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Come promuovere un ebook

Come promuovere un ebook
Strategie di marketing editoriale per la promozione di #ebook

Chi vuole dedicarsi al self-publishing sa che non esiste nessuna casa editrice che penserà alla promozione del suo ebook. È anche vero che in molti casi l’editoria tradizionale non fa promozione per motivi economici, quindi uno scrittore deve saper muoversi per vendere la sua opera.

La promozione parte dallo scrittore

Non dalla casa editrice. Quella viene dopo, secondo me. Anche se pubblicate con editoria classica, occupatevi della promozione dell’ebook per conto vostro. Preparate un piano di marketing editoriale, seguitelo in tutti i passi e registrate i risultati.

Certo, stiamo parlando di una materia che non compete a tutti. Ci sono scrittori che preferiscono appoggiarsi a un editore perché non hanno tempo né modo di fare marketing. E altri che non possono spendere soldi per pagare un professionista. Do loro ragione, in fondo con una piccola percentuale sulle vendite ci fai poco. E vendendo un ebook a 1 euro anche.

Ma è anche vero che oggi le risorse non mancano, che la tecnologia ci viene in aiuto, che online possiamo trovare parecchie soluzioni, se non per ottenere una promozione editoriale coi fiocchi, quanto meno per essere più avanti di chi non fa nulla.

Le basi della promozione editoriale

Per me sono tre. Oggi credo che non si possa scegliere altrimenti. L’alternativa è il buio assoluto, l’ombra che vi oscurerà a favore di altri autori che hanno capito come muoversi.

  1. Avere un sito o blog di riferimento: i lettori devono sapere chi sei e cosa fai. Vogliono leggere qualcosa di tuo prima di comprare una tua opera. Non vi sembra un discorso sensato? Quanti autori ci sono oggi? Come fate a distinguerli uno dall’altro? A sceglierli? Ma un sito vi permette anche di avere una vetrina per i vostri ebook.
  2. Stabilire relazioni sui social media: avete un seguito? Perché se partite con un buon numero di persone che vi seguono, affezionate, con cui vi relazionate, allora promuovere il vostro ebook porterà risultati.
  3. Definire i social media più adatti: ma questo l’ho già detto altre volte. Scegliete solo quelli in cui sapete che potrete dare il meglio e che vi porteranno frutti.

Creare una strategia di promozione dedicata

Io sono sempre più convinto che ogni libro vada promosso in modo differente. Ogni opera può lasciare spazio a una propria creatività. Studiate il vostro ebook. Di cosa parla? A chi si rivolge? Perché è utile?

Quando avrete risposto a queste domande, preparate una strategia di promozione editoriale dedicata. Magari potete inventarvi un gioco gratuito da rilasciare nel vostro blog e basato sul vostro ebook.

Parola del giorno: studiate la comunicazione transmediale. È il futuro, è un tema che spacca e che vi aprirà un mondo di possibilità.

Promuovere in modo responsivo

Oggi si naviga molto da cellulare e tablet, lo sapete? Io non ci navigo, ma non faccio testo, come diceva sempre mio padre. Però non potete scartare una buona fetta di mercato. Su Penna blu le visite da dispositivi mobili sono oltre il 30%. Non sono poche. Significano, nel mio caso, oltre 10.000 visite mensili da dispositivi mobili.

Che c’entra tutto questo con la promozione editoriale? C’entra eccome, perché dovete raggiungere quel pubblico che non naviga da desktop. Il vostro ebook deve essere raggiunto e acquistato anche da un cellulare.

Che cosa fare, allora? Io so già cosa inventarmi, peccato che non abbia ancora finito la mia storia da sperimentare in self-publishing. Ma voi che invece scrivete più velocemente di me, voi che avete già un ebook pronto da vendere, potete usare questa formula:

WordPress+tema responsivo=landing page responsiva

Oggi esistono tanti temi gratuiti responsive per WordPress o a pochi euro, se volete qualcosa di professionale e che potete usare, con una licenza estesa, per più progetti.

Avrete creato a quel punto, con una buona personalizzazione del tema, una pagina interattiva per il vostro ebook, che chiunque e da qualunque dispositivo può vedere.

