Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

10 metodi sbagliati per creare post

metodi-sbagliati-creare-postOgni volta che leggo un articolo sui modi miracolosi per scrivere contenuti per il blog, so che quel post non mi sarà utile, che grazie a quei metodi non riuscirò a produrre neanche un articolo per il mio blog.

Così ho deciso di raggruppare i metodi che più di frequente leggo online, la ricetta per creare post in modo veloce quando non abbiamo alcuna idea in mente. Ci sarebbe da dire che, se non avessimo idee su cosa scrivere, non dovremmo scrivere e basta, ma questo è un altro discorso.

#1 – Google suggest

Per chi non lo sapesse, è un servizio di Google che, come dice il nome, vi suggerisce le ricerche più frequenti su una data parola chiave. Avrete senz’altro visto che, scrivendo una parola, automaticamente nella barra della ricerca ne viene suggerita un’altra per completare la frase.

Ora, a detta di molti, Google suggest è utile per poter scrivere contenuti nel blog, anche se io finora non ci ho mai cavato nulla. Ho fatto una prova digitando “scrivere romanzo” e ecco cosa mi ha suggerito Google:

Google Suggest

Su 4 suggerimenti a me non ne è utile nessuno.

#2 – Übersuggest – Google suggest con gli steroidi

Questo strumento è più avanzato e infatti fornisce un elenco molto ampio di combinazioni di parole chiave, affiancando alle parole digitate altre parole per quasi ogni lettera dell’alfabeto, numeri compresi. Per esempio: “scrivere romanzo + a” e sotto una lista del genere, che comprende anche delle sottoliste:

  • come scrivere un romanzo autobiografico
    • come scrivere un romanzo autobiografico
    • come iniziare scrivere un libro autobiografico
    • come cominciare a scrivere un libro autobiografico
    • come fare per scrivere un libro autobiografico
  • come scrivere un libro al computer
  • scrivere libro android
  • scrivere libro app
  • come scrivere un romanzo d’amore
  • come scrivere un romanzo d’avventura
  • come scrivere un romanzo di avventura
  • scrivere un romanzo al presente
  • libro scrivere a mano libera
  • scrivere romanzi d’amore

Sono parecchi suggerimenti, certamente, ma se non avete scritto alcun romanzo del genere o di sorta, non ve ne fate assolutamente nulla. Il suggeritore non può darvi la soluzione, non può infilarvi in testa nozioni che non avete.

#3 – Google Trends

Che succede nel mondo? Ve lo dice questo strumento gratuito di Google. Potete esplorare le tendenze su un termine di ricerca e con le ricerche correlate vedere i risultati in crescita. Ecco una lista per la chiave “scrittura”:

Google Trends

Che me ne faccio?

#4 – Google Alerts

Ne ho parlato altre volte. È un altro servizio gratuito di Google che vi permette di ricevere via email articoli sui temi che scegliete. Io non sono mai riuscito a scrivere post con questo sistema, ma lo uso per tenermi informato su autori che mi interessano (Martin, Poe, Lansdale, Deighton, Moers), su temi che tratto (blogging, storytelling, book marketing) e su altri argomenti che mi piacciono (cryptids, cryptozoology, Fortean).

#5 – Open Site Explorer

Questo è uno strumento creato da Moz e vi permette di trovare i post più influenti di un sito vostro concorrente o comunque di un sito che tratta i vostri stessi temi. Digitate l’url del sito e poi cliccate su Top Pages. La versione gratuita è limitata a 5 risultati.

A che serve? A copiare le idee altrui, in pratica. Ho voluto fare una prova usando il blog di una lettrice, Anima di carta, e i risultati sono stati:

  1. Home page
  2. Le iniziative della rete #1
  3. Ho letto… “Il Pittore degli Angeli” di Cristina M. Cavaliere
  4. Io, scrittrice allo specchio
  5. “Anima di carta” va in vacanza

Uno dei risultati è quasi sempre la home page, perché è chiaro che sia la pagina più letta e linkata. Il risultato numero 4 è un post scritto a partire da una mia vecchia iniziativa. Sugli altri 3 non saprei cosa scrivere, se non copiando spudoratamente quelle idee.

