Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

5 motivi per pubblicare racconti nel blog

Pubblicare racconti nel blog

Bene o male qualsiasi scrittore – aspirante o emergente – pubblica di tanto in tanto qualche racconto nel suo blog. Alcuni non si decidono, per timidezza o insicurezza e questo rende il loro blog incompleto.

Perché incompleto? Quando abbiamo parlato del blog perfetto per uno scrittore, abbiamo visto che i racconti sono una sezione che non può mancare.

Pensateci un attimo: è normale per voi vedere il blog di uno che si definisce scrittore, o che comunque parla di scrivere racconti e romanzi, senza nessun racconto pubblicato nel blog? No, non lo è.

Il lettore quantomeno se lo aspetta. Prima o poi vuole leggere qualche racconto, specialmente se con i lettori si è creata una certa stima e fiducia, specialmente se il blogger ha conquistato un suo pubblico.

Uno scrittore quindi deve pubblicare racconti nel blog. Non dico di trasformare il suo blog in unʼantologia di racconti – sono sempre stato contrario a una scelta del genere – ma alternare articoli a racconti fa senzʼaltro bene al blog e al blogger.

Per me esistono cinque valide ragioni per pubblicare racconti nel blog.

#1 – Sono il portfolio dello scrittore

Questo motivo è emerso nellʼarticolo dedicato al blogging per scrittori. Racconti e ebook gratis rappresentano il portfolio di uno scrittore: la vetrina in cui dà prova delle sue capacità e della sua narrativa.

Uno scrittore famoso, o comunque uno scrittore che abbia già pubblicato con case editrici alcuni libri, inserirà nel menu principale la voce “Libri”, una pagina dedicata alle sue pubblicazioni.

Ma un autore che vuol farsi conoscere, che si definisce ancora aspirante, che emerge ora dalla massa di autori alle prime armi, avrà senzʼaltro bisogno di mostrare ai suoi lettori come scrive.

#2 – Stimolano a scrivere

Sì, pubblicare racconti nel blog è uno stimolo a continuare a scrivere. “Racconti” diventa una categoria del blog e sappiamo tutti che non è buona norma trascurare una categoria. Ecco perché ho voluto scrivere e pubblicare un racconto a marzo: perché quella sezione non veniva aggiornata dal luglio dellʼanno prima.

A breve – per quanto mi sarà possibile – vorrei pubblicarne un altro, ho già lʼidea, il titolo e i personaggi. Sarà un racconto in forma di dramma, stranamente incentrato su fatti odierni.

#3 – Intrattengono i lettori

Si legge principalmente per questo: per evadere, per rilassarsi. Leggere una storia breve online fa lo stesso effetto. Spezza anche la natura delle pubblicazioni nel blog e offre ai lettori una lettura diversa.

So per certo che molta gente apprezza i racconti pubblicati nei blog, li legge volentieri. Si complimenta con chi li scrive.

#4 – Accolgono le critiche

E questo, per uno scrittore agli inizi, è oro. Per critiche intendo sia quelle negative sia quelle positive. Servono entrambe: le prime ti fanno capire dove dovresti migliorare, le seconde alimentano la tua autostima, che sta sempre a secco.

Certo, lanciare un blog e iniziare subito a pubblicare racconti è sbagliato, secondo me. E il motivo è semplice: non hai ancora un pubblico di lettori. Qui il primo racconto ha visto la luce dopo tre mesi e mezzo, ma solo perché avevo deciso di partecipare al Survival Blog.

Ma da quel momento ho iniziato a pubblicarli con regolarità per parecchio tempo.

#5 – Inquadrano lo scrittore

Nei suoi generi e nelle sue tematiche. Leggendo i racconti che pubblica, ci facciamo unʼidea di cosa ami scrivere quellʼautore, di quali temi prediliga, soprattutto quali generi letterari ami di più.

Il 64% dei racconti pubblicati qui appartiene alla sfera del fantastico (fantascienza, fantasy, horror, post-apocalittico): facile capire che cosa mi piaccia scrivere, anche se sono comunque apparse storie drammatiche, noir, poliziesche, western.

Pubblicate racconti nel vostro blog?

Di qualcuno di voi lo so già: li ho visti pubblicati e ne ho letto qualcuno. Cʼè anche chi ha scritto che ne pubblicherà. Come siete messi? Ma, soprattutto, perché avete deciso di pubblicarli?

E perché, anche, non ne pubblicherete mai? Cʼè anche chi non vuol proprio saperne di mostrare i suoi racconti online.

82 Commenti

  1. Grilloz
    28 luglio 2015 alle 07:49 Rispondi

    Credo che molti autori emergenti non pubblichino racconti nei blog per paura di non poterli usare per partecipare a concorsi. Secondo me sbagliano, dovrebbero scrivere alcuni racconti apposta per il blog.

    • Daniele Imperi
      28 luglio 2015 alle 13:07 Rispondi

      Ovvio che non potranno usarli ai concorsi. Ma ne possono scrivere di nuovi.

  2. Marco Moretti
    28 luglio 2015 alle 07:56 Rispondi

    Consigli quindi di creare uno spazio racconti? Direi che è una buona vetrina e anzi penso di possano coinvolgere i lettori, per esempio chiedendo un tema per un altro racconto

    • Daniele Imperi
      28 luglio 2015 alle 13:08 Rispondi

      Sì, esatto, una sezione per i racconti, come vedi qui da me. È una categoria, ma sto anche creando delle pagine specifiche, che saranno attive più in là.

