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Scrivere e gestire post off topic

Scrivere e gestire post off topic

Non ho mai amato i blog pluritematici, quei blog vecchia maniera in cui il blogger parla di tutto, della sua vita privata, di religione, politica, viaggi, tutto ciò che gli passa per la testa. Apprezzo blog a tema, anche se in fondo anche gli altri lo sono: il tema è il blogger e la sua vita.

Per me un blog è fonte di informazione. Tutto il web lo rappresenta. Dunque preferisco leggere e anche creare blog su un solo argomento, o più argomenti comunque legati fra loro, come Penna blu. Può però capitare che il blogger debba scrivere articoli fuori argomento. Come gestirli? Come far rientrare questi post nel tema del blog non spiazzando lettori e motori di ricerca?

Valutare i contenuti off topic

Credo che il primo passo da compiere sia quello di analizzare i post off topic da scrivere. Sono davvero necessari? Perché ho questa esigenza di creare contenuti fuori argomento? Rispondere a queste domande farà riflettere sulla reale utilità di questi contenuti e su come scriverli.

Ho pubblicato post off topic su Penna blu. Erano necessari. Ma sono stati creati in modo da farli rientrare negli argomenti che tratto. Ovviamente non ho parlato delle mie vacanze, né di quello che mangio a pranzo. Ho scritto di notizie e informazioni strettamente legate alla gestione del blog.

Inizialmente avevo creato la sezione Risorse, in cui convogliare tutti quei post che non potevano essere archiviati nelle altre sezioni del blog: un evento letterario, l’incontro con uno scrittore, un mio guest post o una mia intervista.

Infine si è rivelata necessaria una sezione di notizie che riguardassero il blog e le sue novità e così è nata la sezione Novità del blog, in cui archivio post sulle nuove serie di articoli che saranno pubblicate, sugli anticipi dei post, sull’aggiunta o soppressione di sezioni, su nuovi ebook pubblicati nel blog, nuove rubriche, ecc.

Non sono post a tema, perché non danno informazioni dirette su scrittura, editoria, lettura e altri argomenti che tratto nel blog, ma sono comunque post che parlano indirettamente di scrittura, editoria, lettura, ecc.

  • Lato utente: il lettore non sarà spiazzato, perché comunque troverà informazioni sul blog che riguardano le sezioni che segue.
  • Lato motore di ricerca: i motori di ricerca leggeranno parole chiave attinenti ai temi del blog e neanche loro, dunque, saranno spiazzati.

Categorizzare i contenuti off topic

Come ho accennato, avevo creato la sezione Risorse, in cui inserivo appunto tutte le risorse utili a chi si occupa di scrittura e a chi ama leggere. Quei post, dunque, sono categorizzati, archiviati nell’unica sezione che compete loro.

La mossa successiva è stata quella di creare Novità del blog, trasferendo i post relativi dalla sezione Risorse. In questo modo quegli articoli hanno avuto una più giusta e tematica collocazione.

L’importante è quindi creare delle sezioni off topic, ma che comunque rientrano in tema. Un blog tematico è un blog che segue un preciso binario: non può deragliare, perché quel binario contribuisce a creare l’immagine e la credibilità del blog e l’autorevolezza del blogger.

La vostra idea sui post off topic

Adesso vorrei conoscere cosa pensate – nei riguardi di blog tematici – della pubblicazione di post fuori argomento, non solo del tipo di quelli che pubblico io, ma anche di articoli totalmente lontani dai temi del blog.

Come reagite se ne trovate nei blog che seguite? State seguendo da tempo un blog sulla comunicazione online e uno sul copywriting e un giorno leggete nel primo un post sulle vacanze del blogger e nel secondo un post sulla situazione politica italiana. Quale sarà la vostra reazione?

