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Come migliorare un post dopo la pubblicazione

Come migliorare un post dopo la pubblicazione

Aver scritto un post per il blog non significa doverci dimenticare di quellʼarticolo. Certo, ci sono i commenti a cui dobbiamo rispondere e questo mantiene di solito “attivo” il post per pochi giorni, quando passa poi nellʼoblio ed esiste come archivio del blog.

Questo, almeno, è quanto accade nel mio blog: i post sono in genere commentati nel giorno stesso della pubblicazione, qualche nuovo commento arriva uno o 2 giorni dopo. Meno spesso arrivano commenti dopo diversi giorni e raramente, ma non troppo, arrivano a post pubblicati da mesi, se non perfino da anni.

Pian piano nella gestione del mio blog ho introdotto un altro lavoro: controllare la qualità e lʼefficienza dei post pubblicati. E per qualità ed efficienza intendo un controllo minuzioso da fare con una certa periodicità, non certo una volta a settimana.

Ecco gli 8 controlli che faccio ai miei post, dopo la loro pubblicazione.

Analizzare la rilevanza del post

Ci sono alcuni articoli che sono sempre validi, come i post evergreen, articoli cioè che non hanno una data di scadenza, come le classiche news, per esempio. Tuttavia anche quei post sono soggetti a “deteriorarsi”, a invecchiare.

Ecco perché ho parlato di rilevanza del post: perché col passare del tempo un blogger acquisisce altre nozioni, ma soprattutto il tema del post può espandersi, e il post stesso diventare meno rilevante, assumere cioè meno importanza.

Il blog stesso si è ampliato e ha sviluppato il tema di quel post, pubblicando articoli correlati. Non solo: il blogger può aver cambiato idea, nel frattempo, cosa che succede. A quel punto che fare? Come aggiornare il post pubblicato?

Considerare un approfondimento del post

Sono contrario ad apportare pesanti modifiche agli articoli già pubblicati, per una serie di motivi. Secondo me è meglio riscrivere quei post, dargli quindi vita nuova, con informazioni più aggiornate.

In alcuni casi invece un vecchio articolo ci dà la possibilità di approfondirlo, scrivendone magari altri che gli ruotano attorno.

Modificare il tag title, se necessario

Non starò a spiegare di nuovo cosa è il title e cosa invece il titolo del post. Ne ho parlato altre volte, lʼultima quando ho scritto della SEO applicata al blogging.

Titolo del post e tag title sono due cose diverse e andrebbero scritti in due modi diversi. Per me il titolo del post deve essere discorsivo, mentre il tag title deve puntare al web marketing.

Alcune volte ho modificato il title dei miei vecchi post, dando più spazio alle parole chiave principali.

Aggiungere una description

Ho detto anche che non scrivo quasi mai la description dei miei post, tranne casi rari. Uno di questi è quando cerco di migliorare i post pubblicati.

Allora penso a una buona description che possa fare la differenza nei risultati delle ricerche. Non la scrivo certo per ogni post pubblicato, ma soltanto per quelli che secondo me sono più importanti per il mio blog.

Inserire link interni

Lo faccio sempre. Raramente non inserisco link interni nei miei post. Tuttavia ho iniziato a farlo anche per i vecchi post e in due modi:

  1. link interni al post già pubblicato: ho quindi linkato articoli nuovi del cui argomento si parlava nel vecchio post
  2. link interni verso i vecchi post: per dare loro più forza e anche per portarvi nuove visite

Sfruttate i link interni, perché a me hanno dato risultati.

Rileggere e revisionare

Quante volte mʼè capitato di trovare refusi negli articoli pubblicati anche dopo anni? Tante, davvero. Per un motivo o lʼaltro ho riletto quei post, magari grazie a un nuovo commento, o perché mi serviva linkare quel post, e scopro un refuso e mi dico “possibile che non me ne sia accorto?”, “possibile che nessun lettore se ne sia accorto?”.

