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Penna blu si riduce

Un ritorno del blog al progetto iniziale

Penna blu si riduce

È da alcuni mesi che l’idea di ridurre di nuovo il numero di pubblicazioni settimanali mi frulla per la testa. I motivi dietro questa scelta sono vari e vedrò di illustrarli.

Quando è nato, il blog pubblicava soltanto 2 articoli a settimana, il martedì e il giovedì. Poi è passato a 7 post settimanali, quindi è sceso a 4. E adesso riduce ancora il numero, lo dimezza, anzi.

Insoddisfazione crescente verso tutto

È un sentimento di insoddisfazione generale. Mi piace ancora leggere, scrivere, andare al cinema, in montagna. Tuttavia avverto una mancanza di stimoli, come se tutta la realtà non mi stimolasse più.

È difficile da spiegare, perché a dire la verità neanche io so bene che cosa sia quest’insoddisfazione. So solo che c’è.

Stanchezza del web in generale

Nonostante pensi che internet sia l’invenzione più geniale del XX secolo, preferivo il mondo prima del web. La rete mi ha stancato. I social media mi hanno stancato. Scrivere email, leggere online, creare contenuti per il web mi ha stancato.

In tutto questo non ci vedo più nulla di bello, di appagante, di interessante. Magari è solo un sentimento passeggero, magari no.

Però penso che tutta questa smania per la connessione, per il contatto virtuale sia tremendamente sbagliata. Non siamo stati in grado di usare il web, ne abbiamo abusato. La gente cammina per strada senza guardare dove mette i piedi, ti viene addosso, perché sta digitando sullo smartphone. Al volante almeno 2 persone su 3 non guardano la strada, ma lo smartphone in cui stanno scrivendo.

Tutto questo non è normale.

Desiderio di staccare dalla tecnologia

Ho iniziato a non accendere il computer il sabato e la domenica. Il fine settimana voglio staccare completamente. Ho iniziato anche a spegnere la connessione al cellulare intorno alle 20 per riattivarla almeno 12 ore dopo.

Non è necessario essere sempre connessi e raggiungibili. Ma la vita privata che fine ha fatto?

Nel fine settimana mi dedico ad altri svaghi, ho ripreso a disegnare, per esempio, e ci sto prendendo sempre più gusto.

Meno articoli nel blog significa anche meno tempo davanti al computer. Non fa bene passare troppe ore davanti allo schermo, né agli occhi né al fisico in generale.

Mancanza di idee valide per i post

Mi metto a pensare agli articoli da scrivere, tiro fuori una decina di idee, le segno, per poi trasformarne in post soltanto 2 o 3. Il resto mi sembra non valido, non genera alcun pensiero.

Dopo 5 anni e mezzo di blog e quasi 2000 post credo sia normale non avere più così tanto da dire. O forse è l’autocritica che, con l’età, si fa sentire sempre più.

Nelle ultime settimane il blog è andato avanti quasi per inerzia: scrivevo oggi quello che dovevo pubblicare dopodomani o perfino domani. Avevo riempito il calendario editoriale per tutto marzo, ma ho eliminato alla fine quasi tutte le idee. Questo, quindi, è il motivo principale della riduzione dei post. L’ultimo elenco di idee ha raggiunto quota 60, ma più leggo quei 60 titoli e più non mi viene in mente nulla da scrivere.

Mancanza di tempo per fare altro

Non esiste soltanto il blog. Ho quel progetto a fumetti, le strisce del mio personaggio umoristico, che vedrà la luce online in un sito dedicato e avrà anche un blog annesso, in cui però usciranno solo 3 post al mese. Disegnare e scrivere per un altro blog richiede tempo, anche se quei post sono molto più leggeri di quelli che scrivo qui.

Ho il romanzo da scrivere, poi, che non riesco a portare avanti come vorrei e dovrei, perché il web e la tecnologia ti fagocitano le energie mentali.

Se riuscirò a vivere in campagna, avrò bisogno di altro tempo, perché la campagna richiede manutenzione e perché ci sono tante attività che vorrei portare avanti, come la creazione di un orto, la produzione di qualche frutto, di birra e miele e uova fresche. Insomma, un ritorno alla vita sana di un’altra epoca.

Il nuovo calendario editoriale del blog

Come ho accennato all’inizio, si ritorna al progetto iniziale del blog: i post usciranno soltanto il martedì e il giovedì. È stata una decisione sofferta e quasi fino all’ultimo non sapevo se pubblicare questo post o meno.

Potrebbe anche succedere che fra qualche tempo tornerò ad aumentare i post, ma al massimo sarà di uno in più a settimana. Ma per ora è prematuro parlarne.

Questo è quanto. Vedremo se le visite diminuiranno o resteranno invariate, ma detto sinceramente non me ne importa granché :)

L’importante è essere soddisfatti di ciò che si fa.

Arrivederci, quindi, a martedì prossimo.

139 Commenti

  1. Michelangelo Granata
    24 marzo 2016 alle 07:26 Rispondi

    Ti capisco benissimo e condivido in pieno.
    Un abbraccio da Michelangelo Granata di Catania

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 13:12 Rispondi

      Grazie Michelangelo :)

  2. Danilo (IlFabbricanteDiSpade)
    24 marzo 2016 alle 07:45 Rispondi

    Capisco perfettamente ciò che ti affligge, è un po’ il mio stesso problema e, proprio per questo, ho sempre più spesso il bisogno di staccare da tutto: tecnologia, impegni, lavoro e persone. La montagna è tra i pochissimi luoghi che mi permette di farlo, grazie ad essa possiamo ritrovare quel contatto con la natura più diretto e semplice che abbiamo perduto nel quotidiano.
    Quoto la tua splendida idea di vivere in campagna: è anche un mio desiderio e sono certo che, prima o poi, lo realizzerò. A presto ;)

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 13:13 Rispondi

      Per staccare da tecnologia e lavoro ci vuole per forza la natura, altrimenti trovi riferimenti continui a tutto :)

  3. Marco
    24 marzo 2016 alle 07:54 Rispondi

    Concordo. Anche io sto pensando a ridurre il numero dei post, e a togliermi da Facebook. La domenica il computer se ne sta spento già da un bel po’ di anni.
    Prima o poi vorrei riprendere l’idea di fare foto. Stiamo andando verso la bella stagione… Chissà!

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 13:14 Rispondi

      Come, hai creato la pagina dell’antologia e ti cancelli da Facebook? :)
      Quando potrò, io vorrei comprarmi una reflex digitale.