14 Commenti

  1. Virginia
    30 agosto 2013 alle 09:32 Rispondi

    Io personalmente scrivo per “mangiare”, questo spesso mi porta a trattare anche argomenti completamente diversi. Il mio blog negli anni è diventato sempre più pluritematico, anche perché aggrega gli interessi maturati in anni e anni di “blogging e vita”. E nello stesso tempo è la piattaforma dove aggrego il mio curriculum, quindi sono presenti link e riferimenti a quasi tutti i progetti a cui ho lavorato. Per cercare di ovviare a quanto tu scrivi ho creato una sezione “pubblicazioni” più ufficiale e poi ho diviso il blog in quattro grandi categorie per cercare, almeno, di dare organicità a quanto scrivo. Quindi le categorie sono “the medium is the message” dedicata all’analisi dei media, “mare nostrum” dedicata alla cultura del mar mediterraneo, “canzoni del maggio” che sono i contenuti più politici, “letture” per le recensioni e “estemporaneamente” per tutto il resto. Lo so, sono tanti temi, e spesso si interesecano, ma sono convinta che molto dipende da come e perché è nato un blog e che uso ne fa la persona che lo cura. Inoltre se le categorie sono chiare la persona che legge può anche decidere di seguire solo una categoria in particolare.
    C’è solo un tema particolare cui ho dedicato un tema a parte, il viaggio. Ma il suo feed è comunque collegato al sito principale. In sintesi: io credo che il blog tematico abbia un senso per chi deve e vuole comunicare su un tema specifico, ma per uno scrittore o un copywriter o semplicemente un individuo che ama la scrittura in tutte le sue forme il blog venga a connotarsi più come il “blog delle origini”, un complesso diario online.

    • Daniele Imperi
      30 agosto 2013 alle 11:20 Rispondi

      Sì, un bel po’ di temi in effetti :)

      Il tuo è particolare e può essere visto come una sorta di rivista online. Hai comunque fatto bene a mettere ordine fra i temi.

      • Virginia
        30 agosto 2013 alle 11:22 Rispondi

        Un po’ rivista online e un po’ palestra di scrittura su temi diversi.

  2. MikiMoz
    30 agosto 2013 alle 12:46 Rispondi

    Quindi automaticamente il Moz o’Clock non ti piace :(
    Evvabbè :)

    Sulla domanda che poni, io penso che, in un blog tematico, un off topic ogni morte di papa può servire a spezzare la routine. Certo, ottima scelta la tua, ossia far comunque rientrare, seppur di striscio, quel post OT con un macroargomento a cui il tuo blog è legato.
    A volte magari puoi sperimentare proprio un OT senza agganci, come una piccola particella impazzita.
    Magari anche farne una rubrica :)

    Moz-

    • Daniele Imperi
      30 agosto 2013 alle 17:27 Rispondi

      In realtà il tuo blog mi piace perché è ben curato :)

      Però io non uso la rete per svago, capisci? Quindi leggo solo blog per tenermi informato.

      Rispondo a te e Franco qui sulla rubrica off topic: mi dispiace, ma non ci sarà, non amo i post off topic :D

      • MikiMoz
        30 agosto 2013 alle 18:56 Rispondi

        Ahaha ok!
        Beh, io gli sto dietro, ovviamente è pluritematico ma ha anch’esso una sorta di “regola”.

        Sugli OT: beh, se non ti piacciono, non ti piacciono e basta… Ma hai mai pensato ad un tuo (altro) blog pluritematico? :)

        Moz-

  3. franco zoccheddu
    30 agosto 2013 alle 13:24 Rispondi

    Una rubrica del tipo “Pennablu Off topic” sarebbe secondo me interessante. Ti permetterebbe di improvvisare ma senza il rischio dell’improvvisazione: potresti “lasciarti andare” ogni tanto.
    Scusa, MikiMoz, se mi ispiro alla tua idea per il suggerimento.

