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Come ho scritto e pubblicato un libro in un anno

Dall’idea alla pubblicazione de Le 22 (immutabili) leggi del blogging

Le 22 immutabili leggi del blogging

Quando ho avuto lʼidea per il mio libro sulle leggi del blogging, non avevo certo immaginato che esattamente un anno dopo quel libro sarebbe stato sugli scaffali delle librerie. Nessuno, credo, può immaginare una cosa del genere.

E forse è meglio così. Si può scrivere il libro con più tranquillità, senza speranze che possono infrangersi. Meglio affrontare un problema per volta.

Oggi parlo quindi della mia esperienza con Anteprima edizioni, dalla prima stesura alla proposta editoriale fino alla pubblicazione. Unʼavventura durata dodici mesi.

Lʼidea del libro

È arrivata così. Come non saprei davvero dire. Era agosto dello scorso anno, pensavo a tutto e niente, quando mi balena in testa quellʼidea, venuta fuori da chissà dove. Avevo letto, lʼanno prima, il libro Le 22 immutabili leggi del marketing e mi era piaciuto molto. Così ho pensato: e se ci fossero anche le leggi del blogging?

Nella casa in campagna di famiglia, poi, ho iniziato a buttare giù una scaletta, a cercare nella mia esperienza coi blog le leggi che li regolano.

La prima stesura

Prevedeva, se non ricordo male, 19 leggi soltanto. Ma siamo italiani, non dimentichiamolo, e così alla fine aggiunsi unʼaltra legge e poi unʼaltra ancora. 21 leggi del blogging.

Possibile, mi chiesi, che non riesca ad arrivare a 22 come quelle del marketing? E così aggiunsi la 22°, che poi è una delle più importanti, perché è la legge della sostanza, quella sui contenuti del blog.

Mi ero proposto di finire la stesura del libro entro il 31 dicembre e sono riuscito a terminarla il 29. In 4 mesi il mio libro sul blogging era scritto.

La revisione del manoscritto

Ho dato retta a svariati consigli letti qui e là.

  1. Attendere almeno un mese prima della revisione, senza rileggere il manoscritto
  2. Stampare il testo e rileggerlo su carta
  3. Correggere il testo usando una penna rossa
  4. Riscrivere da capo il libro

Nellʼarco di 10 giorni avevo revisionato il mio manoscritto.

La proposta editoriale

Ho scritto unʼemail di 3 righe. Fra qualche giorno ne parlerò in modo approfondito, perché ho letto diverse guide online su come scrivere proposte editoriali e ognuno dava i propri consigli. Non so se siano nati dallʼesperienza personale o provengano da letture fatte chissà dove. Io ne parlerò dal mio punto di vista, in base a ciò che ho fatto realmente.

Comunque la mia proposta è stata semplice: non credo che bisogna dilungarsi, basta presentarsi, far capire allʼeditore chi siamo e che cosa abbiamo scritto. E così ho fatto. Lʼho inviata lʼ11 febbraio scorso.

La risposta dellʼeditore

È arrivata dopo 58 minuti. Tanto per sfatare il mito che gli editori non rispondono o che hanno tempi geologici per dare una risposta. Forse dipende semplicemente dallʼeducazione.

Quello che mi ha meravigliato è stata la richiesta di un curriculum. Almeno non ho mai sentito che un editore lʼabbia chiesto a qualcuno. Ma in fondo pubblicare un libro con una casa editrice prevede una vera collaborazione di lavoro, con tanto di contratto.

Ho spedito quindi in pdf (non mi era stato richiesto un formato specifico per il manoscritto) il mio libro e il CV e ho atteso.

Lʼaccettazione dellʼeditore

È arrivata dopo 6 giorni. Tanto per ribadire i tempi lunghissimi delle risposte. Ho letto di case editrici che si prendono anche 6 mesi per rispondere. A me è arrivata il 17 febbraio e iniziava così:

Caro Daniele,

il libro ci interessa…

E devo dire di essere rimasto a fissare lʼanteprima del messaggio per qualche minuto prima di avere il coraggio di aprire lʼemail.

