Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Marketing editoriale: attività estive

Marketing estivoIl marketing editoriale, come ogni forma di marketing, è un’attività che non conosce pause, tanto meno estive. L’estate, anzi, può essere usata per pianificare i programmi autunnali e invernali, migliorare il catalogo di libri, trovare nuove idee.

Case editrici e scrittori possono fare molto nel periodo estivo, oltre a crogiolarsi al sole su una spiaggia. L’estate non dura poco, se consideriamo che va da giugno a settembre. I mesi centrali, luglio e agosto, sono quelli in cui le attività rallentano, perché tutto il paese ha la mente altrove, alle vacanze e al riposo.

Quelli sono i mesi migliori per produrre. Ma produrre cosa?

Marketing editoriale: cosa può fare d’estate una casa editrice

Redigere un resoconto sulle attività svolte nei primi sei mesi dell’anno:

  • Quanti libri sono stati pubblicati? Una casa editrice si regge sui libri che pubblica. La sua presenza sul mercato editoriale è tale da renderla ricercata e forte?
  • Quante presentazioni sono state organizzate? Una presentazione è un evento che coinvolge il pubblico e crea interesse e curiosità se è ben condotta.
  • A quante fiere si è partecipato? Una fiera ha dei costi, ma contribuisce a far conoscere i propri libri a un vasto pubblico.
  • Quanti eventi letterari sono stati lanciati? Una casa editrice dovrebbe distinguersi per la qualità dei suoi prodotti, che non devono limitarsi ai libri, ma estendersi anche a eventi culturali che le daranno prestigio e offriranno al pubblico qualcosa di valore.
  • Come sono stati promossi i vari libri? Ogni libro necessita di uno specifico piano di marketing. Si è fatto abbastanza per ogni titolo pubblicato?
  • Quali risultati hanno dato le varie operazioni di marketing? Si è soddisfatti di ciò che è stato fatto o si poteva fare di più e meglio?
  • Quanto si è parlato della casa editrice e dei suoi libri sui maggiori social network e in rete? È stato monitorato il “buzzing” sui propri libri e sulla casa editrice? In generale, sono stati commenti e pensieri positivi o negativi?
  • Quanti manoscritti sono stati ricevuti? Il pubblico ha dimostrato interesse nella casa editrice e nelle sue collane? C’era materiale di qualità?

Un quadro di tutta l’attività della casa editrice aiuterà a capire quanto di sé ha fatto parlare.

Lo stesso resoconto, nei limiti del possibile, va fatto suoi suoi diretti concorrenti. Rispondere alle stesse domande nei riguardi delle altre case editrici aiuterà a capire come si sono mossi gli altri.

Sulla base di tutte queste considerazioni andrà sviluppato un adeguato piano di marketing per lanciare le attività dei mesi futuri. Tutti quei dati serviranno per capire come migliorarsi, che cosa potenziare e cosa abbandonare, su cosa lavorare di più e cosa introdurre di nuovo.

A settembre la casa editrice dovrà partire già con le idee chiare e, soprattutto, con novità da offrire ai suoi lettori. A settembre si dovrà respirare una nuova aria, che non è solo la brezza autunnale in arrivo, ma una serie di iniziative che coinvolgeranno il pubblico e porteranno nuovi lettori.

Marketing editoriale: cosa può fare d’estate uno scrittore

Alla stessa maniera della casa editrice, uno scrittore può redigere un resoconto delle proprie attività nei primi mesi dell’anno:

  • Ha un blog lo scrittore? No? E come spera di emergere nel terzo millennio ormai bell’e cominciato?
  • Che cosa scrive nel suo blog? Passa il tempo a pubblicizzare i suoi libri o intrattiene i propri lettori con qualcosa di più utile?
  • Come si è mosso per promuovere il proprio libro? Quali attività ha svolto e quali risultati ha avuto?
  • Ha partecipato alle presentazioni? Qualcuno conosce questo scrittore? Sa almeno che nome abbia?
  • Ha partecipato alle fiere del libro? È riuscito ad autografare qualche copia del suo libro?
  • È presente sui maggiori social network? È riuscito a crearsi un discreto gruppo di ammiratori?
  • Ha continuato a scrivere? O forse si sta crogiolando sul primo libro pubblicato, beandosi del suo nome scritto in copertina?

Questi dati possono aiutarlo a comprendere come migliorare la promozione del suo libro e di sé come scrittore. E, come detto prima, lo scrittore deve conoscere le attività e la presenza degli altri scrittori online.

A fine estate, quando tornerà dalle vacanze, dovrà iniziare una nuova vita, dovrà cominciare la scalata per emergere dal mucchio. Prima di partire per le ferie avrà ideato un piano di operazioni da portare avanti al ritorno e, rinvigorito dal riposo, comincerà la nuova stagione meravigliando i suoi lettori e guadagnandone di nuovi.

Buone vacanze, allora, e soprattutto buon lavoro.

Un commento

  1. Marketing editoriale: come cominciare
    24 agosto 2011 alle 05:02 Rispondi

    […] parlato di come sfruttare l’estate per migliorare il marketing editoriale, ho anche parlato del marketing editoriale passivo e del perché bisogna occuparsi della promozione […]

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.