Intervista a Nero Press

Ciao Laura,

perché hai deciso di aprire una casa editrice, con tutte quelle già presenti in Italia?

Per noi di Nero Cafè – e parlo al plurale perché senza i miei colleghi Daniele Picciuti e Marco Battaglia, ma anche Francesco Lo Polito e Biancamaria Massaro nulla di quello che sto per dirvi sarebbe stato possibile – decidere di inaugurare un marchio editoriale è stato quasi un passaggio naturale. In due anni siamo passati da semplice blog di informazione ad associazione culturale, aprendoci dal web alla carta stampata, prima con la rivista Knife e poi, da giugno del 2012, coi libri. Un’evoluzione dettata dalla passione e dalla consapevolezza che la narrativa di genere in Italia va valorizzata. Non abbiamo pensato a chi c’è già, all’altissimo numero di case editrici che fanno – o provano a fare – quello che facciamo anche noi. Avevamo qualcosa da offrire e stiamo cercando di farlo nel migliore dei modi.

Che cosa pubblicate e in quali formati?

Abbiamo varie collane che abbracciano un po’ tutti gli ambiti della narrativa di genere – giallo, noir, horror, weird – e a breve ne inaugureremo una di saggistica sempre a tinte “nere”. Tra i nostri titoli anche alcune raccolte antologiche nate da concorsi e selezioni che abbiamo curato come Associazione Culturale. E, al contrario di quello che si dice in giro riguardo alla lettura di racconti in Italia, sono tra i titoli che ci hanno dato più soddisfazioni. Entro la fine dell’anno ci rivolgeremo anche ai classici, in particolare a quelli difficilmente reperibili oggi sul mercato o che sono stati travisati nelle traduzioni. E poi alla narrativa di genere per bambini, un target di età molto basso, ma sempre molto attratto dai libri “del mistero”. In uscita a breve c’è poi un mio manuale sull’editoria. Una sorta di guida di sopravvivenza rivolta ad autori, lettori e aspiranti professionisti del libro, in cui spiego un po’ come funzionano le cose, nel bene e nel male.

Finora ci siamo dedicati al cartaceo, anche se stiamo iniziando a pensare alle versioni digitali dei titoli già editi, e sul nostro store sono disponibili due ebook gratuiti.

Parlaci di questa nuova sfida nell’editoria.

Come accennavo, la voglia di fare dei libri nostri è stata l’evoluzione naturale di un’attività iniziata due anni fa e resa possibile da uno staff di soci e collaboratori che non sono solo amatori e appassionati ma anche e soprattutto veri e propri professionisti dell’editoria. Ogni nostro testo è risultato della sinergia di più persone perché il nostro obiettivo principale è quello di dimostrare che anche la piccola, piccolissima editoria può essere di qualità. Certo ci si scontra con difficoltà enormi quando si parla di distribuzione e accesso alle librerie, ma finora quello che abbiamo fatto ha sempre ricevuto consensi. I nostri libri piacciono per le storie che propongono ma anche perché sono curati nella grafica e nel confezionamento. E il lettore sta attento anche a queste cose e se ha apprezzato un libro Nero Press si tiene informato e va alla ricerca degli altri.

Forse non parteciperemo mai al Premio Strega e non vinceremo il Bancarella ma quando lavori in una nicchia – e l’editoria di genere di certo lo è – sai che fare bene le cose è l’unico modo per costruirti un seguito, una reputazione e quello diventa il tuo biglietto da visita sul mercato. Noi ci impegniamo ogni giorno perché sia così. Selezioniamo le nostre pubblicazioni e le realizziamo tenendo sempre presente l’obiettivo di voler mettere sul mercato dei libri belli sotto tutti i punti di vista. E faremo così sempre. L’esperienza nel mondo editoriale ci ha consentito di esordire con dei titoli importanti. Queli che erano gli “amici” di Nero Cafè – nomi del calibro di Danilo Arona e Claudio Vergnani – sono diventati i nostri primi autori, confermandoci una fiducia che, devo ammetterlo, ci ha lusingati. Ora vogliamo continuare su questa scia, produrre libri che siano validi sotto tutti i punti di vista e cercare di affermare il nostro nome e il nostro marchio che, per fortuna, riscuotono già un discreto successo.

Nero Press

Categoria postPublicato in In evidenza, Interviste - Data post8 aprile 2013 - Commenti7 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Salomon Xeno 8 aprile 2013 at 10:11

    Queste nuove realtà sono molto interessanti. Riempiono nicchie di mercato che gli editori tradizionali tendono ormai a trascurare, e forse non hanno mai sfruttato appieno. L’impressione è che presto questa zona sarà un po’ affollata e starà a questi nuovi editori sapersi cucire addosso una veste distinta e riconoscibile, soprattutto nei (sotto)generi in cui ci sono sovrapposizioni.
    Grazie per queste interviste, credo che sia un buon modo di conoscere queste nuove realtà editoriali!

  • Roberto Bommarito 8 aprile 2013 at 12:28

    Ottima intervista! Bravi! ;)

  • KINGO 8 aprile 2013 at 16:28

    Per quanto mi sforzi, non riesco proprio a mostrare interesse per le nuove case editrici.
    Forse perché la paura di avere l’ennesima delusione è tanta…

  • marina 8 aprile 2013 at 22:25

    Non sapevo che Laura avesse avviato una casa editrice. In bocca al lupo!

  • Giordana 9 aprile 2013 at 10:23

    Li ho conosciuti quasi un anno fa durante una manifestazione fantasy, per incontrarli nuovamente al Modena Buk. Nel mentre alcuni scambi di mail con Daniele. Di loro colpisce la passione e la professionalità, dimostrata ampiamente anche dal modo in cui gestiscono Knife.

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