  3. Marco
    28 luglio 2015 alle 07:56 Rispondi

    Io aprii il blog proprio per pubblicare racconti! Era una specie di sfida: desideravo capire se riuscivo a scrivere qualcosa di almeno decente in poco tempo. Una settimana, un racconto. Adesso, ho ripreso ha pubblicare qualcosa. Continuerò? Non so: il tempo è poco, vedremo…

    • Daniele Imperi
      28 luglio 2015 alle 13:09 Rispondi

      Ecco perché il tuo blog si chiama “Certi racconti…” :D

  4. Tiziano
    28 luglio 2015 alle 08:36 Rispondi

    Infatti io non vedo l’ora di vedere il tuo prossimo racconto. D’altronde le tue idee sono sempre originali. Anche io ne scrivo, però non ho mai grandi idee, solo spunti per elementi da inserire nel racconto partendo da un finale che mi sono già immaginato prima di pensare di scrivere quel racconto. Ma non basta.

    • Daniele Imperi
      28 luglio 2015 alle 13:11 Rispondi

      Grazie, ma ormai come minimo se ne parla a settembre :)
      Non so se le mie idee siano davvero originali. Gli spunti da dove ti vengono?

  5. barbara
    28 luglio 2015 alle 08:43 Rispondi

    Io ho commesso l’errore di cui parli alla fine del post.. pubblicavo racconti prima ancora di avere un buon pubblico. Chiaramente non ha funzionato e ora sto lavorando ad altri tipi di post per creare quella piccola fascia di lettori che mi mancava :) Leggendo i tuoi 5 motivi mi è tornata la voglia di pubblicare racconti quindi credo che presto lo farò ;)

    • Daniele Imperi
      28 luglio 2015 alle 13:13 Rispondi

      Non tutti sono d’accordo in questo, ma secondo me pubblicando racconti da perfetto sconosciuto è molto difficile costruire un pubblico.
      Buona scrittura, allora :)

  6. Chiara
    28 luglio 2015 alle 08:44 Rispondi

    “C’è anche qualcuno che ha scritto che li pubblicherà”… e qui chino la testa con umiltà.
    Ebbene sì, ho promesso di farlo e VOGLIO farlo, ma quando trovo il tempo per scrivere mi sembra un miracolo, e mi butto sul romanzo. Magari durante le ferie riuscirò a buttarne giù qualcuno. Ho già parecchie idee, fra cui un raccontino narrato con un punto di vista molto particolare. :)

    • Daniele Imperi
      28 luglio 2015 alle 13:27 Rispondi

      Ahah, proprio a te mi riferivo!
      Ad agosto scrivine qualcuno. Punto di vista particolare?

      • Chiara
        28 luglio 2015 alle 14:30 Rispondi

        Sì: ti spiego via email sennò mi rubano l’idea! ;)

  7. Michele Scarparo
    28 luglio 2015 alle 10:39 Rispondi

    Io pubblico solo racconti. Ho un pubblico limitato, è vero, ma affezionato (e non posso che ringraziarli! :) )
    Funziona molto bene il tuo meme “Dimmi che storia scrivere”, e ancora dopo tanto tempo ci sono ancora lettori che richiedono una storia fatta apposta per loro: è una bella soddisfazione, per me, vedere che apprezzano. E non credo lo facciano per piaggeria o compiacenza: oltre al fatto che non ne avrebbero nessun guadagno, sono diverse le persone che sono tornate per chiedermi un seguito o con una richiesta del tutto nuova.

    • Daniele Imperi
      28 luglio 2015 alle 13:29 Rispondi

      Va ancora avanti quel meme?
      Con me che l’ho lanciato non ha mai funzionato, invece :D
      Se te le chiedono, significa che gli piacciono le tue storie. Non ci guadagnano nulla, come dici.

  8. Gloutchov
    28 luglio 2015 alle 10:40 Rispondi

    Ormai non parlo di scrittura da parecchio tempo sul mio blog, è un periodo di stanca/riflessione durante il quale ho voluto preparare delle antologie – ora tutte su Amazon – in cui erano raccolti i racconti dei miei primi 40 anni (che poi son 20 anni di scrittura). In passato pubblicavo storie a puntate, e qualche racconto breve… Ma ciò che piaceva ai miei lettori erano i work-in-progress, ovvero gli studi per una nuova storia da scrivere con magari anche degli estratti. Si creavano dei bei dibattiti, e a volte poteva anche succedere che i lettori potevano decidere alcune scene della vicenda stessa, se veniva fuori qualche vera critica costruttiva.

    • Daniele Imperi
      28 luglio 2015 alle 13:30 Rispondi

      Io invece non ho mai pubblicato – e scritto – i lavori in corso delle storie, pensando che non interessino a nessuno :D

      • Gloutchov
        28 luglio 2015 alle 14:20 Rispondi

        Tra l’altro, ci riflettevo proprio oggi perché hai buttato il sasso con l’argomento racconti, è davvero strano che ai lettori piaccia scaricare/leggere racconti dei propri autori quando però in libreria le antologie di racconti vendono quasi meno delle raccolte di poesia… Il nostro è proprio un paese particolare!