      • Marco
        25 marzo 2016 alle 18:11 Rispondi

        Mi pare solo una perdita di tempo…

  4. Salvatore
    24 marzo 2016 alle 08:08 Rispondi

    Anch’io preferivo il mondo pre-web. Il blog è un mezzo che ha un fine. Il fine non deve per forza essere la promozione dell’autore e dei suoi scritti. Può anche essere quello di creare una comunità che condivide le stesse passioni e idee; può essere quello di sperimentare forme di scrittura che non avrebbero spazio in altri ambienti; quello di imparare dal parere e dal confronto con gli altri. Io, il mio blog, lo utilizzo in questo modo e credo abbia dato e stia ancora dando i suoi frutti. Tuttavia so bene cosa significa non avere voglia di scrivere articoli, ci sono passato anch’io a suo tempo. Poi la voglia torna se riesci a trovare nuove motivazioni per farlo. Per me il blog è una palestra. Quando vi accedo è come se entrassi nella sala degli attrezzi. Gli utenti sono i trainer, e quanto rompono… non ti fanno mai passare niente. Sono esigenti, critici, attenti… pieni di buone idee e di buone intenzioni. Insomma, il mio augurio è che tu possa realizzare i tuoi progetti (in particolare quello della vita in campagna che ti invidio moltissimo!), ma che tu possa anche tornare a sfornare post uno via l’altro. ;)

    • Grilloz
      24 marzo 2016 alle 09:55 Rispondi

      “e quanto rompono… non ti fanno mai passare niente” ti riferisci al discorso del classico di ieri, vero? :P

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 13:23 Rispondi

      Bene, pensavo fossi il solo a preferire il mondo pre-web :)
      Il blog a me serve per i tuoi stessi motivi, ho scritto post che mi servivano per ragionare su alcuni dubbi che avevo e altri nati da commenti di lettori.
      Grazie per gli auguri, vedremo se si tornerà a sfornare post uno dietro l’altro :)

  5. Roberto
    24 marzo 2016 alle 08:19 Rispondi

    Riappropriarsi della propria vita è essenziale e poi, in fondo, nulla è definitivo, ma mutevole. L’importante è il benessere.

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 13:24 Rispondi

      La mia idea è che troppa tecnologia ti toglie parte della vita, quindi meglio ridurla.

  6. Mario
    24 marzo 2016 alle 08:24 Rispondi

    Comprendo bene le tue motivazioni, Daniele. Secondo me il web, ha raggiunto un punto in cui o si evolve creando vere comunità di dialogo, specialmente con i blog oppure implode. Lo sto constatando anche su facebook dove migliaia di gruppi, nati per scambiarsi opinioni, sono diventati solo una vetrina iperveloce, dove ogni notizia passa quasi in maniera anonima (tranne alcuni casi), e dove se vuoi ottenere visibilità devi pagare.
    Comunque per quanto riguarda il tuo fumetto,visto che noi siamo un sito dedicato ai fumetti ed alle attività culturale dell’associazione culturale che ha come oggetto di studio la nona arte, quando vuoi possiamo pubblicare anche notizie sul tuo fumetto.

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 13:27 Rispondi

      Ciao Mario, benvenuto nel blog. Secondo me adesso ci sono talmente tante piattaforme che è difficile mantenere le persone ferme su una sola, quindi molti lasciano appena un segno e se ne vanno.
      Per quanto riguarda il fumetto, grazie, ne riparleremo più in là :)

  7. Chiara
    24 marzo 2016 alle 08:35 Rispondi

    Uno dei motivi per cui non mi sono mai imposta calendari editoriali troppo rigidi è la volontà di non arrivare a “stufarmi”, come è successo a te. Ho tirato avanti un anno con i due aggiornamenti settimanali, ma questo mi ha portato – oltre che a trascurare il romanzo – a perdere l’entusiasmo. Ora aggiorno una volta a settimana, a volte due se mi sento ispirata, senza che questo si ripercuota sulle visite (ma poi, chi se ne frega? :D), e sono molto più rilassata e serena. Magari in futuro se le mie condizioni di vita cambieranno ricomincerò ad aggiornare più spesso. Per ora, va bene così. In questo momento voglio che il blogging rimanga un hobby piacevole e non mi causi stress come il lavoro ufficiale.
    Questo per dirti che approvo e rispetto la tua scelta. Secondo me anche la qualità dei post ne guadagnerà. :-)

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 13:28 Rispondi

      Il calendario si cambia, non è scritto da nessuna parte che debba restare rigido. Io l’ho cambiato già 3 volte e magari lo cambierò ancora.

  8. silvia
    24 marzo 2016 alle 08:42 Rispondi

    Personalmente (e egoisticamente) mi spiace di questa tua scelta. Da più di un anno mi sveglio alle 6,30 con i tuoi post e lo trovo un buon modo di incominciare la giornata.
    Detto questo, capisco in pieno la tua scelta. Anche perché sono dell’idea che la vita è anche fatta di momenti e ci sono periodi in cui è necessario fare pause, sperimentare altro, soprattutto se si sente che qualcosa si sta esaurendo e proprio per non farlo esaurire.
    Gestire un blog seriamente è un impegno enorme , tanto più se un blog frequentato come il tuo.
    Condivido il tuo richiamo verso la natura, cosa che sto sentendo fortissimamente anch’io, che già vivo nel bosco e già ho l’opportunità di dedicare qualche ora alla settimana al mio orto, alle mie piante. A volte è difficile per me star seduta alla scrivania a lavorare quando fuori sento il bosco che mi chiama a fare legna o a tagliare l’erba.
    Ti auguro di trovare la tua dimensione ideale qualunque essa sia (e auguro a me che questa preveda un tuo ritorno entusiastico alla tua cadenza quasi quotidiana). In bocca al lupo per tutto. :)

    • nani
      24 marzo 2016 alle 11:30 Rispondi

      Che bello questo commento, Silvia!

      Credo che anch’io, come Silvia, vivro’ la tua scelta con un sottile senso di abbandono. :)
      Ma va bene cosi’, l’importante e’ crescere e, se per far questo, bisogna scrollarsi di dosso zavorra inutile, ben vengano le riduzioni di post e di tempo dedicato al blog. :)

      E adesso come ci arrivo a martedi’? Gia’ superare il fine settimana era stremante…
      Vabbe’, mi tocca cercare un surrogato… :D

      • Daniele Imperi
        24 marzo 2016 alle 13:33 Rispondi

        A martedì ci arrivi un giorno per volta :D

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 13:32 Rispondi

      Insomma ti ho rovinato la sveglia mattutina :D
      Beata te che vivi in un bosco. Io ne sento il richiamo a distanza, pensa se ci vivessi.
      Grazie dell’augurio, ma non illuderò nessuno su un ritorno alla cadenza quasi quotidiana :)

  9. Roberta Monetti
    24 marzo 2016 alle 08:51 Rispondi

    Caro Daniele, leggo sempre con piacere i tuoi post, che ritengo di qualità. Mi dispiace che vengano ridotti nella frequenza ma ti capisco pienamente. Hai ragione a sperimentarti in qualcosa di nuovo e a staccarti un pò dal web. D’altra parte mi sono sempre chiesta come facciate, persone come te, a scrivere continuamente… Apprezzo davvero la tua sincerità e onestà nel mettere a nudo la tua difficoltà a continuare con questi ritmi e modalità. Grazie per quello che ci hai donato finora! In bocca al lupo ( e continuerò a seguirti!)

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 13:53 Rispondi

      Ciao Roberta, benvenuta nel blog. Forse ho scritto troppo in passato e si sta esaurendo la vena :)

  10. Serena
    24 marzo 2016 alle 09:14 Rispondi

    Ci leggiamo martedì. Buona Pasqua, Orso Grigio, e un abbraccio.

