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7 motivi per scrivere un ebook

7 motivi per scrivere un ebook

Tempo fa avevo parlato dei motivi per pubblicare ebook gratis, ma oggi torno sullʼargomento perché cʼè altro da dire. Cosa più importante, oggi parlo di scrivere ebook, non di pubblicarli necessariamente gratis.

Al di là delle motivazioni che tratterò, la scelta di vendere o regalare un ebook è vostra e deve essere fatta in funzione di precisi obiettivi. Nel 2007 Seth Godin parlò di un suo ebook pubblicato con un editore e rilasciato gratuitamente online. Fu scaricato da un numero impressionante di persone. Ma lui è anche Seth Godin.

Concentriamoci ora sulla scrittura di un ebook: siamo ormai abituati a vederne ovunque, nei blog la pubblicazione di ebook fa parte della creazione di contenuti, rientra quindi nella strategia di content marketing. Un blogger, ma anche uno scrittore, un professionista qualsiasi e unʼazienda perché dovrebbero scrivere un ebook?

Ho cercato di rispondere a questa domanda e ho trovato sette motivi per cui scrivere un ebook può portare solo vantaggi allʼautore.

#1 – Incentivare lʼiscrizione alla newsletter

È quasi una prassi comune nei blog anglosassoni regalare un ebook allʼatto dellʼiscrizione alla newsletter. Nel box della newsletter, anzi, lʼiscrizione stessa è stimolata dalla prospettiva di ricevere un ebook gratis.

A dire la verità, anzi a essere pignoli, non è un ebook quello che riceviamo, ma un documento in pdf, che moltissimi si ostinano ancora a chiamare ebook. Lasciamo perdere per ora le polemiche e vediamo il succo della questione: lʼebook, in quel caso, è una sorta di premio per il lettore che ha voluto iscriversi alla newsletter e che quindi ha scelto di seguire quel blog.

Che ebook regalare agli iscritti? Di sicuro non qualcosa che possono trovare nel vostro blog. Diverse volte ho scaricato dei casi studio, altre le cosiddette white paper.

Dovete incentivare lʼiscrizione alla vostra newsletter: quindi dovete scrivere un ebook di valore.

#2 – Sperimentare il self-publishing

Oggi se ne parla tanto, ma quanti lʼhanno provato e hanno il coraggio di provarlo? Certo, non può essere questo il motivo principale per scrivere un ebook, ma per uno scrittore e, secondo me, anche per un professionista, è unʼoccasione da sfruttare.

Diventare un autore autopubblicato mette alla prova le nostre capacità organizzative e imprenditoriali. Ci responsabilizza, anche, a patto di creare un ebook senza errori, ma un prodotto editoriale professionale.

#3 – Fare dei test

Che cosa dobbiamo testare scrivendo un ebook e pubblicandolo?

Le nostre qualità di scrittori, prima di tutto. Ci mettiamo in gioco, usciamo allo scoperto, entriamo in un mercato preciso, anche se lʼebook è gratuito.

Ma possiamo testare anche le nostre stesse idee. Se cʼè un tema che ci sta a cuore, che vogliamo trattare a fondo e il blog non è propriamente adatto per farlo, allora un ebook ci dà questa possibilità: ci permette di diffondere una nostra tesi, di scuotere qualche coscienza, di fare formazione, anche, su una disciplina.

#4 – Non essere esclusi dalla comunità di autori

Scrivere un ebook soltanto perché tutti lo fanno? No, non è questo che volevo dire.

Provate a pensare solo un attimo allo scenario che potrete avere di fronte: tutti gli altri blogger hanno almeno un ebook pubblicato nel loro blog, magari da regalare nella newsletter o da scaricare in una pagina apposita. E voi no.

I vostri lettori, abituati a vedere in giro ebook nei blog che seguono, da voi non ne trovano. Si chiederanno perché.

Ripeto: non è questo lʼunico motivo per scrivere un ebook, ma dovrebbe essere uno stimolo a farlo. Un blogger, specialmente se è uno scrittore, dovrebbe avere un pizzico di superbia, oltre alla modestia. Dovrebbe poter dire: perché io no? Sono forse da meno?

Che rispondete a queste domande?