    • MikiMoz
      30 agosto 2013 alle 13:33 Rispondi

      No prob, vuol dire che è un’idea valida, almeno un poco ;)

      Moz-

  4. carola
    31 agosto 2013 alle 14:15 Rispondi

    Un tempo la pensavo anch’io così,ma poi un giorno mi sono dovuta ricredere e ho fatto bene.
    Hai ragione il web è informazione,sono sempre alla ricerca di blog tematici che trattano temi che mi interessano,li apprezzo e ringrazio gli autori di tale sforzo e lavoro.Grazie anche a te dunque.
    Ma per fortuna, ed è giusto,il web non è solo informazione,ma confronto,scambio,comunicazione e conoscenza.
    Non sopportavo, molto, i blog personali, ma mi sono dovuta ricredere il giorno che ho deciso che volevo “leggere” cosa si nasconde dentro le persone,come ho scritto sopra mi sono dovuta ricredere,e la loro ricerca oggi è un mio passatempo, che si è traformato in qualcosa di più,amiciza con alcune persone.
    Io credo che la vera gabbia sia costruirsi e darsi delle regole.
    Tu ami la scrittura,scrivi di scrittura, mi sembrebbe quasi superfluo trovarci la ricetta della ricotta al forno, o un post sulle idiozie dei politici, il tuo blog è bello così.Ma ciò non toglie,ed è giusto, che esistano anche blog pluritematici, così come quelli personali.
    Come reagirei se domani a Daniele Imperi,gli saltasse in mente di raccontare qui un episodio bellissimo della sua vita? Pensarei,caspita ma allora ha un anima anche lui. :-).
    L’importante è sempre l’equilibrio,scrivi bene, e puoi rendere poesia, o un bel racconto anche i fatti più banali della tua vita.
    Una piccola sezione, che tocca argomenti attuali o personali, magari con un cadenza settimanale,senza intaccare il tuo blog,ci può anche stare, e renderti molto di più che un semplice scrittore a gli occhi di chi ti legge, ovviamente quando si sente di volerlo fare,ma se così non fosse continuare come stai facendo va più che bene, chi arriva qui cerca un tipo d’informazione,e approva tutto così com’è.
    In conclusione, ci si non deve ingabbiare nelle regole, e preoccuparsi molto di quello che altri nei loro blog fanno.
    Un caro saluto.

    • Daniele Imperi
      1 settembre 2013 alle 07:41 Rispondi

      Ciao Carola,
      non sono contrario ai blog pluritematici, ho detto solo che a me non interessano.

      E una sezione dedicata a fatti attuali o personali è da escludere, mi dispiace. :)

      Secondo me intacca il blog e anche tanto. Oltre al fatto che non amo parlare di attualità.

      Sul raccontare me stesso ci proverò con alcuni post e nuovi racconti.

  5. Scrivere e gestire post off topic | Social Medi...
    1 settembre 2013 alle 00:53 Rispondi

    […] Non ho mai amato i blog pluritematici, quei blog vecchia maniera in cui il blogger parla di tutto, della sua vita privata, di religione, politica, viaggi, tutto ciò che gli passa per la testa.  […]

  6. carola
    1 settembre 2013 alle 09:15 Rispondi

    Ciao Daniele, a volte succede che dalle risposte che ricevo mi sorge il dubbio di non essere chiara nell’esprimermi.
    Per quanto riguarda i blog pluritematci, ho espresso una mia opinione, nessun giudizio verso la tua preferenza,ho raccontato della mia esperienza.

    Per quanto riguarda inserire o meno una sezione di post personali o attuali, la mia non era una richiesta, ma semplicemente ho sottolineato che avrei accolto la cosa comunque con piacere, senza togliere punti al tuo blog e al tuo lavoro.Ovviamente ho ribadito sempre che una persona senta di volerlo fare,e in caso contrario nulla cambia, in termini di stima per il lavoro svolto.

    In fine, come ho scritto nel commento precedente, il mio suggerimento si limita al fatto che sfruttando la tua padronaza della scrittura puoi ribaltare un po’ la frittata, e ciò ti permette (qualora tu lo voglia) di parlare sia di attualità o di te stesso attraverso racconti.Come tu stesso mediti di fare.

    Un saluto
    Carola

  7. Scrivere e gestire post off topic | Social Medi...
    1 settembre 2013 alle 20:25 Rispondi

    […]   […]

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