7 consigli in più per promuovere il vostro ebook

  1. Usate Hellobar: siete mai capitati in quei blog che hanno una barra arancione in alto? Provate a guardare il blog di Valentina o anche Problogger.
  2. Aggiornate la firma nell’email: scommetto che pochi usano questo sistema. Quante email mandate al giorno? Create una firma che vi identifichi e aggiornatela ogni volta che conviene. Per esempio, quando avete pubblicato un ebook.
  3. Aggiornate le bio sui social media: un altro posto in cui veicolare messaggi promozionali.
  4. Facilitate la vendita dell’ebook: dove viene venduto? Io parecchie volte ho dovuto faticare per trovare la libreria online che vendeva il libro. Mettete in chiaro tutte quelle che lo vendono, almeno le principali. E se potete anche venderlo nel vostro spazio personale, tanto meglio.
  5. Facilitate la lettura dell’ebook: rendetelo disponibile in più formati. Se un lettore ha solo il Kindle, come leggerà il vostro epub? E se ha un Kobo, come leggerà il vostro ebook preso su Amazon? E non venite a raccontarmi che potete crackare l’ebook, primo perché è vietato e secondo perché il lettore ha diritto di comprare l’ebook e leggerlo senza dover fare altre operazioni scomode e macchinose.
  6. Scrivete guest post: ma iniziate prima di scrivere l’ebook. Fatevi conoscere qui e là. Quando esce l’ebook, potete preparare una serie di guest post e nella bio finale inserire un’informazione sul vostro ebook.
  7. Preparate un’anteprima dell’ebook: perché è così rara, oggi? Eppure non ci vuole proprio nulla a farla. Le case editrici non ci pensano quasi mai, sono pigre e ignoranti su queste cose. Non considerano il lettore online. Se ne fregano, anzi. Voi comportatevi meglio.

Come promuovete i vostri ebook?

E adesso aspetto le vostre idee innovative sulla promozione editoriale dei vostri ebook. Che cosa escogitate di nuovo e soprattutto di producente?

31 Commenti

  1. Francesco La Manno
    8 marzo 2014 alle 07:10 Rispondi

    Condivido il tuo pensiero, Daniele.

    Buona giornata.

  2. Ivano Landi
    8 marzo 2014 alle 09:34 Rispondi

    Io a quanto pare non rientro nella categoria di quelli che scrivono più velocemente di te e a mia volta non ho ancora pronto il mio e-book da sperimentare in self-publishing. Anche se penso ormai sia questione di poche settimane (dipende molto da quanto tempo riesco a rubare al resto delle mie attività).
    Penso sia fondamentale oggi inserire nella strategia di vendita anche un buon booktrailer. Ne ho visti un paio ultimamente che sono dei piccoli gioielli di cinematografia, che ti invitano veramente all’acquisto del libro.

    • Daniele Imperi
      8 marzo 2014 alle 12:52 Rispondi

      Sai che invece a me i booktrailer non piaccoino più? Non so, non li vedo più funzionali.

    • Lisa Agosti
      9 marzo 2014 alle 03:03 Rispondi

      non avevo mai sentito parlare di book trailer. Ne ho visti un paio su youtube, ma non ho ben capito. Di cosa si tratta esattamente? Ognuno si fa il suo e lo posta? O le case editrici usano questa nuova tecnica commerciale? Nel video l’autore del libro è attore?

      • Grazia Gironella
        9 marzo 2014 alle 10:31 Rispondi

        In pratica il booktrailer è un filmetto che ha lo scopo di ispirare l’acquisto del libro. Può essere fatto dall’editore o dall’autore e prendere gli aspetti più diversi, dalla semplice sequenza di foto corredate di frasi al vero film con attori che recitano, professionisti o no. Di fatto uno può sbizzarrire la sua creatività, compatibilmente con le proprie conoscenze tecniche e l’eventuale disponibilità a spendere quando queste conoscenze non sono sufficienti. Secondo me è uno strumento ottimo, ma solo se usato bene. Vedo in giro tanti booktrailer lunghi, con musiche sdolcinate e foto generiche… mi sembrano dissuasivi, più che persuasivi! Ma la mia esperienza personale è minima, visto che ho fatto soltanto il booktrailer del mio romanzo lavorandoci con mio figlio, che ne sa un po’ di editing.

