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Il blog per scrittori, blogger e copywriter

3 validi motivi per programmare i post

Perché non scrivo nel blog giorno per giorno

Usare il calendario editoriale nel blog

Scrivere e pubblicare in anticipo i post o aggiornare il blog giorno per giorno? È una questione che divide sempre i blogger e a cui, forse, non possiamo dare una risposta oggettiva, ma solo soggettiva.

Possiamo rispondere secondo il nostro modo di essere, in base allʼatteggiamento che abbiamo nei confronti del blogging in generale e del nostro blog in particolare. In base, soprattutto, a come lavoriamo, a come sappiamo gestire il nostro blog.

Due anni fa avevo parlato di questo argomento. A quel tempo, a rileggere quel post, ero in anticipo di ben 3 mesi esatti e pubblicavo ogni giorno della settimana. Stavo attraversando un periodo prolifico nel blogging.

Non è sempre stato così. Lo scorso anno, per esempio, per un periodo di tempo scrivevo quasi giorno per giorno. In alcuni casi il post scritto oggi usciva lʼindomani, al massimo ero in anticipo di un paio di giorni.

A me non piace questa situazione. Sono filosofie personali e me ne rendo conto. Ma ora passiamo a quelli che considero 3 motivi validi per scrivere o almeno pensare in anticipo gli articoli del blog.

#1 – Non restare a corto di post

Questo è per me il motivo principale. Il calendario editoriale di Penna blu è molto semplice come struttura: un elenco dei 4 giorni della settimana in cui pubblico, con accanto il titolo del post e la sua categoria.

Ecco un esempio preso dalla scorsa settimana:

21/9 Lo scrittore e i suoi (possibili) brand – Scrittori

22/9 Come ho scritto e pubblicato un libro in un anno – Editoria

23/9 La letteratura di genere è disimpegnata?– Narrativa

24/9 Il dialogo come punto di forza del blogging – Blogging

Non uso Excel né altri programmi. Quando avevo aperto il nuovo blog, ho usato Calc, il corrispettivo di Excel di OpenOffice, ma era uno stress unico usarlo, ho sempre odiato quel tipo di programma. Io mi trovo bene con quel semplice elenco, è dal 2010 che faccio così.

Man mano aggiungo il gruppo dei 4 giorni – la settimana di pubblicazione – e inizio a riempire i buchi. Ho subito una panoramica delle settimane e mi rendo conto se sto arrivando al giorno della pubblicazione e non ho nessun post scritto e programmato.

Uso una mia legenda per il calendario:

  1. titoli dei post in corsivo: articoli da scrivere
  2. titoli dei post in tondo: articoli scritti e programmati
  3. titoli dei post in grassetto: articoli scritti e programmati ma da spostare

#2 – Evitare assonanze coi titoli degli articoli

Uno dei problemi che potrebbe dare lʼaggiornamento del blog giorno per giorno è il rischio di pubblicare due post consecutivi dai titoli simili o comunque assonanti. Ecco perché uso un calendario editoriale: mi permette di tenere sottocchio i titoli che programmo e spostare articoli.

Prima della pubblicazione controllo sempre i titoli, anche perché sono solito fare spostamenti se reputo che un post debba uscire prima di quando avevo programmato.

Tanto per fare un esempio, una volta mi ero ritrovato con 3 post di seguito scritti sotto forma di domanda. Non va bene, è brutto a vedersi, la domanda nel titolo è molto particolare, qualcuno perfino la sconsiglia.

Unʼaltra volta ho trovato due post consecutivi che iniziavano con la congiunzione “come”, altra cosa da evitare secondo me. Pubblicare due post di seguito tipo “Come pubblicare un romanzo in due mosse” e “Come scrivere un post a occhi chiusi” sembra ridondante.

#3 – Variare gli articoli del blog

Ne avevo parlato sulla gestione del calendario editoriale: usare un calendario e quindi fare un elenco dei vari post che voglio pubblicare mi dà la possibilità di alternare le categorie del mio blog e non rischio, per esempio, di pubblicare per tutta la settimana soltanto post sul blogging o sulla scrittura creativa.

