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10 parole nuove da usare #2

10 parole nuove

Continua la serie di articoli dedicata alle parole che mi è capitato di leggere per la prima volta o di cui non leggevo da tanto tempo. Talvolta sono termini forse usciti dall’uso comune del linguaggio, altre si tratta di parole straniere, di cui non esiste un valido corrispettivo.

Ecco l’elenco di altre dieci parole, con l’indicazione del libro in cui le ho trovate (sì, quando le ho trovate stavo leggendo Le notti di Salem e Una stagione selvaggia).

  1. Abbrivo: trovata a pagina 317 del romanzo Le notti di Salem di Stephen King. È la velocità propria di una nave, ma anche spinta, impulso, e è sia un termine marino che minerario.
  2. Rebbi: trovata a pagina 332 del romanzo Le notti di Salem di Stephen King. Le semplici punte della forchetta o della forca.
  3. Strizzapollici: trovata a pagina 354 del romanzo Le notti di Salem di Stephen King. Nel dizionario Zingarelli manca. È uno strumento di tortura che non lascia dubbi sulle parti del corpo su cui s’abbatteva.
  4. Kudzu: trovata a pagina 377 del romanzo Le notti di Salem di Stephen King. Nel dizionario Zingarelli manca. È comunque una pianta infestante di origine asiatica.
  5. Psicopompi: trovata a pagina 404 del romanzo Le notti di Salem di Stephen King. Termine che viene dal greco, colui che conduce le anime. Era la divinità greca che portava le anime dei morti nell’aldilà.
  6. Tolla: trovata a pagina 452 del romanzo Le notti di Salem di Stephen King. Significa latta o lamiera.
  7. Loffa: trovata a pagina 81 del romanzo Una stagione selvaggia di Joe R. Lansdale. Ho sempre pensato che fosse la vescia, un fungo particolare. È invece sì una vescia, ma nel primo significato, ossia indica la fuoriuscita di gas dall’intestino… sì, proprio di quello si tratta.
  8. Pipita: trovata a pagina 488 del romanzo Le notti di Salem di Stephen King. Questa parola ha due significati: si intende sia una malattia degli uccelli, sia la pellicina che si forma vicino alle unghie.
  9. Cribbage: trovata a pagina 507 del romanzo Le notti di Salem di Stephen King. Nel dizionario Zingarelli manca. È un gioco di carte per due persone, ma giocato anche da tre o più.
  10. Sommacco: trovata a pagina 546 del romanzo Le notti di Salem di Stephen King. È un albero e di esso vengono usati corteccia, foglie e rami per creare infusi contro la febbre.

Anche con queste parole ho fatto degli esercizi di scrittura, creando frasi o periodi. Con le precedenti 10 parole nuove avevo anche scritto 6 brevi racconti. E anche con queste ho creato delle frasi, che ho deciso di proporvi.

    1. L’abbrivo che la nave aveva raggiunto, quando prese in pieno la piccola barca, fu tale da mandarla in frantumi. Dei corpi dei due occupanti, un padre e un figlio, non rimase che carne sfracellata per gli squali, che già s’assiepavano attorno ai relitti.
    2. Prese la forchetta, infilzò un pezzo di carne e se lo cacciò in bocca, ma uno dei rebbi gli s’infilò nella gengiva, facendo zampillare il sangue.
    3. Gli aveva applicato uno strizzapollici comprato a Hong Kong e ogni due minuti si divertiva a stringere e a sentirlo urlare. Prima o poi avrebbe cantato.
    4. Sul suo balcone, accanto a vasi di gerani e rose, aveva una pianticella di kudzu che in poche settimane le aveva ricoperto tutta la facciata esterna della casa.
    5. Scortavano il prigioniero dalla cella nel braccio della morte fin nella sala in cui una sedia l’avrebbe cotto con scariche elettriche. Sembravano psicopompi dell’era moderna, i volti impassibili e duri.
    6. Davanti casa, accanto al vialetto, pezzi di tolla si mescolavano a vetri e a oggetti di plastica. Pareva una discarica, ma lui ci viveva bene. Era casa sua.
    7. Aveva mangiato pesante e si sentiva. Da almeno un’ora, nell’auto in fuga dalla polizia, sganciava loffe come il suo mitra aveva sparato proiettili nella banca. I suoi complici avrebbero voluto mollarlo, ma era lui a guidare.
    8. Si trastullava staccandosi pipite dalle dita, nella sala d’attesa al reparto maternità. Una specialmente, quella del mignolo, non voleva venire via, così la prese bene con le unghie e strappò con violenza. Quando la moglie finì di partorire, lo vide col braccio mezzo fasciato. S’era scuoiato una spessa striscia di pelle fin quasi al gomito.
    9. Era la terza mano di cribbage che giocavano ed era la terza che perdeva. Poi si accorse che l’altro barava. La tavoletta segnapunti, prima che si alzasse per andare in bagno, mostrava un punteggio diverso. Così rovesciò il tavolo addosso all’altro, gli infilò la tavoletta in bocca e gliela spinse in gola con un pugno. Un crack di un osso che si rompeva suonò la fine di quel gioco.
    10. La donna trovò il cacciatore semi svenuto. In preda alla febbre pronunciava frasi sconnesse, ma la donna non l’avrebbe capito comunque. Con delle foglie di sommacco preparò un infuso da fargli bere, poi si sarebbe chiesta cosa avrebbe detto a suo padre, il capo villaggio, dell’uomo bianco che giaceva nella sua capanna.

Questo non è soltanto un esercizio per ricordarvi queste parole, ma anche un esercizio di scrittura.

Appuntamento al penultimo giovedì del mese prossimo con altre dieci parole.

3 Commenti

  1. Michela
    20 gennaio 2011 alle 18:46 Rispondi

    Senti, perché non fai un tag o una categoria “Esercizi di scrittura” e includi questi, e altri che fai tu? :)

    In effetti le situazioni che inventi con queste parole devono rappresentare una bella ginnastica mentale.

  2. Daniele Imperi
    20 gennaio 2011 alle 19:13 Rispondi

    Sto aggiungendo i tag man mano che se ne presenta la necessità. Su questo che hai proposto ci penso, se ricapita l’occasione lo aggiungo :)

    Ho scritto però quelle frasi quasi di getto, quindi è stata una ginnastica veloce :)

  3. Tweets that mention 10 parole nuove da usare #2 -- Topsy.com
    21 gennaio 2011 alle 16:06 Rispondi

    […] This post was mentioned on Twitter by marco, 40k. 40k said: [Scrittura] Giochiamo con le parole: conoscete queste? http://bit.ly/gTvwFT […]

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