        • LiveALive
          28 luglio 2015 alle 16:24 Rispondi

          Nel mio caso: percepisco il racconto come un “romanzo alla meno uno”, ma se girando su internet trovo un racconto sono contento di impiegare qualche minuto così. In pratica la differenza è che un libro richiede, per così dire, un “tempo programmato”, richiede di dedicarsi per un periodo a seguire la sua storia, e questo piace; l’estemporaneità del racconto invece attira meno, non lo si sente abbastanza coercitivo alla lettura forse, ma proprio per questo attrae per una lettura casuale. Dobbiamo considerare inoltre che il romanzo spesso è narrazione pura, mentre il racconto attrae di più con l’atmosfera: secondo mozzi, che scrive racconti stimati, il racconto non vende perché il lettore non ha più voglia di immergersi in una atmosfera. Io aggiungerei inoltre che, per la mentalità comune, il racconto è una frustrata secca, una singola idea forte, che dà tutto in un istante; il romanzo invece magari dà piccoli colpetti lenti, tante idee deboli, ma alla fine si sente di più.

  9. LiveALive
    28 luglio 2015 alle 11:07 Rispondi

    Si dice, a volte, che i racconti danno credibilità al blogger, perché uno se vuole sapere se ne intende va a vedere come scrive, e così le sue opinioni e giudizi verranno rafforzati. Qui però bisogna dividere tra, appunto, gli aspiranti scrittori, e chi, pur legato alla scrittura, svolge altre attività, come il critico (ma perché mai, poi, tutti vogliono scrivere, r così pochi dicono “no, io voglio essere critico”?). Il racconto mostra le capacità dell’autore (capacità parziali: c’è chi riesce nel racconto ma non riesce nel romanzo, e viceversa), ma questo non avvalora le sue opinioni critiche. Ugualmente un critico non ha certo l’obbligo di saper scrivere, e anche fosse un bravo scrittore ciò non sarebbe legato alla qualità delle sue opinioni.
    Io ho caricato sul mio sito qualche testo “sperimentale”, esercizi fatti per testare qualche stile, come quello da nuovi puristi di cui ti parlavo. Ma ci sono altri testi, quelli che magari sono pure più belli, che però non me la sento di caricare. Non me la sento magari perché, ripensandoli, li trovo imbarazzanti, trovo le loro scene banali. Magari è perché li sento come vecchi, perché ormai sento di poter fare meglio e mi spiacerebbe mostrarmi così. Per questo, comunque, ho creato gre cantiche: nell’inferno posso mettere quelle cose che disconosco, che io per primo dico essere brutte.

    • Daniele Imperi
      28 luglio 2015 alle 13:32 Rispondi

      Neanche io ho pubblicato tutto quello che ho scritto, ci sono storie troppo vecchie che non metterei mai per i tuoi stessi motivi.

  10. Kinsy
    28 luglio 2015 alle 16:35 Rispondi

    Sempre meno, perché rimanevano senza commenti. E sì che ho sempre dichiarato di accogliere le critiche se motivate: pubblicavo i racconti proprio per questo!

    • Daniele Imperi
      28 luglio 2015 alle 16:46 Rispondi

      Nessun racconto è stato mai commentato? Forse può dipendere da altro, magari hai in genere poco traffico.

      • Kinsy
        28 luglio 2015 alle 19:12 Rispondi

        È quello che ho sempre pensato, ma gli altri post un paio di commenti li raccattano…

  11. Grazia Gironella
    28 luglio 2015 alle 17:29 Rispondi

    Sul mio blog ho inserito qualche mio racconto (non proprio nuovo, visto che non ne scrivo più) in una pagina dedicata, ma non uso mai racconti come post, perché non posso dimenticare quello che faccio quando li vedo sui blog altrui: li salto senza nemmeno un ripensamento, salvo rare eccezioni. E’ strano dirlo, ma i racconti continuano a non piacermi, anche se ne ho scritti tanti e mi sono divertita a farlo, e ne ho anche ricavato incoraggiamenti e qualche soldo.

    • Daniele Imperi
      28 luglio 2015 alle 17:38 Rispondi

      Ho appena visto la tua pagina Racconti. Un’unica pagina per raccoglierli non è una buona scelta, però.
      Non leggi neanche i racconti di autori conosciuti?

      • Grazia Gironella
        28 luglio 2015 alle 19:57 Rispondi

        Quasi mai. Qualcosa di Carver e di Hemingway, che io ricordi. Roba buona, ma davvero non mi piace leggere racconti. Quando mi piacciono, detesto che finiscano così presto; quando non mi piacciono, detesto avere perso tempo per una storia che non ha nemmeno lo spazio sufficiente per riprendersi.

        • Daniele Imperi
          29 luglio 2015 alle 07:32 Rispondi

          Non sei la prima persona che sento dire che non ama leggere racconti, ma preferisce i romanzi. A me piacciono, ogni tanto ne leggo, ora mi sto rileggendo quelli di Sherlock Holmes, mi piace avere qualcosa da leggere che finisca subito. Questione di gusti.

  12. massimiliano riccardi
    28 luglio 2015 alle 19:39 Rispondi

    Non riesco a pubblicare racconti sul blog, sono terrorizzato, imbarazzato, timoroso. Mi piacerebbe vincere questa paura insensata. Invidio chi lo fa.

    • Daniele Imperi
      29 luglio 2015 alle 07:30 Rispondi

      Ciao Massimiliano, benvenuto nel blog.
      Anche io la prima volta ero imbarazzato, ma poi ho pensato questo: nessuno vede la mia faccia, anche se sanno come mi chiamo. Li pubblico nel blog, quindi in un mondo virtuale. Potresti anche fare un’altra cosa: ne pubblico uno in un forum letterario, per ricevere critiche.