È un ottimo modo per variare sempre gli argomenti. Decidendo giorno per giorno potrebbe esserci questo rischio. Ma se impariamo a programmare in anticipo, abbiamo modo di creare un flusso diversificato di post.

Come gestire i post programmati

Io non credo che la pianificazione possa inficiare sulla spontaneità. E sono convinta che, se pure tu avessi scritto il 6 maggio qualcosa che non avresti condiviso oggi, non avresti pubblicato il post. O lo avresti corretto. Valentina Falcinelli in Scrivere post in anticipo o giorno per giorno?

È esattamente quello che faccio. Programmare in anticipo i post del blog può causare questo inconveniente. Ma anche un altro, che a me capita spesso: alcune volte ho dovuto eliminare un link, perché avevo anticipato la data di pubblicazione di un post, che in pratica si ritrovava a linkare un post futuro.

Se il post X esce il giorno 13 può linkare il post Y uscito il 12, ma se anticipo X al giorno 10, devo eliminare quel link. Queste sono correzioni che ho fatto diverse volte, ecco perché bisogna rileggere il post prima della pubblicazione.

Ma il problema che ha sollevato Valentina quel giorno non è da sottovalutare, se scriviamo con tantissimo anticipo un articolo e ne programmiamo lʼuscita dopo due mesi o più. Finora per fortuna non mi è capitato di dover correggere un testo, ma non si sa mai.

Per la cronaca questo post è stato scritto il 13 luglio e riletto e corretto il 17 settembre.

E voi come gestite il vostro blog? Decidete giorno per giorno cosa scrivere e pubblicare lʼindomani o siete previdenti?

34 Commenti

  1. Serena
    1 ottobre 2015 alle 06:18 Rispondi

    Quest’estate ho messo giù un calendario editoriale per un anno intero, perché volevo fare come te: avere tutto scritto al più presto possibile, in anticipo. Quindi non brancolo nel buio, so dove sto andando e perché. Ma sono ridotta a scrivere i post pochi giorni prima e sempre con l’angoscia che un imprevisto mi impedisca di pubblicare.
    La mia vita è così, sarà meglio che me ne faccia una ragione. O mollo qualche attività, o mi rassegno ad avere sempre l’acqua alla gola.
    Devo scrivere un libro: “Come barcamenarsi tra un figlio, un lavoro, tre blog, un romanzo, un laboratorio, un programma di passeggiate quotidiane e due gatti. Senza strangolare nessuno e con un discreto quoziente di felicità”. Amen.

    • Daniele Imperi
      1 ottobre 2015 alle 09:31 Rispondi

      Un anno intero? Ok anticipare, ma tu stai prendendo precauzioni in caso di apocalisse :D
      Il figlio se è grandicello rendilo in parte autonomo :)
      I gatti sono soprammobili e a riempire due ciotole occorrono pochi secondi.
      3 blog sono tanti, ma basta scriverci solo una volta a settimana.
      Dai, ché ti ho risolto oltre metà dei tuoi problemi :D

  2. LiveALive
    1 ottobre 2015 alle 07:32 Rispondi

    Neanche io userei Excel. Qualsiasi cosa voglia fare, mi basta un file Word, al resto basta la strutturazione che ci metto io. Anche nella scrittura: ho provato con programmi specifici, ma per me nulla funziona meglio di una cartella gestita come so io. Sarà che è più facile crearsi la propria struttura anziché adattarsi a quella di un altro software.
    Comunque dubito che io riuscirei a gestire una così ampia programmazione. Potrei trovarmi mesi dopo con un argomento che non mi interessa più discutere. Ma soprattutto sarei troppo pigro per scrivere così tanti post in anticipo XD cosa devo fare per essere meno pigro nella scrittura in generale?