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 13:54 Rispondi

      Una Serena Pasqua anche a te :D

  11. Daniela
    24 marzo 2016 alle 09:30 Rispondi

    Ciao Daniele. Capisco il tuo bisogno di staccare. Hai bisogno di ricaricare le batterie. Ne trarrai tanto giovamento e di riflesso anche il tuo blog. Buon weekend :)

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 13:55 Rispondi

      Ciao Daniela, benvenuta nel blog. Speriamo nel giovamento. Buon weekend anche a te :)

  12. Barbara
    24 marzo 2016 alle 09:34 Rispondi

    Ecco perchè da subito mi sono limitata ad 1 post a settimana.
    Avendo un lavoro a tempo pienissimo, quello libero è già risicato. Personalmente la tecnologia è sia il mio lavoro, nonché un grande aiuto a sbrigare velocemente altre faccende. Il rischio di troppi post per il blog è che poi si finisca di perdere il focus: scrivere storie.
    Diventerebbe poi un controsenso avere un blog sulla scrittura creativa e non produrre più trame.

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 13:56 Rispondi

      Concordo sul controsenso, ma c’è davvero quel rischio.

  13. Grilloz
    24 marzo 2016 alle 09:45 Rispondi

    Sai, a volte ci penso anch’io a tornare alla terra, ma forse sono diventato troppo cittadino per farlo.
    Per il blog è giusto che tu faccia la tua scelta, in fondo è casa tua ;) basta che non ci abbandoni del tutto. Magari con meno post avremo più modo di approfondire :)

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 13:57 Rispondi

      Io invece la città proprio non la sopporto.
      Nessun abbandono, almeno per ora :)

  14. Cristina
    24 marzo 2016 alle 10:01 Rispondi

    Ciao, Daniele. Concordo con tutto quello che dici. Anch’io all’inizio postavo di più, ma solo perché avevo un paio di storie a puntate belle e pronte. Fin dall’inizio, però, mi sono tenuta diverse vie d’uscita per non parlare sempre solo di un argomento. Ora pubblico una volta alla settimana, il sabato, e mi va benissimo così.
    Ti capisco benissimo anche quando dici che non è necessario essere sempre connessi dalla mattina alla sera. Purtroppo, per un tipo di lavoro in cui siamo sempre a computer, è inevitabile esserlo nella maggior parte della giornata. Però è davvero troppo quando vedo le persone che in metropoitana alle 7 del mattino sono già appiccicate ai telefonini a chattare o a controllare i social. Non è sano. Anche a me piace disegnare e dipingere, ma dovrei farlo il fine settimana – l’unico momento a disposizione per scrivere i miei romanzi. In un modo o nell’altro, siamo tutti incatenati alla tecnologia.

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 13:59 Rispondi

      Ciao Cristina, io vorrei riuscire a trovare un lavoro che non abbia a che fare col computer. Disegno anche io nel fine settimana, e per pubblicare quel fumetto dovrò usare di nuovo la tecnologia, anche se poco.

  15. Pades
    24 marzo 2016 alle 10:54 Rispondi

    Non devi abbatterti per questa decisione, anzi fa parte di una giusta evoluzione. Ci sono passato anch’io: a un certo punto ti rendi conto che arrivi alle 22.00 e hai appena finito di gestire l’ordinaria amministrazione, e non ti resta più tempo per fare le cose che ti interessano davvero. Se non vuoi soccombere devi cominciare a tagliare, e devi farlo spietatamente. A questa età (io ne ho 49) si comincia a sentire il bisogno di viaggiare leggeri, perché nel frattempo, dopo aver giustamente provato un po’ di tutto, hai capito cosa è veramente importante per te e tutto il resto ti appare per quello che è: zavorra. Ormai non credo più a chi dice di riuscire a seguire decine di attività al meglio, non è fisicamente possibile.
    Ti leggerei anche se tu scrivessi un solo post al mese.

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 14:01 Rispondi

      Abbiamo la stessa età (purtroppo) :D
      D’accordo sui tagli da fare, magari è anche l’età, ma non credo sia solo questo. Forse ho esagerato con il web e alla fine mi è andato a noia.

  16. Giulio F.
    24 marzo 2016 alle 10:57 Rispondi

    Mi dispiace. Voglio essere sincero, mi dispiace. Ma d’altronde questo cambiamento può anche rappresentare un’opportunità. Avrai più tempo per lavorare su ogni singolo post e la qualità migliorerà. Ne sono sicuro. Ti auguro davvero ogni bene.

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 14:01 Rispondi

      Grazie Giulio, diciamo che avrò più tempo per pensare a post sensati da scrivere :)

  17. Federico
    24 marzo 2016 alle 11:29 Rispondi

    Capisco e concordo con la tua scelta: prendere il buono della tecnologia senza abusarne.
    Io per scelta non ho più account social, non ho lo smartphone e uso il cellulare solo per telefonare (sembra impossibile, eh?). Vivo meglio così, meno stress, più tempo per le mie cose.
    Sono convinto che con la tua scelta ritroverai gli stimoli e un nuovo equilibrio (anche con la rete).
    Ci leggiamo martedì!

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 14:03 Rispondi

      Fai bene: niente social, niente smartphone e ti ritrovi con parecchio tempo per te. A martedì :)

    • Shade
      25 marzo 2016 alle 13:11 Rispondi

      Ciao Federico,
      anch’io sono fra i pochi senza smartphone e profili social (a parte Linkedin). Ma vorrei ridurre ulteriormente il “tempo di connessione”. :-)

      • Federico
        25 marzo 2016 alle 14:17 Rispondi

        Due mosche bianche che si incontrano :)

        • Shade
          25 marzo 2016 alle 15:00 Rispondi

          Già! :-) Chissà se ce ne è qualcun’altra in ascolto? ;-)

          • nani
            29 marzo 2016 alle 10:15 Rispondi

            Eccola, un’altra mosca bianca. :)
            Anch’io non ho account fb, Linkedin abbandonato (anzi, mai veramente usato) e un cell da venti euro in tasca. Non posso dire di voler ridurre ulteriormente il tempo sul web perche’ non e’ che poi ci stia troppo attaccata. Neanche la posta controllo piu’ regolarmente, quindi…

  18. Ulisse Di Bartolomei
    24 marzo 2016 alle 11:32 Rispondi

    Salve Daniele

    Ti capisco e da tempo sospettavo che saresti arrivato a questo punto, in quanto il tuo dilemma tra il blog e un progetto importante di narrativa, è evidente. Il tuo blog è certamente utile per chi ti segue, ovvero i fruitori, scrittori o lettori, che hanno modo di perfezionarsi tramite i tuoi consigli e gli stimoli che pervengono dagli interventi, ma per te non può essere che un lavoro che toglie energie ad altro. Si aggiunge che dopo centinaia di articoli, si addiviene a una percezione abbastanza “suffragata” di ciò che può essere migliorato e quello di cui si può quasi soltanto dissertare e questo non può che deprimere. Peraltro stiamo in un contesto storico dove il senso della vita è estremamente “molestato” e dove presumo che per uno scrittore, solitamente una tipologia “propositiva”, sia molto difficile esercitare la sua creatività a prescindere dalla realtà sociale, incombente in ogni senso. Comunque la tua decisione è “dirompente” sulla tua quotidianità e probabilmente ti favorirà una disposizione mentale più coerente alle tue maggiori ambizioni.

