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Marketing editoriale – Chi deve promuovere un libro?

La promozione spetta alla casa editrice o all’autore?

Marketing editorialeLeggo spesso di autori che lamentano una scarsa partecipazione della casa editrice nella promozione del loro libro. Qualcuno non si dice soddisfatto di come l’editore metta in moto la macchina del marketing editoriale.

Soddisfazione o meno, la promozione di un libro spetta sia alla casa editrice sia allo scrittore. Non tutti gli editori conoscono le tecniche di marketing e web marketing e non tutti sono disposti a migliorarsi. Quindi anche lo scrittore deve provvedere a promuovere con i suoi mezzi il proprio libro.

Bisogna aggiungere che un libro è un prodotto molto particolare. Nella sua realizzazione entrano in gioco tante figure professionali, altrettante partecipano alla sua vendita. Altre ancora alla sua pubblicizzazione.

Il libro: un prodotto anomalo

Un libro è un prodotto anomalo. È sia culturale sia commerciale. Per quanto sia bello un romanzo, per quante sensazioni potrà dare al lettore, per quanta poesia potrà contenere, resta un prodotto da vendere, al pari di un chilo di frutta, un’autovettura, un mobile, un televisore, ecc.

La realizzazione di un libro prevede una struttura a livelli, in cui lo scrittore rappresenta la prima manodopera e si posiziona al livello più basso. Lo scrittore è l’operaio che deve costruire il prodotto. Prodotto che sarà migliorato da redattori ed editor.

Lo scrittore è anche una sorta di inventore, perché propone un prodotto di sua invenzione (libro) a un’azienda (casa editrice). È sì operaio, ma libero professionista.

Il suo prodotto sarà poi rivestito e curato nell’aspetto esteriore, per offrirlo nel modo più accattivante e adeguato possibile. Attraverso l’impaginazione e la copertina il prodotto-libro potrà essere messo in vendita ed entrare in scena.

Marketing editoriale #1: l’attività della casa editrice

Come promuove un libro una casa editrice? Quali strumenti utilizza un editore per far conoscere le sue pubblicazioni ai lettori?

Spesso a una casa editrice mancano le basi del marketing. Proporsi al pubblico con un sito rozzo, amatoriale, creato dall’editore stesso e non da un professionista del settore, significa dare un’immagine trascurata di sé.

L’autore dovrebbe conoscere quali sono i programmi dell’editore per promuovere il proprio libro, programmi che non devono ridursi alle presentazioni o alle segnalazioni su Facebook. Ogni libro ha un suo preciso piano di marketing, che va elaborato in base a diversi elementi, argomento su cui tornerò più in là.

Alcune case editrici hanno cominciato a vendere i libri online, trasformando il loro sito in un e-commerce. Ma sono efficaci le schede libro dei loro cataloghi?

L’attività della casa editrice nel marketing editoriale ha bisogno di uno studio approfondito e dedicato del prodotto-libro. Ma soprattutto non deve mancare una completa comunicazione e collaborazione con l’autore.

Marketing editoriale #2: l’attività dello scrittore

Anche alcuni editori lamentano la scarsa partecipazione degli autori nella promozione dei loro libri, specialmente l’assenza alle presentazioni. Ma non basta una presentazione a pubblicizzare un libro, presentazione che fra l’altro ha anche dei costi.

Ci sono case editrici che chiedono all’autore, insieme all’invio del manoscritto, quali possibilità abbia di promuovere il libro. Scarsa fantasia dell’editore, che vuole affidarsi alle capacità dello scrittore? No, io la leggo diversamente. La chiamo collaborazione.

Un autore ha armi differenti per pubblicizzare i suoi libri. Un lettore è più legato allo scrittore che all’editore che lo pubblica. L’editore può cambiare, lo scrittore no. E se lo scrittore riesce a stabilire un contatto diretto e vivo coi suoi lettori – o potenziali lettori – ecco che ha aperto un nuovo canale per promuovere il proprio libro.

L’attività dello scrittore nel marketing editoriale ha bisogno di fantasia e voglia di lavorare – ed esporsi. Non serve piangersi addosso perché il romanzo appena pubblicato ha avuto poche vendite. Serve domandarsi: che cosa ho fatto per far conoscere al mondo intero il mio romanzo? Chi sa che sono uno scrittore?

