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Un portfolio per i copywriter

Un portfolio per i copywriter
Hai creato un portfolio per i tuoi lavori di copywriting?

Mentre progettavo il mio nuovo sito con blog annesso, ho riflettuto su come inserire un portfolio di lavori. Si tratta di servizi di scrittura, non di grafica, illustrazioni o web design. In quei casi il mio portfolio è stato semplice da realizzare: una galleria di immagini.

Ma per chi scrive come dovrà essere impostato un portfolio?

Un copywriter ha bisogno di mostrare ai potenziali clienti i lavori eseguiti. Non basta creare un sito e un blog, o solo un blog, per poter attrarre clienti. D’accordo, nel blog leggeremo quanto il copywriter conosce la sua materia, ma quella è teoria, giusto? Vogliamo anche vederlo alla pratica, prima di affidargli una commissione.

Differenziare i lavori di scrittura

La prima idea che ho avuto è stata quella di impostare il portfolio in sezioni, secondo la tipologia di lavori eseguiti. Un copywriter scrive testi di vario genere, così sarebbe opportuno creare una serie di sezioni nella pagina del portfolio:

  • articoli
  • testi per pagine web
  • landing page
  • newsletter
  • testi per brochure
  • naming
  • ecc.

Ma come visualizzare questi lavori nella pagina? Creando una galleria, secondo me, proprio come ho fatto per i miei portfolio di illustrazioni e web design.

Creare una galleria

Naturalmente non si parla di una sequenza di immagini, a meno che non si tratti di testi e articoli scritti per brochure o riviste cartacee. In quel caso la scansione della pubblicazione va messa.

Nel mio portfolio organizzerò i vari lavori nel modo più ordinato possibile. Ho preso spunto proprio da quello per web design.

  • Cliente: indicare il nome del cliente, quando possibile, significa dare trasparenza e credibilità al proprio portfolio.
  • Progetto: far capire subito al lettore la tipologia di lavoro eseguita. Facciamo qualche esempio: “Article marketing per l’Azienda XXX”, “Studio del nome dell’Azienda ABC”, “Newsletter per l’Università Miskatonic”, “Copy per il sito aziendale XYZ”.
  • Descrizione: a grandi linee spiegherò il tipo di lavoro svolto, che genere di articoli e testi ho scritto, per quale finalità sono stati redatti.
  • Link: il collegamento diretto alla pagina web in cui vedere in opera il testo scritto è una prova in più.

Inserire sempre i lavori recenti

Che fare quando il portfolio crescerà? Non ho intenzione di inserire ogni testo che scrivo, sarebbe controproducente. Nessuno ha voglia di perdere tempo leggendo decine e decine di riquadri che mostrano quanto è stato prolifico il copywriter.

Man mano che i lavori aumentano, eliminerò i meno recenti per lasciare visibili soltanto gli ultimi.

Creatività nel portfolio

Se un copywriter è un creativo, allora anche il suo portfolio dovrà esserlo. Ho visionato decine di portfolio online e non me ne è piaciuto nessuno. Alcuni erano semplici e rozzi elenchi di lavori, che non invogliano certo alla lettura, altri erano gallerie di immagini, altri ancora erano spogli e senza cura.

Non so ancora come svilupperò la pagina del portfolio. Di sicuro sarà un’unica pagina, non ha senso crearne tante. Ma cercherò di unire semplicità, creatività ed eleganza.

Non sono d’accordo, invece, su un eccesso di creatività. Un portfolio visuale, per esempio, quanto potrà essere efficace ed esaustivo? E uno creato con le slide? Non mi convincono.

Se non hai un portfolio?

Online potete leggere vari consigli su come creare un portfolio quando non avete ancora lavorato per nessuno. Uno di questi, che non condivido, è di scrivere gratis per qualcuno. Quando avevo iniziato a lavorare come web designer non avevo ancora un portfolio, però avevo realizzato siti miei personali. Ho inserito quelli.

Fate la stessa cosa. Scrivete per voi stessi, scrivete articoli che vi portino visibilità, ma non per aziende. Quelle, se vogliono la vostra creatività, devono pagare.