#6 – Quick Sprout

È uno strumento ideato da Neil Patel. Si inserisce la url del sito concorrente, si clicca su Social media e si può vedere un elenco dei contenuti più popolari pubblicati. Ottimo, dice lui, per generare alcune idee.

Su questo strumento sono molto scettico. Guardate la schermata ottenuta con il sito Pennamontata. Nel blog dell’agenzia di Valentina ci sono post scritti con un taglio molto particolare, personale, e così anche titoli e contenuti, che difficilmente possono essere usati come ispirazione se non scopiazzando in modo vergognoso.

Pagine Pennamontata

#7 – Technorati: come rubare idee altrui

Neil Patel è un genio e lo leggo sempre volentieri, ma non sempre sono d’accordo sulle sue scelte. Uno dei metodi che usa per creare contenuti per il suo blog è creare una lista di articoli letti altrove, da blog scovati sul sito Technorati.

Va alla ricerca di blog molto popolari e che rientrino nella sua nicchia. Quindi trova in quei blog articoli su temi che vorrebbe trattare, scegliendo però solo quei post che hanno ottenuto tantissime condivisioni sui social media.

L’esempio che fa in un suo articolo è un post apparso su Copyblogger, “A Simple Plan for Writing One Powerful Piece of Online Content per Week”. Neil ha scritto “A Simple Plan for Writing a Powerful Blog Post in Less Than 2 Hours”.

#8 – Le pagine più lette del nostro blog

Se usate Google Analytics, andate su Comportamento/Contenuti del sito/Tutte le pagine e avrete l’elenco delle pagine più viste del vostro blog. Questi risultati, secondo alcuni, possono servirvi da ispirazione per creare contenuti simili, sfruttando l’onda del successo di altri post.

C’è da dire, però, che questi sono risultati che variano in continuazione, perché gli ultimi post pubblicati potrebbero temporaneamente soppiantare altri risultati. Per ora le mie 10 pagine più lette sono:

  1. Quando mettere l’apostrofo all’articolo un (e quando no)
  2. Home page
  3. 5 errori grammaticali frequenti
  4. Scrittura creativa
  5. La dispensa dello scrittore
  6. Quando mettere l’accento sul verbo dare (e perché)
  7. Come realizzare un ebook
  8. Come pubblicare un libro senza editore
  9. 7 nuovi esercizi di scrittura creativa
  10. Come diventare scrittori in 10 mosse

Sull’apostrofo ho già scritto 2 post e direi che è più che sufficiente. Sugli errori grammaticali si può sempre scrivere, ma prima devo trovarne altri. Il 4 e il 5 sono pagine informative. Sull’accento ho già scritto vari post. Il 7 non prevede un seguito, ma comunque ho già in mente di scrivere un post su quel tema. L’8 direi che è definitivo e è da tempo il post e il guest post più commentato in assoluto. Il 9 potrebbe avere un seguito, ma devo pensare a esercizi utili e originali. Il 10 sarebbe ripetitivo riproporlo.

Il mio elenco si traduce in un nulla di fatto.

#9 – Le chiavi di ricerca

Come hanno trovato il vostro blog? Con lo stesso strumento di statistiche, Google Analytics, andate su Acquisizione/Parole chiave/Risultati organici. Ecco i miei primi 10 risultati e a seguire altri 10.

Ricerca organica
Ricerca organica

Una volta ho provato a scorrere tutte le pagine, ma sono tanti. Ora vedo oltre 2000 combinazioni, moltissime delle quali con varianti trascurabili. Ebbene, ho solo perso tempo perché non ho mai trovato, eccetto in un paio di casi, idee valide per scrivere post.