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 14:06 Rispondi

      Ciao Ulisse, è vero, c’è quel dilemma, vedremo se la situazione romanzo migliorerà. E se migliorerà lo stato d’animo in generale :)

    • Shade
      30 marzo 2016 alle 20:44 Rispondi

      Piacere di conoscerti, Nani! :-)
      Io sul web ci sto in parte per lavor(icchi)are – come web-copy-writer -; in parte, per svago/vagabondaggio virtuale. In realtà, continuo a pensare che la rete sia una grandissima risorsa, però finisce per assorbirmi tanto tempo ed energie, sottraendoli al resto… Beata te che hai un rapporto distaccato con la posta! :-D

  19. Agata Robles
    24 marzo 2016 alle 11:57 Rispondi

    ciao, anch’io avverto la stanchezza della monotonia e del riverbero del web….ognitanto bisognerebbe staccare un po’

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 14:07 Rispondi

      È monotono il web, hai detto bene.

  20. Monia74
    24 marzo 2016 alle 12:00 Rispondi

    Due post a settimana non significa sparire. Io non credo proprio che i tuoi fan, e io tra loro, ti abbandoneranno. Anzi, così ci dai il tempo di metterci in pari ;) e magari tra qualche mese l’opportunità di leggere le tue storie.

    • Serena
      24 marzo 2016 alle 13:49 Rispondi

      Ecco, la penso esattamente come Monia.

      • Daniele Imperi
        24 marzo 2016 alle 14:08 Rispondi

        Qui ci starebbe bene quel tuo intercalare: “gnegnegne” LOL

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 14:08 Rispondi

      No, non significa sparire, certo. E possiamo anche vederla come dici: che avete più tempo per leggere i miei post :)

  21. Marco Lovisolo
    24 marzo 2016 alle 12:23 Rispondi

    Daniele, permettimi una battuta. Se ti metti a produrre birra io mi propongo come validissimo beta-beer-tester!

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 14:09 Rispondi

      Facciamo che prima imparo a produrla, l’assaggio e in caso ti avviso :D

  22. Alberto Lazzara
    24 marzo 2016 alle 12:25 Rispondi

    Comprendo perfettamente le ragioni che ti hanno portatato a prendere questa decisione. Continuerò a seguirti con vivo interesse ;)

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 14:09 Rispondi

      Grazie Alberto :)

  23. Ombretta
    24 marzo 2016 alle 12:51 Rispondi

    Bene, dai…ti riposi, ricarichi le batterie e anche se mi dispiace leggere meno post, sono certa che riuscirai a stare meglio e questo è l’importante! Anch’io disegno e sto imparando a dipingere e di tempo non c’è n’è mai abbastanza. A martedì.

    • Ombretta
      24 marzo 2016 alle 12:53 Rispondi

      Scusa gli errori ma ho cambiato telefono e…sono negata!

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 14:10 Rispondi

      Quanti disegnatori che si ritrovano qui :)
      Quando cambio cellulare, devo ricominciare da capo ogni volta…

      • Federico
        24 marzo 2016 alle 14:12 Rispondi

        Anche io ogni tanto disegno qualcosa :)

        • Daniele Imperi
          24 marzo 2016 alle 14:15 Rispondi

          Tu su che genere stai?

          • Federico
            24 marzo 2016 alle 14:18 Rispondi

            Mi piacciono i ritratti, ma non solo.

  24. Simona
    24 marzo 2016 alle 13:02 Rispondi

    Auguri per tutti i progetti in cantiere, se poi tra questi c’è anche la birra… be’, prenditi tuto il tempo che vuoi.

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 14:11 Rispondi

      Grazie Simona, anche tu amante della birra? :)

  25. Fabio
    24 marzo 2016 alle 13:30 Rispondi

    Concordo in pieno, internet è lo strumento e non il fine. Bella scelta di vita, complimenti. Auguri di cuore

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 14:12 Rispondi

      Ciao Fabio, grazie e benvenuto nel blog.

  26. animadicarta
    24 marzo 2016 alle 13:49 Rispondi

    Fai sicuramente bene a ridurre, anche io l’ho fatto ed è stato un bene. La vita virtuale a volte è soffocante ed è difficile trovare il giusto equilibrio. Social, mail e blog possono finire per mangiarti tutto il tempo e alla fine non ti resta più l’energia per occuparti di quello che vorresti realmente. Come ha detto tu è una questione di energie mentali, che non sono infinite.

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 14:13 Rispondi

      Oggi il web è entrato troppo nelle nostre vite, le ha anzi invase.

  27. Marina
    24 marzo 2016 alle 14:30 Rispondi

    Il tuo progetto campagnolo è bellissimo: un tempo, sognavo anch’io una fattoria e alberi da frutta per fare meravigliose marmellate. Animo bucolico…
    I miei giorni sono gli stessi: pubblico i miei post e passo a leggere i tuoi! :)
    Buona Pasqua, Daniele! :D

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 14:47 Rispondi

      La fattoria mi piace come idea.
      Buona Pasqua anche a te :)

  28. Moira
    24 marzo 2016 alle 14:31 Rispondi

    La natura… Affidati a lei, è il rimedio per tutto, lei sa che prima o poi, presto o tardi tutti ritornano.

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 14:49 Rispondi

      Speriamo non siano molti quelli che ritornano alla natura, se no diventa peggio delle città :D

  29. Luciano Dal Pont
    24 marzo 2016 alle 14:33 Rispondi

    A me il web piace fintato che lo uso per divertimento o quando mi serve per reperire qualche informazione veloce su qualcosa che non conosco, è indubbio che in certi casi facilita la vita e rende più celeri ricerche e documentazioni che altrimenti richiederebbero molto più tempo e conseguente sbattimento, e poi grazie al web oggi disponiamo di quello splendido (ancorché controverso) strumento di auto pubblicazione che ci permette di bypassare le case editrici, se lo vogliamo, però, detto questo, la realtà telematica certe volte è davvero dura. Oggi, come spesso hai detto giustamente tu, se ti vuoi affermare come scrittore sei quasi costretto (e possiamo anche togliere il quasi) a essere presente nel web e sui vari social, se scegli di non farlo sei tagliato fuori e per farlo, però, ti servono conoscenze informatiche che per essere acquisite richiedono studio, applicazione, tempo ed energie mentali da dedicare e… e poi ti accorgi che molto del lavoro che hai fatto non serve a un emerito tubo, come ad esempio espandere la tua presenza su facebook e sui vari gruppi, dove alla fine metti i tuoi post soltanto per renderti conto che nessuno ti fila nemmeno di striscio e che passi del tutto inosservato. Io avevo più di 300 amicizie su facebook nel mio profilo normale, ho una pagina come scrittore ed ero iscritto a vari gruppi di scrittura. Okay, in tutto davo per scontato di essere visto almeno da un migliaio di persone, forse più, e, facendo un rapido calcolo ottimistico, davo altrettanto per scontato che almeno il 2 o il 3% di queste persone fossero potenzialmente interessate ad acquistare il mio ultimo romanzo, il che avrebbe significato vendere 20 o 30 copie. Risultato: tre (3) copie vendute finora. Ecco, quando accadono queste cose è inevitabile che cominci a porti delle domande. Superfluo dire che ho effettuato un drastico taglio delle mie amicizie, e sto seriamente valutando l’ipotesi di chiudere il mio account facebook.
    Si, daniele, ti capisco benissimo, e approvo la tua scelta, anche se in effetti, egoisticamente, mi dispiace molto perché credo che Penna blu sia uno dei migliori blog di scrittura non in Italia, ma nel mondo, ed è ovvio e scontato che continuerò a seguirti e a commentare i tuoi post.
    Intanto ti faccio tanti auguri e un sincero in bocca al lupo.
    Alla grande :-)

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 14:52 Rispondi

      Usarlo quando serve e non abusarne è bene, infatti.
      Sulla possibilità che si possa vendere qualche copia tramite Facebook sono scettico, ma ti potranno rispondere meglio gli adetti ai lavori.
      Grazie per gli auguri :)

  30. Federico
    24 marzo 2016 alle 15:07 Rispondi

    [Off Topic] Ma esiste un sito che raccoglie un circuito di autori indipendenti? Una sorta di portale dedicato agli scrittori emergenti e nel quale gli scrittori possono pubblicizzare i propri lavori? Questo permetterebbe ai potenziali lettori di conoscere molti scrittori diversi seguendo un singolo portale, con una visibilità sicuramente maggiore rispetto ad una pagina facebook. Esiste qualcosa del genere?

