Perché dovrebbero leggere il mio blog

Perché dovrebbero leggere il mio blog
Chieditelo prima di aprire il tuo #blog

In quello che probabilmente sarà l’ultimo post sul blogging a uscire su Penna blu (strana coincidenza, è anche il 100° post sul blogging) ho voluto creare una specie di percorso per chi ancora tentenna e non si decide ad aprire un proprio blog.

Non è una guida, piuttosto una riflessione sul giusto atteggiamento da avere quando si ha questa magica voglia di scrivere online e non si sa bene da che parte cominciare.

Ebbene, potete cominciare da qui.

Di cosa parli?

E questo è un bel problema, no? Ormai tutti parlano di tutto, eppure io penso che ci sia ancora posto per tutti, per voci nuove, perché il tuo blog è così che devi vederlo, prima di considerare qualsiasi altra cosa: sei una voce nuova.

Se hai una passione, se svolgi una professione, ma anche un semplice mestiere, hai tantissime storie da raccontare. E le racconti con la tua voce e il tuo stile, quindi sono storie nuove.

Cosa dici che io non conosco già?

Tutte le storie sono già state scritte.

E non c’è più niente da raccontare? Ci sono le storie che puoi inventare, quelle che fanno parte della tua vita e non possono essere mie, quelle della tua esperienza che non è la mia.

Cosa puoi dire che io non ho letto altrove?

Puoi parlare di te, di cosa fai e come lo fai. Puoi parlare di come vedi il mondo coi tuoi occhi, da un punto di vista diverso dal mio.

Come scrivi?

Devi farlo come dicono gli esperti, ché una volta tanto anche loro dicono cose sensate: con la tua voce, quella nuova di cui abbiamo parlato prima.

Certo, la prima volta non sarà facile scrivere, specialmente se non hai mai scritto per il web. Hai problemi a trovare il titolo giusto per il tuo primo post, magari ti serve una guida per capire come scrivere nel blog, ma sbagliando s’impara.

E tutti sbagliano. Io ho cambiato tante volte nel mio blog, perché ho voluto crescere.

Mi fai riflettere?

Quando leggo un blog – e io ne leggo tanti, in italiano e in inglese – voglio riflettere, pensare, perché quando seguo un blog voglio imparare cose nuove, ma soprattutto voglio poter sfruttare ciò che ho letto.

E questo significa che ovunque gli altri andranno, qualunque cosa scriveranno, in quelle storie ci sarà anche una parte della tua storia.

Stai programmando gli articoli?

C’è un solo modo per perdere lettori: far loro dimenticare che esisti. Ho dimenticato parecchi blog nella mia vita, li ho persi per strada. Perché? Perché hanno smesso di pubblicare, oppure perché pubblicano un articolo oggi e un altro fra due mesi.

Quando apri un blog, quando senti questo bisogno di scrivere, sappi che non basta scrivere, ma devi avere in testa, e su carta anche, un programma che ti aiuti a gestire il blog.

Mi rispondi?

Un blog serve per comunicare. Se scrivi, è perché vuoi farti leggere e una volta che ti ho letto, una volta che ho lasciato un mio segno nel tuo blog, voglio ricevere qualcosa in cambio.

Una risposta al mio commento.

Sei raggiungibile?

Come ti trovo online? E non parlo solo di scrivere bene e di scrivere seguendo le regole della comunicazione online, ma parlo di creare articoli che possono essere ritrovati altrove facilmente.

Oggi esistono i social media e per quanto tu li possa odiare, quelli continuano a esistere e a essere forti. Fai trovare quello che scrivi ovunque nel web. Ci sono quei piccoli bottoni per facilitare la condivisione dei tuoi post: i lettori non hanno tempo e se passa la magia del carpe diem, i tuoi articoli restano a vegetare nel tuo blog.

Perché dovrebbero leggere il tuo blog?

Che cosa ha di diverso dagli altri? Che mi dà di nuovo?

Categoria postPublicato in Blogging - Data post15 febbraio 2014 - Commenti21 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • MikiMoz 15 febbraio 2014 at 11:23

    Ciao Sandokan!
    Ho letto questo articolo alle cinque di mattina, ti dico solo questo.
    Per farti capire che secondo me fai una cazzata a non scrivere più di blogging… era la cosa per cui maggiormente ti seguivo, peraltro!

    Hai fatto un post-summa sul blogging, vedo.
    Il perché io debba leggerti lo sai: anche se abbiamo un modo di fare completamente agli antipodi, ho sempre trovato interessanti le strategie (al limite della paranoia :p) descritte da te (e poi anche da altri blogger del settore XD). Insomma, mi hai sempre fatto riflettere, e riflettere su come io abbia sempre fatto le cose sbagliate! Ahahah!
    Direi che questa è già una motivazione valida, non trovi?

    Pensa, lo stesso non posso dire rispondendo alla tua call to action finale: il mio blog non dona nulla di nuovo, non ha argomenti utili.
    Ma sappi che se la pianti tu… sarò io a fare più articoli sul mondo del blogging! ;)

    Moz-

    • Daniele Imperi 15 febbraio 2014 at 14:10

      Infatti ho scritto “probabilmente sarà l’ultimo post sul blogging”, non “sicuramente” :)

      Mi stai dando del paranoico?