Poche righe, una data probabile di uscita del libro e le condizioni generali del contratto, in attesa di preparare il testo definitivo se le avessi accettate.

Il contratto editoriale

La prossima settimana leggerete un confronto tra il contratto (serio) che ho avuto per questo libro e il contratto (finto) che un altro editore mi aveva mandato per il mio primo libro sul blogging.

Il contratto di edizione, lo abbiamo visto nell’intervista all’avvocato tempo fa, è un accordo tra le due parti. Ovvio che l’editore sia la parte più forte – non è obbligato a pubblicare il nostro libro e sta investendo soldi su di noi – ma è altrettanto ovvio che, se ha deciso di pubblicare la nostra opera, ci possa venire incontro su alcuni aspetti del contratto.

Lʼediting

Della mia esperienza con lʼeditor ho parlato la settimana scorsa. Il manoscritto è stato consegnato entro la fine di aprile, come previsto dalla casa editrice, e lʼediting sarebbe iniziato in seguito.

Abbiamo lavorato al testo soltanto a luglio, scrivendoci di continuo praticamente ogni giorno. Alla fine, con tutte le volte che ho riletto il testo, non ne potevo più. Ma è stata una bella esperienza.

Il libro giusto allʼeditore giusto

Nel mio caso lʼeditore era giusto perché il mio libro è ispirato a unʼopera da loro pubblicata. A chi altri avrei potuto proporlo? Non aveva senso scegliere un altro editore. Inoltre, avendo letto già un loro libro, mi ero fatto unʼidea di come lavorassero.

Ecco perché dico sempre che bisogna studiare bene il catalogo delle case editrici e non spedire il manoscritto alla prima che ci capita sottomano o a tutte indistintamente.

Questa, dunque, è la mia avventura con il libro sul blogging. E spero, quanto prima, di poterne raccontare una simile con un libro di narrativa.

53 Commenti

  1. LiveALive
    22 settembre 2015 alle 05:34 Rispondi

    Dico solo una cosa sui tempi di risposta: ci sono quelli che davvero si prendono sei mesi, e quelli che due ore dopo rispondono con “libro meraviglioso, capolavoro immortale, non serve neanche l’editing!”. In questo caso si tratta probabilmente di un editore a pagamento. Va bene rispondere veloci, ma non troppo!

    • Daniele Imperi
      22 settembre 2015 alle 07:35 Rispondi

      In quel caso anche a me puzzerebbe una risposta così veloce.

  2. Lisa Agosti
    22 settembre 2015 alle 06:49 Rispondi

    Che bella storia, sono felice per te, Daniele, e in più mi sento rincuorata, finalmente un lieto fine nel campo dell’editoria.
    Dici che l’editore è giusto perché ti sei ispirato a un loro libro, significa che “Le 22 leggi del marketing” è pubblicato da Anteprima?

    • Daniele Imperi
      22 settembre 2015 alle 07:35 Rispondi

      Grazie. Sì, esatto, “Le 22 leggi del marketing” è pubblicato da Anteprima.

  3. Grilloz
    22 settembre 2015 alle 06:53 Rispondi

    Una curiosità, nella prima mail hai solo esposto il tuo progetto o hai allegato il manoscritto?

    Che ti abbiano chiesto il curriculum, trattandosi di manualistica, lo trovo abbastanza scontato e professionale, se io, che a malapena so tenere un trapano in mano, proponessi un manuale sul bricolage non sarei molto credibile :D

    • Daniele Imperi
      22 settembre 2015 alle 07:38 Rispondi

      Sì, ho solo parlato del progetto, non ho spedito il manoscritto.
      In effetti il tuo ragionamento sulla manualistica non fa una piega :D

  4. Serena
    22 settembre 2015 alle 07:42 Rispondi

    …e questo era per dire che il blogging è morto o moribondo ?
    Well done! :D

    • Daniele Imperi
      22 settembre 2015 alle 07:59 Rispondi

      Pubblicare un libro su qualcosa di morto o moribondo sarebbe pazzesco :)

