Intervista a Plesio Editore

Ciao Giordana, perché hai deciso di aprire una casa editrice, con tutte quelle già presenti in Italia?

Perché dopo aver vissuto un’esperienza editoriale che ci ha mostrato tutti i limiti della piccola editoria, ci siamo chiesti se davvero non fosse possibile fare di meglio. A distanza di un anno e mezzo posso dire che sì, su molti punti il nostro obiettivo è stato raggiunto, ma su altri c’è ancora molto da lavorare.

Che cosa pubblicate e in quali formati?

Pubblichiamo fantasy, in tutte le sue sfumature, e fantascienza. Non escludiamo di aprirci anche ad altri generi d’evasione. Al momento i nostri libri sono disponibili solamente in cartaceo, ma presto inaugureremo una collana eBook (ePlesio), che ospiterà sia titoli originali che parte del nostro catalogo attuale.

Parlaci di questa nuova sfida nell’editoria.

Come dicevo abbiamo iniziato la nostra avventura come autori. L’idea della casa editrice è nata dopo, unendo a una serie di osservazioni una buona dose di voglia di mettersi in gioco. In particolare sentiamo di poterci definire diversi dai nostri colleghi perché ancora oggi la maggioranza dei piccoli editori dediti al fantastico tende a cavalcare l’onda del testo “commerciale”.

Si tratta di una storia nota. Adesso va di moda il paranormal romance ed ecco che tutti sono pronti a stampare -e scrivere- storie d’amore improbabili tra vampiri e umani o altre creature del panorama ultraterreno. Storie che, intendiamoci, non hanno nulla di male in sé, ma di sicuro non aggiungono niente al mercato del libro se pubblicate da Plesio Editore, in quanto la richiesta di quel genere di letteratura è già ampiamente soddisfatta dai grandi marchi. Ai piccoli rimane il dovere -e l’onore- di pensare al resto. A tutto quello che non è al momento di tendenza, ma che appunto per questo ha la potenzialità di ricavarsi un mercato di nicchia.

Il motivo per cui i nostri testi dovrebbero essere letti è proprio questo; perché si tratta di testi rari, non facilmente reperibili tra le collane che popolano gli scaffali delle librerie, perché danno la possibilità di superare quello che, allo stato delle cose, viene propinato al lettore medio, perché aiutano a guardare oltre e ampliare i propri orizzonti.

Plesio editore

Categoria postPublicato in Interviste - Data post23 aprile 2013 - Commenti5 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Salomon Xeno 23 aprile 2013 at 15:23

    Ho in casa un loro libro, che però non ho letto. Ho incontrato una certa difficoltà a reperirlo, quindi non posso che essere felice del lancio di una collana digitale.

    • Daniele Imperi 29 aprile 2013 at 07:41

      Le difficoltà di reperire libri delle piccole case editrici c’è sempre, purtroppo. Una casa editrice dovrebbe iniziare a venderli nel proprio sito.

  • Giordana 24 aprile 2013 at 09:52

    Grazie per lo spazio dedicatoci!

  • Cristiana Tumedei 29 aprile 2013 at 00:01

    Credo che Giordana abbia toccato un aspetto molto importante: quello della piccola editoria come prodotto di nicchia. Una scelta che condivido e che, strategicamente, è piuttosto sensata.

    Interessante intervista, come sempre ;)

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