#10 – Le ricerche nel blog

Di nuovo su Google Analytics, ma stavolta andate su Comportamento/Ricerca su sito/Termini di ricerca e saprete cosa mai cerca la gente sul vostro blog. C’è da ridere, alle volte. Da me hanno cercato “a o ha”, “abbitano”, “frasi di auguri per una succulenta cena”, “N’è questo n’è quello”, per non parlare di chi viene nel mio blog a cercare altre persone…

In rari casi, ma davvero rari, si può scrivere qualcosa osservando questi risultati. In fondo si tratta di ciò che i lettori cercano, il nostro blog diventa quasi un Google in miniatura.

Quali di questi metodi usate?

Alla fine, grazie a quelli che ritengo metodi sbagliati per scrivere post, io ho scritto un post. Ma non vale, ovviamente.

Ne usate qualcuno? Quale vi è più (in)utile?

37 Commenti

  1. franco battaglia
    8 ottobre 2014 alle 06:11 Rispondi

    Io ammetto di aver adottato Moz a mentore indiscusso e seguo diverse sue metodologie, prima tra tutte (facile a dirsi un po’ più complicata a farsi: seguire e commentare un casino di gente e rispondere sempre ai commenti sul proprio blog). Trovo interessanti diversi altri punti da te segnalati che ora proverò a testare (6 7 8 e 9), anche se ho notato che il (relativo) successo di certi miei post segue parametri e coordinate che stento a inquadrare in una logica umana. Di contro, ora che ho un discreto seguito, tendo a riproporre roba degli albori del blog che in origine è stata letta solo da me e due miei cugini.. ;)

    • Carlo A.
      8 ottobre 2014 alle 08:25 Rispondi

      Ammetto che Moz è davvero encomiabile sui commenti! Il solo pensiero di rispondere a tutte le centinaia di commenti che genera in ogni singolo post, fa girare la testa ;-)

    • Daniele Imperi
      8 ottobre 2014 alle 13:01 Rispondi

      Quella di rispondere ai commenti e commentare in altri è valida, anche se richiede tempo.

      Non sempre il successo di un post si può ascrivere a fattori precisi. Alla fine è sempre il singolo lettore a stabilire quel successo.

      Fammi sapere se quei metodi che userai porteranno risultati.

    • MikiMoz
      8 ottobre 2014 alle 20:00 Rispondi

      hahaha addirittura?
      Ma quale Moz? Io o quella cosa citata impunemente da Daniele nel post? :p

      Moz-

      • Carlo A.
        14 ottobre 2014 alle 18:34 Rispondi

        Beh anche tu non scherzi in fatto di commenti sul blog ;-)

  2. animadicarta
    8 ottobre 2014 alle 08:17 Rispondi

    Sono allibita. Ma come si fa a segnalare un post che annuncia che vado in vacanza come il più letto? In realtà neppure gli altri sono i più letti, neanche lontanamente!
    In ogni caso, concordo con te che nessuno di questi strumenti possa essere utile. Qualche volta dalle chiavi di ricerca si ricava qualche spunto, ma alla fine i temi cercati sono sempre gli stessi (tralasciando cose assurde).
    Quanta fuffa c’è in giro!

    • LiveALive
      8 ottobre 2014 alle 09:50 Rispondi

      Tempo fa sono capitato sul tuo blog: è molto bello.

    • Daniele Imperi
      8 ottobre 2014 alle 13:02 Rispondi

      A loro risulta così :D
      Lo strumento parla di post influenti: calcola vari parametri.

  3. LiveALive
    8 ottobre 2014 alle 08:40 Rispondi

    Non ho un blog, quindi non so che dire se non che scriverei ciò che mi va senza badare a ciò che scrivono gli altri. Ho provato però a usare lo strumento di moz. …non so: in genere già nei blog ci sono dati che permettono di trovare i post più visti o commentati.