      • Grilloz
        22 settembre 2015 alle 08:12 Rispondi

        E perché? Ci sono un sacco di libri sui dinosauri che sono addirittura estinti :-D

        • Daniele Imperi
          22 settembre 2015 alle 08:22 Rispondi

          Hai ragione! Allora mi metto a scrivere il saggio “C’erano una volta i blog” :D

          • Gas
            10 ottobre 2015 alle 04:06 Rispondi

            Le 22 Leggi del Mesozoico
            -Come sopravvivere all’estinzione-

            Gli stegosauri lo hanno glissato, preferendogli qualche chick-lit modaiola.

            • Daniele Imperi
              10 ottobre 2015 alle 08:32 Rispondi

              È il libro che hai scritto tu? :)

  5. Gloria Vanni
    22 settembre 2015 alle 08:23 Rispondi

    Grazie per condividere questa tua esperienza, Daniele! Sto leggendo il tuo libro e l’ho pure regalato. È molto umano e utile: mi piace!

    • Daniele Imperi
      22 settembre 2015 alle 08:42 Rispondi

      Grazie a te per gli acquisti e la lettura! :D

  6. Fabio Amadei
    22 settembre 2015 alle 08:44 Rispondi

    Complimenti per aver condiviso la tua storia editoriale andata a buon fine con tempi incredibilmente veloci. Meriti tutto il successo che stai avendo. L’argomento non è di quelli che preferisco e sono in attesa di un tuo libro sulla narrativa. I tuoi post su grammatica e scrittura sono fatti molto bene: chiari, utili
    e completi. Grazie ancora.

    • Daniele Imperi
      22 settembre 2015 alle 12:46 Rispondi

      Grazie. Il libro di narrativa continua, ne parlerò fra qualche giorno :)

  7. Chiara
    22 settembre 2015 alle 08:47 Rispondi

    Hai un buon karma, Daniele.
    Dopo tutte le esperienze negative e i fallimenti accettati, i tuoi sforzi sono stati meritatamente ripagati: congratulazioni! :)

    • Daniele Imperi
      22 settembre 2015 alle 17:11 Rispondi

      Grazie, e che significa in due parole avere un buon karma? :D

  8. Nuccio
    22 settembre 2015 alle 09:07 Rispondi

    Mi riservo di inviarti le mie impressioni dopo aver letto il libro. Ciao.

    • Daniele Imperi
      22 settembre 2015 alle 12:46 Rispondi

      Perfetto, grazie.

  9. Salvatore
    22 settembre 2015 alle 09:31 Rispondi

    Secondo me hai, forse involontariamente, applicato una strategia ben funzionale. E questa strategia era proprio quella giusta per pubblicare quel libro lì con quell’editore lì. Insomma, alla fine ha ragione chi dice che pubblicare è sempre il risultato di un felice incontro di fattori. :)

    • Daniele Imperi
      22 settembre 2015 alle 12:48 Rispondi

      Sì, è stata involontaria. E anche per me è stata possibile la pubblicazione per una serie di fattori, primo fra tutti un libro ispirato a un’opera di quell’editore.

  10. Tenar
    22 settembre 2015 alle 10:50 Rispondi

    La tua storia è veramente bella e lineare: un esempio di editoria che funziona. Va segnalato però che non si tratta di narrativa. Per la narrativa, temo, le cose sono un po’ diverse (i tempi, la difficoltà da entrambe le parti a capire se sia davvero il libro giusto per il giusto editore, il peso diverso del curriculum…)

    • Daniele Imperi
      22 settembre 2015 alle 12:48 Rispondi

      Hai ragione, anche per me con la narrativa è tutto diverso e me ne accorgerò quando mi troverò a proporre un romanzo. Se sarà pubblicazione, ci sarà come minimo un’altra serie di post :)

