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Nuove regole per scrivere guest post

 regole per scrivere guest post
Quanto vale il post che scrivi?

Questo articolo è stato pubblicato nel passato perché mi sono accorto nel futuro che il guest post uscito oggi non era stato scritto da chi l’aveva firmato. Quel guest post mi è stato proposto ad aprile scorso e l’autrice ha impiegato sei mesi per mandarmelo, anche incompleto, senza biografia. Per quella ho dovuto attendere altre due settimane.

Ma infine è arrivato, è stato pubblicato e… sono iniziati i problemi. Prima di esporveli, però, voglio annunciare le nuove regole per chi vuole scrivere un guest post su Penna blu.

Nuove regole per scrivere guest post

Nella pagina delle linee guida per pubblicare un guest post nel mio blog ho aggiornato la sezione “Chi può proporre un guest post”.

D’ora in avanti accetterò guest post soltanto da persone che conosco, che già hanno commentato più volte nel mio blog, che hanno un proprio blog o sito. È assolutamente inutile – e sospettoso, a questo punto – che qualcuno proponga di scrivere un guest post per un blog che non ha mai frequentato. Le aziende possono proporre un guest post, ma quell’articolo deve essere veramente utile ai lettori. Con le aziende sarò più selettivo.

Perché questa decisione? Ve lo dico subito.

Un account fake

Il guest post pubblicato in questo giorno si intitolava “Come promuovere e vendere il tuo ebook in modo efficace” e riportava la firma dell’autrice. Tutto bene, eccetto per il fatto che l’autrice non ha mai risposto ai commenti ricevuti.

Domenica mattina uno dei lettori, Kentral, mi ha segnalato che la foto che l’autrice usa sul suo profilo di Google Plus appartiene a una modella e mi dà un link in cui posso visionare quella foto. Così scrivo alla blogger chiedendo spiegazioni.

La persona esiste, ma foto e nome sono falsi, per via degli articoli che scrive. Così, almeno, dice. Da qui la mia decisione di eliminare il post.

Avrei potuto far passare tutto sotto silenzio, ma sinceramente non è così che lavoro io. Sono stato ingannato e sono stati ingannati i lettori. D’accordo, si tratta solo di un nome, ma nel mio modo di pensare esiste solo la trasparenza, non l’imbroglio.

Colpa mia che non mi sono accorto subito del fatto e mi scuso coi lettori che hanno perso tempo a leggere e commentare quel post. Ringrazio ancora Kentral per avermi fatto quella segnalazione.

7 Commenti

  1. Salvatore
    11 novembre 2013 alle 12:59 Rispondi

    Guarda il lato positivo della cosa: a causa di questo incidente sei riuscito dal futuro a scrivere qualcosa nel passato, un Dio praticamente! :)

  2. Kinsy
    22 novembre 2013 alle 07:31 Rispondi

    Quando si ospita qualcuno in casa propria che si comporta male, ne va anche della propria reputazione. Posso immaginare come ti sei sentito in questo frangente. Sono felice che tu abbia puntualizzato la cosa e mi auguro che le persone imparino a comportarsi come si deve (e non solo sul web)!

    • Daniele Imperi
      22 novembre 2013 alle 07:57 Rispondi

      Non ti dico quanto ero nero. Hai detto bene: ne vale della reputazione mia, anche. Quindi un cambiamento di regole ci voleva.

      • helenia
        5 febbraio 2014 alle 18:03 Rispondi

        Ciao Daniele ,perdona la mia domanda che nn centra nulla sul argomento che trovo appunto giustissimo su quello che hai scritto…ma e possibile mandare articoli ho immagini da testate giornalistiche su il tuo blog sempre rigurdando la lettura /scrittura ??grazie

  3. È così difficile scrivere un guest post?
    25 gennaio 2014 alle 05:00 Rispondi

    […] almeno 4 o 5 gli articoli che ho rifiutato. Purtroppo, ultimamente, sono stato perfino costretto a cancellarne uno che avevo accettato, perché chi l’aveva proposto era un cosiddetto fake, una ragazza che si […]

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