Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Chi pubblica a pagamento…

Denaro

Si è parlato tanto dell’editoria a pagamento, o meglio se ne è sparlato e a ragione. Ogni tanto mi imbatto in una casa editrice che, fra le righe, fa capire che la pubblicazione non è quella classica, ma si richiede la partecipazione dell’autore nell’acquisto di copie della sua opera.

Se neanche l’autore vuole comprare il suo libro, come si può pretendere che lo facciano gli altri? Ho letto proprio così. Oppure si richiede denaro, ma a quel punto non chiamatevi casa editrice, ma tipografia.

Che cosa spinge un novello scrittore a pubblicare a pagamento? Me lo sono chiesto spesso e mi sono dato una risposta. Anzi più di una.

Si pubblica a pagamento perché si ha fretta di pubblicare

Questo, secondo me, è il motivo principale. Inviare un manoscritto a una casa editrice implica alcuni mesi di attesa per la risposta, che può anche non arrivare.

Se la risposta non arriva, i motivi possono essere vari:

  • la casa editrice non è interessata a quella storia;
  • la casa editrice non è interessata a quello stile di scrittura;
  • la casa editrice non ha ritenuto valido quel romanzo;
  • la casa editrice ritiene che l’autore debba imparare a scrivere;
  • la casa editrice non ha proprio letto il manoscritto, perché ne riceve migliaia;
  • ecc.

Esistono però tantissime case editrici in Italia a cui inviare il proprio romanzo. E nessuno vieta a uno scrittore di inviare il proprio testo a più case editrici contemporaneamente. In questo modo potrebbe non ottenere una risposta da cinque editori, per esempio, nel giro di soli sei mesi.

Ma il novello scrittore ha fretta di vedere il proprio romanzo sugli scaffali delle librerie. Vuole indicare quel libro e dire a tutti «Quel romanzo l’ho scritto io!»

E così, dopo aver investito del tempo a scrivere il suo romanzo, preferisce investire anche del denaro per farselo pubblicare. E dal momento che il tempo è denaro, alla fine il denaro che ha speso è davvero tanto.

Si pubblica a pagamento perché si ha paura dell’editore

Sono convinto che ci sia in ballo anche questo motivo. Pubblicare con una vera casa editrice implica una revisione del testo. Revisione che ha già fatto l’autore prima di inviare il manoscritto, ma quella non conta.

Il testo viene fatto a pezzi da un editor, che troverà tutti i difetti possibili in quella storia, sia a livello di trama e struttura che a livello di forma.

L’autore dovrà correggere, tagliare, riscrivere alcune parti del suo romanzo. Spendere altro tempo, quindi. Dovrà discutere con l’editor, che non capisce un tubo di scrittura e creatività, che non ha capito neanche di avere fra le mani un romanzo che diverrà un classico, di quelli che non tramontano mai.

Dovrà sudare ancora sul suo testo, sforzare la mente, pensare, concentrarsi per ottenere dalle sue frasi l’effetto migliore. E tutto per colpa di un editor, scrittore mancato che si vendica sui romanzi degli altri.

Decalogo dello scrittore che pubblica a pagamento

  1. Chi pubblica a pagamento non è ancora pronto per pubblicare.
  2. Chi pubblica a pagamento non è sicuro delle sue doti di scrittore.
  3. Chi pubblica a pagamento illude se stesso.
  4. Chi pubblica a pagamento ingrassa i falsi editori.
  5. Chi pubblica a pagamento non arriva prima sulle librerie.
  6. Chi pubblica a pagamento imbroglia i suoi lettori.
  7. Chi pubblica a pagamento non produce libri di qualità.
  8. Chi pubblica a pagamento ha fretta di emergere.
  9. Chi pubblica a pagamento ha paura di ciò che ha scritto.
  10. Chi pubblica a pagamento non è uno scrittore.

3 Commenti

  1. Frank Spada
    29 giugno 2011 alle 10:04 Rispondi

    Biografia di uno scrittore che non paga nemmeno i libri che non scrive, ma che ringrazia tutti i siti/blog che gli hanno dimostrato simpatia.
    1. Farsi raccontare storie, mentre crede di dormire, da tizi, o tizie, tutti defunti da un bel po’.
    2. Sceneggiarle senza imbrogli, non dimenticando di burlarsi, e poi predisporre al meglio copertine, risvolti, editing etc., da solo.
    3. Il “Chi è?” e quasi d’obbligo.
    L’ultimo copione, uscito in libreria il 23 giugno, che conclude una trilogia, lo trovate qui http://www.robinedizioni.it/doppio-marlowe
    ps – scoprite, nel finale dell’intervista lasciata l’altroieri a Thriller Magazine, la “sua” condanna.

  2. Il meglio di Penna blu – Giugno 2011
    1 luglio 2011 alle 09:11 Rispondi

    […] a leggere Chi pubblica a pagamento… submit_url ="http%3A%2F%2Fpennablu.it%2Fgiugno-2011%2F" Scritto da Daniele Imperi – Archiviato in […]

  3. Chi pubblica a pagamento… | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
    30 novembre 2011 alle 11:06 Rispondi

    […] Chi pubblica a pagamento… […]

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.