Come avete organizzato i vostri portfolio?

Quanti di voi copywriter hanno un portfolio nel proprio sito? Come l’avete realizzato?

11 Commenti

  1. Irene Ferri
    15 novembre 2013 alle 07:43 Rispondi

    Interessantissima questione, sono curiosa di vedere come si svilupperà. Personalmente, ho provato diverse organizzazioni e tutte mi hanno lasciato perplessa. Ora sto provando una grafica più creativa.

    Per quanto riguarda il portfolio, ho aggiunto le immagini o lo screenshot del lavoro effettuato con poche righe di presentazione del lavoro fatto e del cliente, in una sezione del curriculum dedicata esclusivamente al portfolio. Sono d’accordo sul fatto che la pagina dedicata debba essere una sola: il portfolio non deve essere autocelebrazione; deve dare un’idea dello stile e del modo di lavorare.

    Credo che i tempi stiano andando verso una sempre maggiore multimedialità. Soprattutto nelle professioni creative, dovremo integrare sempre di più diverse tipologie di contenuto. Staremo a vedere. Intanto, grazie per gli ottimi spunti. Ti manderò una mail o un messaggio su twitter, perchè sto lavorando a qualcosa che ti riguarda. A presto :)

    • Daniele Imperi
      15 novembre 2013 alle 08:03 Rispondi

      Ciao Irene, benvenuta nel blog.

      Poi darò un’occhiata al tuo :)

      Vero quanto dici sulla multimedialità, però credo che il portfolio debba essere veloce e intuitivo da “sfogliare”, ecco perché ho scritto che secondo me non bisogna esagerare con la creatività.

      Aspetto il tuo messaggio, allora.

      • Irene Ferri
        15 novembre 2013 alle 08:19 Rispondi

        Sono d’accordo, gli eccessi non sono mai la soluzione ideale. Ti messaggio quanto prima. Grazie :)

  2. Fabrizio Urdis
    15 novembre 2013 alle 10:06 Rispondi

    Ciao Daniele,
    I tuoi post sono sempre molto chiari anche per i non addetti ai lavori come me.
    Seguendoti da qualche mese e leggendo articoli come questo ha cominciato a incuriosirmi l’idea di scrivere per il web, poi ho trovato alcuni tariffari.
    Si parla di cifre che vanno da 6 a 8 euro fino a 300 parole e poi a salire ovviamente in maniera inversamente proporzionale. (500 parole intorno ai 10-12 euro ect…), ci sono anche pacchetti del tipo 15 articoli al mese a 70-90 euro.
    In questo caso si parlava solo di testo senza ottimizzazione SEO ma a me che ti parlo senza cognizione di causa mi sembra un po’ pochino ( forse anche perché sono abituato a pensare con i caratteri e non con le parole).
    Quale il tuo parere a riguardo?

    • Daniele Imperi
      15 novembre 2013 alle 11:08 Rispondi

      Bene, mi fa piacere che siano chiari :)

      I prezzi che hai trovato corrispondono a poco più di 2 centesimi a parola. Sì, è poco in effetti.

      Testo senza ottimizzazione SEO non significa nulla. Hai trovato scritto così? Un buon web copywriter scrive già testi ottimizzati.

      Sul mio parere al riguardo devi leggere il post di lunedì prossimo :)

  3. Gioia
    15 novembre 2013 alle 11:47 Rispondi

    Interessantissimo e ottimo suggerimento per chi deve sfruttare il blog per far conoscere le sue potenzialità lavorative.

    Il tuo suggerimento mi sta facendo lavorar il cervello! Grazie!

  4. Laura
    15 novembre 2013 alle 12:51 Rispondi

    Ciao Daniele,
    il tuo post calza a pennello… anch’io sto pensando di realizzare il mio portfolio. Raccontare la storia del proprio lavoro in modo autentico rimanendo sempre fedeli a se stessi. Non facile, eh? Noi ci proviamo, che dici?

    • Daniele Imperi
      15 novembre 2013 alle 13:17 Rispondi

      Ciao Laura, benvenuta nel blog.

      Interessante la tua idea, provaci e poi fammi sapere che avrai realizzato.

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