Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Come promuovere un libro nel blog

Come promuovere un libro nel blog

Avete già pubblicato un libro? Avete anche un blog? In questo caso il blog può diventare una buona vetrina per il vostro libro. Anzi, deve diventarlo.

Dico spesso che nel XXI secolo ogni scrittore deve avere un blog, perché è la sua casa, è lʼunico luogo virtuale in cui è veramente padrone di ciò che pubblica.

E quale luogo migliore per promuovere il libro che ha appena pubblicato? In questo post parlo di 5 metodi di promozione di libri e ebook attraverso il blog. A questi se ne aggiungono altri 4 indiretti, ma sempre legati alla presenza di un blog.

Pagina dedicata al libro

Landing page del libro

Sappiamo tutti che sono poche le case editrici che creano una scheda libro dettagliata. Quasi sempre, a dire la verità, mi scontro con pagine misere, sia nei siti dei grandi editori sia in quelli della piccola e media editoria.

Se avete pubblicato in self-publishing, non sempre potete personalizzare la scheda dellʼebook nella piattaforma scelta. Vi danno dei campi da compilare e non potete aggiungere tutte le informazioni che volete.

Quale soluzione?

Il vostro blog, se ne avete uno, ovviamente.

Creare una pagina dedicata al romanzo che avete scritto è come creare una vetrina per un prodotto: invoglia il cliente allʼacquisto. Lo scopo della pagina è quello: una piccola casa per il vostro libro.

Per WordPress ho visto che esistono diverse soluzioni per creare una landing page completa per un libro, anche responsive.

Prima di creare la pagina, però, riflettete su questo: come posso incuriosire lettori e visitatori casuali a comprare il mio libro quando atterrano in questa pagina?

Segnalazione del libro in un post

È vero che un blog non serve a vendere, ma a creare una comunità di lettori, ma è anche vero che sarebbe stupido non segnalare le proprie opere pubblicate nel blog.

Scrivere ogni giorno post promozionali è un errore, perché in breve tempo risulterete fastidiosi e perderete i vostri lettori, ma un contenuto promozionale ogni tanto – e quando strettamente necessario – non crea problemi.

Annunciare lʼuscita del libro o dellʼebook con un articolo deve far parte del calendario editoriale del blog.

A questo punto vorrei far parlare degli esempi, due segnalazioni fatte nei rispettivi blog da due lettrici.

  1. Sherlock Holmes e il caso del detective scomparso: Antonella Mecenero annuncia il racconto in ebook pubblicato con Delos Digital. La copertina dellʼebook è ben evidente e posta subito sotto al titolo. Il post non è freddo e tecnico, ma dà le giuste informazioni condite con un poʼ di storia personale. Ci sono link che rimandano alla pagina ufficiale di presentazione e a quella di acquisto e a fine post anche alcune FAQ.
  2. Il potere delle parole: Grazia Gironella scrive un post su questo tema e soltanto dopo quasi 800 parole annuncia il suo libro La via delle parole pubblicato con Edizioni Eremon. Lʼattenzione del lettore, però, andava concentrata soltanto sul libro, creando quindi un articolo ad hoc. In quel post, invece, mancano le informazioni che vorrebbe trovare il lettore, anche se cʼè un link verso la pagina dedicata.

Widget in sidebar

Widget del libro

Si chiamano widget in gergo tecnico, parola che unisce i termini inglesi “window” e “gadget”, e sono elementi grafici e testuali inseriti nella barra laterale dei blog.

Fatta questa premessa, un buon modo per avvisare i lettori della pubblicazione del vostro libro è creare un widget per il libro che contenga un titolo magnetico, lʼimmagine di copertina e il link alla pagina dedicata o a quella di vendita.

È bene creare un widget per ogni libro o ebook pubblicato?

Dipende. Finché sono due o tre al massimo direi di sì. Ma provate a immaginare un blog che abbia nella barra laterale 25 widget, uno per ogni libro pubblicato, più tutti gli altri elementi di routine, come box per la newsletter, ultimi commenti, motore di ricerca, ecc. Quanto impiegherà quel blog ad aprirsi?

