Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Le avventure di Pinocchio – Dal libro al film

PinocchioLe avventure di Pinocchio è un romanzo per bambini e ragazzi pubblicato a puntate da Carlo Collodi sul Giornale per i Bambini a partire dal 7 luglio 1881. Personaggio che l’autore fece morire e poi resuscitare a causa delle proteste dei lettori.

Ma Pinocchio non può essere considerato un semplice romanzo per i più piccoli, perché è anche una critica contro i costumi e la società dell’epoca. È quindi un’opera che può essere letta con diverse chiavi di lettura, nessuna più corretta dell’altra, ma tutte perfettamente coesistenti.

Le avventure di Pinocchio è divenuto poi uno sceneggiato televisivo di Luigi Comencini, trasmesso nel 1972 in cinque puntate, con Andrea Balestri nella parte di Pinocchio, Nino Manfredi in quella di Geppetto, Gina Lollobrigida nella parte della fata e l’indimenticabile coppia Franco Franchi e Ciccio Ingrassia nelle vesti del Gatto e della Volpe.

Le avventure di Pinocchio dal libro al film di Comencini non è stato una delusione. Il romanzo di Collodi non è semplice da trasporre in film, è ricco di dettagli, di personaggi pittoreschi e unici. Nonostante i limiti della tecnologia dell’epoca, il film è riuscito a tenere testa al romanzo.

Forse come sceneggiato televisivo aveva sia meno fondi sia meno pretese di un Harry Potter odierno, ma la pellicola di Comencini resta ancora oggi, nonostante siano trascorsi ben 40 anni, il miglior film su Pinocchio realizzato.

La favola scritta da Collodi è una delle più tristi e malinconiche e così è il film: Comencini, coi personaggi scelti, i costumi e l’ambientazione e perfino la splendida colonna sonora ha infuso nello sceneggiato tutta la malinconia descritta da Collodi.

Le avventure di Pinocchio, sceneggiato del 1972, è un piccolo capolavoro della televisione, che resta fedele al testo collodiano grazie alla professionalità di Comencini e a impareggiabili attori e buone scenografie.

Quanti di voi hanno visto lo sceneggiato e letto il libro? Che impressioni vi ha lasciato?

10 Commenti

  1. Salomon Xeno
    10 febbraio 2012 alle 09:26 Rispondi

    Visto lo sceneggiato e letto il libro!
    Anzi, forse ho visto prima lo sceneggiato, quand’ero piccolo, e quindi è rimasto nei ricordi forse più del libro.

  2. Orlando
    10 febbraio 2012 alle 11:00 Rispondi

    Pinocchio? La mia passione, letto e riletto. Nel mio blog ne parlo nella rubrica “Dentro la favola” in vari post. Tra le tante chiavi di lettura: alchemica, politica, esoterica, forse nelle intenzioni di Collodi c’era la volontà di dare un insegnamento pedagogico e la divisione eterna tra “buoni” e “cattivi”, non dimentichiamoci che la prima versione del racconto terminava con la morte di Pinocchio (il disubbidiente) impiccato alla grande quercia. Il racconto ebbe tale successo che Collodi continuò a scrivere le “Avventure” di Pinocchio, facendolo rinascere. Mi fermo qui prima di annoiare. Ciao e complimenti per il blog!

  3. franco zoccheddu
    10 febbraio 2012 alle 12:41 Rispondi

    Come per Solomon: per me Pinocchio è Andrea Balestri e Geppetto è Manfredi. Un ricordo che influenzerà sempre il mio giudizio, se vogliamo ormai un “pregiudizio”, ma ne sono felice. Da poco ho acquistato una ristampa del racconto che è la copia esatta di una edizione del tempo, copertina compresa. Termino dicendo che, per quanto bellissimo, ogni volta sono combattuto se rivederlo o no: mi mette molta tristezza quell’atmosfera di Italia ottocentesca immersa nella miseria e nel senso dell’abbandono.

  4. franco zoccheddu
    10 febbraio 2012 alle 12:53 Rispondi

    ( Solomon: scopro solo in questo momento che sei un Fisico. Compagno! Teorico o sperimentale? Stai seguendo sull’Higgs? Cavolo, guarda chi si incontra in giro… ). Chiedo scusa a Daniele per il fuori onda.

  5. Salomon Xeno
    10 febbraio 2012 alle 22:05 Rispondi

    (Sperimentale: studio le applicazioni di plasmi freddi atmosferici. Ma sono studente magistrale! ^^ Abbiamo tutti seguito con interesse le news dal cern, però.) Mi scuso anch’io, Davide, ma non saprei come altro rispondere.

  6. Romina
    10 febbraio 2012 alle 22:22 Rispondi

    Non ho mai visto tutto lo sceneggiato per intero… vari spezzoni, qualche replica a strani orari, ma mai tutto. Il libro però l’ho letto interamente ed è davvero eccezionale. La mia parte preferita è la morte del grillo parlante… povero grillo… sarà che io mi immedesimo sempre in quella insolita figura sempre inascoltata? Non sapevo però che ci fosse una versione che si chiudeva con Pinocchio morto… da Collodi questo “cambio di programma” non me lo aspettavo proprio… non ci si può fidare più di nessuno!

  7. Michela
    12 febbraio 2012 alle 14:46 Rispondi

    Lo sceneggiato me lo ricordo vagamente, mi ricordo solo che era bello. Sai quando i grandi scrivono cose per bambini pensando che i bambini siano scemi? Ecco, quello sceneggiato era l’esatto contrario :) bello e realizzato bene.
    Quanto al libro ho letto accenni di un’interpretazione anticattolica interessante, sarebbe da approfondire, almeno per curiosità.

  8. franco zoccheddu
    12 febbraio 2012 alle 15:28 Rispondi

    A proposito di anticattolicismo, se posso: sto leggendo la trilogia di Pullman, e ho trovato le critiche da parte degli ambienti cattolici. Mi sbaglio o va di moda posizionare i fantasy rispetto alla religione? Harry Potter, Il signore degli anelli, etc., nessuno sfugge. Mi incuriosisce quindi Pinocchio!

  9. Daniele Imperi
    12 febbraio 2012 alle 16:34 Rispondi

    @Michela: questa caratteristica di Pinocchio mi sfugge…

    @Franco: sì, hai ragione, come anche classificare alcuni fantasy in precisi credi politici.

  10. Michela
    12 febbraio 2012 alle 23:49 Rispondi

    Beh ora ricordo solo vagamente, ma ho dato un’occhiata rapida in rete e ho visto che c’è parecchio materiale.
    Per essere precisi c’è anche un po’ di materiale sull’opinione contraria, cioè che Pinocchio sia un’allegoria del retto cammino cristiano, quindi tutta la cosa andrebbe approfondita.
    Comunque pare che Collodi fosse fortemente anticlericale, probabilmente massone, e l’interpretazione in questo senso parte da elementi come un figlio (Pinocchio appunto) generato senza sesso, da un padre invece che da una madre; figlio più di un falegname che di Dio (a differenza di Gesù), che nasce dal legno ma finisce col diventare umano, mentre a Gesù succede il contrario, con la fata turchina che sarebbe in contrapposizione allo spirito santo. Ci sono diversi altri elementi, questo è solo quello che mi ricordo, se trovo qualche articolo come si deve te lo linko.

Lasciami la tua opinione