#5 – Minima spesa di realizzazione

Scrivere un ebook richiede tempo, siamo dʼaccordo. Ma è un progetto che possiamo portare avanti quando vogliamo, organizzare il lavoro come ci resta più comodo in funzione dei nostri impegni personali. Realizzare un ebook ha dei costi, invece, anche se è un lavoro che può benissimo essere fatto da chiunque, con un poʼ di studio ed esercizio.

Ma non tutti hanno determinate capacità, né la voglia, né il tempo per fare questo lavoro. Far realizzare un ebook ha comunque costi ridotti. Lʼimpaginazione è una spesa che tutti possono affrontare, per la copertina esistono buone soluzioni a costi molto bassi.

Non stiamo parlando di ebook pubblicati da una casa editrice: in quel caso il discorso è del tutto diverso.

#6 – Autopromozione

Scriviamo per farci leggere, giusto? Non esistono altri motivi, siamo onesti. Se scriviamo in un blog, è perché vogliamo avere dei lettori, vogliamo far sentire agli altri la nostra voce. Se scriviamo un ebook, il discorso è lo stesso.

Scrivere un ebook ci permette di fare autopromozione. Un qualsiasi libro, una pubblicazione qualsiasi è anche promozione dellʼautore e non solo perché il suo bel nome è stampato sulla copertina, ma perché è la parola dellʼautore a girare, a circolare fra la gente.

#7 – Libertà di scrittura

Quando, ormai tanti anni fa, ho scritto la guida a WordPress per principianti, ho voluto spiegare lʼuso di WordPress a modo mio, secondo il mio personale punto di vista. Non avevo letto altre guide sul tema, né avevo scritto altre guide prima di allora.

Quello era il mio ebook su WordPress – ok, era un pdf, ma allʼepoca non giravano gli ereader – era il mio lavoro, era la mia idea di guida, era un ebook formativo realizzato secondo le mie idee.

Che ci ho guadagnato? Parecchi link, intanto. Menzioni in vari blog e forum. Ringraziamenti in privato. E lʼebook introdotto in un corso di formazione. Tradotto in una parola: soddisfazione.

Perché ho parlato di questa mia esperienza? Per far capire che lʼebook che scriverete sarà il vostro ebook, quello in cui sarete liberi di affrontare lʼargomento come vorrete. Lʼebook, anche se diffuso tramite il blog, è staccato dal blog, è una pubblicazione a sé, non è regolato dalle linee guida editoriali del vostro blog, ma da altre, “scritte” appositamente.

Aggiornare lʼebook: rilasciare nuove edizioni

A meno che non abbiate scritto un racconto o un romanzo, lʼebook pubblicato va aggiornato. Avevo già parlato dellʼaggiornamento fatto alla mia guida a WordPress: il CMS cambia di continuo e quello che vale oggi domani non sarà più utile.

Questo è un discorso che regge in molti contesti. Se scrivete un ebook sul social media marketing, fra cinque anni sarà ancora tutto valido? Direi proprio di no. È solo un esempio, ma per far capire che molti argomenti non sono sempreverdi, hanno una loro scadenza e vanno quindi aggiornati, rinnovati o perfino riscritti da capo.

Ora tocca a voi: quali dei sette motivi vi stimolano di più per scrivere un ebook? E per quale motivo ne avete scritto uno, gratis o a pagamento?

33 Commenti

  1. LiveALive
    16 aprile 2015 alle 07:31 Rispondi

    Come ti dicevo, ormai è dimostrato che il digitale è meno durevole del fisico: libri fisici sono consultabili per secoli, mentre rischiamo di perdere testi digitali in pochi decenni. Un po’ come inevitabilmente abbiamo perso certe cose nelle musicassette e nelle VHS (è vero pure che abbiamo perso il 50% delle cose scritte nell’ottocento, ma almeno i manoscritti di Petrarca possiamo ancora leggerli.
    ***
    Per i costi dell’Ebook, basta avere gli amici a cui rivolgersi XD vuoi che nessuno sappia un minimo di programmazione? Vuoi che nessuno sappia usare un minimo un programma di grafica? Esistono programmi di grafica abbastanza completi ma semplicissimi: in un pomeriggio s i può tirar fuori una copertina decente.
    ***
    Un ebook sì proverò a pubblicarlo, più avanti. Ma probabilmente lo farò solo perché se no se ne sta lì a vegetare. Ma forse cambierò idea. Non è proprio vero che si scrive per farsi leggere: tutto ciò che ha scritto negli ultimi anni Salinger l’ha tenuto nascosto, e ha creato una associazione apposita per evitare che i suoi lavori vengano divulgati dopo la morte. Per un po’ almeno.

