno, a partire da questo mese, degli articoli dedicati ;)

  3. Romina
    8 agosto 2011 alle 19:13 Rispondi

    Li attenderò con ansia!
    Grazie ancora e congratulazioni per la vittoria del concorso!

  4. Daniele Imperi
    8 agosto 2011 alle 19:20 Rispondi

    Grazie, Romina :)

  5. Romina
    9 agosto 2011 alle 19:24 Rispondi

    Navigando per questo bellissimo blog ho trovato tanti link interessanti…
    Questo:
    http://sekhemty.wordpress.com/2011/08/04/to-share-or-not-to-share/#more-1596
    Parla di facebook… spero che la fonte non si arrabbi per questa citazione, ma è sempre un modo per far girare il proprio nome e io sono davvero d’accordo con molte delle affermazioni dell’autore del sito, forse perchè anch’io sono “riservata” e “solitaria”, anche se, poi, davanti a un pubblico passerei ore a parlare di libri e scrittura… sono una solitaria logorroica, esemplare raro…
    Forse questo commento è inutile, ma mi sembrava in tema.
    Buona serata!

  6. Daniele Imperi
    9 agosto 2011 alle 19:45 Rispondi

    Certo che è utile il commento, hai fatto bene a postare quel link :)

  7. Sekhemty
    9 agosto 2011 alle 21:50 Rispondi

    E ci mancherebbe che mi arrabbiassi per essere stato citato :)

    Anzi, grazie per la segnalazione!

  8. Romina
    10 agosto 2011 alle 08:00 Rispondi

    Per fortuna! Non avendo mai partecipato a un blog letterario prima, non so bene cosa è lecito dire e cosa no… ma spero di imparare in fretta. Grazie a voi per la pazienza.

  9. Luce
    10 agosto 2011 alle 21:23 Rispondi

    Allora io sono nuova (scusate l’intrusione) e una scrittrice, solo che sono ancora un po’ troppo giovane e non sono costante, ma mi diverto un sacco a scrivere. Quando dico ad un mio amico che ho qualcosa da fargli leggere lui mi dice spesso: “tu scrivi troppo”; solitamente io ribatto sempre dicendogli che lui programma troppo, ma sto tergiversando…
    Io per natura sono un po’ timida e assai insicura (anche se nascondo tutto con una buona dose di orgoglio), quindi prima di accettare il primo capitolo (io lo chiamo capitolo pilota perché in base a quello che scrivo lì poi decido se continuare oppure no) lo rileggo un sacco di volte e lo faccio leggere ad un sacco di amici, più che altro mi aiutano un po’ a correggerlo dove ci sono imperfezioni… Fino a… Mmh… Direi qualche minuto fa, quando ho scoperto questo blog (non ho ancora sbirciato in giro), pensavo che bisognasse soltanto farlo vedere a delle grandi compagnie e dopo aver letto qui mi sono ricreduta, questo dimostra quanto io sia ingenua e poco matura, ma se, per esempio, il mio libro non dovesse piacere a nessuno? O non avessi partecipanti al mio blog? O al mio sito?
    Non fraintendetemi, io non ho nessuno dei due, anche perché non saprei da dove cominciare. Ho Facebook, ma lo uso molto poco, mi piace chattare con gli amici o condividere link stupidi con il mio migliore amico, che di solito commenta e ne viene fuori una discussione divertente. Una volta uno dei miei vecchi amici ha messo su Facebook un testo che avevo scritto, voleva sapere l’opinione della gente, ma non ha risposto nessuno e io mi sono demoralizzata.
    Ho un sacco di domande, ma non saprei nemmeno da dove cominciare, anche se credo di aver tergiversato troppo su cose che non riguardano quello che viene trattato qui sopra, solo che è la primissima volta che trovo un blog letterario e non so cosa è lecito dire o cosa no (come Romina), ma con pazienza e buona volontà spero di imparare. Grazie per i consigli e per la pazienza di sopportare una ragazza insicura come me.

  10. Daniele Imperi
    11 agosto 2011 alle 08:28 Rispondi

    Ciao Luce,

    per migliorare con la scrittura dovresti far leggere quello che scrivi anche a gente sconosciuta e soprattutto a gente che scrive come te.

    Ti consiglio quindi di partecipare a due forum letterari che seguo da tempo, in cui si tengono delle interessanti gare letterarie:

    Il forum La tela nera e il forum della casa editrice Edizioni XII.

    Per il resto, chiedi pure e segui il blog :)

  11. Romina
    11 agosto 2011 alle 21:24 Rispondi

    Luce,
    io non ti conosco ma ti do del tu, spero di poterlo fare. Lo faccio perchè ti sento vicina, perchè anche io sono nella tua situazione o quasi. Scrivo da sempre, praticamente da quando ho imparato a tenere la penna in mano, scrivo ovunque e se non lo faccio mi sento male. Anch’io come te sono arrivata da poco nel mondo dei blog!

    é logico essere tristi se nessuno commenta il tuo sito o il tuo blog (lo dico per esperienza, ne ho aperto da poco uno che nessuno legge), ma bisogna sapersi mettere in gioco, perchè se non sarai tu a lottare per i tuoi sogni nessuno lo farà al tuo posto. Se vuoi creare un blog gratuito il sito blogspot non è niente male, poi visita il mio e scrivimi che ne hai aperto uno tuo e io di certo lo visiterò!

    Io fino ad ora ho pubblicato due libri con una casa editrice che richiede un acquisto minimo di 20 copie (Lampi di Stampa). Io mi sono trovata davvero bene, forse puoi dare un’occhiata a quel sito (i costi sono davvero contenuti soprattutto se non hai bisogno di interni a colori). Le case editrici che non chiedono contributo spesso sono “spietate” con gli autori esordienti, soprattutto se giovani, ma non ti scoraggiare mai, vivi per i tuoi sogni perchè solo così non avrai mai rimpianti (disse la ragazza che pianse settimane per una lettera di rifiuto al suo primo libro).
    A presto!

    P.S. Lo so che questo discorso non c’entra molto, ma ormai è andata così. Chiedo perdono.

  12. franco zoccheddu
    14 agosto 2011 alle 16:01 Rispondi

    Buon pomeriggio,
    dopo pranzo ho scoperto il blog e non riesco a staccare.
    E’ rilassante scoprire quante persone condividono speranze, sogni, bisogno di concretezza e stanchezza del nulla. Il mio romanzo sulla fisica fondamentale ha molta più pazienza di me: tre pagine in due ore, poi nulla per venti giorni, e daccapo. Duecento pagine in, ehm… sei anni? Forse non è male. Forse sono stato un amico troppo geloso: ne avranno letto dieci pagine in due o tre amici finora. Dovrei farlo socializzare, così magari cresce senza complessi. Ma quanto è difficile trovare amici per il proprio romanzo in una “città” di trentamila anime.
    Da noi si scrive per lo più di personaggi cittadini, feste religiose e luoghi naturali. Mi sa che bisogna stare un po’ più sulla rete. Che bella scoperta PennaBlu!
    Un editore mi chiede che io trovi un consulente scientifico per poi valutare… non so, mi sembra tutto un po’ vago.
    franco

    • Daniele Imperi
      17 agosto 2011 alle 11:59 Rispondi

      Grazie Franco e benvenuto nel blog :)
      Non so darti consigli sul tuo romanzo, ma di certo un esperto in materia ti occorre. La documentazione è fondamentale.

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