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Il manifesto dei social media

Il manifesto dei social media

20 punti per definire la propria presenza sociale

Questo piccolo manifesto rappresenta la mia idea su come essere presenti sui social media e interagire con gli altri. Sentiti libero di diffonderlo, modificarlo, tradurlo, ripubblicarlo. Il Manifesto è aperto.

Ieri era stato pubblicato sul mio profilo su Google Plus e oggi ho voluto pubblicarlo anche qui. L’infografica – chiamiamola così – è a definizione migliore e cliccandoci si apre a 700px di larghezza.

  1. I social media sono mezzi di comunicazione in cui comunità di persone scrivono e producono contenuti.
  2. Sui social media non scrivono account o profili, ma esseri umani, perché dietro ogni account e profilo c’è un essere umano.
  3. Quando scrivi sui social media devi essere te stesso, non puoi recitare una parte né essere privato della tua libertà di espressione.
  4. Lo scopo di essere presenti sui social media è fare social networking.
  5. Il modo peggiore di fare social networking è non ascoltare le persone che scrivono sui social media.
  6. Essere presenti sui social media e non ascoltare chi vi scrive equivale a non esserci.
  7. Chi scrive sui social media sta comunicando.
  8. Criticare gratuitamente chi scrive sui social media significa non aver compreso lo scopo del social networking.
  9. I social media diffondono informazioni.
  10. Senza social media il mondo sarebbe più isolato.
  11. Chi frequenta i social media e non interagisce è come chi gioca in squadra e fa il solista.
  12. I social media rappresentano vie semplici per raggiungere la conoscenza e l’apprendimento.
  13. Frequentare i social media e non condividere è come essere ricchi e non fare beneficenza.
  14. L’interazione sui social media si misura con la comunicazione.
  15. Il social networking aiuta chi ha fame di conoscenza.
  16. I social media rappresentano una svolta nella comunicazione online: gli utenti generano contenuti e vivono la rete da protagonisti.
  17. Vivere la rete significa migliorarla. I social media esistono per questo.
  18. Un web migliore migliora chi lo frequenta.
  19. Gli utenti dei social media devono creare connessioni e interazioni sempre più numerose, affinché ciò che sanno possa raggiungere un pubblico sempre più vasto.
  20. I social media sono un’evoluzione della rete. La rete non è più, ora, un insieme materiale di connessioni, ma una comunità sociale di esseri umani.
Social Media Manifesto

12 Commenti

  1. Cristiana Tumedei
    27 giugno 2013 alle 19:42 Rispondi

    Hai fatto bene a pubblicare questo manifesto. Proprio oggi ho passato un po’ di tempo in libreria e mi sono ritrovata a consultare qualche manuale di saggistica dedicato alla comunicazione digitale e al social media marketing.

    Ne ho sfogliato gli indici, giusto per capire se poteva trattarsi di risorse utili al mio lavoro. La conclusione? Bisognerebbe smettere di intendere la rete come a una dimensione a sé stante.

    Certo, alcuni meccanismi differiscono dalla realtà così come noi la conosciamo. Tuttavia, sono le persone ad animarla ed è a loro che ci rivolgiamo.

    Scusa, è solo una riflessione estemporanea che mi ha fatto capire come spesso chi dovrebbe guidare gli altri nella comunicazione sul web lo fa pensando solo a strategie, ROI e risultati attesi. No, la cosa è del tutto insensata…

    Imperi, mi fermo ché altrimenti scrivo un post. Sono in vena di comunicare in questo momento, quindi meglio che mi fermi in tempo :D

    • Daniele Imperi
      27 giugno 2013 alle 19:46 Rispondi

      Grazie ;)
      Quindi quei libri non ti hanno soddisfatto.

      Concordo con quello che dici, la rete viene sempre pensata in funzione del denaro che si può ricavarne.

      E non fermarti, Tumedei, ché ispiri a scrivere una quantità assurda di post! :D
      Se sei in vena di comunicare, comunica.