  11. Ryo
    22 settembre 2015 alle 11:13 Rispondi

    > “devo dire di essere rimasto a fissare lʼanteprima del messaggio
    > per qualche minuto prima di avere il coraggio di aprire lʼemail”
    È bellissima quella paura di aprire la mail perché sai che contiene buone notizie. Quando mi capita, addirittura aspetto di avere un po’ di tempo da poter dedicare solo a quella :-)

    • Daniele Imperi
      22 settembre 2015 alle 12:49 Rispondi

      Qualche volta ho aspettato anche io un momento di tranquillità per leggere quel tipo di email :D

  12. Barbara
    22 settembre 2015 alle 12:57 Rispondi

    Ordinato ieri. Appena arrivata mail che hanno spedito.
    Quindi, direi che come distribuzione online è ottima. :)

    • Daniele Imperi
      22 settembre 2015 alle 13:17 Rispondi

      Grazie mille Barbara :)
      Su Amazon e altri negozi online la disponibilità è infatti immediata. Meglio così.

  13. monia
    22 settembre 2015 alle 13:42 Rispondi

    :) wow, andasse sempre così!!
    io però mi sono bloccata sul punto 4: “riscrivere da capo il libro”?? Dubito tu l’abbia riscritto in 10 giorni… :)

    • Daniele Imperi
      22 settembre 2015 alle 13:49 Rispondi

      Vero :D
      Per riscrivere intendevo che non ho apportato le correzioni al file, ma al manoscritto stampato, e poi ho ricopiato tutto creando un secondo file.

  14. monia
    22 settembre 2015 alle 13:53 Rispondi

    Qual è la fase giusta per fare entrare in gioco i beta reader?
    Voglio dire, io scalpito e glielo darei da leggere anche in bozza, anche a episodi, prima della fine dell’editing e della revisione. Sbaglio tanto :) ?

    • Daniele Imperi
      22 settembre 2015 alle 14:00 Rispondi

      Cioè per trovare dei beta reader?
      A chi daresti da leggere il manoscritto in bozza?

      • monia
        22 settembre 2015 alle 14:23 Rispondi

        Per ora lo faccio leggere a un paio di amiche… con tutti i dubbi del caso sull’obiettività :)
        Immagino ci siano dei siti, ma ancora non mi sono messa all’opera per cercarne di veri (suggerimenti?).

        • Daniele Imperi
          22 settembre 2015 alle 14:30 Rispondi

          Siti in cui cercare lettori? Non saprei, neanche io ho mai cercato. Puoi chiedere in qualche forum letterario.

        • Grilloz
          22 settembre 2015 alle 18:13 Rispondi

          Puoi provare a dare un’occhiata alla sezione “laboratorio di scrittura” di pescepirata.it, c’è anche una sezione per l’editing, siamo piratacci, ma in fondo siamo bravi ragazzi :D

          Se poi vuoi solo un beta reader mi offro volentieri volontario ;)

          • monia74
            22 settembre 2015 alle 18:17 Rispondi

            vado a vedere subito.
            Ma guarda che accetto volentieri! Ma non ti interessa neppure sapere il genere? :) :) :)
            ti contatto da quel sito?

          • Grilloz
            22 settembre 2015 alle 18:34 Rispondi

            No, non mi interessa il genere, un po’ perchè leggo un po’ di tutto, un po’ perchè lo faccio volentieri per dare una mano (volontariato insomma, lo sto facendo anche per una micro casa editrice)
            E poi nel caso il genere proprio non dovesse piacermi meglio ancora perchè non rischierei di farmi prendere dalla storia e sarei più attento ai punti che non funzionano.
            Sì, li mi trovi, sennò ti lascio la mail.

    • Grilloz
      22 settembre 2015 alle 14:05 Rispondi

      Secondo me dopo la prima revisione, quando hai almeno messo a posto i piccoli difetti di forma

      • Ryo
        22 settembre 2015 alle 14:21 Rispondi

        Anche secondo me dopo una prima revisione, il beta reader non deve fare il correttore di bozze, da lui mi aspetto qualcosa di più ;-)

        • Grilloz
          22 settembre 2015 alle 18:11 Rispondi

          in realtà non è solo per i refusi, altrimenti basterebbe mandare capitolo per capitolo dopo una rilettura, secondo me è anche bene che lo scrittore non rischi di farsi influenzare finchè l’opera non è matura, troppi consigli potrebbero portare su una strada sbagliata. Fino alla prima lettura deve essere un rapporto intimo tra l’autore e la sua creatura, un po’ come una madre che porta il suo bambino in grembo per nove mesi.

