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Perché Cormac McCarthy non usa le virgolette nei dialoghi?

The Road

La prima volta che ho letto Cormac McCarthy è stato quando ho acquistato il romanzo La strada, preso, devo dirlo, dopo aver visto il film. Sono rimasto abbastanza disorientato, anzi meravigliato forse è meglio, notando che non faceva uso delle virgolette nei dialoghi.

Ho pensato che dipendesse dal romanzo in sé: un mondo apocalittico delineato con poche, decise parole, una storia profonda e dolorosa raccontata in maniera minimale. Forse era questo il motivo. Sottolineare la povertà e la fine di un mondo con una scrittura creata appositamente per quello scopo.

Ma Cormac McCarthy stesso ha spiegato il perché di questa scelta: egli preferisce non

bloccare la pagina con strani piccoli segni. Se scrivi correttamente, non dovresti fare uso della punteggiatura.

A McCarthy non piace neanche il punto e virgola (neanche a me molto, a dire il vero).

Devo dire di non aver avuto problemi a leggere quel romanzo, né Figlio di Dio. Me ne aspettano altri da leggere, la trilogia della frontiera, Il buio fuori, Non è un paese per vecchi, Suttree, Il guardiano del frutteto e Meridiano di sangue.

Sunset Limited è stato diverso, perché in fondo è un dramma. Un uomo che parla con un altro e là non c’è bisogno di virgolette. Forse, scrivendo quell’opera, Cormac McMarthy si è sentito ancora più libero, ancora più a suo agio.

C’è però da porsi delle domande.

  1. È vero che, se scrivi correttamente, non hai bisogno di usare le virgolette nei dialoghi?
  2. Quanti editori sarebbero disposti ad accettare un manoscritto senza virgolette?
  3. Avete trovato in altri autori questo “vezzo”?
  4. Vi crea problemi leggere dialoghi senza virgolette?

18 Commenti

  1. Max novelli
    31 maggio 2011 alle 11:36 Rispondi

    Anche io ho scoperto McCarthy dopo aver visto il film sul bellissimo “La strada” e i dialoghi senza virgolette mi sono sembrati assai strani. Funzionano lo stesso, anche se preferisco la punteggiatura classica, e a me il punto e virgola piace. ;)

    Grande articolo, disse finendo di scrivere.

  2. Leonardo Boselli
    31 maggio 2011 alle 12:54 Rispondi

    Beh, questa è LA soluzione per eliminare tutti i problemi sulle convenzioni (caporali, virgolette, trattini) delle diverse case editrici. D’altra parte la punteggiatura deve essere scelta in modo che il testo “funzioni” anche senza “delimitatori di dialogo”, visto che si tratta solo di un segno che aiuta la lettura e la comprensione, ma non ha valore di per sé.
    Non sono invece d’accordo sull’affermazione: “se scrivi correttamente non hai bisogno di punteggiatura”, ma può darsi che non ne abbia compreso a pieno il significato.

  3. Daniele Imperi
    31 maggio 2011 alle 13:14 Rispondi

    @Max: a me il punto e virgola nella narrativa non piace molto. Nella scrittura per il web ogni tanto lo uso.

    @Leonardo: forse per punteggiatura intendeva le virgolette, altrimenti sarebbe impossibile capire un testo senza virgole e punti :)

  4. Mauro
    31 maggio 2011 alle 17:24 Rispondi

    Spero che con “punteggiatura”, nella citazione, s’intendesse “virgolette”…
    Un altro autore che lo fa è Saramago, a memoria perché nel parlato non ci sono e quindi trova renda meglio il flusso del discorso. A memoria non mi ha creato problemi, ma l’ho letto troppo tempo fa.
    Però, per quanto possa concordare che non usare virgolette richiede un certo livello di scrittura, non sono convinto che se si scrive bene non si dovrebbero usare le virgolette: è una scelta, non necessariamente piú valida dell’altra.

  5. gelostellato
    31 maggio 2011 alle 18:06 Rispondi


    Saramago lo fa
    benissimo tra l’altro
    non è l’unico
    molti altri lo fanno
    a volte, in romanzi brevi, nemmeno te ne accorgi
    anzi
    ti dirò che è strano un post simili
    nel senso,
    che avrebbe lo stesso significato del chiedersi il perché usare
    i caporali
    o le virgolette
    o il trattino
    sono quattro convenzioni, diverse, con tre modi diversi di utilizzarle (virgolette e caporali vanno insieme)
    non ha molto senso contrappore dialogo diretto vs altri segni.
    comunque,
    sia mccarthy
    sia saramago
    mi paiono due maestri, nell’uso del discorso diretto. :)

  6. Daniele Imperi
    31 maggio 2011 alle 18:39 Rispondi

    @Mauro: sì, penso anche io che intendesse le virgolette.