      • massimiliano riccardi
        29 luglio 2015 alle 23:41 Rispondi

        Questo è un ottimo consiglio. In effetti non ci avevo pensato. Un salutone, e scusa se sono entrato in discussione senza presentarmi, non ci ho pensato, sono mesi che ti seguo e che sei nel mio blogroll, mi sono sentito di casa. Ciao.

  13. Seme Nero
    28 luglio 2015 alle 20:39 Rispondi

    Anch’io nel blog, come Michele, pubblico solo racconti, e confermo quanto detto finora: i lettori sono spesso pochi affezionati, i commenti scarseggiano. Chi sceglie questo approccio deve sapere a cosa va incontro. Vorrei ampliare le tematiche, ma non mi sento pronto, anche se non escludo di farlo in futuro.
    Qualche consiglio: create prima il vostro bacino di utenti interagendo su blog altrui e social, partecipate a collaborazioni o progetti collettivi. Insomma, fatevi conoscere (e apprezzare).
    Fate scorta di racconti, consiglio valido per qualsiasi blogger se parliamo di post in generale, e puntate sulla serialità: letto un episodio si vuole sapere come finisce la storia, no? Anche scrivere più volte sugli stessi personaggi può essere utile.

    • Daniele Imperi
      29 luglio 2015 alle 07:40 Rispondi

      Sì, penso anche io che devi sapere a cosa vai incontro.
      Consigli buoni i tuoi, ma non sono molto d’accordo sulla serialità, conoscendomi. Ma vale per me, ovviamente.
      Sugli stessi personaggi invece sì, io qui ho scritto 4 racconti, 2 per ogni personaggio. Forse ne scriverò un terzo per farne un ebook.

  14. Salvatore
    29 luglio 2015 alle 12:05 Rispondi

    A me piace alternare post discorsivi, sia sulla scrittura sia su altri argomenti, riflessioni, pagine di diario, post tecnici e racconti. Per quanto riguarda i racconti: vengo letti esattamente come gli altri post, forse solo leggermente meno. I commenti ci sono, ma dipende molto dal blogger e dalla sua propensione ad accettare o meno le critiche. Se si ha un atteggiamento ostico è normale, credo, che i lettori si stufino e non commentino. Quello che fa la differenza, però, è la lunghezza. Se nell’editoria vendono di più – benché comunque poco – i racconti lunghi, nel blog ottengono più letture quelli brevi e brevissimi. Comunque concordo con te: uno scrittore che si definisca tale sul proprio blog dei racconti di tanto in tanto li deve pubblicare. Anche perché c’è molta differenza tra il saper scrivere e il saper raccontare, e non è detto che uno che sappia fare bene una cosa sappia fare bene anche l’altra.

    • Daniele Imperi
      29 luglio 2015 alle 12:38 Rispondi

      Alternare piace anche a me, credo sia un’ottima soluzione per non annoiare i lettori e non annoiarti, anche. E poi spaziando fra vari temi è più facile trovare idee.
      Devo controlla dalle statistiche quanto sono stati letti i miei racconti e magari anche il numero di letture che appare nel post.
      Sulla lunghezza hai ragione, online si legge male, quindi è meglio rilasciare quelli lunghi in ebook.
      Vero, saper scrivere e saper raccontare sono due cose diverse.

  15. Ryo
    29 luglio 2015 alle 12:45 Rispondi

    Io ne ho pubblicati alcuni sia gratuiti che a pagamento, ma sempre in formato eBook (mobi + epub), detesto utilizzare (e leggere!) l’impaginazione dei blog per la narrativa :-)

    • Daniele Imperi
      29 luglio 2015 alle 12:47 Rispondi

      Il problema è che se sono brevi, non ha senso farne un ebook…

      • Ryo
        29 luglio 2015 alle 14:03 Rispondi

        Perché dici che non ha senso?

        • Daniele Imperi
          29 luglio 2015 alle 14:36 Rispondi

          Beh, dipende da cosa intendi per brevi :)
          Un ebook che corrisponde a un racconto di 4 pagine per me non ha senso e tanto vale pubblicarlo come post.

          • Ryo
            29 luglio 2015 alle 16:45 Rispondi

            Beh sì, anche 4 pagine di racconto mi danno la possibilità di inserire una copertina (che rende il lavoro più professionale), una pagina con le note sui diritti e – perché no – una pagina con la pubblicità del mio romanzo :-)

  16. Amalia
    29 luglio 2015 alle 13:50 Rispondi

    Ciao. Io ho aperto il blog per costringermi a scrivere continuamente racconti, ovviamente brevissimi, ogni mercoledì. Una scelta dettata dalla volontà d’esercitarmi continuamente. Perciò questa è al mia ragione principale.

    • Daniele Imperi
      29 luglio 2015 alle 14:35 Rispondi

      Ciao Amalia, benvenuta nel blog. Riesci a scriverli ogni settimana?