Pensate sempre al lettore. Il troppo stroppia, come si usa dire.

Segnalazione del libro nella pagina Chi sono

Questa è una pagina da aggiornare spesso nel blog, in fondo è la nostra biografia e è normale che cambi. Anche se non va fatta promozionale al 100%, tuttavia è una pagina che parla di noi, quindi anche di ciò che facciamo.

Se abbiamo pubblicato un solo libro o ebook, lʼidea migliore è di parlarne in un paragrafo, linkando la pagina di presentazione. Oltre le tre pubblicazioni secondo me è meglio linkare una pagina che le contenga, un poʼ come ho fatto io con quella sui miei ebook gratuiti.

Newsletter

Se avete una newsletter, ma di quelle serie, ossia contenuti creati appositamente per la newsletter e non soltanto lʼinvio in automatico dei post usciti nel blog, allora potete pensare di scriverne una annunciando ai vostri iscritti lʼuscita del libro.

Ricordatevi però che state mandando la segnalazione a lettori che hanno scelto di ricevere aggiornamenti da voi, quindi si meritano un premio, per esempio uno sconto sul prezzo di copertina.

Se avete pubblicato in self-publishing, potete trovare sicuramente il modo per far acquistare ai vostri iscritti lʼebook scontato. Se invece siete con una casa editrice, dovrete prima accordarvi con lʼeditore.

Metodi indiretti di promozione editoriale attraverso il blog

Esistono anche altri modi per promuovere un libro, comunque legati alla presenza di una propria piattaforma. Non sono metodi da trascurare, perché qualsiasi vendita online oggi prevede azioni a 360°.

Non so come e quanto sia possibile quantificare le vendite ottenute attraverso questi metodi, ma credo che passando da una totale inazione a una partecipazione intensa del blogger scrittore a lungo andare si possano registrare buoni risultati.

Content marketing: la tecnica più importante

Il blog rientra in quella tipologia di marketing chiamata appunto content marketing, ossia la pubblicazione di contenuti gratuiti per conquistare lettori. È un metodo che ha effetti sul lungo termine e che richiede costanza e tanta voglia di scrivere.

Ebook e prodotti gratuiti

O altri contenuti offerti gratis attraverso il blog. Potete inventarvi qualsiasi cosa, da un corso a qualsiasi altro prodotto. Molti grafici creano sfondi, icone, disegni vettoriali e in psd che rilasciano gratuitamente per mostrare le proprie competenze.

Book tour

Ovvero portare il proprio libro in giro nel web. Ne ho parlato tempo fa, qualcuno ricorda?

Come creare un buon blog book tour?

Io ne ho visto qualcuno e devo confessare che non mi sono piaciuti. Sono molto promozionali e a questo punto la domanda mi viene spontanea: quale blog accetterebbe di pubblicare post del genere?

La mia soluzione ideale è quella di riuscire a contestualizzare il book tour nei vari blog, creando contenuti che possano davvero interessare i lettori.

Comment marketing

Ovvero la tecnica di commentare in altri blog per farsi conoscere. È inutile avere un blog e non commentare mai da nessuno, tanto più se avete pubblicato un libro e lo avete segnalato in giro per il vostro blog.

Commentare non significa fare sfacciata promozione, così come non è educato inserire il link alla pagina di acquisto del proprio libro alla voce “Sito” nel form dei commenti. Un blogger come me la cancella senza pensarci un attimo.

Come promuovete i vostri libri o ebook nel blog?

Avete usato qualcuno di questi metodi? E quali vi hanno dato più soddisfazione?