    • Daniele Imperi
      1 ottobre 2015 alle 09:33 Rispondi

      Sì, anche per me è così, mi creo la mia struttura in Writer.
      A me capita di non scrivere più un post che mi era venuto in mente perché dopo parecchio tempo non mi interessa più.
      Per vincere la pigrizia ti ci devi mettere di impegno e basta :)

  3. Salvatore
    1 ottobre 2015 alle 09:31 Rispondi

    Io sono tornato a pubblicare tre articoli alla settimana e li ho organizzati a seconda dell’argomento: il lunedì i mini-ripassi di grammatica, il mercoledì articoli sulla scrittura creativa, il venerdì i miei racconti.
    Diversamente dal passato, programmo con quasi un mese di anticipo (mi piacerebbe fosse un mese esatto, ma non ci sono riuscito); quindi, quando pubblico, quello che pubblico l’ho scritto quasi un mese prima. In passato, invece, programmavo di settimana in settimana… ma era più complicato, perché ad ogni piccolo imprevisto dovevo fare i salti mortali per non saltare la pubblicazione.

    • Daniele Imperi
      1 ottobre 2015 alle 09:36 Rispondi

      Ai giorni dedicati a un argomento avevo pensato tempo fa, ma sono troppo volubile per mantenere quel programma. Dedico dei giorni precisi, per modo di dire, ai guest post – che pubblico entro i primi 3 giorni perché ci sono più visite – e ai racconti – per lo stesso motivo.
      Io ero arrivato a circa 50 post anticipati prima dell’estate, ma ora ce ne sono pronti solo una ventina scarsa :)

  4. Francesco Magnani
    1 ottobre 2015 alle 10:12 Rispondi

    Tengo un elenco di possibili post su Evernote e ogni volta che mi viene in mente un argomento, lo aggiungo oppure ne elimino qualcuno se non mi dice più niente. Cerco di programmare due o tre giorni prima, variando le categorie, ma non ho mai creato un calendario editoriale.

    • Daniele Imperi
      1 ottobre 2015 alle 10:49 Rispondi

      Ho provato a usare Evernote, ma proprio non mi trovo con questi strumenti online. Quindi non sai in anticipo cosa publbicherai la prossima settimana?

      • Francesco Magnani
        1 ottobre 2015 alle 10:56 Rispondi

        Esatto, fino ad ora ho sempre fatto così, ma son consapevole che non è il metodo migliore.

  5. Kya
    1 ottobre 2015 alle 11:51 Rispondi

    Ciao, ti leggo sempre volentieri ed esordisco con il mio primo commento su questo blog :) sei uno dei miei punti di riferimento e, ora che ho iniziato anch’io con il mio sito, sto facendo tesoro dei tuoi consigli.

    Quello del calendario editoriale è un punto dolente: sono una novellina alle prime armi e mi barcameno tra la gestione delle cose di tutti i giorni, un lavoro di 9-10 ore e il blog da seguire. Inutile dire che sto navigando a vista e per ora non ho un briciolo di continuità (ho anche solo all’attivo tre post, mi do tempo).
    Rispetto alla ragazza del primo commento mi sento una scansafatiche (almeno non ho i figli :D!), ma già così è dura.

    Vorrei riuscire a mettere su una programmazione almeno mese per mese, per garantire un minimo di 2 post alla settimana ed eventuali ulteriori inserimenti se esce un tema “caldo” su cui scrivere nel giro di pochi giorni.

    Come si inizia?
    Immagino che dovrò dedicare un weekend a scrivere almeno 3-4 articoli da programmare in settimana e portarmi avanti in questo modo anche per quelli dopo, andando per accumulo.

    Al momento mi trovo con l’acqua alla gola ogni sera in cui arrivo a casa: per me scrivere è una faccenda lunga, vuoi per inesperienza, vuoi per timore di parlare di banalità o di divulgare inesattezze.
    Di solito scrivo qualcosa, lo lascio lì per un giorno o due e poi lo rileggo a mente fredda, per eliminare il superfluo, ristrutturare certe frasi, sentire come “suona”.
    Poi c’è la ricerca delle immagini, il pensare a un titolo efficace… insomma, sono una tartaruga.

