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10 parole nuove da usare #32

10 parole nuove da usare

Ancora una volta è un romanzo di McCarthy a monopolizzare i miei esercizi di scrittura. In alcuni suoi romanzi è frequente trovare parole sconosciute, perché l’autore americano tende a usare termini spagnoli per contestualizzare meglio i suoi personaggi.

In questo gruppo le parole sono molto variegate e questo rappresenta un vantaggio, perché possono essere introdotte in modo più naturale, secondo me.

  1. Huaraches: trovata a pagina 105 del libro Meridiano di sangue di Cormac McCarthy. Sono tipici sandali messicani.
  2. Tlacos: trovata a pagina 107 del libro Meridiano di sangue di Cormac McCarthy. Vecchia moneta messicana equivalente a 1/8 di un Real, non più in circolazione dal 1814.
  3. Beccheria: trovata a pagina 108 del libro Meridiano di sangue di Cormac McCarthy. È il luogo in cui vengono macellate le bestie.
  4. Alimo: trovata a pagina 114 del libro Meridiano di sangue di Cormac McCarthy. È un’erba che si mangia come insalata e che cresce in riva al mare ma viene anche coltivata.
  5. Zaffi: trovata a pagina 119 del libro Meridiano di sangue di Cormac McCarthy. Sono tamponi di garza per bloccare il sangue che si introducono in ferite e cavità naturali del corpo.
  6. Cuartel: trovata a pagina 122 del libro Meridiano di sangue di Cormac McCarthy. Termine spagnolo per caserma.
  7. Cibolleros: trovata a pagina 124 del libro Meridiano di sangue di Cormac McCarthy. Nome di antichi cacciatori di bisonte.
  8. Malpais: trovata a pagina 134 del libro Meridiano di sangue di Cormac McCarthy. Formazione di rocce erose di origine vulcanica in ambiente arido.
  9. Alpenstock: trovata a pagina 135 del libro Meridiano di sangue di Cormac McCarthy. Bastone da montagna.
  10. Frammassoni: trovata a pagina 136 del libro Meridiano di sangue di Cormac McCarthy. Altro nome dei massoni.

Esercizi con le dieci parole

Ecco che s’avvicina alla tomba, donna annientata dal dolore, e carezza il tumulo di terra smossa sotto cui le spoglie del figlio ucciso marciscono in quella terra arida di sentimento. Non piange. Ha già versato ogni lacrima, spine nel suo cuore di madre e vedova. E sotto il sole stende la tovaglietta ricamata, gialla come il suolo secco e spaccato, vi poggia un crocefisso, un vaso coi fiori e si segna, borbottando sottovoce chissà quale supplica al suo dio che non ascolta.

Si alza, gli huaraches ai piedi sollevano polvere mentre la donna s’allontana, verso casa. Il bambino è già lì, ad attenderla come d’abitudine, una mano in procinto di sollevarsi in una muta richiesta. La donna s’infila una mano in tasca, prende un tlaco e lo dona al piccolo mendicante. Un timido gracias è l’unico suono che le ricorda che quel mondo è ancora popolato di esseri umani, finché il suono ritmico dei colpi non s’accende di nuovo in quel mattino vuoto, la mannaia che s’abbatte nella beccheria dove le urla degli innocenti squillano come trombe infernali dirompendo nel limbo di solitudine in cui s’era rifugiata.

Grovigli di alimo rinsecchito crescono attorno casa. Un tempo era suo marito a occuparsene, quando non era fuori, lontano ad ammazzare gente e farsi ammazzare. Soldato di un esercito sdrucito che arrancava in quelle lande silenti come una legge incompresa e violenta. Glielo riportarono con la divisa arrossata, zaffi sfilacciati imbevuti del suo sangue che turavano le ferite come tappi in una botte. Due giorni dopo al cuartel mancava un soldato all’appello e la donna scavò la sua prima fossa vicino casa.

Quando giunsero i cibolleros, vomitati dalle pianure di caccia, calpestando il malpais come un branco di cinghiali in carica, la sua vita fu spenta, perché anche il seme del suo amore fu travolto dal destino non scritto.

Come un vortice di anime dannate, circondarono la casa urlando e sparando. Il ragazzo, allora dodicenne, si erse a estremo difensore menando fendenti con l’alpenstock e finendo là, su quel suolo dimenticato, i suoi giorni e il suo futuro.

La donna scavò la sua seconda fossa. Le portarono via tutto, lasciandola inerme col suo peccato, sola nel cammino verso una morte che desiderava ora più di un passato diverso. Li vide dileguarsi, infidi e maledetti come frammassoni senza volto, per non tornare più.

Spera ancora in un loro ritorno, mentre rivede nei suoi ricordi la famiglia perduta, spera di vederli apparire all’orizzonte, nuvole di polvere e urla e spari e puzzo di sudore, spera in un loro gesto di pietà nel concederle una morte veloce e liberatrice.

5 Commenti

  1. Cristiana Tumedei
    9 giugno 2013 alle 11:40 Rispondi

    Sarò ripetitiva, ma apprezzo molto le tue capacità descrittive. Credo siano un punto di forza che ti caratterizza. Ecco, concentrati su queste. Non sono appannaggio comune tra gli scrittori, specie tra quelli contemporanei.

    Ho sostenuto la tua scelta di non pubblicare più i racconti domenicali. Ora che è passato un po’ di tempo da allora, credi che l’esercizio delle dieci parole – proposto con maggiore frequenza – ti sia utile?

    • Daniele Imperi
      9 giugno 2013 alle 18:52 Rispondi

      Grazie mille :)
      Non so se sia utile o meno questo esercizio, a dire la verità. Forse no. E sto vagliando la scelta di chiudere proprio questa rubrica, a dire la verità. Ma dovrei a quel punto trovare cosa pubblicare la domenica.

      • Lucia Donati
        9 giugno 2013 alle 22:13 Rispondi

        Se ti interessa il mio parere, non credo sia utilissimo questo esercizio e per un motivo preciso: una volta fatto e utilizzati i termini nuovi, si dimenticano facilmente se non li si riutilizza spesso. Ma se a te piace davvero, perché non continuare? Credo che a qualcuno interessi leggerlo anche se io non l’ho mai amato molto. :)

        • Daniele Imperi
          10 giugno 2013 alle 07:34 Rispondi

          Per me è utile per uno che scrive poco e ha bisogno di vari modi per esercitarsi. Per me non lo trovo utile per niente.

  2. Lucia Donati
    9 giugno 2013 alle 22:10 Rispondi

    Conoscevo cuartel ma perché ho studiato un po’ lo spagnolo. Alpenstock pare una via di mezzo tra tedesco e inglese (alpen+stock). Framassoni o frammassoni? (a me sembrava di aver sentito il termine con una m sola ma è probabile che mi sbagli).

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