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Come creare un post per un blog aziendale

Venerdì scorso un articolo di Alessandro Pozzetti, su come un web writer può guadagnare di più scrivendo articoli per i clienti, mi ha ispirato questo post. Nel suo articolo sono stati elencati alcuni servizi che normalmente si offrono ai clienti e altri che, invece, dovrebbero essere preventivati a parte.

Così ho voluto ragionare sui passi che compio io quando devo scrivere un articolo per un cliente, passi che credo ben poche aziende conoscono e prendono in considerazione, ma che fanno certamente la differenza fra un articolo efficace e uno preparato tanto per pubblicare.

Il piano editoriale

Inizia tutto da qui. Non possiamo scrivere senza conoscere la natura del blog. Il piano editoriale è il vero progetto del blog e dobbiamo tenerne conto prima della redazione dei post. In breve, dobbiamo conoscere:

  1. il pubblico cui saranno rivolti i nostri articoli
  2. gli obiettivi dell’intero blog e in particolare dei post da scrivere
  3. il linguaggio da adottare

Altrimenti i nostri testi avranno poca utilità per il cliente e, quindi, per i lettori.

  • Come analizzare il piano editoriale: non credo che tutti i blog aziendali ne abbiano uno, ma comunque, prima di scrivere, bisogna parlare col cliente. L’ascolto è fondamentale e anche porre le giuste domande.
  • Tempo stimato: difficile da quantificare. Se si tratta di un cliente nuovo, fra telefonata e studio del piano editoriale occorre almeno un’ora.

La documentazione

Qualsiasi testo dobbiamo scrivere – a meno che non sia materia di nostra stretta competenza – richiede una ricerca delle informazioni: analizzare le fonti – non tutte sono accreditate per avere una corretta documentazione (come, per esempio, il sito Answers), prendere appunti, studiare.

Sì, studiare, come quando andavamo a scuola. Strano? No, se pensate che possiamo trovarci a scrivere articoli complessi.

  • Come documentarsi: io cerco sempre informazioni in inglese. Perché? Perché trovo più fonti e in italiano rischio di memorizzare troppo le parole e frasi che leggo e voglio che i miei testi siano invece originali.
  • Tempo stimato: dipende dalla difficoltà dell’argomento da trattare. Di solito da un minimo di 20-30 minuti (non bisogna solo leggere, ma anche cercare le fonti, selezionarle e prendere appunti) in poi.

La lunghezza del post

Questo è un dettaglio che non andrebbe concordato, secondo me. Perché, se un testo costa un tot a parola? In realtà io ora preferisco considerare un tot a carattere o a cartella editoriale, ma per ora non conta.

Un articolo per il blog dev’essere lungo quanto basta. Deve coprire il tema da trattare. Diciamo però un’altra cosa: con 2-300 parole non ci andate più da nessuna parte. La mia idea è che bisognerebbe partire da un minimo di 6-700 parole, ma comunque non scendere sotto le 4-500.

Costa molto di più? Certo, ma almeno c’è un’alta possibilità che quel post abbia successo in termini di commenti e apprezzamento sui social media.

La scrittura e l’impaginazione del post

Adesso ho sotto mano tutta la mia documentazione: informazioni memorizzate e appunti presi. Come procedo? Creo una scaletta per il mio articolo, prima di tutto, dividendolo per sotto-argomenti. Poi passo alla scrittura vera e propria.

Quali sono i passi per completare un articolo?

  1. Scelta del titolo: considerare un titolo il più breve possibile, contestuale al tema principale del post e anche accattivante.
  2. Formattazione del testo: creare i sottotitoli semantici (h1, h2, h3) e inserire grassetti e corsivi.
  3. Rilettura del post e revisione: controllare eventuali errori di battitura e ripetizioni.
  • Tempo stimato: dipende dalla complessità del titolo. Un post professionale di 4-500 parole non si scrive in meno di un’ora. Talvolta un post mi richiede anche alcune ore fra scrittura e revisione.

Servizi extra nella creazione di un post

Extra significa che devono essere conteggiati a parte nel preventivo, perché richiedono un lavoro in più. Di cosa parlo?

  1. Impaginazione del post: inserire quindi l’articolo nel blog, cioè nell’editor di testo. E non basta copiare e incollare, ma bisogna mantenere la formattazione del testo e un codice HTML pulito (quando incollate un testo da Word o Writer, vi portare dietro codice HTML in più, che potrebbe modificare la visualizzazione del testo rispetto al resto del blog).
  2. Immagine di corredo: l’immagine va cercata fra quelle senza copyright. Oppure va creata ex novo. L’immagine deve essere ottimizzata (quindi leggera e con il testo alternativo). Se poi bisogna anche inserire un testo, allora c’è un passo in più da compiere.
  3. Description: la descrizione della pagina è importante sui risultati della ricerca. Fa la differenza fra un click sul vostro risultato e il click su quello del vostro concorrente.
  4. Ottimizzazione della url: non fatela mai creare in automatico e sceglietela più breve e incisiva possibile. La parte finale della url di questo articolo è “post-blog-aziendale”. Ho eliminato le parole inutili.
  5. Assegnazione di eventuali tag: per questo vanno considerate le parole chiave secondarie più attinenti al post. I tag non vanno creati a caso.
  6. Inserimento di link interni: linkare i vecchi post del blog aiuta a tematizzare meglio quelle pagine interne. Bisogna studiare la frase migliore da linkare e i post più attinenti all’articolo scritto.

Tutto questo comporta tempo e competenze che non possono essere regalati o non considerati.

  • Tempo stimato: il post si impagina in 5 minuti, ma la ricerca di un’immagine ne richiede almeno 20, anche se talvolta mi è partita un’ora per trovarne una o per crearla. Una buona description si scrive in alcuni minuti, ma bisogna saperla scrivere. Per i link interni è meglio studiare una strategia, altrimenti si linkano pagine inutili.

La promozione del post

Non spetta al web copywriter. Se dobbiamo occuparci anche di promuovere il post sui vari social media, significa che dobbiamo scrivere un testo ad hoc per ogni social e quel copywriting va pagato.

La mera condivisione non porta a nulla e può farla da solo il cliente, coi risultati che poi si vedranno.

La moderazione dei commenti

È da concordare col cliente, ma non fa parte del lavoro del web copywriter. In alcuni casi è bene che risponda ai commenti chi ha scritto l’articolo, specialmente se è un blogger affermato.

Quali passi seguite per creare un post per i vostri clienti o per il vostro blog?

Vi trovate nel mio metodo? Cosa includete nel prezzo di un articolo e cosa invece conteggiate a parte? Seguite un altro metodo per la redazione di post?

P.S.: capite, ora, perché un articolo non può esser pagato 50 centesimi o 2-3 euro? ;)

3 Commenti

  1. Alessandro Pozzetti | APclick
    14 aprile 2014 alle 14:55 Rispondi

    Daniele, innanzitutto grazie per la citazione :)
    Sai che io la meta description, la personalizzazione dell’URL ed i tag, li ho sempre compresi?

    Per quanto riguarda l’immagine, ammetto che, meno di 10/15 minuti non mi ci sono mai andati. Il massimo è stato intorno all’oretta ^_^’

    • Daniele
      14 aprile 2014 alle 15:28 Rispondi

      La citazione ci voleva :)

      Description e url personalizzata sono importanti, fai bene ad averli sempre curati.

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