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Nelle terre estreme dal libro al film

Nelle terre estremeNelle terre estreme (Into the Wild) è un libro scritto da John Krakauer e pubblicato nel 1996. In occasione dell’uscita del film è stato ristampato di recente. L’autore era già conosciuto per il suo saggio Aria sottile, su una tragedia avvenuta nell’Everest nel 1996.

Nelle terre estreme tratta degli ultimi tempi della vita di Chris McCandless, un giovane stanco della monotonia che abbandonò tutto per vivere l’avventura dell’Alaska e il profumo della libertà. Cambiò perfino nome in Alexander Supertramp, come a sottolineare il suo distacco dalla vita precedente e l’inizio di una nuova esistenza.

Il film Into the wild è stato scritto e diretto da Sean Penn, con l’attore Emile Hirsch nella parte di Chris. È uscito nel 2007 e in Italia è arrivato all’inizio del 2008.

Nelle terre estreme dal libro al film non mi è dispiaciuto. Non dico che sia realizzato male, anzi tutt’altro, ha saputo ben interpretare ciò che emerge dal libro, che è poi una sorta di biografia romanzata di McCandless.

Il film, come al solito, si è preso qualche libertà, anche se non molte. Ha saputo anche mantenere la struttura narrativa di Krakauer, eliminando, a ragione, quelle parti del libro che con la storia nulla avevano a che vedere.

Forse trasporre questo libro al cinema non è stato semplice. Il libro è suddiviso in capitoli che trattano di momenti diversi della vita del ragazzo, ripercorre gli ultimi mesi di Chris e la pellicola infine è riuscita a stare al passo con lo scrittore.

Nelle terre estreme è un libro da leggere, perché è uno di quei libri che lasciano il segno e si fanno amare. Non per la bravura dello scrittore, in questo caso, ma per la storia in sé. Into the wild, che forse dovremmo tradurre con “Allo stato brado”, è un film da vedere, perché fa entrare nella storia e nell’animo di un ragazzo che ha dimostrato, oltre a un po’ di sconsideratezza, un enorme ed estremo coraggio.

Avete letto il libro o visto il film? Che ne pensate dell’uno e dell’altro?

5 Commenti

  1. Romina Tamerici
    10 agosto 2012 alle 09:08 Rispondi

    Mi ha sempre attirato questo libro, ma non l’ho ancora letto. Il film lo vedrò solo dopo aver letto il libro, almeno credo. Sembrano entrambi interessanti.

  2. franco zoccheddu
    10 agosto 2012 alle 09:44 Rispondi

    Ai primi di luglio una mia alunna di quinta ha presentato le vicende del film Into the Wild nel contesto della sua tesina d’esame, sul rapporto umani-natura.

  3. Daniele Imperi
    14 agosto 2012 alle 13:30 Rispondi

    Romina Tamerici,

    A me sono piaciuti entrambi.

  4. Daniele Imperi
    14 agosto 2012 alle 13:31 Rispondi

    franco zoccheddu,

    E brava l’alunna!

  5. Giuliana
    21 gennaio 2013 alle 00:34 Rispondi

    Io ho visto il film, e mi è piaciuto.
    Non è uno di quelli che probabilmente riguarderò, ma soltanto perché è una storia che tocca in modo un po’ ruvido alcune corde sensibili della mia anima.
    Io ammiro questo ragazzo, al di là delle sue scelte.
    Ha avuto il coraggio di inseguire fino in fondo i suoi sogni, e quanti ce l’hanno? La maggior parte delle persone è paralizzata dalla paura di vivere appieno la propria esistenza, di apportare dei cambiamenti, di morire. La paura è il filo conduttore che delinea il percorso da seguire, su una strada già tracciata e sicura.
    Ma a volte nascono anime pure e impavide come quella Chris. Che prendono dalla vita tutto ciò che possono, come spugne assetate; che non temono le difficoltà perchè mossi dal potere dell’istinto e del cuore.
    Ha vissuto più lui nei suoi pur pochi 24 anni, che molti altri in una vita intera. E questo fa riflettere…

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