  17. Serena
    29 luglio 2015 alle 14:33 Rispondi

    Uhm. Allora, prima di tutto io non ho racconti nel mio blog, anzi nei MIEI blog. Nel blog da markettara i miei racconti sono i miei post. Ci sputo l’anima o quasi, per ogni post, impiego ore e controllo tutto. Volete sapere come scrivo di argomenti di marketing eccetera? Beh, avete una trentina di esempi XD
    Il discorso è diverso per il blog da scrittrice. Intanto è appena nato, è ancora lì che poppa e fa la cacca nei pannolino, quindi alcune cose devo ancora definirle. Così a occhio, però, non credo che pubblicherò racconti. Non è il mio obiettivo. Non intendo scrivere racconti e non mi interessa chi è attirato dai racconti, questo a grandi linee. Mi devo divertire anch’io quando scrivo, no? E io sono attirata dalla narrativa “lunga”.
    Regalo un racconto a chi si iscrive alla mailing list, perché non è solo un racconto, è una scena tagliata della storia a cui sto lavorando, quindi è anche un’anticipazione. Per me ha valore. C’è un altro capitolo tagliato che mi piace molto e può costituire una storia a sé, e anche quello lo regalerò ai sottoscrittori della mia email list. Perché se lo meritano. Perché per me ha valore. Non ti piace e ti cancelli? Bene, non sei il mio lettore ideale.
    ..OK, adesso basta fare la dura XD Andiamo con qualche confessione.
    In realtà di racconti ne ho scritti un po’, ma non sono racconti, sono fanfiction. Per essere precisa ho scritto, in gergo, una long di 40 capitoli, due novelle da 5 capitoli l’una e 16 racconti di lunghezza variabile da 100 a 4000 parole. Quindi scrivo, anche se non ho racconti nel blog. Qualcuno mi potrebbe dire che sono “fanfiction” e non sono “racconti veri”, ma questa considerazione io la rimando al mittente. È un discorso complesso già fatto altrove, che magari riprenderò in un post che è già lì mezzo abbozzato.Qui importa dire solo che non mi sento obbligata a mettere dei miei racconti nel blog, e quindi una volta tanto non sono d’accordo con te :P.
    Tornando al fatto di divertirsi o meno: i racconti mi scattano solo come spin-off di una narrazione più lunga, di solito. Per esempio nel mio romanzo c’è un monaco che, anche se in quella storia è secondario, è un personaggio meraviglioso – non l’ho detto io, me l’ha detto una mia lettrice-cavia inconsapevole – e si merita altro che un racconto. Quindi sì, probabilmente su di lui scriverò. Magari anche presto XD

    • Daniele Imperi
      29 luglio 2015 alle 14:40 Rispondi

      E non ce li dai questi 30 esempi? :)
      Una long che sarebbe?
      Ok che sei attratta dalla narrativa lunga, però potresti pubblicare le fanfiction nel blog – se sei autorizzata dagli autori.
      Quello che voglio dire è: qual è il tuo portfolio da scrittrice? Coi racconti e gli ebook brevi il portfolio si riempie presto, coi romanzi ci metti anni.

  18. Serena
    29 luglio 2015 alle 22:08 Rispondi

    Aspè, forse mi sono spiegata male :) Dicevo in pratica che nel blog non-fiction, chiamiamolo così, di racconti non ne metto. Il “campionario”, se serve, è costituito dai miei 30 articoli (30 alla data odierna), nei quali metto molto impegno.
    Una “long” è una fanfiction composta da più capitoli. Una volta avevo trovato la definizione “sopra le 5.000 parole”, ma non la trovo più. Comunque si tratta di una cosa più lunga, delle dimensioni di una novella o anche di un romanzo.
    Nel fandom in cui ho scritto di più, l’autore consente le fanfiction, perciò sì, potrei metterle sul blog oppure mettere il link al mio profilo, come fa Tenar. Ma non sono ancora pronta XD e vorrei anche sistemare alcune cose, prima. Comunque ci sto pensando seriamente, perché non ho scritto niente di strano o di cui dovermi vergognare, al massimo ho fangirlato senza ritegno XD E poi è comunque qualcosa che porta lettori. In alcuni casi, milioni di lettori, come nel caso della tizia delle sfumature o di Cassandra Clare.
    La quantità non mi interessa, sinceramente. Harper Lee ha scritto un solo libro, che viene letto nelle scuole americane come noi leggiamo i Promessi Sposi. Ora, io non sono Harper Lee, ma preferisco comunque scrivere qualcosa che mi va di scrivere e metterci il tempo che ci devo mettere.

    • Serena
      30 luglio 2015 alle 00:56 Rispondi

      (pare che siano due i libri di HL, ma io preferisco tenere conto solo del primo)

    • Daniele Imperi
      30 luglio 2015 alle 08:04 Rispondi

      Milioni di lettori in Italia scordateli :)
      Gli articoli non sono un vero campionario, però, non ti mostrano come scrittrice, questo volevo dire.

  19. Simona C.
    31 luglio 2015 alle 17:42 Rispondi

    Proverò a seguire il tuo consiglio, ma la mia dimensione è il romanzo. Ho scritto anche romanzi brevi, ma non abbastanza brevi per un blog. Appena riuscirò a ritagliarmi un po’ di tempo libero, ci proverò.
    Nel frattempo, penso che aggiungerò una pagina per scaricare gratuitamente qualche estratto dai miei libri.

    • Daniele Imperi
      31 luglio 2015 alle 18:30 Rispondi

      Infatti se scrivi solo romanzi è un “problema” :)
      Però, sì, puoi sicuramente fare una sezione con gli estratti dei vari romanzi.