Non rileggo i miei vecchi post periodicamente per cercare errori e refusi, non sono così pazzo. Ma se vi capita di doverli rileggere, allora sapete cosa fare.

Aggiungere eventuali tag

Sì, mi è capitato anche di aver dimenticato di aggiungere un tag al post. La categoria è lʼargomento principale e non è possibile, almeno non in WordPress, pubblicare un post senza assegnarlo a una categoria.

Ma i tag sono opzionali e un buon blogger dovrebbe avere sotto gli occhi i tag che ha scelto per poterli aggiungere. O anche crearne di nuovi, se necessario.

Controllare eventuali link rotti

Quando ho letto il post nel blog «Anima di carta» sul check up al blog, ho scoperto, grazie al servizio “Broken Link Checker” segnalato, ben 249 link rotti nel mio blog.

Che cosa sono i link rotti? Link che non funzionano più, che puntano a pagine non più esistenti. La maggior parte di quelli trovati era nei commenti: molti lettori hanno chiuso i loro blog e quei link davano pagine di errore.

Sono riuscito a ridurli a 17, perché alcuni sono problemi che sto avendo con un plugin e un altro mio blog linkato qui e là.

Controllare il posizionamento del post sui motori di ricerca

Ho un file con un elenco di molte parole chiave, che ogni tanto controllo. È diviso in varie parti:

  1. parole chiave entro i primi 5 risultati
  2. parole chiave entro i primi 10
  3. parole chiave dallʼ11° al 20° posto (quindi nella 2°pagina dei risultati)
  4. parole chiave oltre il 21° posto (quindi dalla 3° pagina in poi)

Lʼelenco per ora ha 55 parole chiave – che non significa una sola parola chiave, tranne eccezioni come “booktrailer” o “blogging” – e 43 delle quali sono tutte in prima pagina, di cui 36 nella prima metà.

Qualche volta una parola chiave sale di posizione, qualche altra scende. Ecco perché cerco di sfruttare bene il linking interno.

Migliorare un post dopo la sua pubblicazione significa migliorare pian piano lʼintero blog. Fate anche voi queste operazioni?

27 Commenti

  1. Grilloz
    4 febbraio 2016 alle 07:31 Rispondi

    Direi che è corretto non modificare i vecchi post nel loro contenuto, ma al massimo apportare le piccole modifiche da te citate, refusi e link in particolare.
    Per fortuna non ho più un blog, troppo lavoro tutta questa manutenzione :D

    P.S. in realtà in wordpress si possono fare post senza categoria, ma finiscono nella metacategoria “senza categoria” che non è molto bella a vedersi :P

    • Daniele Imperi
      4 febbraio 2016 alle 11:28 Rispondi

      Sì, finiscono in Senza Categoria, che io rinomino sempre appena installo WP, quindi non posso essere pubblicati senza assegnarli a una :)
      Ogni tanto apporto delle piccole modifiche, per esempio ho inserito dei sottotitoli nei primi post sulla grammatica, ma non ho mai riscritto o stravolto i contenuti.

  2. Marco
    4 febbraio 2016 alle 07:54 Rispondi

    Io dovrei farlo. Ma questa è un’operazione che richiede tempo. L’unico modo per riuscirci sarebbe organizzare un pomeriggio e dedicarlo solo a questo. E invece se lo faccio, lo faccio solo ogni tanto, con tutta l’approssimazione che ne deriva…

    • Daniele Imperi
      4 febbraio 2016 alle 11:28 Rispondi

      Richiede tempo, certo, ma puoi sempre iniziare dai post per te più importanti.