    Spero che con l’esperienza arrivino pian piano anche un po’ più di sicurezza e velocità… :)

    • Daniele Imperi
      1 ottobre 2015 alle 12:42 Rispondi

      Ciao Chiara, benvenuta allora :)
      Con l’esperienza arriveranno anche sicurezza e velocità.

      Secondo me devi decidere quanti post a settimana pubblicare e andare avanti così. Anziché fare inserimenti se escono temi caldi, sposti un articolo programmato più in là e pubblichi quello caldo.

      In questo modo ti sei avvantaggiata.

      È importante iniziare con qualche post già programmato, quindi “sacrificare” qualche fine settimana per scrivere. Una volta che hai anche solo 4 o 5 post pronti, significa che quello che inizi a scrivere oggi uscirà fra almeno due settimane.

      E diventa un “lavoro” più comodo e meno stressante gestire il blog.

      • Kya
        1 ottobre 2015 alle 13:06 Rispondi

        Hai ragione, meglio spostare un post programmato per fare spazio al nuovo inserimento, almeno non perdo il vantaggio accumulato in termini di organizzazione.

        Ho trovato cosa fare questo weekend :D … almeno è un impegno piacevole, questo mondo mi diverte parecchio.

  6. MikiMoz
    1 ottobre 2015 alle 12:42 Rispondi

    Io carta e penna.
    Ho, davanti al pc, un foglio con tutti i giorni del mese in corso e lì segno i post (che eventualmente sposto, cancello, ricolloco…)
    Post programmati? Sì, spesso. Se serve per dare ritmo e so che quel giorno a tot ora non ci sto, allora programmo.
    Ma mi lascio ampio spazio alla libertà, perché ad esempio il mio ultimo e terzultimo post sono nati spontaneamente senza che fossero nel calendario editoriale (non potevo sapere che l’episodio di Lupin fosse così fico, né che sarei andato al cinema a vedere The Green Inferno)

    Moz-

    • Daniele Imperi
      1 ottobre 2015 alle 12:48 Rispondi

      Anche io cancello e sposto parecchio, quindi preferisco fare al pc e usare la carta per appuntarmi idee del momento.
      Io programmo sempre, anche se ci sono. Può succedere di tutto :D
      Spazio alla libertà va sempre lasciato secondo me.

  7. animadicarta
    1 ottobre 2015 alle 14:00 Rispondi

    Riconosco in pieno la necessità di pianificare, ma sono molto lontana dalla realizzazione. La mia programmazione non supera un paio di settimane e viene spesso modificata strada facendo, per vari motivi. L’unica cosa buona che sono riuscita a fare è un lungo elenco di post che voglio scrivere, ma è puramente teorico.
    Direi che il problema principale per me è lo scrivere post in anticipo. Quando questo mi capita, poi nel rileggerli a distanza di tempo mi rendo conto che non sono più dello stesso “umore” e mi viene da modificarli completamente. Ma non mi limito alle piccole correzioni di cui parli tu, li stravolgo completamente. Quindi, alla fine scriverli in anticipo non è servito a nulla.

    • Daniele Imperi
      1 ottobre 2015 alle 14:18 Rispondi

      Un paio di settimane è buono per me, non rischi di saltare una pubblicazione.
      Anche il mio elenco di post è teorico. Pensa che ho stabilito i post fino a fine dicembre (eccetto qualche buco da riempire), ma non so se poi scriverò quei post e se li pubblicherò nei giorni in cui li ho inseriti.
      Il mio calendario è in continuo movimento.
      A me non capita di stravolgere i post a distanza di tempo. Strana questa cosa :)