      • Daniele Imperi
        10 marzo 2014 alle 08:00 Rispondi

        Il book trailer è come il trailer del film: crei un video breve in cui riassumi i punti principali del libro, ma più che altro le atmosfere, il tema, ecc., non la trama.

  3. Kentral
    8 marzo 2014 alle 12:50 Rispondi

    Da quando sono tornato alla scrittura , circa un anno fa, per realizzare il mio primo romanzo, dopo due decadi di progetti, ho dedicato alcune ore al giorno a documentarmi. Così come sul tuo blog Daniele, ma in generale su tantissime fonti, ascoltando pareri di editori grandi piccoli, addetti ai lavori, testimonianze di scrittori, dati di vendita sul prezzo degli ebook, attenzionando anche mercati più evoluti come quello inglese e americano. Guardandomi indietro posso dire che in quest’anno sono cresciuto parecchio, acquisendo una consapevolezza importante su cosa fare e come muovermi.

    In tal senso ho l’assoluta certezza che l’unica vera strada è il self-publishing. A meno di beccare un top editore, ma probabilmente nemmeno quelli, l’editoria tradizionale va scartata a priori. Basta analizzare i pro e i contro, per rendersi conto di quante opportunità e minor vincoli offre l’autopubblicazione.

    Di rimando, tornando al tema del post, come ben dici Daniele ormai al giorno d’oggi è l’autore in prima persona a dover portare avanti la promozione. Gli strumenti a disposizione sono tantissimi e le possibilità per emergere, con un prodotto libro valido, tantissime.

    Voglio solo aggiungere un mio consiglio. Oltre al blog dell’autore, è fondamentale creare il sito del libro. Col titolo del romanzo come dominio internet. Questa pratica ancora poco utilizzata in Italia, in realtà diventa il fulcro del romanzo stesso. La base, la casa dove poter orientare i possibili lettori. Sul sito avere estratti del libro, mostrare le citazioni più belle, mettere foto (collegate ad instagram) dei luoghi dove potrebbe svolgersi la storia. Scrivere aneddoti sul romanzo, fare un profilo dei personaggi, indicare tutte le possibilità di acquisto. Chiaramente il sito non deve essere un luogo promozionale dal quale fuggire al più presto, ma descrittivo. Dare insomma la possibilità al lettore al quale è piaciuto il libro di poterlo condividere facilmente sui social. Se manca il sito, cosa consigli, il blog dell’autore? Si interessante, ma dai al possibile lettore un passaggio più lungo. Conoscere l’autore, cercare il libro tra menu e altre opere pubblicate. Il sito focalizza subito l’attenzione invece sul libro. Se il lettore si appassiona clikka sul link per acquistarlo e via, si è guadagnato il lettore.

    Mi sono dilungato parecchio e non è il caso di andare oltre per non occupare troppo spazio.

    Una sola nota al punto dove parli di “facilitare la vendita di ebook”. Attenzione non si può assolutamente vendere un ebook sul proprio sito. Anche se sembra una cosa ovvia in realtà per il fisco italiano la vendita diretta richiede un inquadratura fiscale con partita iva e contributi previdenziali. Si corre il rischio di diventare evasori fiscali e incorrere in sanzioni dove l’unica pecca è l’ingenuità. A meno di essere un’azienda o possedere partita iva apposita per altri lavori, l’unica soluzione possibile è il link allo store: Amazon, Feltrinelli ecc…

    • Daniele Imperi
      8 marzo 2014 alle 12:57 Rispondi

      Il sito del libro va bene, non sono però sicuro che possa funzionare con ogni libro. Io, però, avendo la fissa di creare siti sulle varie mie
      passioni, di sicuro lo farò :D

      Hai dato delle belle idee sul sito del libro, che sicuramente sfrutterò ;)

      Sulla vendita diretta non avevo pensato: in quel caso è bene chiedere a un commercialista, allora, hai ragione.