  20. Alessia Savi
    8 agosto 2015 alle 10:37 Rispondi

    Racconti SI!
    Questo perché se vuoi farti leggere, lo devi fare con i racconti. Ti ho già detto di mettere i tuoi più in evidenza, infatti (^^)
    Penso si debba sempre guardare a cosa si vuole ottenere. Se vuoi dei lettori che leggano i tuoi romanzi, i racconti ti servono. Io, attraverso i racconti che pubblico, capisco di che pasta sono fatti i miei lettori: quello che piace loro, quello che gli fa schifo, quello che non gli interessa. E’ facile capirlo dalle iterazioni, da quello che mi scrivono via mail e da quello che non dicono. Se scrivo un racconto storico e nessuno lo commenta forse non è piaciuto. Se scrivo un horror e viene apprezzato, allora al mio pubblico piace uno dei generi principali in cui scrivo. Quindi sto andando nella direzione giusta! I racconti online vengono letti perché sono brevi, si ha poco tempo e sono un passatempo nei “tempi morti”. In libreria non vendono perché ci si approccia all’acquisto direttamente per un romanzo, non un’antologia di racconti. Detto questo, se come Serena decidessi di pubblicare tutte le mie fanfictions avrei qualcosa come dieci anni di scritti con cui dilettarvi, di tutti i generi e tipi.
    Ah! A proposito di vecchi scritti: “Come unici testimoni il cielo e i ciliegi in fiore” e “Hai paura del buio?” erano racconti vecchi, di almeno cinque o sei anni fa. Li ho rivisti, riadattati con il mio stile attuale, limati e pubblicati.
    Puoi farlo senza problemi anche tu (^^)

    • Daniele Imperi
      8 agosto 2015 alle 10:42 Rispondi

      Sto infatti lavorando per mettere più in evidenza i miei ;)
      A settembre dovrei finire, sto anche sistemando la pagina ebook con le schede per ognuno.
      Riguardo alla revisione dei vecchi racconti per me no, non mi va di farla, almeno se non trovo qualcosa che credo valga davvero la pena rivedere.

      • Alessia Savi
        15 agosto 2015 alle 15:46 Rispondi

        Forza Dani, io faccio il tifo per te!

  21. Pamela
    15 agosto 2015 alle 13:44 Rispondi

    Ciao ^_^
    Sono arrivata a questo Illuminante post facendo una ricerca in merito alla pubblicazione di racconti sul proprio blog. Mi piacerebbe iniziare a farlo, ma c’è un modo per proteggere il mio “diritto d’autore” ed evitare che qualcuno possa appropriarsene? In calce al blog ho messo una creative license di questo tipo: “Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International”. E’ sufficiente per tutelarmi? Grazie in anticipo per qualunque info utile ^_^

    • Daniele Imperi
      15 agosto 2015 alle 14:16 Rispondi

      Ciao Pamela, benvenuta nel blog. Non so quanto valga quella licenza. Io non metto nulla, sono apparsi prima nel blog, quindi tanto mi basta. Altrimenti devi depositarli alla SIAE, ma non conviene. Oppure li stampi e te li spedisci a casa per raccomandata.

      • Pamela
        16 agosto 2015 alle 02:11 Rispondi

        Grazie per la risposta tempestiva!
        Suppongo li pubblicherò senza farmi troppi problemi… sono troppo pigra per il metodo raccomandata ;)

    • Scartafaccio
      2 gennaio 2017 alle 18:24 Rispondi

      Ciao Pamela e Daniele. Da alcuni anni una soluzione efficace per proteggere le proprie opere è la firma digitale unita alla marca temporale. Un qualunque documento digitale (ad es. un pdf) salvato con marca temporale e firma digitale diventa una prova inconfutabile della paternità dell’opera. Altra soluzione simile, ma meno efficace, potrebbe consistere nell’inviare una mail con il testo ad un indirizzo di posta certificata. Non sono un avvocato, quindi prendete queste mie parole solo come un suggerimento da seguire e approfondire.

  22. Tera
    11 novembre 2015 alle 22:13 Rispondi

    Periodicamente mi piace scrivere, ma non mi sento assolutamente una scrittrice.
    Proprio in questi giorni ho aperto un blog e sto lavorando alla creazione di zine autoprodotte con i miei mini-racconti. Mi piacerebbe ricevere dei pareri su quello che scrivo, ma credo che il mio sparuto blog non sia il luogo giusto. Qualche suggerimento?
    :)

    • Daniele Imperi
      12 novembre 2015 alle 08:24 Rispondi

      Ciao Teresa, benvenuta nel blog.
      Per avere commenti sui tuoi racconti puoi pubblicarli su alcuni forum letterari, come Writers’ Dream o La tela nera (se scrivi horror e fantastico).

  23. Jonathan
    11 novembre 2015 alle 23:29 Rispondi

    Innanzitutto complimenti per il materiale che hai su questo sito, davvero davvero notevole.
    In secondo luogo, se mi è permesso naturalmente, io potrei dare la mia personalissima visione dei fatti. Io ho un blog che tratta principalmente la tematica horror, ho sempre scritto parecchio, ed un bel giorno spinto dalla curiosità di sapere se effettivamente avrei trovato un riscontro positivo mi decisi a creare, appunto questo blog. A volte io credo che ci sia anche la componente ” paura di essere plagiati ” io ne sono l’esempio vivente, ho sempre scritto per diletto, senza prendermi troppo sul serio, fin quando ieri, ad esempio, mi è giunta la segnalazione, da parte della mia fidanzata, che un tizio aveva avuto la brillante idea di copiarsi pari pari i miei racconti spacciandoli per suoi ( dato che io essendo una volpe neanche mi ero preso la briga di firmarli ). Io ho sempre pensato che tanto a chi poteva fregare qualcosa, o meglio, chi poteva valutare il mio materiale tanto buono da spacciarlo per proprio? Eppure… Questo per dire, io ho perso la cosa con filosofia, ho provveduto a far presente a chi di dovere che quella era roba scritta da me, ma posso comprendere che alcuni, magari, si sarebbero sentiti offesi e derubati. Credo che anche questa sia un eventualità che, talvolta, scoraggia i blogger a condividere il proprio materiale. Saluti , ed ancora tanti complimenti!!