  8. Tenar
    1 ottobre 2015 alle 14:59 Rispondi

    Credo anche che dipenda da come si intende gestire il proprio blog. Il tuo, Daniele, è quasi una testata giornalistica. Il mio è un diario personale che riflette (anche) la mia vita e la mia personalità. I miei tentativi di pianificazione del blog sono naufragati contro la necessità di comunicare ciò che mi andava di comunicare in quel momento. Alla fine ho smesso di crucciarmene. Scrivendo quando mi pare riesco, salvo imprevisti, a mantenere la media di tre post settimanali. L’unico vero problema è che a volte avrei una sovrabbondanza di materiale per recensioni, perché magari nel fine settimana riesco a vedere più di un film o termino più di un romanzo. Inserirne più di una alla settimana finisce per appesantire il blog (a mio parere), così ne accantono una con l’idea di inserirla più avanti… E poi me ne dimentico…

    • Daniele Imperi
      1 ottobre 2015 alle 15:12 Rispondi

      Non dire testata giornalistica se no mi fanno pagare le tasse! :D
      Non ci vedo nulla di testata qui, sinceramente, e anche questo blog riflette la mia vita, anche se in parte.
      È vero che molti tuoi post sono frutto di qualcosa avvenuto di recente, come la visione di un film o qualche polemica sulla scuola, ma altri sono invece post slegati dai vari eventi. Questi post possono essere programmati, salvo poi spostarli per inserire un articolo che vuoi pubblicare subito.

      • Tenar
        1 ottobre 2015 alle 18:19 Rispondi

        In realtà al 90% sono legati a questioni su cui sto ragionando in quel momento. Mi è difficile scrivere un post sul romanzo se sto scrivendo un racconto o sull’organizzazione delle prime idee, se invece sto penando sulla revisione. Scrivere un post serve in primis a me per schiarirmi le idee su un problema contingente.

        • Daniele Imperi
          1 ottobre 2015 alle 18:26 Rispondi

          Beh, il blog serve anche a questo, per trovare risposte su ciò che stiamo facendo.

  9. Rodolfo
    1 ottobre 2015 alle 15:39 Rispondi

    Programmare i post è fondamentale (a meno che non parliamo di un blog di news ovviamente). Perché ti permette di dividere bene i contenuti e gli argomenti da trattare e non scrivere “quanno te viè l’ispirazione”.
    Personalmente uso un plugin di wordpress che vi consiglio: https://wordpress.org/support/plugin/editorial-calendar

    • Daniele Imperi
      1 ottobre 2015 alle 15:47 Rispondi

      Sicuro che un blog di news non programmi nulla? Forse non proprio a livello di singolo post, ma in linea generale sa quali argomenti pubblicare.
      Il plugin lo conosco, ma alla fine è come avere un piccolo Excel nel blog, no?

      • Rodolfo
        1 ottobre 2015 alle 15:56 Rispondi

        Assolutamente sì. Intendevo che deve stare sulla notizia e quindi scrivere un articolo in poco tempo quando avviene un avvenimento rilevante.
        Cosa che, invece, non è necessario per un blog che parli di business, marketing, editoria, eccetera.

        Per il plugin più o meno sì ma molto più intuitivo e facile da usare. Io mi trovo bene ma ognuno ha le sue preferenze ;)

  10. Piter57
    1 ottobre 2015 alle 16:08 Rispondi

    Si dice che il “bravo scrittore” o “lo scrittore previdente” porta sempre con sè due oggetti da sempre presenti nelle sue tasche (o nella sua borsetta se è una scrittrice), si tratta si tratta di “un block notes o di un pezzo di carta” e di “una matita o di una penna”. In sintesi si tratta di un supporto su cui versare i pensieri e le idee quando arrivano.(si possono usare anche gli aggeggi elettronici moderni per prendere appunti, il risultato non cambia).

    Tutto ciò ci permetterà di essere produttivi anche se siamo molto indaffarati e sempre di corsa nella nostra vita di tutti i giorni. Perché basterà scrivere “una parola” oppure “un pensiero” o “una riflessione” o anche “qualcosa che sentiamo in quel momento da qualsiasi fonte di informazione” o “che viena detto da una persona che ci sta accanto in quel momento” che noi valutiamo possa andare bene per scrivere un post o un articolo futuro. In questo semplice modo e senza affaticarci troppo avremo abbondanza di materiale pubblicabile da sviluppare in futuro. Ciò permetterà di vivere con meno stress e col pensiero ossessivo di non riuscrire a pubblicare un post in tempo.