  4. Laura Tentolini
    8 marzo 2014 alle 12:51 Rispondi

    Oggi scrivere bene non è sufficiente.
    Volente o nolente, lo scrittore non può evitare di occuparsi anche della promozione.
    Potremmo scrivere il romanzo più bello del mondo, ma, se nessuno lo sa, non venderemmo nulla!

    Non dimentichiamo che un editore tradizionale ha ogni mese nuovi titoli da promuovere, oltre al nostro, e che il nostro testo finirà presto nel dimenticatoio.
    Buona promozione a tutti!

    • Daniele Imperi
      8 marzo 2014 alle 12:54 Rispondi

      Vero, al fatto che gli editori abbiamo tanti libri da promuovere non ci pensa nessuno: ecco perché lo scrittore deve pensarci, nei suoi limiti, ma comunque deve pensarci.

  5. Ulisse Di Bartolomei
    8 marzo 2014 alle 13:12 Rispondi

    Il problema sta anche nelle librerie! Nel 2003 portai un mio testo sperimentale in alcune librerie milanesi. Tutte me ne presero un paio e lo mostrarono e in una vissi un siparietto veramente significativo. Il titolare mi guarda e fa: “Li vede quei tre pacchi per terra? Sono altre 100 libri inediti che non so dove mettere. Non ce la faccio più!”
    Un piccolo aneddoto che mi è tornato in mente…

    • Daniele Imperi
      8 marzo 2014 alle 13:47 Rispondi

      Devi metterti nei panni delle librerie: come fanno a dare spazio ad autori autopubblicati sconosciuti? Era il tuo caso?

  6. Grazia Gironella
    8 marzo 2014 alle 14:48 Rispondi

    Non resta molto da dire dopo una panoramica così completa, includendo il booktrailer citato da Ivano. Secondo me è importante fare tutte le cose che hai detto, ma mettendoci anche un po’ di anima, cioè non considerandole solo come tattiche commerciali. Se l’anima ce la metti, anche la promo verrà accettata come normale; se l’anima non ce la metti, quindi non sei interessato alle persone ma solo al tuo tornaconto, le persone si tengono alla larga. I lettori hanno un detector finissimo!

    • Daniele Imperi
      8 marzo 2014 alle 18:38 Rispondi

      Brava, la promozione va fatta in modo naturale, non freddo e puntando alle persone, altrimenti rischi l’effetto contrario, come succede con alcuni personaggi che vedo in giro.

  7. Ulisse Di Bartolomei
    8 marzo 2014 alle 15:15 Rispondi

    No, no… non se la prendeva con me, ma con la situazione in generale. Erano libri distribuiti da editori normali. La saturazione dell’offerta di nuovi testi gli impediva di porre in evidenza i nuovi arrivi. In sostanza diceva che se un libro non sta abbastanza in vista nella vetrina, nessuno se ne cura a meno che non vi stia un’adeguata promozione pubblicitaria attraverso i media, che solitamente soltanto gli autori noti hanno. E lamentava che gran parte del suo lavoro stava nel cernire i testi invenduti o “invendibili” da rimandare indietro. Era uno spazio espositivo di 200mq su due piani. La mia esperienza fu molto positiva e nessuno mi rifiutò il libro. Fui io a non continuare dopo che un editore mi disse: “Un polpettone così come faccio a presentarlo?” (Era un libro da 560 pagine a caratteri corpo 12) “E’ un ritratto estremamente prolisso dei mali della società…Troppe parole. Faccia qualche testo da 150 pagine!” Un lavoro che ho terminato adesso scorporando Giovanni il B e Carlo M. dal libro “I protagonisti…” che ti avevo accennato. Se l’esperimento con Amazon dovesse andare storto, dovrò recarmi con il cappello in mano dai soliti editori iniziando da quello. Comunque parlando con librai ed editori potei capire che la qualità di un testo conta, ma molto poco rispetto alla logistica che vi ruota intorno. E occorre anche molta fortuna. Alcuni editori neanche mi consentirono di presentarmi “aggredendomi” con “Siamo pieni per due anni!”.

