Promuovere un libro nel 2014

Promuovere un libro nel 2014
Diamo una svolta alla promozione editoriale? Modernità dei tempi e soluzioni

Se c’è un modo sbagliato di affrontare la promozione di un libro – come di qualsiasi altro prodotto – è di fare sempre gli stessi passi anno dopo anno, ignorando che i tempi cambiano e con essi anche le abitudini dei lettori.

La tecnologia introduce nuovi dispositivi e crea nuove mode e dipendenze, ma anche nuove soluzioni per chi sa riconoscerle. A questo si aggiunge l’insoddisfazione del cliente-lettore costretto a sorbire ogni anno le stesse pubblicità e le stesse trovate promozionali.

L’autore è una presenza stabile nel mercato editoriale

Chi resta nell’ombra muore invisibile.

Oggi, più che mai, il lettore ha bisogno di conoscere i suoi autori preferiti. E chi non li conosce vuole avere informazioni su quegli autori prima di acquistarne le opere. Non affidate a una casa editrice la vostra biografia, nel 99% dei casi sarà stringata, banale, già letta.

La vostra biografia deve essere costruita online, giorno per giorno. Uno scrittore oggi deve creare una sua presenza e dare a essa stabilità. Oggi un autore ha bisogno di una sua piattaforma, un sito per mostrarsi e un blog per parlare.

Oggi un autore ha bisogno di studiare i social media e il loro funzionamento e scegliere quelli più adatti alle sue esigenze e alla sua personalità. Oggi un autore ha bisogno di creare una sua rete di contatti.

L’era degli ebook

La promozione di un libro passa anche per un e-reader. Che siate autori pubblicati tradizionalmente o in self-publishing, dedicate il vostro tempo a creare progetti letterari da diffondere per ebook.

Non parlo soltanto di “tradurre” le vostre opere in formato elettronico, ma di creare mini-ebook gratuiti per promuovere opere a pagamento: sfruttare l’ebook in ogni modo possibile facendo leva sulla vostra creatività.

Promozione dedicata al libro

Ogni opera letteraria è unica.

Basta promuovere ogni libro alla stessa maniera. Un libro è un prodotto anomalo. Non ne esistono due uguali. Un libro contiene storie e in quelle storie è racchiuso il segreto della promozione editoriale.

Provate a considerare queste tre uscite della stessa casa editrice:

  1. un romanzo di fantascienza
  2. un romanzo d’amore
  3. un romanzo storico

Sarebbe possibile e vantaggioso promuoverli tutti con le stesse modalità? La risposta è no. Perché? Perché si rivolgono a tre differenti tipi di lettori, anche se uno stesso lettore può benissimo amare e leggere quei 3 libri.

Differenziare la promozione del libro sui social media

È un concetto che purtroppo fatica a prendere piede. Si chiama social media marketing e non prevede la creazione dello stesso messaggio promozionale su tutti i profili sociali in cui siete iscritti. Quello, semmai, si chiama spam.

Ogni social medium è diverso dall’altro. Medium sta per “mezzo di comunicazione”. È qui il problema, quindi: azzeccare la comunicazione giusta su ogni social medium.

Il marketing editoriale nell’era del mobile

Siamo ovunque e in qualunque momento.

È una questione di raggiungibilità. I clienti-lettori ne rivendicano il diritto. Vogliono trovare i loro libri quando sono in viaggio, a passeggio, in pizzeria. Vogliono di più, ogni giorno hanno fame di novità.

È una questione di ubiquità. L’azienda-editore deve dare una risposta. L’unica che i clienti-lettori vogliono sentire e sono disposti ad accettare.

L’era del mobile è adesso. Siamo connessi sempre e ovunque. Abbiamo imparato che possiamo semplificare molte operazioni e compierne altre grazie alle applicazioni per cellulare.

Come rispondono le aziende-editori? E gli scrittori? I loro siti sono fruibili da cellulare e tablet?

Siete davvero pronti a tutto questo?

Il co-marketing editoriale come soluzione

Insieme si combatte meglio.

Nascono uffici e spazi di lavoro condivisi. Nascono collaborazioni in ogni campo. Perché l’editoria dovrebbe essere diversa?

Sto parlando di promuovere due romanzi insieme, anche di due case editrici. Romanzi che abbiano qualcosa in comune, qualcosa di forte, come l’appartenenza a un unico genere letterario. Il lettore avrebbe la possibilità di conoscere due opere in un colpo solo.

Magari ne acquisterà solo una. Magari entrambe.

Progetti transmediali per il libro

Al di là dell’opera: oltre la storia e i personaggi.

Vale davvero la pena perdere tempo e risorse per creare un book trailer?

  • E se invece creassimo un corto che sviluppa una scena presente nel romanzo e lo diffondessimo su Youtube? Ma prima che esca il romanzo.
  • E se creassimo un gioco per cellulare che riprende i temi della storia? Da diffondere al lancio del libro.
  • E se organizzassimo una caccia al tesoro per le varie città d’Italia?
  • E se rendessimo protagonisti i futuri lettori del nostro libro?
  • E se…?

Non ci sono limiti, se non quelli che noi stessi poniamo.

È chiamato transmedia storytelling e trova applicazioni in ogni campo. Può trovarne anche per il vostro romanzo.