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 15:08 Rispondi

      Non ne ho idea, non mi sono mai informato. Magari qualche lettore ne sa qualcosa.

  31. Elisa
    24 marzo 2016 alle 17:06 Rispondi

    Caro Daniele

    ti faccio innanzitutto un grandissimo in bocca al lupo affinchè tu possa realizzare il tuo sogno di andare a vivere in campagna.
    Io praticamente ci sono nata e continuo ad apprezzarla, adesso aspetto ad es. il riposo dell’impasto della colomba e poi, dopo la pirlatura, vado a fare un salto da mia zia a vedere come sono messe le piantine di zucca e zucchino perchè le ho trapiantate troppo presto…
    Poi sapessi quanti vasetti di zucche, zucchini, pomodori, meloni e angurie ho in casa (alcuni sul termo) in attesa che il tempo migliori. Sono tutte sementi rare e particolari.

    Mi spiace che sarai meno presente, ma forse no… La scelta di staccare è più salutare. Anch’io alcuni anni fa mi sono “attaccata” a chat & C. dopo una delusione con un uomo. Avevo bisogno di comunicare e nella realtà mi sembrava più difficile. E poi avevo semplicemente voglia di ritirarmi un po’. Poi ho capito che la comunicazione via web è un bluf. La comunicazione vera è solo quella reale dove una persona la vedi, la guardi negli occhi e ci parli.
    Capisco il tuo bisogno di condividere pensieri, opinioni ed esperienze, ma ti auguro di cuore di farlo nei vari settori o ambienti che sono nel mondo reale. Con persone reali.

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 17:30 Rispondi

      Grazie Elisa :)
      Belle le sementi rare, conosco 2 persone che stanno curando orti di frutti antichi.
      Il bisogno di condividere pensieri e esperienze c’è, ma preferisco farlo nel blog. Sono un uomo di poche parole :D

      • Elisa
        24 marzo 2016 alle 21:25 Rispondi

        non è vero… Avresti tanto da dire. Di persona.

  32. Tenar
    24 marzo 2016 alle 17:16 Rispondi

    Un po’ mi spiace, ma capisco le tue motivazioni.

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 17:30 Rispondi

      Dai, ti abituerai a 2 post a settimana :)

  33. Lisa Agosti
    24 marzo 2016 alle 17:20 Rispondi

    Anche tu, come tanti, me inclusa, sente questo bisogno di prendere le distanze dal blog e dall’impegno che comporta.

    Non avere un calendario definito aiuta molto, io ricevo meno commenti ma i soliti sospetti continuano a venire a trovarmi, il che mi fa moltissimo piacere.

    Ero così stanca di leggere le solite tre cose sui soliti tre blog, non trovavo più senso nel passare tre o quattro ore al giorno a commentare tutti. Non avevo più nulla da dire, perché non stavo scrivendo. Ora pian piano mi sta tornando l’entusiasmo e anche il blog ha ripreso vita. Sono stata lontana solo un mese o due eppure la mia ottica è completamente diversa.

    Ti leggeremo sempre e comunque, prenditi pure i tuoi tempi e mi raccomando fai l’orto che è un’esperienza… “rigenerativa”, fa molto bene.

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2016 alle 17:32 Rispondi

      Fra qualche mese farò un’analisi di cosa è cambiato in termini di visite e commenti, giusto per curiosità.
      Per l’orto devo aspettare di cambiare casa e vita :D

  34. Nuccio
    24 marzo 2016 alle 17:39 Rispondi

    e
    Evviva! T e ne sei accorto.

    • Daniele Imperi
      25 marzo 2016 alle 08:24 Rispondi

      Di cosa?

  35. Shade
    24 marzo 2016 alle 18:00 Rispondi

    Ciao Daniele,
    apprezzo la tua scelta e condivido le tue motivazioni – soprattutto la voglia di allontanarsi da web e computer/smartphone. :-)
    Con due soli post a settimana, certo, all’inizio si avvertirà un senso di vuoto, ma in compenso sarà più grande l’attesa!
    Ti faccio tanti auguri per questo nuovo corso e per il ritorno ai tuoi vecchi hobby :-)

    • Daniele Imperi
      25 marzo 2016 alle 08:25 Rispondi

      Ciao, sì, penso anche io che all’inizio avvertirò un senso di vuoto e che l’avvertiranno i lettori, ma poi ci si abitua.
      Grazie :)

  36. CogitoErgoLeggo
    24 marzo 2016 alle 18:15 Rispondi

    Condivido le tue motivazioni, soprattutto l’allontanamento da smartphone/internet e la vita in campagna.
    Giusto di recente ho iniziato un corso di apicoltura e ho preso casa fuori città, vicino a un fiume. Se un giorno riuscirò a ottenere la vita bucolica che sogno, potrò considerarmi soddisfatta. Nel frattempo, impiegherò un po’ di tempo in più ad andare in ufficio…
    Hai ragione quando dici che abbiamo abusato del web, ormai la gente va ovunque con il cellulare. Ieri mi è comparso un banner pubblicitario che vendeva un bastone reggi-smartphone da attaccare alla testiera del letto e, in foto, si vedevano un uomo e una donna, in pigiama, che non si guardavano nemmeno negli occhi. Guardavano lo smartphone e sorridevano allo schermo.
    Ringrazio il giorno in cui Facebook mi ha bloccato l’account e mi ha aperto gli occhi.
    Ti faccio tanti auguri per il nuovo piano editoriale! :)

    • Daniele Imperi
      25 marzo 2016 alle 08:27 Rispondi

      Il corso di apicoltura lo farò anche io, anche perché ora non ne capisco nulla :)
      Vivere vicino a un fiume o un ruscello sarebbe bello.
      La scena dei 2 a letto che guardano lo smartphone è veramente pietosa…
      Grazie per gli auguri :)

  37. delia
    24 marzo 2016 alle 18:46 Rispondi

    Mi fa piacere che qualcuno abbia il coraggio e la serenità di dire tutto questo, pur avendo un blog. Dobbiamo stare attenti a non confondere il nostro desiderio di comunicare (che credo sia il motivo per cui si apre un blog) , con il senso di dovere di fare a tutti i costi “quello che un blogger di successo deve assolutamente fare”.
    Ogni tanto, ci vuole un periodo di digiuno mediatico, ma purtroppo sono pochi quelli che si accorgono di questa esigenza. A presto!

    • Daniele Imperi
      25 marzo 2016 alle 08:28 Rispondi

      Hai ragione, un conto è voler comunicare e un altro è fare ciò che gli altri si aspettano.
      Il digiuno mediatico dovrebbe essere un obbligo costituzionale :D

  38. hesham almolla
    24 marzo 2016 alle 18:55 Rispondi

    è necessario pensare oltre che scrivere e bloggare. Forse è per questo bisogna ridurre.