    E’ vero che negli appunti presi a tavolino o mentre cuoce la pasta o mentre siamo sdraiati al sole o mentre guardiamo la tv o quando siamo al bar a bereuna bibita saranno breve note poi da sviluppare, ma questo è un ottimo inizio.Un noto proverbio dice “chi ben comincia è a metà dell’opera”, perché l’idea iniziale di ciò che si vule pubblicare è la cosa più importante, la scrittura verrà poi da se in modo spontaneo e fluido.

    Ora che abbiamo abbondanza di materiale da sviluppare possiamo decidere cosa fare. Il nostro modo di lavorate lo stabiliamo noi e lo possiamo fare nel momento in cui possiamo o in cui ci ci piace di più. Detto questo possiamo dividere gli articoli da pubblicare in due categorie: 1) sono gli articoli che “non hanno tempo” cioè quegli articoli che anche tra sei mesi o tra dieci anni saranno sempre validi, o che comunque potranno avere cambiamenti minimali che non intaccheranno la validità dell’articolo scritto un anno o più prima. Un esempio pratico sono gli articoli o post di “grammatica italiana o straniera” i post di “eventi passati e già conclusi” di sport, cinema, teatro e altro. Se ci si pensa un attimo i temi ci appaiono infiniti. Comunque questi articoli si possono scrivere con calma e sapendo che potrai pubblicarli in ogni tempo eti serviranno a riempire i vuoti di ispirazione o di pubblicazione quando cisaranno, e capita a tuttiprima o poi.

    Poi ci saranno i post o gli articoli “che possono avere una data di scadenza” nel senso che magari tra un mese non saranno più attuali, perché sappiamo che possono avvenire dei miglioramenti o dei cambiamenti che renderanno il nostro post inutilizzabile. E’ chiaro che questo genere di articoli va gestito a scadenza,cioè bisogna scriverlo e pubblicarlo al limite entro un mese o anche quindici giorni di tempo. Un nuovo telefonino che soppianta quello passato, una nuova moda, una nuova scoperta, eccetera. Tutto ciò renderà inutile il vecchio articolo, anche se lo abbiamo scritto dieci giorni prima. Detto questo possiamo arrivare al nocciolo della questione che scotta più di tutti. Meglio scrivere un post all’ultimo momento o averlo già pronto molto prima? La rispota è abbastanza semplice, per principio il post non si dovrebbe mai scrivere all’ultimo momento, ma lo si dovrebbe avere già bello pronto per il suo uso almeno una decina di giorni prima. Questo ci permetterà di valutare con calma la sua correttezza o se lo abbiamo scritto in un momento inappropiato che ci ha fatto inserire cose di cui ora a freddo ci appaiono non necessarie. In questo caso possiamo eliminarlo e non recherà danno alla nostra professionalità.

    Ci sono scrittori di post che forse pensano di dare il meglio di loro stessi scrivendo di getto o quando sono sotto pressione, e quindi anche scrivere un’ora prima della pubblicazione per loro va bene. Però così ci rimette la forma dell’articolo che non viene riletto e migliorato con le correzioni e con la revisione. Naturalmente ci sono casi in cui il tempo e l’imprevisto ci colgono di sorpresa e per un motivo o per l’altro si deve scrivere e pubblicare all’ultinmo momento, in questi casi nulla da obiettare, ma facciamo in modo che questi “casi” non siano “una regola” che usiamo solo perché siamo bravi a scrivere. Alla fine potrebbe impedirci di migliorare nei nostri scritti e potrebbe anche renderci il lavoro di scrittore faticoso assai o anche odioso. Ricordiamoci sempre che in primo luogo la scrittura di un post, di un articolo o di altro dovrebbe essere “piacevole” e renderci soddisfatti di quello che abbiamo scritto, e “la fretta”, giustificata o no che sia molte volte non porta a questo. Preveniamoci nel nostro lavoro, saremo meno stanchi e stressati e potremo fare della nostra scrittura una piacevolezza continua che ci recherà molte soddisfazioni.