41 Commenti

  1. Serena
    26 febbraio 2015 alle 07:36 Rispondi

    …te lo dirò quando avrò un libro da promuovere :P
    Però, caro Daniele, ti sei dimenticato la lista. La lista! Money is in the list! :D Io ci provo così, ed è un’attività che si può iniziare molto prima che il libro sia terminato. Nel mio caso, offro un racconto inerente a ciò che andrò a pubblicare e la lista, per come è impostata, dovrebbe alimentarsi prevalentemente di persone interessate a ciò che racconto. Oppure persone delle quali mi interessa il parere, il che al momento è altrettanto importante. La lista autorizza moralmente ed effettivamente un autore a segnalare la propria produzione. Gestita con rispetto, io credo sia LA soluzione. Poi costruire una lista per chi scrive fiction è come partorire, più o meno. Ti risparmio la metafora colorita di una mia amica. Ciao, buona giornata

    • Daniele Imperi
      26 febbraio 2015 alle 13:09 Rispondi

      La lista c’è… è la newsletter, no? :)
      Io devo trovare il tempo e la voglia anche di sviluppare una newsletter per il blog.

      • Serena
        26 febbraio 2015 alle 18:02 Rispondi

        Aspè che sto facendo casino XD
        Allora, si può avere un invio automatico quando pubblichi qualcosa nel blog, e quello lo fa WP automaticamente se ti iscrivi al blog.
        …credo.
        Poi si può raccogliere dei nominativi per costruire una mailing list. Io non ricordo bene cosa ho fatto nel tuo blog, ma so che ricevo i tuoi post quando pubblichi qualcosa di nuovo, quindi credo che sia quella automatica, giusto?
        Io pensavo più a una raccolta di nominativi “attirati” da qualcosa di specifico che, diciamo, li selezioni all’origine. E poi pensavo a invii di materiali interessanti; visto che vorrei raccogliere lettori di fiction, l’idea sarebbe di non rompergli le scatole troppo spesso, ma solo quando ho qualcosa di intrigante da condividere. E di farlo non con tutti coloro che seguono il blog, ma solo con chi si è iscritto a quella specifica lista.
        Che ne pensi?

        • Daniele Imperi
          26 febbraio 2015 alle 18:53 Rispondi

          Sì, esatto, la mia newsletter è l’invio automatico dei post, per ora. Io chiamo newsletter la mailing list, anche perché come la crei altrimenti la lista?
          L’idea tua è buona. Io infatti, quando creerò una vera newsletter, scriverò a tutti per avvisarli e per creare magati liste per argomenti di interesse.

  2. LiveALive
    26 febbraio 2015 alle 07:39 Rispondi

    Quanta cattiveria bisogna avere in corpo per cancellare il commento di uno solo perché ha messo il link della pagina di acquisto come sito XD
    …sono troppo pigro per il marketing, e ho pure troppa paura della visibilità per impegnarmici davvero XD visibilità che poi non arriverà mai, ma insomma, non è che mi netto a giocare con la forchetta nella presa elettrica perché tanto la scossa non me la dà XD
    Sono amico su facebook di molti scrittori autori di decine e decine di libri. Da un lato ci sono quelli che, che sono scrittori, devi intuirlo perché non ne parlano mai, e per vedere che e se hanno scritto devi andare a chiedere. Di contro, ci sono quelli che ogni maledettissima ora condividono il link di un libro. Non è fastidiosa la cosa in sé, anzi è tutto molto discreto, ma la ripetitività con cui si presentano i testi riciclando sempre le stesse frasi entusiaste anche per quei libri che oggettivamente non valgono nulla; e alla fine si pensa “guarda, questo pensa solo a vendere, vuole fregarmi”; e anche quando parla d’altro ti fa pensare “sì, parla di queste altre cose solo per essere visibile; ma io non ci casco, non gli darò soddisfazioni”… Insomma, bisogna stare attenti.

    • Daniele Imperi
      26 febbraio 2015 alle 13:10 Rispondi

      Ne ho tanta di cattiveria in quel senso :D
      Perché hai paura della visibilità?
      Ripetere sui social gli stessi contenuti è una pratica che non sopporto.

      • LiveALive
        26 febbraio 2015 alle 13:42 Rispondi

        Boh, tipo Salinger (non la Ferrante perché se ne parla troppo). Credo sia per il fatto che se sono molto visibile allora sono anche molto criticabile XD preferisco la tranquilla mediocrità dell’anonimato.