    • Daniele Imperi
      8 marzo 2014 alle 18:39 Rispondi

      Sì, ho letto anch’io in alcuni siti “non inviare manoscritti fino a…” e a me è sempre sembrata una stupidaggine.

  8. Mara
    8 marzo 2014 alle 23:26 Rispondi

    Sempre ottimi consigli, io ho autopubblicato il mio primo romanzo due mesi fa, però mi trovo davanti questo problema. Come promuovere il libro on line. Il cartaceo l’ho quasi venduto tutto in due mesi senza presentazioni (certo parto avvantaggiata perchè lavoro in un negozio), le librerie me lo hanno accettato tutte, ma con l’ebook è dura. Eppure con la piattaforma con cui ho pubblicato io si trova su amazon, ibs, e tante altre. L’idea del sito mi sembra buona però mi sorge il dubbio che creare troppe pagine dedicate al mio primo libro sia fastidioso per il lettore interessato. Io ho optato per la pagina facebook con il mio nome completo e pubblico lì quello che già avete evidenziato voi, sono a 120 mi piace, ma non so se da questo si va molto avanti. Credo che la cosa migliore sia riuscire a far inserire dei commenti al libro nei siti dove viene venduto, e proporlo a blog e siti di condivisione sulla lettura. Ho scritto in modo confusionario probabilmente, ma riflette la confusione che ho in testa riguardo a questo tema. Ciao

    • Daniele Imperi
      10 marzo 2014 alle 08:03 Rispondi

      Grazie Mara.
      Con che piattaforma hai pubblicato?
      Alla fine l’ebook va promosso come fosse un libro normale. Leggi qualche mio post su questa sezione e se hai altri dubbi, fammi sapere, magari ci scrivo su qualcosa.

  9. Mara
    10 marzo 2014 alle 10:27 Rispondi

    Grazie a te Daniele, io ho pubblicato con youcanprint, però non ho usufruito dei loro servizi di impaginazione perchè non mi piace l’impaginazione solo da ebook, con troppo spazio nelle righe. Mi son trovata bene, il libro è riuscito come lo volevo io. Io penso che il libro debba avere anche un vestito, non basta solo scriverlo su carta, deve farmi piacere tenerlo in mano. Questo è uno dei motivi principali che mi hanno spinto ad autopublicarmelo, ho visto troppi libri di miei amici massacrati con caratteri piccolissimi o pubblicazioni scarse. Inoltre credo che le case editrici non fanno poi questo grande lavoro di pubblicizzazione, inoltre agli esordienti nel 90% dei casi chiedono il contributo. A quel punto se credi in ciò che hai scritto devi metterti in gioco, internet è una grande opportunità (le correzioni io le ho fatte seguendo consigli trovati in rete idem per l’impaginazione). E comunque ho già letto tutto, non credo molto nella pagina dell’autore, almeno sino al terzo libro, mi sa di uno che se la tira. Mi intrigherebbe il booktrailer ma non so se so farlo e soprattutto non ho molto tempo, tra marito figli lavoro cani e gatti resta poco! Non voglio usare questa pagina per promuovermi però se vuoi vedere ciò che ho fatto vai sulla pagina Facebook di Mara Cristina Dall’Asén. Poi se vuoi ti dirò come improvvisamente senza aver neanche mai scritto un racconto mi son ritrovata a scrivere un romanzo di 230 pagine!

  10. Gli errori più comuni di un aspirante scrittore
    11 marzo 2014 alle 05:00 Rispondi

    […] di marketing editoriale: lo scrittore autoprodotto deve promuoversi da sé. Per promuovere il proprio ebook ci sono tanti metodi e io in vari articoli ne ho parlato. Non trascurate questo aspetto perché […]

  11. Come creare un’anteprima dell’ebook
    13 marzo 2014 alle 05:01 Rispondi

    […] rivivere la stessa esperienza di quei clienti-lettori quando pubblicate un ebook? È anche questo uno dei metodi per promuoverlo: perché ne date un assaggio e non fornire quell’anteprima sarebbe un errore, specialmente se […]

  12. Diego
    18 marzo 2014 alle 11:55 Rispondi

    a proposito della saturazione delle librerie, credo proprio che il self-publishing risolverà in parte il problema delle case editrici a pagamento, che troppo spesso occupano spazio fisico con libri di scarsa qualità.

