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Scrivere coi minuti contati

clessidraNegli ultimi due mesi, con tutte le gare e i tornei letterari a cui ho deciso di partecipare, ho dovuto scrivere col fiato sul collo. Scrivere coi minuti contati.

Ho iniziato col Grand Prix che ha avuto una scadenza che combaciava con un turno della Royal Rumble. E questa macelleria mi ha visto attivo per tre turni, al quarto non sono arrivato. In più, come se non bastasse, ho deciso di partecipare anche a Minuti contati, e là sì che si scrive col tempo che batte i secondi.

Per certi versi è stato stressante. E secondo me in alcuni casi non si può pensare troppo alla qualità del racconto. La qualità ha bisogno anche di più tempo e soprattutto di tranquillità.

Al di là dello stress, è stato un bellissimo esercizio di scrittura. Essere costretti a rispettare una scadenza accresce la professionalità di chi ama scrivere. Sai che quel giorno devi consegnare, cascasse il mondo.

Ho avuto problemi, a dire il vero, soltanto col racconto di fantascienza del Grand Prix, che non so ancora come sia andato.

I risultati non sono stati per nulla negativi.

  1. Ho superato il primo turno della Royal Rumble con diversi punti di distanza dagli ultimi due.
  2. Ho superato il secondo turno classificandomi al secondo posto.
  3. Sono finito nell’albo d’oro del primo Minuti contati a cui ho partecipato, arrivando nono.
  4. E infine ho preso un terzo posto a USAM di marzo.

Scrivere coi minuti contati è servito a qualcosa.

Da tutto ciò ho capito che se vuoi scrivere un racconto, e non solo per fartelo macellare a queste gare, ma anche per spedirlo a un editore in vista di una pubblicazione, devi porti un limite di tempo.

Devi stabilire una scadenza.

E scrivere, poi, con i giorni, le ore e i minuti contati.

5 Commenti

  1. Gianluca Santini
    4 aprile 2011 alle 08:26 Rispondi

    Ho in programma un articolo simile anche io, perché a Marzo proprio ho avuto tantissimi concorsi a cui partecipare e ho raggiunto il massimo di scrittura in un unico mese (100.000 caratteri) cosa che per me è assolutamente miracolosa. Inoltre scadevano quasi tutti lo stesso giorno, il 31 Marzo quindi la scadenza era unica ma ovviamente dovevo dedicare a ognuno il suo tempo: quindi anche per me si è trattato di scrivere coi minuti contati. E condivido il tuo pensiero, scrivere a tappe così serrate è di sicuro un ottimo esercizio di scrittura, sprona a continuare così anche quando le scadenze si fanno più distanti. ;)

    Sto ancora aspettando i risultati, a parte quello per ULAM Marzo che è già stato pubblicato e sono arrivato terzo!

    Ciao,
    Gianluca

  2. Daniele Imperi
    4 aprile 2011 alle 19:09 Rispondi

    Complimenti per ULAM, Gianluca :)

    Aspetto il tuo articolo.

  3. Michela
    4 aprile 2011 alle 20:30 Rispondi

    Di sicuro come stimolo questi concorsi sono fantastici.
    Una volta che ci sei dentro vai e basta… Da soli mica sarebbe lo stesso.
    Comunque non si può andare sempre a tremila, la RR è stata pesantissima!
    Forse a forza di scrivere viene più facile col tempo… a me sembrava di avere un altro lavoro in quel periodo! (mi son divertita da morire ovviamente ^^)

  4. Gianluca Santini
    5 aprile 2011 alle 10:13 Rispondi

    Daniele Imperi: Complimenti per ULAM, Gianluca
    Aspetto il tuo articolo.    

    Articolo pubblicato: redrum.blogfree.net/?t=3348171

    Mi sono permesso di linkare questo tuo articolo nella parte iniziale del mio, visto la vicinanza delle tematiche.

    Ciao!

  5. Daniele Imperi
    5 aprile 2011 alle 11:15 Rispondi

    Grazie Gianluca :)

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