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Il primo scrittore della storia

EnheduannaNon è ben chiaro chi sia stato il primo scrittore della storia. Nel XIX secolo furono trovate da Austen Henry Layard dodici tavolette di Shin-eqi-unninni, sull’epica di Gilgamesh, in scrittura cuneiforme accadico. Le tavolette furono trovate danneggiate nelle rovine della biblioteca del re Assurbanipal di Assiria (669-633 a.C), che fu distrutta dai persiani nel 612 a.C.

Gilgamesh dovrebbe essere vissuto attorno al 2700 a.C. e se Shin-eqi-unninni ha scritto quella storia poco tempo dopo, allora potrebbe essere il primo scrittore conosciuto.

Nella traduzione dell’Epica, John Gardner fa risalire Shin-eqi-unninni al XV secolo a.C., quindi attorno al 1400 a.C.

Potrebbe essere allora Enheduanna il primo scrittore, anzi la prima scrittrice di cui si abbia notizia, che visse molto prima, ventitré secoli prima di Cristo. Circa 4000 righe della sua poesia (inni) sono state riassemblate e tradotte in inglese.

Enheduanna fu una figura eroica e mistica, rappresentante di un femminismo emergente. I suoi lavori furono scritti in cuneiforme fra il 2285 e il 2250 a.C. Due delle sue opere più conosciute sono inni alla dea Inanna, L’esaltazione di Inanna e In-nin sa-gur-ra. Una terza si intitola Gli inni del tempio. In queste sue opere ha scritto in prima persona, passando poi alla terza.

Ha scritto inoltre 42 poesie che riflettono le sue frustrazioni personali, le speranze, la devozione religiosa e i suoi sentimenti sulla guerra e sul mondo in cui viveva.

Era figlia di Sargon di Akkad, anche se di questo non si ha certezza, il primo sovrano che unì il nord e il sud della Mesopotamia. Sua madre era sumera, forse una sacerdotessa, e proveniva dalla Mesopotamia meridionale.

Irene J. Winter identifica Enheduanna in un’iscrizione come la moglie di Nannar (la dea sumera della luna) e figlia di Sargon.

Di certo Sargon credette molto in Enheduanna, tanto da elevarla alla posizione di alta sacerdotessa del tempio sumero più importante e conferendole l’incarico e la responsabilità di unire gli dei sumeri con quelli accadici, per creare una stabilità nell’impero.

Il nome Enheduanna può essere tradotto con “alta sacerdotessa di An” (il dio del cielo) o con “sacerdotessa di En” (moglie del dio Nannar), anche se esistono altre traduzioni. Le sue opere più conosciute furono Inninsagurra, Ninmesarra e Inninmehusa, tradotte con La signora dal gran cuore, L’esaltazione di Inanna e La dea dai poteri eccezionali, tutti inni alla dea Inanna, che fu più tardi identificata con Ishtar e poi con Afrodite.

Questi inni ridefinirono gli dei per la gente dell’Impero Accadico, sotto il sovrano Sargon e aiutarono a creare quella omogeneità religiosa voluta dal re.

Enheduanna esercitò la sua carica di sacerdotessa per oltre quarant’anni, sopravvivendo anche a un tentativo di sovvertire la sua autorità da parte del ribelle sumero Lugal-ane, che la costrinse all’esilio per breve tempo.

Nel 1927 fu trovato un disco di calcite dall’inglese Sir Leonard Wooley, presso il sito di Ur. L’iscrizione recita: “Enheduanna, moglie-sacerdotessa, moglie del dio Nannar, figlia di Sargon, re del mondo, nel tempio della dea Inanna”.

9 Commenti

  1. Sekhemty
    15 febbraio 2011 alle 18:48 Rispondi

    Bell’articolo. Ho letto l’epopea di Gilgamesh qualche tempo fa, fa impressione leggere qualcosa di così antico, e di come gli interrogativi che solleva siano dubbi che ancora ci poniamo oggi.

  2. Daniele Imperi
    15 febbraio 2011 alle 19:08 Rispondi

    Grazie Sekhemty :)

    Io non l’ho letta, ma in genere mi piace leggere testi antichi :)

  3. Michela
    15 febbraio 2011 alle 21:31 Rispondi

    Bell’articolo davvero.

    Soprattutto mi sorprende la dovizia di dettagli su un argomento non esattamente comune… per me Sargon di Akkad era uno che ha incontrato Nippur di Lagash quando ancora suo figlio Hiras era un moccioso…:)

    Ora scappo, che ho da fare :P

  4. Daniele Imperi
    16 febbraio 2011 alle 09:03 Rispondi

    Michela: Bell’articolo davvero.Soprattutto mi sorprende la dovizia di dettagli su un argomento non esattamente comune…

    Grazie :)

    per me Sargon di Akkad era uno che ha incontrato Nippur di Lagash quando ancora suo figlio Hiras era un moccioso…:)Ora scappo, che ho da fare

    Questa mi sembra mitologia alla Aldo, Giovanni e Giacomo… :)

  5. Michela
    16 febbraio 2011 alle 22:19 Rispondi

    Non conosci Nippur di Lagash?? :O

    Ti darei dell’ignorante… se non fosse che io non conoscevo Sargon di Akkad… e men che mai sua figlia :P

    http://www.ubcfumetti.com/vault/ubc/19591_nippur_scheda_5.jpg

  6. Daniele Imperi
    17 febbraio 2011 alle 08:55 Rispondi

    No, mai sentito, ma ho letto più fumetti italiani che stranieri e nessuno argentino :)

  7. Il meglio di Penna Blu – Febbraio 2011
    1 marzo 2011 alle 05:08 Rispondi

    […] Continua a leggere Il primo scrittore della storia. […]

  8. Antalya
    1 giugno 2012 alle 23:43 Rispondi

    Ma perdonatemi… Nippur… è una città non un Re…Sargon era un Re…

  9. Lucia Donati
    13 dicembre 2012 alle 17:42 Rispondi

    Oggi sto leggendo alcuni articoli che non avevo ancora letto. Questo è interessante. In effetti, da quel che sapevo, il primo poema scritto di cui sapevo era proprio “Gilgamesh” dal quale, poi, mi pare, è derivata “L’Epopea di Gilgamesh”.

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