    • Daniele Imperi
      12 novembre 2015 alle 08:28 Rispondi

      Ciao Jonathan, grazie e benvenuto nel blog.
      Purtroppo il rischio di essere copiati pubblicando qualcosa online c’è sempre. A me hanno copiato parecchi articoli e sono riuscito a farli cancellare dai siti, quando li ho trovati. Diverse volte anche alcuni testi delle pagine di un mio vecchio sito. Che capiti coi racconti è ancora più grave, forse.

      • Jonathan Di Serio
        13 novembre 2015 alle 00:30 Rispondi

        A volte le persone tendono a scoraggiarsi quando provano sulla propria pelle queste situazioni. Aggiungici anche il fatto che la rete, ormai, è ridotta alla stregua di una giungla in cui bisogna, metaforicamente parlando, avanzare a colpi di machete ed il gioco è fatto. Come già detto credo che il tuo materiale sia estremamente valido, e di conseguenza immagino che i tuoi racconti possano essere della stessa pasta ( quando ne pubblicherai qualcuno, se ancora non l’hai fatto, sarò estremamente lieto di acquistarlo e leggerlo ) quindi credo che a soggetti con la tua esperienza capiti più spesso di venir plagiati. Ma appunto perché hai l’esperienza dalla tua sai, nel caso in cui capitasse, come muoverti. Magari un giovane blogger inesperto, ma con tutte le maiuscole al posto giusto, andrebbe nel panico e cadrebbe nello sconforto… L’essere umano è strano e le reazioni possono essere imprevedibili, sopratutto quando si tratta di ” pezzetti ” di anima, che talvolta si fa già fatica a condividere con il prossimo, in più te li rubano..

        • Daniele Imperi
          13 novembre 2015 alle 08:35 Rispondi

          Per ora ho solo racconti pubblicati gratis qui nel blog, ma sto lavorando a uno da pubblicare in self.
          Credo che il problema di copiare racconti si verifichi solo raramente, almeno finora ho sentito solo il tuo caso. Comunque tieni d’occhio quello che succede, basta cercare un brano dei tuoi testi con Google e lo trovi subito.

  24. Sabrina
    9 dicembre 2015 alle 11:39 Rispondi

    Il mio ostacolo più grande. Scrivo, ma non so scrivere racconti. Non sono proprio capace, non perché non abbia idee, ma perché tutte le idee che ho lievitano nella mia mente e diventano storie da romanzi o peggio ancora trilogie. E quindi non riesco fisicamente a mettermi a scrivere un racconto breve che abbia una struttura inizio-svolgimento-fine. Le poche eccezioni sono frutto di ispirazioni miracolate del momento. E’ una tortura! Qualche consiglio? :D

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2015 alle 12:08 Rispondi

      Un bel problema, il tuo :D
      Devo ragionarci su, magari ci scrivo un post, perché come argomento penso che interessi molti autori.

    • Valentina
      30 maggio 2016 alle 14:53 Rispondi

      Sabrina, piacere di conoscerti :) Mal comune mezzo gaudio :D
      Io mi esercito con la sintesi (con pessimi risultati naturalmente ;). Cioè mi impongo un numero massimo di parole cercando di concentrare la storia in quelle che ho stabilito.
      E’ chiaro che quello che ottengo sono solo degli esperimenti, ma mi aiutano a “concentrare le idee” in qualcosa di più piccolino. Un saluto :)

  25. Benedetta
    4 febbraio 2016 alle 16:08 Rispondi

    Daniele, potresti consigliarmi qualche blog di scrittori o aspiranti tali da prendere come esempio, per favore? :)
    Ho iniziato solo a gennaio a pubblicare qualche breve racconto o ‘divagazione’ illustrata e ho ancora parecchio da imparare…

  26. Benedetta
    4 febbraio 2016 alle 16:23 Rispondi

    Ahahahah non ti preoccupare, ho già segnato Pennablu tra i preferiti! Grazie.

  27. Lucia Paolini
    30 maggio 2016 alle 13:27 Rispondi

    Ciao,
    non ho capito il tuo commento a Grazia Gironella, dove le consigli di non mettere tutti i racconti in una sola categoria. La tua idea sarebbe dividerli per genere? scusa la domanda banale, sono nel blog da poco e sto cercando ancora di ambientarmi, avete scritto veramente tanto, mi ci vorrà un po’. Grazie infinite
    Lucia

    • Daniele Imperi
      30 maggio 2016 alle 13:50 Rispondi

      Ciao Lucia, benvenuta nel blog. Non ho parlato di categoria, ma di pagina: Grazia ha creato una pagina che contiene i testi di tutti i racconti. Ma è meglio pubblicare un racconto per pagina o per post.

  28. Anonimo Piacentino
    12 settembre 2016 alle 09:56 Rispondi

    Mi sembra ragionevole, tutti gli aspiranti scrittori dovrebbero avere un blog. Un’ottima palestra ed un efficace strumento di crescita e forse, anche di promozione. Tu che ne dici?