    Mi spiace che pennablu sia cercato per lo più come blog di grammatica: vorrei fosse più valutato come blog di scrittura vero e proprio, anche se immagino che gli utenti interessati all’argomento cerchino roba che qui non trattiamo, tipo recensioni.
    …di recente ho scritto due post importanti, uno sulla tecnica del deserto dei tartari, l’altro sulla rapidità come la intende Calvino.

    P.S.: ho letto Stoner per la seconda volta di fila. Devi leggerlo al poi presto, quel finale mi fa stare male.

    • Daniele Imperi
      8 ottobre 2014 alle 13:05 Rispondi

      Per i post più commentati esiste un plugin apposito, come quello che uso io.
      Per le pagine più visitate ci sono le statistiche.
      Per i post più condivisi si leggono i valori sui bottoni sociali.

      Penna blu viene cercato molto da chi vuole informazioni sulla scrittura in genere.

      Vedrò di leggere quanto prima Stoner.

  4. Ferruccio
    8 ottobre 2014 alle 09:36 Rispondi

    Ho provato un po’ tutte queste cose. Ma i post che hanno “spaccato” sono nati per caso

  5. Laura
    8 ottobre 2014 alle 09:53 Rispondi

    Sono d’accordo soprattutto sulle prime righe: non ne posso più di leggere i soliti post del tipo”i consigli per scrivere l’articolo migliore” o “45+2/4 suggerimenti per il blog perfetto”.
    I miracoli lasciamoli alla chiesa, limitiamoci a dare consigli pratici!

    Nel tuo post hai elencato molti metodi che possono essere utili o meno, ma pur sempre metodi reali, quindi grazie per lo spunto!

    Buona giornata :)

    • Daniele Imperi
      8 ottobre 2014 alle 13:06 Rispondi

      Ciao Laura, benvenuta nel blog.

      Quel tipo di post va creato se davvero hai buoni contenuti da scrivere.

      Se proverai quei metodi, facci sapere se ti saranno stati utili :)

  6. Claudia
    8 ottobre 2014 alle 11:45 Rispondi

    Io credo che dipenda molto dal settore. Ho appena utilizzato il metodo che hai descritto come primo inserendo “come diventare” e aggiungendo una lettera di fianco (in questo caso la b) ho avuto alcuni risultati che mi hanno portato a trovare il titolo di un articolo :-)

    • Daniele Imperi
      8 ottobre 2014 alle 13:07 Rispondi

      Beh, adesso ci dici anche l’articolo, però :D

      • Claudia
        12 ottobre 2014 alle 12:27 Rispondi

        “Come diventare bidello” XD è pur sempre un idea ed è andata bene al cliente, l’importante è quello ;-)

  7. MikiMoz
    8 ottobre 2014 alle 12:12 Rispondi

    Ehi, non nominarmi invano!! :p
    In ogni caso… non uso nessuno di questi metodi né altri similari.
    Scrivo quel che ho in mente riguardo fatti o esperienze recenti, o quello che mi segno in continuazione sul taccuino! :D

    Moz-

    • Daniele Imperi
      8 ottobre 2014 alle 13:08 Rispondi

      Ciccio, credo che quel Moz sia nato ben prima di te :D

      In un blog come il tuo quei metodi non ti sono davvero utili.

  8. LiveALive
    8 ottobre 2014 alle 15:39 Rispondi

    Daniele, manca il 3…

    • animadicarta
      8 ottobre 2014 alle 16:09 Rispondi

      Caspita, che lettori disattenti che siamo tutti quanti! Complimenti per l’occhio, LiveALive :)

    • Daniele Imperi
      8 ottobre 2014 alle 17:43 Rispondi

      Grazie, corretto :)

  9. Alessandro
    8 ottobre 2014 alle 16:44 Rispondi

    Il mio blog ha una pagina “segreta” che funge da osservatorio su tutto ciò che gira nella blogosfera, però a dire il vero non ho mai utilizzato strumenti come quelli che hai elencato.
    Google Trend lo seguo in quanto mi incuriosisce, tutto qui.