    @Gelo: e che ha di strano un post come questo? :)
    Da che mondo è mondo si usano le virgolette, è normale chiedersi il perché uno scrittore non le usi.

    Saramago non l’ho mai letto, ma su McCarthy concordo che sia un maestro nei dialoghi.

  7. Michela
    31 maggio 2011 alle 19:58 Rispondi

    La punteggiatura non serve?
    Immagino che ci sia una spiegazione, perché l’affermazione così nuda e cruda non ha molto senso…

    Comunque non mi piace questo modo di fare i dialoghi. Ma non fa testo, sono io che sono intollerante a tutte le “stranezze” quando pago per qualcosa. Se compero un libro il lavoro lo deve fare chi lo scrive, mica io.

    Comunque il paese per vecchi a mio giudizio ha sofferto parecchio di questa impostazione: tutto quello che mi ricordo di quel libro è l’irritazione per non capire chi diceva cosa, o addirittura se qualcuno parlava o era la narrazione.

  8. Daniele Imperi
    31 maggio 2011 alle 20:07 Rispondi

    A breve lo leggerò e ti saprò dire se anche io non capirò chi è che parla :)

  9. lia
    1 giugno 2011 alle 10:10 Rispondi

    Ciao,posso?
    ha ragione Michela, si fa fatica a leggere un testo senza punteggiatura o con una punteggiatura non convenzionale. I nostri parametri sballano e la respirazione diventa difficoltosa.
    Credo che i due signori citati siano però talmente padroni delle tecniche narrative da potersi permettere il lusso di inventarne altre e, per esempio, di affidare al significato delle parole e alla loro sequenza il compito di scandire il ritmo della lettura.
    E’ sicuramente un modo di porsi un po’ snob nei confronti dei lettori, ma credo che possa essere perdonato a entrambi. No?
    E’ bello questo blog,complimenti.

    • Daniele Imperi
      1 giugno 2011 alle 10:37 Rispondi

      Ciao Lia, certo che puoi :)

      Secondo me è bene creare nuove tecniche, sono sempre esperimenti di scrittura. Poi sta al lettore capire se quel tipo di narrazione gli facilita o meno la lettura.

      Grazie dei complimenti :)

  10. Gian_74
    2 giugno 2011 alle 00:50 Rispondi

    La frase “Se scrivi correttamente, non dovresti fare uso della punteggiatura”, secondo me andrebbe letta da un punto di vista meno modesto: “Se scrivi come un Dio della letteratura, come McCarthy o Saramago, puoi tranquillamente fare a meno dell’uso della punteggiatura (nei dialoghi).”
    Daniele, se non l’hai letto ti consiglio anche “Cavalli selvaggi” ;)

  11. Daniele Imperi
    2 giugno 2011 alle 08:49 Rispondi

    Di McCarthy ho tutto e presto leggerò anche la trilogia della frontiera ;)

  12. Lucia Donati
    13 dicembre 2012 alle 17:37 Rispondi

    Ah, finalmente qualcuno che ha una posizione originale per quel che riguarda le virgolette. A dire il vero anche a me stanno veramente antipatiche e sono pienamente d’accordo con McCarthy, stavolta. Io proporrei di seguire il suo esempio. Renderebbe la vita più facile a che sa scrivere bene. E’ da un po’che mi piacerebbe eliminarle!

    • Daniele Imperi
      13 dicembre 2012 alle 17:55 Rispondi

      Non so. Bisognerebbe provare.

      • Lucia Donati
        13 dicembre 2012 alle 18:13 Rispondi

        La cosa andrebbe studiata e, comunque, in qualche modo regolamentata, altrimenti si rischierebbe il caos.

  13. Come vincere il blocco del blogger
    1 maggio 2013 alle 07:52 Rispondi

    […] le idee. Cercando notizie sullo scrittore Cormac McCarthy ho letto di qualcuno che si chiedeva perché non usasse le virgolette nei dialoghi. E ci ho scritto un […]

  14. Antonella
    5 gennaio 2017 alle 12:01 Rispondi

    Di recente ho letto un autore italiano molto interessante che pure nei dialoghi non usa le virgolette. Si chiama Stefano Crupi e ha all’attivo due soli romanzi. Ho trovato la sua scrittura molto efficace.

    • Daniele Imperi
      5 gennaio 2017 alle 16:05 Rispondi

      Ciao Antonella, benvenuta nel blog. So anche di altri autori che non ne usano.

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