Qualcosa di nuovo di P.G. Wodehouse

Qualcosa di nuovoAvete mai letto Wodehouse? No? Beh, allora dovete proprio iniziare. Tanti anni fa ho preso per curiosità Il castello di Blandings e sono rimasto folgorato. Wodehouse ha uno stile semplice, ma nella sua scrittura si sente tutta l’atmosfera inglese.

I suoi romanzi sono caratterizzati da un umorismo leggero, ma riconoscibile. Umorismo inglese, ma gradevole, che rende le storie ben leggibili e scorrevoli. Come se stessimo vedendo uno di quei film tipo Babe va in città, ve lo ricordate?

Vi lascio alla sinossi e a un estratto del romanzo Qualcosa di nuovo, il primo romanzo del ciclo di Blandings.

Sinossi del libro

Un filo sottile unisce il numero 7/a di Arundell Street, Leicester Square, zona «depressa e fatiscente» di Londra, al sontuoso castello di Blandings. L’aria frizzante della primavera è infatti foriera di cambiamenti: per Ashe Marson, annoiato scrittore di gialli, ma anche per la sua vicina, Joan Valentine, che è stufa di tirare a campare fra le catapecchie del 7/a. I due si ritroveranno a partecipare, nell’improbabile ruolo di investigatori, al ricevimento indetto da Lord Emsworth nel castello di Blandings per festeggiare le nozze imminenti fra il suo figlio cadetto, l’onorevole Freddie Threepwood, e la bella Aline Peters, figlia di un milionario americano.
I futuri consuoceri non potrebbero essere più diversi. Lord Emsworth è lo stereotipo di una certa nobiltà britannica: imperturbabile e svagato, ha come unico interesse i fiori e le piante della sua tenuta, affidata alle cure maniacali del segretario, l’efficiente Baxter. Il signor Peters è invece un uomo d’affari che, costretto da una fastidiosa dispepsia a rallentare i ritmi, si rilassa solo quando parla della sua collezione di scarabei. E proprio la scomparsa del pezzo forte della serie, il prezioso Cheope della Quarta Dinastia, mette a repentaglio la pace del castello. Mentre Ashe e Joan cercano di recuperare l’oggetto tra loro nasce del tenero, e al tempo stesso l’idillio tra Freddie e Aline è insidiato dallo spudorato corteggiamento di George Emerson, poliziotto di servizio a Hong Kong invaghito della promessa sposa.

Estratto del libro

“Ashe era un giovanotto alto, di bell’aspetto, con gli occhi limpidi e mento risoluto e quella mattina, mentre chiudeva la porta d’ingresso alle sue spalle, indossava un maglione, pantaloni di flanella e scarpe da tennis. In una mano aveva un paio di clavette da ginnastica, nell’altra una corda per saltare.
Dopo aver inspirato ed espirato l’aria del mattino in quel modo misurato e solenne che un iniziato avrebbe riconosciuto come la «respirazione profonda scientificamente regolata» così popolare ai nostri giorni, appoggiò a terra le sue clavette, afferrò i due capi della corda, e si mise a saltare. Considerando come Londra, al pari di tutte le grandi città, disdegni gli esercizi fisici non intesi a conseguire un risultato immediato e pratico, la tranquillità di quel giovanotto mentre faceva i suoi esercizi all’aria aperta era semplicemente stupefacente…”

  • Qualcosa di nuovo di P.G. Wodehouse
  • Guanda
  • 252 pagine
  • 2011
Categoria postPublicato in Editoria - Data post19 agosto 2011 - Commenti7 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Chiara 25 agosto 2011 at 12:11

    Ciao Daniele, mi è capitato di leggere proprio qualche giorno fa alcune recensioni sui libri di Wodehouse. Incuriosita, sono andata a cercare i titoli più apprezzati ed ho visto che ne ha scritta una serie più o meno infinita, divisi tra diversi cicli. Tu quanti ne hai letti? Sapresti consigliarmene uno in particolare?
    Ho visto che il castello di Blandings è molto amato, ma io pensavo più a Una damigella in pericolo. Ne hai sentito parlare?

    • Daniele Imperi 28 agosto 2011 at 13:42

      Ciao Chiara,

      io ho letto soltanto Il castello di Blandings. Della damigella in pericolo non ho sentito parlare, però :)

  • Marina 7 novembre 2011 at 16:31

    Chiara,

    Credo di avere tutti i libri tradotti di P.G. Wodehouse. Sia la serie di “Blandings” quella di ” Jeeves” e di ” Mulliner”.
    Evelyn Waugh ha scritto:” Wodehouse ha creato un mondo affinchè ci potessimo vivere e divertirci..Un mondo idilliaco che non morirà mai. Sono pienamente d’accordo.
    P.S. delizioso anche: ” una damigella in pericolo” pubblicato da TEA.

    • Daniele Imperi 7 novembre 2011 at 20:11

      Ciao Marina,

      deve essere una bella collezione. Wodehouse ha scritto parecchi romanzi…

  • Manuela 10 febbraio 2012 at 12:26

    Mi porto le letture di Wodehouse dai tempi delle medie – sono del 63 – e quando la mia necessita’ di leggerezza, umorismo signorile, ironia, piatti di Anatole emergono…..ecco in mano un suo libro.
    Mi sono trovata ad essere invidiosa addirittura dell’Imperatrice di Blandings….nessuna “signora” ha mai ricevuto cosi tante attenzioni da un Conte….

  • Leone 18 aprile 2013 at 17:06

    In un certo senso, dopo averne letti molti (in traduzione italiana, ma prima o poi bisognerà tentare l’impresa…) direi che i libri di Wodehouse si somigliano un po’ tutti… così a memoria ricordo di aver riso molto con “Doctor Sally” e “I porci hanno le ali”. Poi c’è una raccolta di testi brevi, “Più forte e più allegro”, tra i quali spicca una piccola biografia di Shakespeare da non perdere… la trovate qui:
    http://storiaduepuntozero.wordpress.com/2009/01/05/profilo-di-shakespeare/

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