        • Daniele Imperi
          26 febbraio 2015 alle 13:45 Rispondi

          Beh, ma se vuoi pubblicare non l’anonimato non ci fai nulla :)

  3. Salvatore
    26 febbraio 2015 alle 08:49 Rispondi

    Post interessante. Gli faccio un’orecchietta così, quando ne avrò bisogno, tornerò a rileggermelo. Altri modi per promuovere… be’ a me, ad esempio, viene in mente una sorta di gioco a premi. Qualcosa che possa coinvolgere i frequentatori del blog, che sia attinente con l’argomento del libro, e che metta in palio, per i vincitori, un certo numero di copie gratuite… Che dici, potrebbe funzionare?

    • Daniele Imperi
      26 febbraio 2015 alle 13:12 Rispondi

      Grazie. Le orecchie al post puoi farle, tanto restano nel tuo pc :D
      Il gioco a premi purtroppo in Italia non può funzionare per un motivo preciso: è vietato indire giochi a premi per i privati. Se però hai pubblicato con un editore, allora si può fare e magari anche in modo gratuito, perché rientra nei beni artistici.

      • Salvatore
        26 febbraio 2015 alle 16:52 Rispondi

        Non lo sapevo… O.O

        • Daniele Imperi
          26 febbraio 2015 alle 16:53 Rispondi

          Uno dei tanti modi italiani per ammazzare l’iniziativa :)

  4. azzurropillin
    26 febbraio 2015 alle 08:54 Rispondi

    book tour? non è blog tour? comunque si chiamino, io li detesto. raramente chi ospita la tappa del blog tour ha davvero letto il libro, e nel caso l’abbia letto la recensione – se c’è – è sempre STUPENDO <3 <3 <3. l'ho adorato. imperdibile. impossibile staccarsi.

    • Daniele Imperi
      26 febbraio 2015 alle 13:13 Rispondi

      Sì, intendo quello. In teoria dovrebbe averlo letto, altrimenti non ha senso.

  5. Marina
    26 febbraio 2015 alle 12:01 Rispondi

    Ahimè, al computer so usare bene solo il programma di videoscrittura, per il resto mastico fiele se mi dai da usare codici o impostare qualunque cosa. Ci provo sempre e sempre rimango con un pugno di mosche in mano. Questo per dire che la piattaforma che ho scelto per il mio blog è abbastanza intuitiva (anche se non sono del tutto soddisfatta, ma, per carità, il solo pensiero di spostarmi altrove mi fa venire i brividi!), tu adesso parli di widget o di schede libro ben fatte e sono tutte grandi idee, ma non saprei da dove cominciare!
    Ho aperto il blog per promuovere da subito il mio romanzo: volevo raccontare, mossa da un ovvio entusiasmo iniziale, di avere vinto un concorso, così ho scritto dei post in cui ho segnalato il giudizio della giuria, alcuni passi della riuscita presentazione corredata di foto dell’evento, ma gli articoli scorrono e in breve sono diventati dei titoli raccolti sotto un’etichetta nella barra laterale che credo nessuno abbia interesse ad andare a ripescare, se non appositamente guidati a farlo. Devo dire che quando intervengo in blog altrui mi trovo a fare spesso esempi tratti dalla mia esperienza con il romanzo pubblicato, ma non lo faccio a scopo promozionale, anche perché penso che su dieci che leggono il mio intervento, uno massimo due si incuriosiscono e vengono a cercarmi.
    Sicuramente l’interesse nasce dalla pazienza e dalla costanza nel perseguire l’obiettivo. Sono in carreggiata…

    • Daniele Imperi
      26 febbraio 2015 alle 13:23 Rispondi

      I widget sono facili da implementare nel blog, credo anche con Blogger. Non richiedono la scrittura di codici. Il blog funziona se offri contenuti interessanti ai lettori. Ogni tanto ovvio che tu possa fare autopromozione – se ti pubblicano un altro libro, mi pare giusto che lo segnali nel blog – ma per il 95% almeno devi dare contenuti non promozionali.