L’autore deve conoscere – e studiare – le nuove tecnologie, soprattutto quelle legate al web. C’è tanto da imparare, da testare e provare. Si tratta di lavoro, un lavoro che segue quello della scrittura. Non si finisce un libro con la parola fine. Perché la fine di un libro, l’ultima sua parola, è soltanto l’inizio di un altro lavoro. Quello della promozione editoriale.

Marketing editoriale indotto

Esiste un marketing editoriale che nessuno può controllare. Scatta all’uscita del libro, ma può iniziare anche prima. Possiamo dire che nasce non appena viene annunciata l’imminente pubblicazione di un libro.

È un marketing editoriale indotto, perché innescato da elementi esterni alla casa editrice e allo scrittore. Naturalmente non si possono prevedere i suoi effetti, che possono essere sia positivi sia negativi. Se scrittori ed editore hanno lavorato bene, se hanno pubblicato un prodotto di qualità, gli effetti del marketing editoriale indotto saranno a tutto beneficio del libro.

Che cosa scatena questa parallela e spontanea attività di promozione editoriale?

  • Lettori: un lettore che ha apprezzato un libro lo consiglia a qualcuno, ne parla, magari scrive una recensione e la pubblica.
  • Segnalazioni su blog e siti: ogni giorno si possono leggere segnalazioni di libri del tutto spontanee in siti e blog di settore, ma anche su siti e blog personali.
  • Siti amatoriali: a qualche scrittore fortunato è stato dedicato un sito non ufficiale, amatoriale, dove viene raccolto tutto il materiale su quell’autore.
  • Discussioni su forum: si parla di libri in forum letterari, ma anche in altri forum ci sono sezioni dedicate al libro.
  • Book crossing: attività offline ma ampiamente pubblicizzata online. Lasciare un libro in giro affinché venga ritrovato da qualcun altro.

Si tratta di azioni imprevedibili. Non è quindi possibile elencarle tutte, perché sono legate alla creatività del lettore.

Voi editori che cosa fate per promuovere i vostri libri? E voi scrittori vi attivate per pubblicizzare il vostro romanzo, o ve ne state in poltrona ad aspettare i diritti d’autore?

10 Commenti

  1. Paola P
    27 giugno 2011 alle 12:25 Rispondi

    Daniele, mi linko questo post a vita. Ottimo :)

  2. Daniele Imperi
    27 giugno 2011 alle 12:30 Rispondi

    Grazie, Paola :D

  3. Il meglio di Penna blu – Giugno 2011
    1 luglio 2011 alle 05:08 Rispondi

    […] Continua a leggere Marketing editoriale – Chi deve promuovere un libro? […]

  4. Marketing editoriale: attività estive
    22 luglio 2011 alle 15:04 Rispondi

    […] marketing editoriale, come ogni forma di marketing, è un’attività che non conosce pause, tanto meno estive. […]

  5. Marketing editoriale: perché cominciare
    17 agosto 2011 alle 05:04 Rispondi

    […] già parlato dell’aspetto principale del marketing editoriale come di un insieme di operazioni che spettano tanto alla casa editrice quanto allo scrittore. […]

  6. Il connubio fra editore e autore
    12 dicembre 2011 alle 05:02 Rispondi

    […] già parlato di come editori e autori devono collaborare nel marketing editoriale. Questa cooperazione, avviata con la pubblicazione dell’opera e proseguita con la sua […]

  7. Come vendere più libri nel 2012
    9 gennaio 2012 alle 05:02 Rispondi

    […] già parlato del fatto che la responsabilità della promozione editoriale è sia dell’editore sia dell’autore. Spesso si trovano editori che non curano la […]

  8. rosa
    4 marzo 2012 alle 13:00 Rispondi

    esiste nel caso di autopubblicazione una figura professionale che si occupi di promuovere il libro, l’autore spesso non ha le conoscenze

  9. Marketing editoriale: da dove cominciare?
    19 dicembre 2012 alle 05:01 Rispondi

    […] Da più parti qualcuno mi ha chiesto: “deve uscire il mio libro, da dove posso cominciare a pubblicizzarlo?” Fermo restando che le principali azioni di marketing editoriale spettano all’editore, anche l’autore, come ho già scritto, deve promuovere il suo libro. […]

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