      • Cristiana Tumedei
        27 giugno 2013 alle 20:12 Rispondi

        No, affatto! Volumi poveri, sterili e a tratti fuorvianti. Credo che chi non conosce la materia rischi di andare fuori strada leggendoli. A parer mio, è ovvio.

        Io noto che chi fa il mio mestiere spesso tende a seguire procedure e metodi, perdendo di vista il fulcro dell’intero processo: la comunicazione. Elemento che non può essere ingabbiato eccessivamente, ma che va lasciato libero di definirsi in base a dinamiche relazionali che non sempre siamo in grado di prevedere. E te lo dice una persona piuttosto metodica!

        No, la comunicazione digitale è qualcosa in divenire. Tu puoi stabilirne alcuni parametri, alimentarla e dirigerla. Ma c’è una parte di essa che nasce quasi in maniera spontanea, grazie all’apporto di chi interagisce con te.

        Proprio come in qualsiasi rapporto umano. La differenza sta nel fatto che offline possiamo comuncare mettendo in campo elementi non verbali che aiutano moltissimo. Per questo la comunicazione digitale è affascinante: dobbiamo riuscire ad essere autentici e credibili avendo a disposizione la parola scritta, le immagini e qualche ammenicolo grafico. Pensa quanto è bello il mio lavoro! :)

        • Daniele Imperi
          27 giugno 2013 alle 20:17 Rispondi

          Credo tu abbia ragione sui libri.
          Condivido il fatto che, a parte alcuni parametri di base, la comunicazione online è spontanea, è fatta dalle persone e quindi imprevedibile.

          Si tratta di qualcosa che evolve di continuo. Sì, il tuo lavoro è bellissimo secondo me, proprio perché stimola di più l’immaginazione per riuscire a essere se stessi, autentici e credibili, senza l’apporto della voce e dell’espressione.

          Ci studio un guest post da proporre a qualcuno.

  2. Chiara
    27 giugno 2013 alle 20:03 Rispondi

    Ciao Daniele, ottimo manifesto! Il punto che preferisco è il 2: “Sui social media non scrivono account o profili, ma esseri umani, perché dietro ogni account e profilo c’è un essere umano.”
    Sarebbe il caso di ricordarlo a tutti coloro che utilizzano l’espressione “popolo della Rete”, come se online e offline fossero due mondi separati!

    • Daniele Imperi
      27 giugno 2013 alle 20:05 Rispondi

      Ciao Chiara, benvenuta nel blog.
      Quella popolo della rete è un’espressione che ho sempre odiato… non hanno ancora capito che siamo le stesse e identiche persone.

  3. Chiara
    27 giugno 2013 alle 22:30 Rispondi

    Ti ringrazio. Il tuo blog è davvero ricco di risorse utili, complimenti! :-)

  4. Frank Spada
    28 giugno 2013 alle 09:33 Rispondi

    Ho caricato ulteriormente un meccanismo – buon lavoro Daniele.

  5. Il Community Manager e la gestione dei social
    3 luglio 2013 alle 16:16 Rispondi

    […] PS: Il titolo del post è liberamente ispirato al secondo punto del “Manifesto dei Social Media” redatto da Daniele Imperi (alias @Ludus) che qualche giorno fa ha pubblicato un’infografica in cui espone la sua idea di presenza ed appartenenza ai Social Network (Clicca qui per leggere l’intero Manifesto). […]

  6. Frank Spada
    8 luglio 2013 alle 08:18 Rispondi

    “Vedi le mie foto su Istagram” “Vedi…” “Segui…” e mi ha detto anche ben fatto, Daniele!

    La chiamerò furbizia del webmaster, Imperi!

    Per non parlare dei webconpani & C.

  7. Resoconto di un anno di blogging
    31 dicembre 2013 alle 05:03 Rispondi

    […] Il manifesto dei social media […]

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