  6. Tenar
    26 febbraio 2015 alle 15:29 Rispondi

    Io ho sempre paura di eccedere con la promozione nel blog, che, dopo tutto, è nato prima delle pubblicazioni per condividere con altri la mia passione per la lettura, la scrittura e il cinema. Credo sia normale, però, utilizzarlo anche per comunicare quando esce un mio libro o un mio racconto o quando ci sono delle presentazioni. Il problema è che il calendario delle uscite e degli eventi lo controllo solo in parte, così ci sono periodi in cui mi trovo a parlare troppo spesso di una pubblicazione (o di un gruppo di pubblicazioni, come adesso con Sherlock Holmes) e altri di calma piatta…
    Imbranata come sono con i widget litigo un sacco (al momento uno ha un problema con un link e non riesco a farli tutti della stessa dimensione…), ma non pensavo che appesantissero il blog (e qui si vede tutta la mia ignoranza in materia) avevo pensato di dedicarne uno ad ogni pubblicazione “in solitaria” e ne sognavo, quindi, una serie sterminata…

    • Daniele Imperi
      26 febbraio 2015 alle 15:56 Rispondi

      Certo che è normale. Da te ho visto che hai segnalato ultimamente l’ebook per la collana di Sherlock Holmes e il premio vinto. Mi pare normale che escano anche questi post. Devi alternare i contenuti promozionali agli altri. Ma la percentuale più alta deve essere di questi ultimi.
      I widget appesantiscono la pagina perché contengono codice HTML in più e immagini. Meglio che ne lasci due-tre per i libri. Se hai più pubblicazioni, crei la pagina per le tue opere. E nei widget alterni i libri pubblicati, dando spazio ai recenti.

  7. Alessia Savi
    26 febbraio 2015 alle 21:20 Rispondi

    Articolo interessante!
    Sul blog tour, mi sono espressa anch’io durante il mio esperimento in proposito. Secondo me è importante quello che dici anche tu: offrire qualcosa che interessi al blog “ospitante”. Se sei in grado di incuriosire e conquistare il pubblico, non dovrai nemmeno promuovere il tuo ebook.
    Esistono anche veri e propri temi di WordPress studiati per la vendita di ebook.
    C’è da dire che un blog di scrittura funziona solo se viene riempito. Se uno scrittore vuole solo promuovere i propri libri, meglio puntare su un sito vetrina fine a sé stesso. Non metterei invece la sezione dei libri nella pagina “About Me”.
    Se il blog/sito è strutturato bene, i libri avranno una sezione dedicata. Nella biografia mi sembrerebbe di avere a che fare con un agente di commercio, lo ammetto!
    Sì alla Newsletter, invece, è uno strumento potentissimo che, secondo me, tendiamo tutti quanti a sottovalutare moltissimo.

    • Daniele Imperi
      27 febbraio 2015 alle 08:07 Rispondi

      Grazie.
      Sì, in primo luogo la tappa del blog tour deve essere contestuale al blog che ospita, altrimenti non ha senso. Ho visto qualche tema per gli ebook e sono interessanti. Me ne servirò sicuramente.
      Non intendo mettere la sezione dei libri nella pagina Chi sono, ma accennarvi sì.

  8. Lisa Agosti
    27 febbraio 2015 alle 06:25 Rispondi

    Di solito se qualcuno commenta il mio blog clicco sul loro profilo. Se il link apre la pagina del blog, con la foto della persona e il nome vero, e se in alto a destra vedo l’immagine del romanzo che linka direttamente ad Amazon, lo compro. Ieri per esempio ho fatto così col romanzo di Marina, che tra l’altro è gratuito con Kindle Unlimited. Se mai sarò pronta a vendere, cercherò di farlo così.