  13. Laura Angeloni
    29 aprile 2014 alle 11:35 Rispondi

    Ciao, apprezzo molto i tuoi articoli. Secondo me il punto sostanziale, ma proprio imprescindibile, è creare un buon prodotto. Purtroppo gli ebook autopubblicati sono spesso pieni di refusi e hanno una copertina e un’impaginazione molto casalinghe che non invogliano all’acquisto

    • Daniele Imperi
      29 aprile 2014 alle 11:46 Rispondi

      Ciao Laura, grazie e benvenuta nel blog.
      Ho notato anche io un po’ di sciatteria negli ebook autoprodotti. Editing, impaginazione e copertina sono fondamentali.

  14. Giacomo
    5 agosto 2014 alle 19:38 Rispondi

    Monto interessante e utile, condivido in toto. Io sto partendo adesso con alcuni e – book, la cui stesura ho appena terminato, nel giro di poche settimane la mia piattaforma sarà pronta, adesso il problema è fare in modo che il pubblico…riesca a trovarli ! Sono sicuro di suscitare un certo interesse, ma sono anche consapevole di dover pagare lo scotto del noviziato, come tutti. ;)

    • Daniele Imperi
      5 agosto 2014 alle 20:31 Rispondi

      Ciao Giacomo, benvenuto nel blog.

      Per farli trovare dei lavorare molto sulla promozione.

      • Giacomo
        6 agosto 2014 alle 09:36 Rispondi

        Grazie del benvenuto. Per la promozione al momento non ho le idee molto chiare, a dir la verità, tutto quello che ho capito finora è che ci vuole un sito/vetrina + blog, una pagina dedicata su FB, lavorare anche sul fronte dei comunicati stampa, e altre iniziative simili, tenendo conto che sto partendo ora e quindi il budget è quello che è! Comunque intanto mi studio i tuoi articoli dedicati al marketing librario, che trovo molto utili e realisti, a differenza di alcuni che dicono “segui i miei consigli (riportati su corsi a carissimo prezzo!) e venderai 10.000 copie in 2 mesi” .

  15. Marco
    25 ottobre 2014 alle 17:59 Rispondi

    Ottimi consigli, ne farò certamente tesoro per il mio primo ebook appena pubblicato.
    Ciao a tutti.

  16. Giacomo
    11 dicembre 2014 alle 11:59 Rispondi

    Rieccomi a distanza di qualche tempo. Due mesi fa sono finalmente andato on line con il sito dove propongo i miei e-book, è una piattaforma WordPress che aggiorno costantemente con nuovi contenuti, e piano piano Google si sta accorgento di me : per alcune ricerche attinenti al tema trattato, sono ottimamente posizionato, inoltre il pubblico che segue gli articoli pubblicati e posta commenti sta aumentando. Manca ancora il posizionamento per la “keyword regina” , anche perchè il settore è molto affollato, quindi le vendite ancora non “decollano”. Senza contare che due mesi sono pochi, e i lettori, prima di comprare un tuo e-book, giustamente vogliono prima sapere chi sei e quanto sei autorevole nel tuo campo. Comunque le condizioni per insistere ci sono tutte, del resto Roma non fu fatta in in giorno!

    • Daniele Imperi
      11 dicembre 2014 alle 13:03 Rispondi

      Due mesi sono pochi per ottenere un buon posizionamento su Google, specialmente se hai una nicchia affollata. Devi insistere coi contenuti e fare leva anche sui social.

      • Giacomo
        11 dicembre 2014 alle 17:30 Rispondi

        Grazie della risposta, innanzitutto. Chiaro che due mesi sono pochi. Intanto insisto sicuramente sui contenuti, poi per quanto riguarda i social, ho qualche perplessità, ma se me lo suggerisci, ci proverò.

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