      Un post sul blogging, scrittevole, puoi proporlo qui ;)

  • Romina Tamerici 15 febbraio 2014 at 11:59

    Peccato sia l’ultimo post sul blogging, mi piacciono i tuoi post su questo tema! Comunque ho letto quelli sulle tante novità che ci attendono, quindi mi aspetto grandi cose!

    • Daniele Imperi 15 febbraio 2014 at 14:13

      Ho detto forse sarà l’ultimo :)
      Calcola che io qui tratto post sul blogging lato scrittura, quindi mi meraviglio di come sia arrivato a quota 100, anche se almeno due sono un guest post.

  • Ivano Landi 15 febbraio 2014 at 12:33

    A quanto ho capito io i post sul blogging si spostano su blog paralleli sempre di Daniele Imperi. Ho capito male?

  • Maria Grazia 15 febbraio 2014 at 13:33

    Immagino che se hai deciso di chiudere con il blogging è perché hai intenzione di aprire con qualcosa di nuovo, almeno per questo sito. A proposito, questo pennablu.it è un sito che però sembra un blog: almeno, questa è la mia opinione. Forse perché tu pubblichi un post ogni giorno che Dio manda sulla terra e questo fa sentire chi ti segue..seguito, scusa il bisticcio di parole. Dico questo perché in genere trovo i blog più accoglienti dei siti, soprattutto quelli in cui il lettore può commentare liberamente e riceve pure una risposta, come in pennablu, appunto.

  • helenia 15 febbraio 2014 at 16:41

    Io vorrei aprire un blog le idee c sn ma nn so come fare :(nel frattempo seguo i tuoi che sn bellissimi ! Nn smettere mai … :)

    • Lisa Agosti 15 febbraio 2014 at 20:04

      ciao Helenia, aprire un blog è molto facile, quasi un gioco. Potresti guardare blogger o wordpress, è gratis e puoi decidere se rendere il blog pubblico o privato. Io per esempio ho aperto un sito in inglese sulla scrittura creativa con blogger un anno fa, ora ho capito bene come funziona e ne sto per aprire uno in italiano. Il nuovo blog per ora è privato, lo renderò pubblico solo quando sarò soddisfatta dei contenuti e del design. Potrei passare ore e ore a cambiare foto e colori… dai apri un blog poi invitaci a seguirlo!
      Lisa

  • italese 15 febbraio 2014 at 19:58

    Ah Daniele, se avessi scoperto penna blu prima di aprire il mio blog quante me ne sarei risparmiate… ma mi sono fatto prendere dall’ardimento e mi sono lanciato. Errori di gioventù :)
    Io spero che la gente apprezzi il mio blog per lo studio e la dedizione che metto dietro ognuno dei miei post, e anche se nessuno ha ancora commentato non demordo, in fondo sono appena agli inizi.
    Comunque sono convinto che in un blog tematico la competenza sia una componente imprescindibile.

    • Daniele Imperi 17 febbraio 2014 at 07:31

      I commenti sono un problema all’inizio, provo a guardare il tuo blog e vedere se capisco da cosa può dipendere.

    • ferruccio 17 febbraio 2014 at 12:31

      I commenti dipendono dalla tipologia di lettori a cui ti rivolgi

  • helenia 15 febbraio 2014 at 20:28

    Grazie Elisa sei molto gentile…c proverò :)

  • fabio 15 febbraio 2014 at 23:17

    Daniele mitico, tutto quello che sono io, passa troppo tempo tra un articolo e l’altro, forse mi dimenticheranno, ma non riesco per il tempo, ho bisogno di più tempo per raccogliere le fonti e fare una sintesi.
    Però a volte il targhet non e abituato a commentare i tuoi post, non sa rapportasi alla piattaforma, studio i competitor , nessun commento.

    Ma io ho un altro grosso problema, che tu daniele, penso che mi possa aiutare, quando leggo le fonti per il mio post, trovo la scrittura più bella della mia, non riuscirei a trovare parole migliori di quelle, e mi viene da copiarle, magari anche citando la fonte, ma questo mi innervosisce.
    perchè non riesco a dirlo a parole mie?
    Tu che scrivi tanto mi puoi aiutare a capire????

    • Daniele Imperi 17 febbraio 2014 at 07:34

      Bella domanda, Fabio.

      Se scrivi da poco, allora è normale che tu veda la scrittura degli altri migliore della tua. A me capita ancora adesso. È un passo verso il miglioramento.

      Devi scrivere “mettendoci” te stesso, scrivere senza restrizioni, ma come ti viene naturale. E soprattutto scrivere molto, perché ti aiuta a essere più sciolto e a trovare il tuo stile.

  • Luca Sempre 16 febbraio 2014 at 14:38

    Guarda che in realtà io ho scoperto PennaBlu proprio perchè parlavi di blogging e all’epoca il mio, di blog, era ancora in fase di elaborazione…

    Forse non riceverai molti commenti, ma secondo me è un’ottima “ancora” anche per utenti interessati ad altri argomenti…

    E poi lo hai sempre fatto da un punto di vista personale e comunque coerente con le linee guida di PennaBlu, quindi… Non so… Pensaci su…

  • 5 cose che odiano i blogger 4 maggio 2014 at 05:01

    […] Prima di tutto chiedetevi: perché qualcuno dovrebbe leggere il mio blog? […]

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