  3. Chiara
    4 febbraio 2016 alle 08:28 Rispondi

    Anche a me è capitato di trovare refusi in post già pubblicati. Ovviamente li correggo subito. Allo stesso modo, se per qualche motivo mi trovo a rileggere un vecchio post, adeguo il formato dell’immagine, cambiato rispetto all’inizio, e i colori dei sottotitoli (all’inizio usavo il verde, ora l’arancione o il rosso) per uniformarlo. è un lavoro però non sistematico, che procede poco per volta. Magari un giorno mi ci metterò con più pazienza. Nella “to do list” c’è anche un riesame dei tag…

    Dalla verifica dei link suggerita da Maria Teresa, sono emersi 30 collegamenti interrotti, che si dimezzano considerando che molti rimandano alla stessa pagina. Anche nel mio caso risalgono per la maggior parte ai commenti e si tratta di link a blog che non esistono più. Però non so come fare per metterli a posto… suggerimento? :)

    • Daniele Imperi
      4 febbraio 2016 alle 11:31 Rispondi

      Ogni tanto anche io adeguo l’immagine al nuovo tema, ma lo sto facendo solo ai post che vado a migliorare.
      I colori io li metto nel foglio di stile, quindi non devo modificare tutti i post.
      Non conosco Blogger, dovresti vedere se tu come admin puoi modificare i commenti che ti arrivano. Con WordPress posso farlo.

  4. Andrea Torti
    4 febbraio 2016 alle 09:26 Rispondi

    Eh sì, anche i vecchi post meritano qualche riguardo :D

    Fra l’altro, un pezzo “rivitalizzato” può avere una seconda, terza o quarta vita…

    E un blog aggiornato piace molto agli algoritmi SEO di Google :P

    • Daniele Imperi
      4 febbraio 2016 alle 11:32 Rispondi

      Dipende da come vuoi rivitalizzare quei post :)
      Come ho detto, io non modifico i contenuti, non è “etico” per me.

  5. Salvatore
    4 febbraio 2016 alle 10:03 Rispondi

    Post interessante, che arriva a proposito. Anch’io sto ricevendo commenti a post vecchi, che magari hanno anche un annetto sulle spalle. Quindi stavo pensando di rivederli, e mi stavo giusto chiedendo come fare. :)

    • Grilloz
      4 febbraio 2016 alle 11:30 Rispondi

      tipo quelli in cirillico :P

    • Daniele Imperi
      4 febbraio 2016 alle 11:32 Rispondi

      Grazie. Fammi sapere come li avrai rivisti :)

  6. Rodolfo
    4 febbraio 2016 alle 13:49 Rispondi

    Ottimi consigli. Io aggiungerei anche un elemento a mio parere fondamentale: capire, con la massima precisione possibile, da dove arrivano i visitatori del tuo post. Da Google? Dai Social? Dalla mailing list? Per questo consiglierei sempre di aggiungere all’url del post che si promuove un codice di tracciamento.

    Ciao.

    • Daniele Imperi
      4 febbraio 2016 alle 14:07 Rispondi

      Grazie. Il codice di tracciamento, che penso tu intenda inserire nella url accorciata per i social, non vale però per le visite dai motori, che sono difficili da tracciare.

  7. Francesco S.
    5 febbraio 2016 alle 17:26 Rispondi

    Grazie! Trovo molto utile questo post perchè a differenza tua io ho molta difficoltà a postare articoli nuovi frequentemente, questo può essere un modo per tenere aggiornato il nostro blog soltanto rivedendo i contenuti! 10+ :)

    • Daniele Imperi
      8 febbraio 2016 alle 09:01 Rispondi

      Però non basta questo, anche perché non si tratta di veri aggiornamenti del blog :)

  8. Elena Castellari
    7 febbraio 2016 alle 18:09 Rispondi

    Mi sono sempre chiesta come risolvere la questione dei link rotti senza perderci troppo tempo.
    “Broken Link Checker” è proprio quello che cercavo… grazie!
    Naturalmente ho già trovato qualche problemino qua e là! :(

    • Daniele Imperi
      8 febbraio 2016 alle 09:01 Rispondi

      I problemi li troverai in qualsiasi blog, purtroppo :)

  9. Giovan Giuseppe Ferrandino
    6 maggio 2016 alle 18:40 Rispondi

    Caro Daniele,

    mi ritrovo spesso nel tuo sito, tante volte per gli stessi articoli: quello relativo ai guest post e quello in oggetto tra tutti.