    • Daniele Imperi
      27 febbraio 2015 alle 08:08 Rispondi

      Anche io clicco sempre sul link che lasciano quando commentano. Quello che hai fatto tu è una prova che pubblicizzare il libro nella barra laterale funziona.

    • Marina
      27 febbraio 2015 alle 08:31 Rispondi

      Già l’ho fatto, ma lo rifaccio: grazie, Lisa! :)

  9. Marco
    27 febbraio 2015 alle 13:52 Rispondi

    A volte mi ripeto che creare una newsletter potrebbe essere utile (anzi, lo è sicuramente, forse è la vera “arma totale”), però lascio perdere perché sarebbe un altro impegno, e di cose da fare ce ne sono già abbastanza. Se un giorno avrò più tempo, ci penserò su più seriamente.

    • Daniele Imperi
      27 febbraio 2015 alle 14:27 Rispondi

      Sì, è vero, è un altro impegno. Io però vorrei crearla, da mandare il venerdì, così copro tutti i giorni tranne il fine settimana. Post più brevi, non certo di 1000 parole di media come faccio ora, ma sulle 400 al massimo.

  10. Grazia Gironella
    27 febbraio 2015 alle 14:09 Rispondi

    Sapevo, perché me lo avevi detto nei commenti, che secondo te al libro da promuovere avrei dovuto dedicare un post a sé stante. Riconosco di essere renitente all’autopromozione, ma anche ripensandoci non sono d’accordo con te. Il mio ostacolo è molto reale: se mi imbatto su un blog in un post che parla soltanto di un libro del blogger da promuovere, passo oltre senza pensarci un attimo. Non lo faccio se già conosco il blogger, ma di sicuro il mio livello di attenzione è molto basso. Parlare dei propri prodotti non è sicuramente immorale, ma per me vale pochissimo. Diverso è se a parlarne è un’altra persona, come nell’intervista sul mio romanzo che ha fatto Cristina sul suo blog: io c’ero, ma tutto partiva dalla sua lettura. Quello che invece vorrei fare è trovare altri modi per intrecciare l’autopromozione all’argomento dell’articolo. Mi piace di più così, per ora. In futuro magari cambierò idea.

    • Daniele Imperi
      27 febbraio 2015 alle 14:33 Rispondi

      Hai ragione in parte, secondo me. Tu nel blog non scrivi post autopromozionali, quindi uno ogni tanto – a meno che non sforni un libro a settimana – ci sta bene. Chi capita e non ti conosce non arriva per caso a un post sul tuo libro. Inoltre gli basta vedere cosa pubblichi per capire che non è un blog mirato a segnalare i prodotti del blogger.
      La promozione intrecciata all’argomento del post ci sta bene, non dico di no, però distoglie molto l’attenzione dal libro.
      Parlare in un post del tuo libro è come parlare di un tuo successo. Puoi trasformare quel post in una storia.

  11. Ryo
    2 marzo 2015 alle 14:12 Rispondi

    Non per sminuire il post di Daniele, ma se un blogger non ha lavorato ai cinque metodi “diretti” per promuovere il suo libro è bene che ripensi alla propria strategia di autopromozione :-D

    • Daniele Imperi
      2 marzo 2015 alle 14:51 Rispondi

      Non ho capito che intendi :)
      Secondo te ogni blogger lavora su quei metodi?

      • Ryo
        2 marzo 2015 alle 15:57 Rispondi

        Voglio dire che dovrebbe proprio farlo! :-)
        A meno di rifiutarsi di promuovere il proprio libro (e non voglio saperne il motivo ;-) ) queste sono le prime cose a cui un blogger dovrebbe pensare!
        Siccome anche il mio editore non ha una pagina di approfondimento del libro (ma solo di eCommerce), la prima cosa che ho pensato è stata quella di crearne una io, il resto è un po’ la naturale conseguenza (forse il widget è un concetto un po’ avanzato, ma un blogger certe cose deve conoscerle).

        È per questo che dico che se uno non lo ha fatto probabilmente è partito con il piede sbagliato!