    • Ivano Landi
      16 aprile 2015 alle 11:49 Rispondi

      Salinger ha lasciato scritto di attendere che fossero trascorsi cinquant’anni dalla sua morte prima di pubblicare le sue opere inedite. Però mi sembra di avere già intravisto una raccolta di tre inediti pubblicata da Einaudi. Pare quindi che le sue disposizioni testamentarie siano state disattese, come succede spesso agli scrittori.

      • Daniele Imperi
        16 aprile 2015 alle 12:17 Rispondi

        Avrebbe dovuto lasciare l’incarico a un notaio o qualcuno preposto a quei compiti.

      • LiveALive
        16 aprile 2015 alle 15:40 Rispondi

        Ho sentito dire che il divieto di pubblicare prima del 2060 o sia falso, o non sia valido, o valga solo per alcune opere. Perché comunque sono alcuni anni che sento dire che alcune opere si pubblicheranno tra il 2015 e il 2020…

    • Daniele Imperi
      16 aprile 2015 alle 12:17 Rispondi

      Di quel problema ha parlato anche un esperto in TV. Diceva di fare una copia cartacea di tutto ciò che scriviamo nei file.
      Prima di rivolgerti agli amici, vedi bene come lavorano :)

  2. Serena
    16 aprile 2015 alle 07:44 Rispondi

    Oggi ho solo domande. Dunque: il racconto che regalo a chi si iscrive, da me, sono 21 pagine. Vale come ebook?
    Seconda domanda: su cosa lo scrivo, io, un ebook? Accetto consigli.

    • Daniele Imperi
      16 aprile 2015 alle 12:18 Rispondi

      Certo, vale come ebook.
      In che senso su cosa scrivi un ebook?

      • Serena
        16 aprile 2015 alle 19:39 Rispondi

        Mi sono spiegata malissimo, hai ragione. Pensavo ad un ebook da regalare. Un racconto può essere gradito ma anche no, perché offre intrattenimento – se chi lo riceve ama il genere – ma non risolve problemi, mentre la miglior pratica degli ebook da regalare suggerisce che dovrebbe aiutare il lettore a risolvere un problema. Questo aiuterebbe, ovviamente, nella gestione e crescita della propria mailing list.
        I grandi marketer suggeriscono di scriverlo sulle proprie passioni, ma la mia è, come dire, leggermente inflazionata. Tra un po’ nel mondo ci sono più libri di scrittura che papaveri nei campi. Quindi… boh? Forse su qualcosa di pratico. Tutto sommato sono un po’ smanettona, magari scopro di sapere qualcosa di interessante per i miei colleghi scrittori :)

        • Daniele Imperi
          17 aprile 2015 alle 07:36 Rispondi

          Sì, hai ragione. In effetti non so quanto possa essere gradito un ebook di narrativa da regalare. Il problema è che nessuno ci conosce come scrittori, quindi mi chiedo: perché uno dovrebbe iscriversi alla mia newsletter avendo come omaggio un mio racconto?
          Un ebook da regalare però non deve per forza risolvere un problema. Alcuni siti regalano ebook di casi studio, per esempio.
          Tu, per esempio, usi Scrivener. Potresti studiare una guida pratica all’uso di quel programma per scrittori.

          • Serena
            17 aprile 2015 alle 21:25

            Hai ragione. E’ una delle cose che avevo in mente, e il fatto che me lo indichi anche tu per me ha un peso. C’è un blogger che già lo fa, Carlo Armanni, ma lui si riferisce alla versione per Mac. Quella per Windows è un po’ diversa. Volevo scriverci su un post, ma mi sa che ce n’è abbastanza per un breve ebook.

  3. Banshee Miller
    16 aprile 2015 alle 08:05 Rispondi

    Regalare l’ebook come premio è di sicuro interessante, ma come si fa a livello tecnico?