    • Daniele Imperi
      12 settembre 2016 alle 10:15 Rispondi

      Ciao, benvenuto nel blog. Penso lo stesso, pubblicare racconti è anche promozione, perché i lettori hanno subito un assaggio della tua scrittura.

  29. Alfonso Costabile
    24 novembre 2016 alle 15:31 Rispondi

    Buongiorno signor Imperi, come lei vorrei iniziare a creare un blog per pubblicare dei racconti e fanfiction. Ma avrei dei dubbi, che spero che mi possa delucidare, il primo è dovuto alla modalità di stesura che il blog Blogger offre e cioè, quello di mettere sempre più in fondo alla pagina il primo articolo. Nel caso di una recensione, un articolo ecc. la funzionalità ci può stare siccome il nuovo deve subito essere posizionato in primo piano per una immediata lettura, ma nel caso di una storia, questo è controproducente perché i nuovi lettori devono per forza scendere giù a cercare il primo capitolo. Questo li scoraggia, giusto? Come fare, allora?

    Questo è il primo. Il secondo, forse più banale, è come consiglierebbe di presentare una pagina? Qualcosa di semplice e immediato o qualcosa di più complesso?

    Io scrivo per passione e vorrei condividere il mio lavoro con gli altri e fare esperienze con gli altri scrittori dilettanti (inteso per diletto, divertimento) come me e fare nuove amicizie.

    Certo di ricevere una gentile risposta, colgo l’occasione per porgerle i miei più sentiti saluti.

    • Daniele Imperi
      24 novembre 2016 alle 15:59 Rispondi

      Ciao Alfonso, benvenuto nel blog. Anche WordPress (con cui è fatto questo blog) pubblica i post in ordine cronologico inverso, ma è anche normale, perché il lettore quando arriva trova subito l’ultimo articolo pubblicato e sa anche quando è stato aggiornato il blog.
      Nel caso dei racconti con Blogger puoi creare il tag (etichetta) “Racconti”, che userai solo per i racconti, appunto. E inserisci il link a quel tag nel menu principale. Il lettore quindi vedrà subito nel menu la voce Racconti.
      Non ho capito la seconda domanda.

      • Alfonso Costabile
        24 novembre 2016 alle 16:11 Rispondi

        Grazie per la prima risposta, inizierò a lavorarci su. Per la seconda domanda, mi scuso di essere stato molto vago. Volevo più che altro diritte e informazioni per i blogger in erba, cioè come iniziare. Cosa postare per primo, come presentarlo ecc. qualsiasi suggerimento costruttivo mi farà comodo. So che lei è una persona impegnata e la ringrazio per il suo tempo, ma gradirei avere una guida semplice e veloce laddove posso acculturarmi sul funzionamento delle varie parti di un buon blog. Mi sono permesso di esplorare il suo blog e una cosa mi è subito saltato all’occhio ed è il modo e lo stile in cui è stato ordinata la sua sezione dei racconti. Vorrei fare una cosa simile, ma non so come muovermi, già al momento della creazione del “blogger” personale. mi sono reso conto che le possibilità sono infinite e questo mi spaventa perché mi trovo disorientato, spero che capisce la mia condizione.

        • Daniele Imperi
          24 novembre 2016 alle 16:13 Rispondi

          Nella sezione Blogging trovi parecchi consigli su come iniziare. La sezione Racconti qui è stata realizzata grazie al tema grafico del blog, quindi bisogna vedere se con Blogger troverai un tema grafico che fa qualcosa del genere.

  30. Alfonso Costabile
    24 novembre 2016 alle 16:31 Rispondi

    Fantastico, è un buon punto per iniziare. Sembra che per il momento non ho bisogno di altro, inizierò a lavorarci su: Quello che succederà, succederà. La ringrazio moltissimo per la sua gentilezza e i suoi consigli che ora sto leggendo nel link da lei indicato.

    Ovviamente non chiuderò la discussione ma chiunque abbia una buona esperienza con “Blogger” e voglia condividerla, può rispondermi magari spiegandomi come creare pagine, ordinare le sezioni, ecc.

    Buonasera.

  31. La duchessa
    21 febbraio 2017 alle 10:38 Rispondi

    Ciao daniele,
    ho provato ad avventurarmi nella via del blog. Racconto storie dal ducato in cui vivo.
    Fatico a capire categorie e modalità di promozione.
    Scrivo quando posso e non riesco a garantire una regolarità nelle pubblicazioni. Ma sono stata molto contenta di cominciare.
    Grazie per i tuoi molti consigli
    La duchessa

    • Daniele Imperi
      21 febbraio 2017 alle 11:02 Rispondi

      Ciao Agata, benvenuta nel blog. Le categorie sono le sezioni del blog, cioè gli argomenti che tratti. Devi quindi individuare i temi principali che tratti e archiviare gli articoli in quelle categorie e non in “Senza categoria”.

  32. Megalis
    18 maggio 2017 alle 08:27 Rispondi

    Ho scelto di pubblicare alcuni racconti e poesie già inseriti in antologie o pubblicati su siti internet in occasione di concorsi. C’è anche qualcosa di inedito, esercizi di scrittura più che altro, in ogni caso sono racconti un po’ datati e per tale motivo un po’ distanti dal mio attuale modo di scrivere.

    • Daniele Imperi
      18 maggio 2017 alle 09:19 Rispondi

      Ho racconti un po’ datati che non ho pubblicato e non li pubblicherò, proprio perché distanti da come scrivo ora.

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.