    Non mi sono mai deciso a scriverti, ma lo faccio ora per complimentarmi con te. Da blogger abbastanza esperto so bene cosa significa affrontare tanti problemi di gestione ed ottimizzazione.

    Solitamente sono solito fare così per gli articoli che voglio spingere: li aggiorno, aggiungo qualcosa di rilevante e li ripubblico modificandone la data. Solitamente tale pratica, se fatta con criterio, viene molto apprezzata da Google.

    A presto,

    Giovan Giuseppe

    • Daniele Imperi
      7 maggio 2016 alle 05:28 Rispondi

      Ciao Giovan Giuseppe, benvenuto nel blog. A me aggiornare un post in quel modo non piace, perché stai offrendo al lettore lo stesso contenuto in date diverse. In che modo Google apprezzerebbe questa pratica?

      • Giovan Giuseppe Ferrandino
        7 maggio 2016 alle 09:11 Rispondi

        Caro Daniele,

        dipende molto dal settore: mi occupo principalmente del settore tech e, nel mio settore, le applicazioni si aggiornano, le liste (di migliori app, telefoni ecc…) cambiano e così via.

        Per tale motivo è evidente, allora, che un aggiornamento non debba essere visto solo in ottica SEO (comunque apprezzato), ma anche e soprattutto per offrire agli utenti contenuti sempre validi.

        Non sei d’accordo?

        A presto,

        Giovan Giuseppe

  10. Michele
    9 agosto 2016 alle 08:14 Rispondi

    È un lavoro senza fine! Scrivi un post e dopo 3-4 ore ti ritrovi con due occhi stile Dalì (La persistenza della memoria)… Poi rileggi, correggi refusi e cerchi di migliorare certe frasi o certi paragrafi. C’è sempre un margine di miglioramento.

    Anche io non sono d’accordo nel modificare la data dei vecchi post. Perché far finta di riciclarli?

    Saluti dal Ticino!

    • Daniele Imperi
      9 agosto 2016 alle 08:40 Rispondi

      A me capita di scoprire refusi dopo anni dalla pubblicazione, per fortuna non accade spesso.

      • Michele
        9 agosto 2016 alle 08:43 Rispondi

        A me capita, ma cerco di rileggere subito gli articoli per revisionare… Poi, ogni tanto, mi chiedo “che cavolo stavo pensando quando ho scritto questo?” :-)

  11. Lancelot Copywriting
    29 marzo 2017 alle 13:13 Rispondi

    Quello che hai detto sono pillole sacrosante, vorrei aggiungere solo una piccola cosa.
    Lato SEO è una strategia molto frequente riprendere in mano vecchi articoli, correggerli, inserire nuovi spunti, nuove info e, fatto questo, cambiare la data!
    Potrà sembrare una sciocchezza eppure Google prende molto in considerazione questo elemento

    Ci sono molte case history che dimostrano come sia possibile ottenere un notevole miglioramento semplicemente inserendo nuove informazioni e aggiornando la data del post.

    • Daniele Imperi
      29 marzo 2017 alle 13:56 Rispondi

      So che molti cambiano la data dei post, ma non lo trovo etico. Un blog rappresenta anche una certa evoluzione di temi e di stili di scrittura, quindi cambiare data per me non ha senso.
      Inoltre potrei anche non visualizzare la data nei miei articoli, quindi non so quanto davvero Google prenda in considerazione tutto questo.

  12. Lancelot Copywriting
    29 marzo 2017 alle 13:58 Rispondi

    Personalmente non ci vedo nulla di male

    Se si trattasse semplicemente di un cambio di data potrei essere d’accordo, ma visto che la modifica verrebbe applicata in seguito ad un miglioramento contenutistico e stilistico dell’articolo, non ci vedo nulla di male nel farlo.

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