    • Serena
      16 aprile 2015 alle 09:02 Rispondi

      1) Ti registri a un servizio di gestione di email, tipo Aweber (ottimo ma costoso) o Mailchimp (ottimo e gratuito)
      2) Metti su la lista
      3) Piazzi il tuo ebook su un cloud drive a tua scelta, accertandoti che sia accessibile e scaricabile
      4) Nell’ultima mail, dopo i ringraziamenti per la registrazione, metti il link al tuo ebook scaricabile

      That’s it :)

  4. Bruno Vartuli
    16 aprile 2015 alle 08:08 Rispondi

    Daniele, secondo me sei molto bravo nei tuoi argomenti, meta’ della tua conoscenza mi bastarebbe a fare qualche passo avanti. Sono principiante,mi sforzo ma a quanto pare e’ questione di tempo e tempo e’ quel che son scarso. la mia storia, scrivo in Inglese e in Italiano. E’ l’ Italiano che cerco di pulire la ruggine accumulata da circa 60 anni. Seguo il tuo post per fare pratica e nello stesso tempo tante cose mi aiutano. Eventualmente ci provero’ ebook and print on demand. Grazie tanto.
    Bruno

    • Daniele Imperi
      16 aprile 2015 alle 12:19 Rispondi

      Grazie.
      Se vuoi pubblicare in italiano, visto che, come dici, c’è parecchia ruggine, devi far correggere i tuoi testi prima della pubblicazione.

  5. Lorella
    16 aprile 2015 alle 11:46 Rispondi

    Ti ho scritto su fb ma forse preferisci qui: vorrei scrivere un ebook, ho il testo e vorrei inserire immagini grafiche ma come fare? Si Può Fare tutto Da Tablet?

    • Daniele Imperi
      16 aprile 2015 alle 12:01 Rispondi

      Ciao Lorella, benvenuta nel blog. Non sono più iscritto a Facebook, la pagina pubblica in automatico. Comunque puoi fare tutto da tablet, perché è come un piccolo computer. Quindi devi solo avere un programma per impaginare l’ebook, come Sigil, e uno per ridimensionare le immagini.

      • Lorella
        16 aprile 2015 alle 19:26 Rispondi

        Grazie a te per il tuo post. Il tuo blog è molto interessante!

  6. Lorella
    16 aprile 2015 alle 11:48 Rispondi

    Ps il mio motivo è il 5. Scusa non avevo risposto alla tua domanda

  7. Alessandro Pozzetti
    16 aprile 2015 alle 12:14 Rispondi

    Ciao Dan!

    Quando parli di eBook catturi la mia attenzione come pochi. Il motivo è molto semplice e, probabilmente, lo avrai già capito: desidero “pubblicarne” uno, anche io.
    Sì, anche io, perché effettivamente, come riporti nel punto #4, serve anche questa competizione per stimolare ulteriormente l’autore.

    Perché non l’ho fatto fino ad oggi? Per tre motivi:
    1. paura di non essere all’altezza (sì, ho qualche problema di autostima)
    2. paura che non sarà all’altezza il risultato finale (sì, ho qualche problema di autostima)
    3. sento talmente tanto il desiderio di scriverlo e da tanto tempo, che mi sono bloccato

    • Daniele Imperi
      16 aprile 2015 alle 12:21 Rispondi

      Ciao Alessandro.
      I tuoi 3 motivi sono quasi tutti condivisibili :)
      1: devi scriverlo su un argomento in cui sei molto ferrato.
      2: idem come sopra. Ma anche: fai visionare il testo a qualcuno prima della pubblicazione.
      3: non è un motivo valido per bloccarsi :)

      Crea un progetto per il tuo ebook. Un passo alla volta.

  8. Kinsy
    16 aprile 2015 alle 13:25 Rispondi

    Sinceramente non mi sono mai iscritta ad una mailing list, per cui non so proprio cosa potrei scriverci… Per l’ebook da regalare agli affezionati lettori potrei pensare a qualche racconto inedito. A dite il vero un’idea simile mi era venuta per la vendita del mio libro: a chi lo acquista direttamente da me o in occasione di una ipotetica presentazione, inserirgli di nascosto come regalo un mio racconto.

    • Daniele Imperi
      16 aprile 2015 alle 13:37 Rispondi

      Per uno scrittore l’idea di regalare un racconto inedito solo agli iscritti alla newsletter è una buona idea. Non credo si possa scegliere diversamente. La domanda da porsi è: cosa vorrei ricevere da uno scrittore emergente come regalo?