    • Daniele Imperi
      25 marzo 2016 alle 08:29 Rispondi

      Pensare=meditare? In quel caso no, la meditazione non fa per me, ma sono uno che pensa molto.

  39. Anna
    24 marzo 2016 alle 19:07 Rispondi

    Ciao Daniele,
    ho sempre apprezzato molto il tuo impegno nel Blog e continuerò ad apprezzarlo anche se i post saranno di meno.
    Come non condivido i tuoi pensieri e la tua scelta?

    Buona vita :-)

    • Daniele Imperi
      25 marzo 2016 alle 08:31 Rispondi

      Ciao Anna, grazie e benvenuta nel blog :)

  40. Ivano Landi
    24 marzo 2016 alle 19:08 Rispondi

    Non so cosa hanno scritto gli altri perché non ho tempo adesso di leggere anche i commenti, ma a me nell’insieme la tua sembra una scelta salutare. Più una conquista che una resa :)

    • Daniele Imperi
      25 marzo 2016 alle 08:29 Rispondi

      Grazie, neanche io la vedo come una resa :)

  41. Anna
    24 marzo 2016 alle 19:11 Rispondi

    OPS!
    Ovviamente la domanda era:
    Come non CONDIVIDERE i tuoi pensieri e la tua scelta?

    • Daniele Imperi
      25 marzo 2016 alle 08:32 Rispondi

      Avevo capito, comunque :)

  42. Enrico Facconi
    25 marzo 2016 alle 01:15 Rispondi

    Lo sapevo ! Quando una cosa piace ( alludo al tuo blog ) , inevitabilmente avviene il cambiamento : questa “legge” è avvenuta . Per questo non ci si deve mai attaccare a niente…
    La mia opinione non conta niente . Il fascino della campagna c’è . Potresti sperimentare un periodo , e lì scrivere il libro . Ma mantenendo un certo “distacco”. Ossia una tua assoluta libertà : se ti ci senti bene stai , se diventa un dover mantenere un implicito impegno : lasci e torni a prima .

    • Daniele Imperi
      25 marzo 2016 alle 08:35 Rispondi

      Ciao Enrico, benvenuto nel blog. La tua opinione conta come quella degli altri :)
      Per me la campagna non rappresenta solo un fascino, ma un bisogno. Non amo la città, anzi non la sopporto, come non sopporto prendere i mezzi pubblici e vivere in mezzo a smog e rumori continui.

  43. Armando Alfieri
    25 marzo 2016 alle 01:21 Rispondi

    Seguo il tuo blog da un paio di settimane, trovandolo utile e ricco di contenuti. Quest’articolo mi ha colpito molto, soprattutto per il lato personale e profondo che tratta.
    Volevo chiederti se non trovi stimoli neanche nel sapere di aver creato uno spazio che è un punto di riferimento per tante persone, seguito quotidianamente da un ampio pubblico che è stato pronto ad esprimerti la sua vicinanza in questa parte della tua vita. Hai lavorato sodo per rendere penna blu un luogo eccezionale, ma adesso inizi ad allontanartene. Non trovi soddisfazione nel risultato dei tuoi sforzi?
    Ti auguro di passare una buona pasqua e attendo una tua risposta.

    • Daniele Imperi
      25 marzo 2016 alle 08:37 Rispondi

      Ciao Armando, benvenuto nel blog. In quel caso c’è soddisfazione, certo, sarei anche un ingrato se non mi facesse piacere avere tanti lettori :)
      Però l’insoddisfazione è più generale, non concentrata nel blog. E non ha nulla a che vedere coi lettori.

  44. alessandro Coppedè
    25 marzo 2016 alle 15:26 Rispondi

    Un po’ mi dispiace che diminuisci i post, in quanto, da emergente, ho iniziato ad imparare ad organizzare il lavoro grazie a te, ma mi è sempre parso strano che riuscissi a scrivere così tanto post a settimana. Spero che ti aiuterà a finire il tuo romsnzo, perché sono impaziente e credo lo siano tutti

    • Daniele Imperi
      25 marzo 2016 alle 15:38 Rispondi

      Perché ti è parso strano?
      Grazie per essere impaziente per il romanzo, vedrò di rimboccarti le maniche :)

      • alessandro Coppedè
        25 marzo 2016 alle 17:11 Rispondi

        Beh, srmplicemente perché quattro post alla settimana rubato moltissimo tempoagli altri progetti (e prima o poi le idee finiscono).

  45. Grazia Gironella
    26 marzo 2016 alle 21:05 Rispondi

    Potrei avere scritto anch’io un post molto simile al tuo. Forse non sono altrettanto critica sulla rete, ma di sicuro sento di averle lasciato troppo spazio negli ultimi anni. Per quanto poco tempo ci dedichi, ti ritrovi a strizzare il resto… perché? In questo periodo di pausa totale o quasi, anch’io ho ripreso a disegnare, mi strafoco di libri e di film, oltre a godere le cose che faccio senza sentirmi tirata altrove. Vita per niente virtuale! Occhio però, ché se fai tanto di rallentare, poi viene voglia di staccare del tutto… a me sta succedendo così. In bocca al lupo per il progetto di vita in campagna. :)

    • Daniele Imperi
      28 marzo 2016 alle 09:42 Rispondi

      Penso anch’io do aver dato alla rete troppo spazio. La voglia di staccare del tutto aleggia ogni tanto :)

  46. violaliena
    28 marzo 2016 alle 17:54 Rispondi

    Faccio parte anch’io del clan dei lettori pigri che leggono i tuoi articoli a colazione e che commentano pochissimo.
    Da un lato è bello sapere che stai trovando la tua strada consapevole verso qualcosa che ti appaga e che incanala la tua creatività. Sentirsi prigionieri in un ruolo senza trarne stimoli è sempre una cosa triste. Quindi se hai voglia di liberarti di un fardello e di scoprire nuovi orizzonti e ritmi di vita più sereni, autentici e profondi sono davvero contenta per te.
    Certo mancherà l’appuntamento con la “voce” intelligente e garbata di Penna Blu, non potrebbe essere diverso perché certe cose non sono sostituibili, ma pazienza.
    Davvero ci sarà più tempo per riflettere sugli spunti che ci darai
    E sul web hai ragione è un terribile ammazzatempo

    • Daniele Imperi
      29 marzo 2016 alle 08:34 Rispondi

      La strada non l’ho ancora trovata, finora, ma solo immaginata e sognata, il che è quasi niente :D
      Però in un certo senso il web e i social ti rendono prigioniero e a me le gabbie sono state sempre antipatiche.

  47. Federica
    29 marzo 2016 alle 16:24 Rispondi

    Ciao Daniele,
    anche se leggo i tuoi articoli su Penna blu da poco tempo e quindi non posso dire di «conoscerti» (il verbo conoscere va preso sempre con cognizione di causa), penso che tu abbia maturato una decisione motivata e per te importante. L’insoddisfazione, di solito, segnala che abbiamo bisogno di recuperare “qualcosa” o di invertire la rotta.
    Diminuire il numero dei post per i lettori non è certo penalizzante: consente, anzi, di leggere con più calma degli argomenti che interessano e non credo affatto che si corra il rischio di non trovare materia per le proprie riflessioni.
    Se ti trasferisci/ritiri in campagna…forse non dovrei dirlo, ma… puoi sempre aprire un blog (e magari chiamarlo… Penna verde) in cui ci racconti la tua vita immersa nella natura :-D Considerami già iscritta alla newsletter ;-)
    Nel frattempo, tanti auguri di bene e serenità.