    • Daniele Imperi
      1 ottobre 2015 alle 16:23 Rispondi

      Mi è capitato raramente di non scrivere più post che ormai non avevano più senso per il tempo che era passato. In un blog come il mio è difficile che possa capitare.
      Vero che non bisogna arrivare all’ultimo momento per scrivere un post, altrimenti manca il tempo utile per revisionarlo.

  11. Marina
    1 ottobre 2015 alle 17:32 Rispondi

    Piano piano sto capendo come muovermi nella gestione del blog e quest’anno sono approdata a un’organizzazione più puntuale: mantengo i miei due appuntamenti (in genere martedì e giovedì, ma possono slittare al giorno successivo), il martedì pubblico riflessioni sul mondo della scrittura con annessi e connessi, il giovedì mi sento meno legata ad argomenti specifici, per cui o scrivo qualcosa che abbia attinenza con il mondo del blog oppure cose più leggere, meme, note autobiografiche, racconti.
    Ho una lista lunghissima di argomenti, che vado spuntando; il fine settimana, di solito, scelgo quelli su cui mi va di scrivere qualcosa e li preparo per la settimana successiva. Di più non riesco a fare.

    • Daniele Imperi
      1 ottobre 2015 alle 17:46 Rispondi

      Beh, mi sembra una buona organizzazione. Anche io, sebbene riempia i vari giorni con idee precise, alla fine scelgo di scirvere l’argomento che mi stuzzica di più. Un calendario elastico è la soluzione migliore.

  12. Nuccio
    4 ottobre 2015 alle 08:39 Rispondi

    C’è una tale confusione che ciascuno si organizza come vuole.

    • Daniele Imperi
      4 ottobre 2015 alle 09:31 Rispondi

      Dove c’è confusione?

  13. Nuccio
    4 ottobre 2015 alle 18:50 Rispondi

    Tutto il mondo è confusione. Non ringhiare. Ah, ah, ah!

  14. Chiara
    8 ottobre 2015 alle 09:27 Rispondi

    Credo che questo tipo di programmazione ti serva anche perché tu pubblichi quattro post a settimana, e questo rischia di generare un po’ di confusione. Quando se ne hanno soltanto due la situazione si tiene sotto controllo con maggiore facilità. Io non programmo granché: ho tutte le idee salvate sotto forma di bozza, e quando arriva il momento di aggiornare scelgo quella che mi pungola di più e su cui mi sento maggiormente preparata, facendo attenzione a non ripetermi rispetto ai post precedenti. Ora come ora non ho nemmeno più gli aggiornamenti fissi, quindi posso essere un po’ meno pignola. :)

    • Daniele Imperi
      8 ottobre 2015 alle 09:36 Rispondi

      Sì, se pubblichi per più giorni a settimana, allora rischi di ripeterti, quindi ci vuole una programmazione.

  15. Silvia
    21 gennaio 2016 alle 18:57 Rispondi

    Tutto giustissimo. Io, forse per inesperienza,non riesco ad essere in anticipo per più di un giorno, ma non perché non potrei posticipare o programmare, ma perché appena è pronto non riesco a resistere… devo pubblicare!! E’ grave?? Sono un’entusiasta per natura.. trooopppooo!!

    So che non va bene, soluzione?
    Non l’ho trovata, chi mi aiuta??
    Ho deciso, ti adotto per #adotta1blogger, spero di riuscire a taggarti per poterti invitare nel gruppo!
    Ciao

    • Daniele Imperi
      22 gennaio 2016 alle 08:30 Rispondi

      Ciao Silvia, benvenuta nel blog. Per resistere, secondo me, dovresti crearti un calendario editoriale, cioè decidere dei giorni precisi in cui pubblicare. Il rischio altrimenti è che ti ritrovi magari con una settimana in cui hai pubblicato 3 post e poi più nulla per 2 settimane.
      Grazie per avermi adottato, ma io non sono iscritto a Facebook :)

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