  9. ldmarchesi
    16 aprile 2015 alle 14:26 Rispondi

    Io sto abbandonando gli ebook almeno come lettore.
    Ci sono stato dietro per quasi un anno e non mi hanno assolutamente catturato.
    Io tuttavia sono scrittore (scrivo: fan fiction, fantascienza, racconti, fantareligioso e quasi qulunque cosa che mi passi per la mente) e so che il digitale (unito al cartaceo) avvantaggia molto le vendite.

    • Daniele Imperi
      16 aprile 2015 alle 14:57 Rispondi

      Ciao e benvenuto nel blog. Neanche a me gli ebook fanno impazzire e ne leggo pochi.

  10. Marianna Montenero
    17 aprile 2015 alle 10:09 Rispondi

    Un libro è un libro, sotto qualsiasi forma lo si confezioni, per cui non mi attira l’idea di scrivere sin dal principio pensando al formato. I sette motivi, Daniele, sono tutti importanti e possono spingere semmai a posteriori a scegliere un’opera da pubblicare in e-book. Nel mio caso, tra romanzi, libri per bambini e poesia, è difficile mettere a fuoco su cosa puntare di più o di meno per ciascun genere, anche se alla fine un filo conduttore c’è, toccando io con piu’ frequenza argomenti vicini alla spiritualità. Non sono dell’idea che un e-book promozionale debba necessariamente risolvere un problema, può essere anche narrativa e far avvicinare al mondo dell’autore.

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2015 alle 10:35 Rispondi

      In questo caso il formato è importante, perché un ebook ti permette di diffonderlo più velocemente e di offrirlo via email.

  11. Lisa Agosti
    18 aprile 2015 alle 06:06 Rispondi

    I vantaggi che hai elencato sono validi e l’idea di un e-book è sicuramente presente nei miei progetti futuri. Di certo però essere scelta da una casa editrice (non EAP) mi darebbe quel senso di realizzazione, quella conferma di aver creato un prodotto valido, che non potrei mai ottenere con l’autopubblicazione.

    • Daniele Imperi
      20 aprile 2015 alle 07:50 Rispondi

      Anche io ho la stessa sensazione, ma l’ebook da dare gratis ha un significato diversi. Non regali, per esempio, un romanzo. Certo, per uno scrittore è un po’ diverso, perché non è facile capire cosa poter regalare ai suoi lettori, specialmente quando sei all’inizio.

  12. annamaria
    18 aprile 2015 alle 08:25 Rispondi

    molto interessante!
    Annamaria

  13. Elisabetta
    18 aprile 2015 alle 12:19 Rispondi

    Ciao Daniele! Vado un po’ controcorrente vista la mia esperienza di due anni e mezzo su amazon e kobo, l’essere stata in top 100 bestseller amazon varie volte e così via. Parto da un dato di fatto: i lettori sono attirati dalle offerte: se prima l’ebook era a pagamento e poi lo si mette gratis, la cosa funziona. Oppure deve stare fisso gratis su amazon in modo che abbia giro di gente e visibilità (anche questa “opzione” è percepita dal pubblico come offerta), ma ci si riesce solo con degli escamotage perché Amazon prevede solo 5 giorni di offerta gratuita del proprio ebook.
    Cioè, mettere gratis un ebook da qualche parte (newsletter, siti, piattaforme ecc.) e sperare che la gente lo legga solo perché è gratis, non funziona granché… almeno questa è la mia esperienza. Poi riguardo alle newsletter sono un po’ refrattaria perché io per prima mi stanco a guardarle, quindi sto pensando a qualche altro strumento per stare in contatto con la mia comunità di lettori, tipo mailing list veloci e curate… ma devo ancora rifinire l’idea. Alla prox!

    • Daniele Imperi
      20 aprile 2015 alle 07:59 Rispondi

      Ciao Elisabetta,
      io credo dipenda dal tipo di ebook. Se invogli l’iscrizione alla newsletter con un ebook gratuito, potrai avere maggiori iscrizioni. Le newsletter vanno curate bene, altrimenti non saranno lette, questo significa che devi creare testi e contenuti solo per la newsletter.

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