    • Daniele Imperi
      29 marzo 2016 alle 16:50 Rispondi

      Un blog dedicato alla vita in campagna lo avevo in mente, in effetti, vedremo :)
      Comunque sì, c’è di sicuro il bisogno di recuperare qualcosa.

  48. Emiliano
    30 marzo 2016 alle 02:38 Rispondi

    Ciao, anch’io ti leggo da poco, in parte posso capirti, io ho ricominciato a scrivere più per esigenza o perlomeno ci provo e ancora arranco. Negli ultimi quattro anni non ho scritto praticamente nulla rispetto a prima, anch’io non trovo molto da dire tuttora. Concordo sul fatto di staccare la spina io non guardo piu la tv, se non i cartoni animati per mia figlia, anche se ho il cellulare non so mai dove sia è mai lo saprò, il pc lo tengo spento nel fine settimana, prima era sempre spento. Se succede una guerra sono sicuramente l’ultimo a saperlo, non amo nemmeno io i vincoli, forse é per quello che sono ancora disoccupato. Non riesco più a vivere per raccontare, forse anche per quello non so che scrivere, comunque posso solo consigliarti di prenderti almeno trenta minuti al giorno per stare con te stesso, aiuta parecchio, sono del parere che non sei tu a dover trovare la strada ma lei a trovare te. La mia si é persa per strada :) o non ha il tom tom per trovarmi. Rimane il fatto che tu almeno sei un punto di riferimento per molti. Staccare aiuta, è difficile ripartire poi ma per chi ama scrivere purtroppo è una cosa dovuta come in ogni ciclo. Datti al romanzo e alla campagna, la amo anch’io, ci abito, cambiando focus troverai nuova linfa. Ti faccio i migliori auguri.

    • Daniele Imperi
      30 marzo 2016 alle 08:22 Rispondi

      Grazie Emiliano, io guardo la TV la sera, quando gli occhi sono troppo stanchi per leggere e scrivere: un bel film mi rilassa.
      Vedremo se la situazione migliora staccando la spina e rallentando.

  49. fulvio
    31 marzo 2016 alle 10:19 Rispondi

    Decrescita felice? Non lo so. Certamente scrivere ogni giorno deve essere faticoso. E naturalmente dipende anche dal lavoro che fai. A me sottrae molte energie, il che è un problema anche per scrivere. Quanto all’invadenza del web, potrei portare molti esempi di persone che ne sono soggiogate. Ma se ne può fare a meno? Comunque la si veda, la tua è una scelta rispettabile.

    • Daniele Imperi
      31 marzo 2016 alle 10:22 Rispondi

      Più che scrivere ogni giorno un post, è faticoso trovare idee valide per un post. Questo mi prende parecchie energie. Di esempi di persone soggiogate dal web e dai social ne possiamo fare molti, purtroppo :)

  50. Loredana Gasparri
    31 marzo 2016 alle 12:49 Rispondi

    Condivido tutto, dalla prima all’ultima parola.
    Mi sto comportando anch’io così, almeno per quanto riguarda la disconnessione dagli accrocchi tecnologici alla sera.

    • Daniele Imperi
      31 marzo 2016 alle 13:19 Rispondi

      Accrocchi tecnologici mi piace :D
      Io ci sto guadagnando in salute, soprattutto mentale.

      • Federico
        31 marzo 2016 alle 13:50 Rispondi

        La salute mentale è strettamente collegata a quella fisica, basti pensare alle conseguenze fisiche dello stress (provato sulla mia pelle, purtroppo).

  51. Angelo
    1 aprile 2016 alle 15:38 Rispondi

    Come darti torto Daniele!

    Anche io mi sento prigioniero di una spirale, per cui mi sento schiavo dello smart phone e non riesco a farne a meno!
    Prenderò ispirazione dal tuo post e proverò a stare sconnesso per tutto il week end!

    • Daniele Imperi
      1 aprile 2016 alle 17:28 Rispondi

      Bene, fammi sapere se funzionerà :)

  52. Simona C.
    3 aprile 2016 alle 15:50 Rispondi

    Come ti capisco. Sto per ridurre anch’io i miei post settimanali (da 3 a 2) per mancanza di tempo. Non sono una blogger e, dovendo scegliere, preferisco togliere ore al blog che ai miei romanzi e, ovviamente, a tutte le altre cose della mia vita :)

    • Daniele Imperi
      4 aprile 2016 alle 08:46 Rispondi

      Insomma, dove ti giri c’è gente che riduce :)
      Perché non saresti una blogger? Essere blogger non significa pubblicare ogni giorno.

  53. Francesca Romana
    3 aprile 2016 alle 21:23 Rispondi

    2 post a settimana penso sia il giusto compromesso per poter portare avanti la tua vita anche in altre direzioni. Un abbraccio grande

    • Daniele Imperi
      4 aprile 2016 alle 08:46 Rispondi

      Grazie Francesca :)

  54. Lele
    13 maggio 2016 alle 20:50 Rispondi

    Caro Daniele, quanto mi trovi d’accordo con quello che dici. Mi sto documentando molto sul tema della dipendenza digitaleed ho letto alcuni llibri.La cosa strana è che la gente di questo non vuole sentirne parlare. Stiamo troppo allo smartphone? Non viviamo più nel reale? Non sappiamo più comunicare vis a vis? E chissene frega basta avere connessioni sempre più veloci e telefoni più tecnologici. Titta questa tecnologia sta uccidendo la nostra umanità. Ho deciso di aprire un blog sulla pornodipendenza. Ma penso che presto lo espandero anche su questo tema. Ed anche io sono contro i social e la sponsorizzazione eccessiva del blog sui social. Ciao e complimenti

  55. Lele
    14 maggio 2016 alle 10:28 Rispondi

    A completamento del messaggio precedente.
    Sto leggendo un libro “Dipendenza Digitale” di Soojang. Dice una cosa che di sicuro ti può interessare.
    Hai mai sentito parlare di contemplative computing? O di software zen? O di monaci buddisti blogger che uniscono informatica a meditazione?+

    Nel senso. E’ giusto quello che dici. E mi piace quanto affermi riguardo a facebook e l’ansia da social.

    Però in questo libro suggerisce, portando anche studi scientifici a documentazione, quanto facciano bene piccole tecniche di meditazione associate all’uso di computer.

    Riduci pennablu, anche io ho un piccolo blog, che ho cominciato dopo aver letto il tuo libro.

    Mi piace perchè posso condividere i miei pensieri che sono fortemente sicuro hanno un forte valore, e parlare di dipendenze e nuove dipendenza. tra cui porno e internet.

    Però neanche io voglio morirci dietro e condutte una vita.

    Leggi quel libro fidati. Soprattutto il capitolo sulla meditazione e quello dei software di scrittura zen, come writemonkey o ommwriter.

    Fidati mi ringrazerai. Come io ringrazio te per i consigli sulla scrittura per il web.