        • Daniele Imperi
          2 marzo 2015 alle 16:27 Rispondi

          Ah, ok, ho capito :)
          Sì, ma non tutti fanno questo, purtroppo. E molti lo fanno male.

  12. Renato Mite
    8 aprile 2015 alle 14:23 Rispondi

    Complimenti per l’articolo, ben fatto.
    Io sono alle prime esperienze di promozione, condivido con te la necessità di puntare sui contenuti, i lettori non possono e non devono acquistare a scatola chiusa. Quindi sto puntando sul creare contenuti, forse devo migliorare sulla pubblicità ;-)

    • Daniele Imperi
      8 aprile 2015 alle 14:31 Rispondi

      Grazie.
      Oltre al sito hai anche un blog? O scrivi solo su Goodreads?

      • Renato Mite
        8 aprile 2015 alle 14:38 Rispondi

        Come blogger non sono molto ferrato, scrivo articoli solo su Goodreads (quando ho una buona idea), per lo più scrivo narrativa.

        • Daniele Imperi
          8 aprile 2015 alle 14:45 Rispondi

          Quindi crei contenuti solo su GR. Non è meglio scriverli per un tuo blog?

  13. Renato Mite
    8 aprile 2015 alle 20:14 Rispondi

    Daniele, tu sai bene quanta dedizione e impegno ci vuole per portare avanti un blog con costanza e professionalità. Il poco tempo libero che ho preferisco impiegarlo a scrivere narrativa e migliorare in questo campo. Il blog avrebbe così pochi articoli che sembrerebbe abbandonato e non curato, invece all’interno di GR gli articoli assumono la veste di un contenuto extra per i lettori che visitano il profilo. Per ora è così, se in futuro, un articolo sporadico alla volta, migliorassi come blogger, potrei anche fare un blog tutto mio, magari riuscendo ad unire narrativa e blogging.

    • Daniele Imperi
      9 aprile 2015 alle 07:49 Rispondi

      Sì, ci vuole tanto impegno, è vero. Infatti dico anche che apri un blog se sai che potrai e vorrai dedicargli tempo.

  14. Giacomo
    13 maggio 2015 alle 17:35 Rispondi

    Condivido quanto scrivi, ma ci tengo a sottolineare un concetto in particolare : è davvero dura mandare avanti un blog e promuovere i tuoi libri, tant’ è che, se non hai passione per quello che fai e pensi solo al come vendere i libri, meglio che ti metta l’ anima in pace e lasci perdere. Io sono partito da relativamente poco, circa 6 mesi, in una nicchia abbastanza affollata, ma col tempo stanno arrivando le prime soddisfazioni : le visite crescono ogni mese a doppia cifra, il posizionamento su Google comincia ad essere buono e migliora costantemente, ogni volta che scrivo un nuovo articolo compare presto in buona posizione, e qualche libro lo comincio a vendere, ma credo che il grosso deve ancora essere fatto perchè i lettori, prima di decidere se comprare, relativamente a un argomento, il tuo infoprodotto piuttosto che altri 50 sullo stesso argomento messi sul mercato da autori noti e sulla piazza da anni, devono prima sapere chi sei.

    • Daniele Imperi
      13 maggio 2015 alle 17:50 Rispondi

      Ciao Giacomo, benvenuto nel blog.
      Il post è per chi deve promuovere un libro avendo già un suo blog: si presuppone, quindi, che uno abbia già risolto quel “problema”, ossia sappia come tenere un blog.

  15. Marco Moretti
    27 luglio 2015 alle 13:58 Rispondi

    Bel post, utile, chiaro. Soprattutto per chi come me si affaccia sul mondo dell’editoria; oggi credo sia fondamentale il web per farsi conoscere. Giusto mettersi in vetrina, ma accettare commenti anche critici, sempre utili. Penso che la cosa difficile sia trovare l’equilibrio tra presenza giusta e ingombrente, rischiando di esserci “troppo”. Utile l’idea di presentare i personaggi; io pensavo quasi a delle interviste ai protagonisti come fossero attori. Che ne pensate?

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.