Come volete promuovere il vostro libro nel 2014?

Avete altre idee da mettere in pentola? Che cosa pensate delle mie?

Categoria postPublicato in Promozione editoriale - Data post16 gennaio 2014 - Commenti14 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Salvatore 16 gennaio 2014 at 09:46

    Che un autore debba farsi conoscere anziché rimanere una presenza aleatoria per il lettore e debba farlo attraverso “internet” è un fatto conclamato. Purtroppo anche qui man mano che la rete si riempie sempre più di aspiranti scrittori incapaci – come il sottoscritto – la possibilità di farsi notare diventa più esigua; semplicemente la massa nasconde gli individui. Tuttavia sarebbe sbagliato non esserci.

    Per quanto riguarda l’auto pubblicazione, ti ringrazio molto per le spiegazioni che hai dato nei vari post – adesso ho le idee molto più chiare -, ma rimango sempre dubbioso sulla sua validità per un autore sconosciuto. Secondo me l’auto pubblicazione tramite e-book auto-prodotti ha senso solo per scrittori già conosciuti che vogliono tentare di percorrere una strada diversa o per gli esordienti con e-book brevi (magari dei semplici racconti lunghi) da inserire e distribuire gratuitamente attraverso il proprio sito. Un po’ come fai tu. La strada maestra per un aspirante scrittore secondo me rimane sempre quella dell’editoria tradizionale.

    Infine le idee che hai illustrato per pubblicizzare un libro sono simpatiche, ma poco realizzabili. Almeno, per uno scrittore che deve ancora emergere e non ha bugget. Tuttavia la creatività è la spinta che fa procedere le cose. Chi sarà più originale anche in queste trovate avrà sempre maggior fortuna rispetto agli altri.

    • Daniele Imperi 16 gennaio 2014 at 12:34

      La massa nasconde gli individui: è vero, certo, ma dipende sempre da come lavori.

      Se ci pensi bene, i metodi che ho proposti non sono affatto irrealizzabili e non è detto che richiedano tanti soldi. Anzi.

  • paolo 16 gennaio 2014 at 12:27

    Era esattamente quello che cercavo :) bello, grazie.

  • MikiMoz 16 gennaio 2014 at 13:08

    I progetti transmediali mi piacciono tantissimo e lì davvero no c’è limite alla fantasia… da cose minuscole a cose epocali, puoi far tutto (budget permettendo).
    Sì, queste cose secondo me possono essere un buon viral marketing, a patto che non si trasformino in pacchianate kitsch che il rischio è sempre dietro l’angolo… XD

    Moz-

    • Daniele Imperi 16 gennaio 2014 at 15:16

      Un progetto transmediale si crea coi soldi e con le competenze :)
      E hai ragione: non pone limiti alla fantasia.

  • Tenar 16 gennaio 2014 at 13:21

    Adesso sono terrorizzata dall’idea che qualcuno mi chieda di organizzare una caccia al tesoro su scala nazionale! A parte gli scherzi, anche questa volta i tuoi sono consigli pieni di buon senso. Nel mio piccolo posso solo aggiungere che la promozione tradizionale non va dimenticata. Nei piccoli centri le presentazioni funzionano ancora, come funziona andare nelle scuole a parlare delle proprie opere, partecipare a festival e in generale a qualsiasi manifestazione che permetta un contatto diretto col pubblico. La tecnologia aiuta, ma non basta

    • Daniele Imperi 16 gennaio 2014 at 15:18

      Concordo: la promozione tradizionale resta sempre da attuare quando funziona.

  • Giusy 16 gennaio 2014 at 15:15

    E se invece creassimo un corto che mette in risalto “le promesse” di un libro più o meno tecnico e lo diffondessimo su Youtube?
    Sto pensando al mio libro…
    Grazie per i tuoi preziosi suggerimenti Daniele!

  • Elisa 19 gennaio 2014 at 11:08

    Mi stavo domandando da tempo se un bookrailer avesse un utilità o no. Il mio progetto di narrativa è ancora in alto mare e forse potrebbe essere il caso di iniziare a fare qualcosa! Mi sono appassionata all’animazione e ho un po’ di idee su come realizzare dei brevi filmati tipi booktrailer. Stavo pensando di farne di corti (1 min. Massimo) e riprendere appunto le scene delle mie storie. Tutti gli scrittori self che conosco mi dicono però che è un sistema di promozione inutile! Sarà colpa della qualità da presentazione di Power point della maggioranza dei filmati o avranno ragione loro?

    • Daniele Imperi 27 gennaio 2014 at 07:42

      Power point per fare dei corti? Credo serva per altre cose. Il rischio è appunto quello di creare un video di scarsa qualità.

  • Kinsy 26 gennaio 2014 at 14:20

    Davvero faticoso emergere! E pensare che credevo che la promozione fosse compito dell’editore. A questo punto, che differenza c’è tra un tradizionale editore e uno a pagamento (a parte il puro lato economico) se entrambi si limitano alla stampa del libro e ti lasciano da solo a promuoverti?

    • Daniele Imperi 27 gennaio 2014 at 07:42

      Certo che è compito dell’editore, ma con la tecnologia e le possibilità che ci sono oggi diventa anche compito dell’autore, è nel suo interesse.

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