    Un abbraccio

    Lele

    • Daniele Imperi
      16 maggio 2016 alle 08:10 Rispondi

      Direi che il tuo blog si può estendere benissimo alla dipendenza in generale dal web.
      Non ho mai sentito parlare di contemplative computing e software zen, però la meditazione non fa per me. Darò comunque un’occhiata a “Dipendenza Digitale” di Soojang.

  56. Valentina
    25 maggio 2016 alle 10:39 Rispondi

    Ciao Daniele, no non sei l’unico a preferire il mondo pre web, ma credo che siamo una specie in via d’estinzione. (molte cose le scrivo ancora rigorosamente a penna, figurati :D )
    Mi ha colpita soprattutto la riflessione sul discorso degli occhi che fissano il cellulare, sempre e comunque. In macchina, dal dentista, dal dottore, in stazione, alla fermata dell’autobus, per strada, mentre camminano, mentre mangiano, mentre parlano… Io lo odio :D
    Penso come te che non siamo stati in grado di usare il web e che ciò che avrebbe dovuto in qualche modo “avvicinare” le persone le ha rese soltanto più lontane.
    Quando sono stata a Londra un paio di anni fa (non c’ero mai stata ancora) ho avuto questa sensazione fortissima fin da subito: di un mondo di persone completamente isolate tra di loro. Non c’era una persona in metro che non avesse occhi o orecchie impegnate in qualcosa che non fosse lì. C’era un sacco di gente ma tutti, proprio tutti erano da un’altra parte.
    A un certo punto della mia vita ho deciso che non potevo più passare tutta la giornata in un ufficio (davanti a un computer appunto, considerando che poi ci sto anche a casa) e ho scelto un part-time proprio perché ho capito l’importanza del tempo per noi stessi. Adesso guadagno una miseria in euro, ma avere parte della giornata per stare in mezzo alla natura leggere e scrivere è impagabile, quindi ti capisco in pieno e non tornerei mai indietro. E da quando anche io, un annetto fa, ho cominciato a togliere via via la connessione al cellulare sto molto meglio. Il fatto che dobbiamo essere reperibili sempre e comunque mi snerva! :)
    Come va la tua “disintossicazione” dalla tecnologia?

    • Daniele Imperi
      25 maggio 2016 alle 11:41 Rispondi

      Ciao Valentina,
      anche io scrivo ancora a penna, al mio fianco sono sempre pieno di foglietti di carta e penna e matita :)
      Un part time sarebbe l’ideale, resta solo il problema se ti permette di mantenerti.
      La reperibilità 24h su 24, per quanto mi riguarda, ce l’hanno solo gli agenti segreti e io non faccio l’agente segreto :D
      La disintossicazione va bene, ma non è ancora come vorrei. Il mio ideale sarebbe trovare lavoro in mezzo alla natura, così il computer devo accenderlo solo per pochissimo durante il giorno, cioè per mantenere questo blog.

      • Valentina
        25 maggio 2016 alle 12:37 Rispondi

        Ma i racconti e il romanzo li scrivi a penna? :O
        Io se mi licenzio del tutto vado a lavorare in qualche rifugio in montagna: vette, mucche, altro :D

        • Daniele Imperi
          25 maggio 2016 alle 12:39 Rispondi

          No, li scrivo al pc, ma prendo appunti con carta e penna, ché faccio prima :)
          Vette, mucche e altro è quello che mi ci vorrebbe, trovassi lavoro in quei contesti sarei l’uomo più felice della terra :D

          • Valentina
            25 maggio 2016 alle 12:42 Rispondi

            Io pure. Sai proprio una di quelle cose che per scendere a valle puoi andare solo a piedi. :D Quando mi deciderò, se hanno posto per due ti chiamo (ma in cambio vengo da McCarthy ;) )

            • Daniele Imperi
              25 maggio 2016 alle 13:18 Rispondi

              Ahah, ok, ormai hai la fissa per McCarthy :D

  57. Pietro 57
    9 novembre 2016 alle 19:22 Rispondi

    Pienamente in armonia col tuo pensiero. Non conta tanto se si fa molto nello scrivere o se si fa poco, ma l’importante è “essere soddisfatti di quello che si fa” come tu dici. Questa è una cosa buona, per quando si è un pò stanchi di scrivere o per quando le idee scarseggiano. Far “riposare il cervello” con una sana attività campagnola o di altro genere fa molto bene alla salute letteraria. Di solito dopo un breve o lungo riposo ci guadagna la creatività e la voglia di riprendere a scrivere magari con più entusiasmo di prima. Questo vale per tutti coloro che scrivono e che a volte necessitano di una pausa di riposo lontani dallo stressante logorio che a volte procura la creatività letteraria e in generale. Ben fatto. Un esempio da imitare. Cordiali saluti.

    • Daniele Imperi
      10 novembre 2016 alle 09:27 Rispondi

      Nel mio caso non mi serviva una pausa per guadagnare in creatività, ma una riduzione per guadagnare in tempo, da spendere in altri modi.

  58. maria mastrocola dulbecco
    30 novembre 2016 alle 11:26 Rispondi

    Sino approdata solo ieri a PENNA BLU e sinceramente non riesco a districarmi in qyesto dedalo di pubblicazioni.
    Non so dove fermarmi e tutto mi risulta interessante. Mi accorgo che non sono in grado di seguire tutto e i consigli si disperdono.
    Sicuramente è colpa della mia età ma se qualcuno mi indica il percorso più breve glie ne sarei grata.
    Il blog mi piace enormemente e ne vorrei fare parte in qualche modo.
    Ho una classe di 32 persone ad un “Laboratorio di scrittura” unitre Rivoli. Dove si respirano emozioni, poesia e bello scrivere. Senza giudicare insegna ad esprimere sentimenti e belle parole.
    Complimenti per tutto ma ho bisogno di aiuto per conescervi meglio
    Maria

    • Daniele Imperi
      30 novembre 2016 alle 11:50 Rispondi

      Salve Maria, mi dica a cosa è interessata e le indico via email gli articoli che le potrebbero interessare.

  59. maria mastrocola dulbecco
    30 novembre 2016 alle 12:33 Rispondi

    Ciao Daniele,
    prima di tutto dimmi quale è il link che non clicco per completare l’iscrizione. Ho 82 anni ma sono ancora lucida e coscenta.
    Il tuo blog mi piace e per ora ho commentato in diversi posti ricevendo pronta e gradita risposta da te.
    Io conduco (da undici anni) un “Laboratorio di scrittura” nell’ambito della UNITRE di Rivoli.
    Sono molto seguita ed amata, A volte posto gli elaborati dei miei allievi sul mio blog (mar123ia45iobloggo) e riporto i commenti ai miei felici di essere stati letti e apprezzati.
    Di te mi interessa tutto e in modo particolare qualche semplice consiglio da dare ai miei.
    Sono una vecchia splinderiana
    pubblico su rossovenexiano (ho fatto parte della redazione)
    su “Lanostracommedia”
    e naturalmente su FACEBOOK e TWITTER
    Grazie della tua considerazione
    Maria Mastrocola Dulbecco

    • Daniele Imperi
      30 novembre 2016 alle 12:39 Rispondi

      Le avevo scritto via email: completare l’iscrizione di cosa? Alla newsletter? In quel caso deve esserle arrivata un’email di conferma.
      Il suo blog: l’indirizzo corretto non è mar123ia45iobloggo, ma mar123ia45.iobloggo.com
      Consigli sulla scrittura creativa può trovarli nella sezione http://pennablu.it/scrittura/

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