          • Daniele Imperi
            22 settembre 2015 alle 18:15 Rispondi

            Giusto, se mandi capitolo per capitolo alla fine la storia te la scrivono gli altri.

          • monia74
            22 settembre 2015 alle 18:15 Rispondi

            Sì, concordo. E poi non so se sia un difetto mio, ma i capitoli vanno e vengono, si spostano di qua e di là continuamente :)

  15. monia
    22 settembre 2015 alle 14:05 Rispondi

    in quale fase dare il manoscritto ai beta reader per la loro opinione (eventuali suggerimenti di merito sulla storia, sulla tensione, sulla coerenza.. ad esempio)

    • Daniele Imperi
      22 settembre 2015 alle 14:28 Rispondi

      Concordo con Grilloz e Ryo.

  16. enri
    22 settembre 2015 alle 16:10 Rispondi

    Sono contento, veramente contento per come ti è andata, Daniele!
    E sicuramente non è un caso. Credo di aver capito che tu lasci il meno possibile al caso. Mio nonno diceva in senso bonario “un gran lavoratore”. Se voleva smorzare l’enfasi, sostituiva gran con buon, o anche onesto. Ma nel tuo caso, il lavoro paga. Perché lo fai con criterio, hai sempre una parola educata per tutti e sei di stimolo, oltre che d’aiuto, per un bel gruppo che ti segue.
    Ehi raga… visto Daniele? Altro che balle! Al lavoro, perdinci! ?

  17. Daniele Imperi
    22 settembre 2015 alle 16:25 Rispondi

    Grazie Enri :)
    A me piace fare le cose per bene, ecco perché ho interrotto il romanzo quando ho visto che aveva parecchie lacune. Ma la narrativa è un caso a parte. Vedremo se anche in quel caso il lavoro ripagherà.

  18. Giulio F.
    23 settembre 2015 alle 23:37 Rispondi

    Mannaggia, Daniele! Complimenti! Non penso lo comprerò, perché il blogging a me proprio non interessa, ma sto trovando questi articoli di approfondi,emto sulla tua esperienza davvero utili. Anche per farsi un’idea di come funzioni davvero la situazione e per sfatare alcuni miti sull’organizzazione delle case editrici.
    Grazie! :)

    • Daniele Imperi
      24 settembre 2015 alle 07:22 Rispondi

      Grazie Giulio :)
      Spero di poter scrivere altri articoli su queste esperienze, per vedere come funziona anche con la narrativa.

  19. Grazia Gironella
    25 settembre 2015 alle 22:26 Rispondi

    Una bella esperienza, la tua. Come dici, è fondamentale selezionare bene gli editori cui proporre il proprio lavoro (non ti dico cosa ho combinato nei primi tempi!). Il mercato della saggistica è molto diverso da quello della narrativa, perciò non è tanto sorprendente sentire di risposte e tempi brevi. La narrativa, per il fatto che è più scritta e più sostituibile, secondo me viene trattata molto peggio.

    • Daniele Imperi
      26 settembre 2015 alle 07:30 Rispondi

      Sì, hai ragione, alla fine la narrativa è sostituibile, termine azzeccato.

  20. Eli Sunday Siyabi
    28 settembre 2015 alle 11:11 Rispondi

    Sono molto felice che tu abbia pubblicato questo libro! E grazie davvero per tutti i consigli che condividi con noi tramite il tuo bel blog, e per la speranza che dai a chi sta scrivendo (o voreebbe scrivere) un libro.

    • Daniele Imperi
      28 settembre 2015 alle 11:25 Rispondi

      Grazie Eli :)
      La speranza non deve mai mancare!

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