  10. Alessandro
    8 ottobre 2014 alle 18:57 Rispondi

    ahah certo, ti mando una mail

  11. Ivano Landi
    8 ottobre 2014 alle 20:53 Rispondi

    Di questi metodi non ne conoscevo neanche uno e adesso che so che esistono ne farò a meno ancor più volentieri :)
    Ma che è ‘sta storia dei due Moz?

  12. Giordana
    9 ottobre 2014 alle 00:33 Rispondi

    Ciao Daniele,

    sono d’accordo con te nel dire che questi metodi non servono a trovare nuove idee, però trovo utile analizzare le statistiche di lettura, almeno per indirizzare il blog. Io inizialmente avevo un’idea che è stata disattesa dalle statistiche e ora il blog ha un taglio un po’ diverso.

    • Daniele Imperi
      9 ottobre 2014 alle 08:57 Rispondi

      Per le letture sono d’accordo, ma tieni presente che cambiano di continuo.

  13. Come scegliere le keywords: (consigli e strumenti) - Claudia Lemmi
    12 ottobre 2014 alle 13:57 Rispondi

    […] gli strumenti online, per questo se volete Daniele di Penna Blu ha creato il validissimo articolo: 10 metodi sbagliati per creare un post (il quale se letto al contrario vi offre alcuni spunto per crearne uno )In realtà uno dei suoi […]

  14. Max
    14 ottobre 2014 alle 10:11 Rispondi

    Anche io non ho un blog (ancora)…un metodo per creare post è comunque usare gli strumenti di ricerca di parole chiave, l’alternativa a google che uso qualche volta è qui, fatemi sapere se vi è utile, basta mettere semplicemente la parola e per ogni lettera dell’alfabeto vi dà i suggerimenti keywordtool.io/
    Max

    • Daniele Imperi
      14 ottobre 2014 alle 10:22 Rispondi

      Ciao Max, benvenuto nel blog.

      Il servizio dà gli stessi risultati di Übersuggest.

  15. 8 idee per scrivere nuovi post | Palestra Writer
    15 ottobre 2014 alle 18:01 Rispondi

    […] Daniele Imperi potrebbe smontarmi uno ad uno tutti i punti appena citati, sulla scia dei suoi metodi sbagliati per creare post, io credo che dipenda comunque dagli argomenti che trattiamo e dal tipo di articolo che vogliamo […]

  16. pauline
    21 novembre 2014 alle 15:02 Rispondi

    per non parlare di chi viene nel mio blog a cercare altre persone…
    ahahahhahahahaha sono morta!!!

  17. Emiliano
    14 aprile 2016 alle 15:58 Rispondi

    Mi piace essere schietto, a parte quello che ti ho descritto nel post “4 tipi di post da evitare” gli altri non li conoscevo a parte analytics e adword che non capisco come si faccia a tirar fuori dati utili per il sito, figurati gli articoli. Per me non esiste uno strumento che ti dica che scrivere, è come per un libro, ciò che si poteva scrivere è stato scritto, si deve solo reinventare essendo originali il più possibile senza scopiazzare. Addirittura se trovo un titolo possibile non guardo nemmeno quello che hanno scritto altri, ammenochè non sia di mio interesse culturale, ma prima scrivo il post e solo poi vado a leggere ciò che mi interessa. Ora mi faccio due risate su analytics per vedere con cosa hanno cercato il mio sito. :)

    • Daniele Imperi
      15 aprile 2016 alle 08:25 Rispondi

      Neanche per me uno strumento può dirti cosa scrivere. Se hai bisogno di quegli strumenti per tenere un blog, allora significa che non hai niente da dire nel blog.

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.