Come linkare una pagina web – Scrittura per il web #11

Come linkare una pagina web

Una delle lacune di chi scrive per il web è come linkare una risorsa esterna al sito, ma anche una pagina interna del proprio sito o blog. Non è sufficiente saper inserire un link – azione che in genere risulta intuitiva e semplice – ma è importante inserirlo in maniera vantaggiosa.

I modi sbagliati – o meglio infruttuosi – per linkare una pagina sono diversi e dipendono dalla scarsa conoscenza delle tematiche e delle problematiche del web, che naturalmente non fanno parte del bagaglio culturale di una persona.

Come inserire un link improduttivo

  • Clicca qui: questa frase dovrebbe essere bandita dal web, eppure resiste e si rafforza. “Clicca qui” non significa nulla, ma pochi se ne rendono conto. Il “qui” non ha senso, per esempio, per un non vedente. Non solo: dimostra una scarsa considerazione per la pagina che si sta linkando e per chi sta leggendo. Non dà alcun valore al link, non lo contestualizza né contestualizza la frase.
  • Url completa della pagina: se nel caso di url brevi non si riscontrano problemi, negli altri casi sarete costretti a scrivere una parola lunghissima, che potrebbe diventare difficile da leggere. Spesso qualcuno non si prende neanche il disturbo di linkare quella url, ma la scrive e basta. È l’abissale differenza fra testo e collegamento ipertestuale.
  • Frasi e parole messe a caso: capita anche di leggere frasi o parole linkate alla risorsa che non hanno alcun riferimento immediato con la pagina linkata. Magari si linka il nome del blogger che ha scritto un post: “Della scrittura per il web si parla tanto in rete, ho anche letto un articolo di Daniele” ed ecco che Daniele viene associato a quel link. Sì, quell’articolo è scritto da un tal Daniele, ma perché non comunicare ai lettori che tipo di articolo è?

Quelli elencati sono soltanto alcuni dei modi errati per linkare una risorsa. Non sarà difficile trovarne altri nel web.

Come inserire un link contestualizzato

Bisogna sempre ricordare che un link, sia verso un sito esterno sia verso una pagina interna, è una risorsa per il lettore. Chi scrive per il web – e si occupa anche di inserire i suoi testi nel web – deve quindi dare valore a quel link.

Un link va considerato come elemento dell’ottimizzazione della pagina e della sua contestualizzazione. È un collegamento e va preso come tale in ogni senso: la pagina linkante deve essere unita alla pagina linkata non solo da un collegamento ipertestuale (link), ma anche e soprattutto semanticamente.

I link devono sempre essere contestuali, perché soltanto così possono dare valore alla risorsa e alla pagina che la offre. Si deve creare quindi un’unione tematica fra l’argomento della pagina o dell’articolo e la pagina che è stata linkata.

Riallacciandomi all’esempio precedente sulle frasi o parole scelte a caso, o quasi, per linkare una pagina, il modo giusto e opportuno per comunicare a un utente la vostra risorsa sarebbe stato:

Della scrittura per il web si parla tanto in rete, ho anche letto un articolo di Daniele su come linkare una pagina web.”

La differenza è più che evidente.

Un altro esempio? Eccolo:

Potete leggere la mia recensione del libro qui vs. Potete leggere la recensione del libro nel mio blog.

Il concetto di testo ancora

In inglese è chiamato anchor text, e il significato mi sembra più che logico: un testo ancorato a una pagina web. Per testo si intendono delle parole chiave, ossia parole attinenti sia con la pagina che linka sia con quella linkata (ne abbiamo già viste due: “come linkare una pagina web” e “recensione del libro”).

Una risorsa, quindi, va offerta attraverso queste ancore, che avranno una serie di vantaggi:

  • rafforzano la pagina che avete linkato: se offrite una risorsa, ne guadagnate anche voi, perché grazie a quella risorsa avete potuto scrivere un post in più sul vostro blog, è quindi giusto dare qualcosa a quella pagina linkata;
  • ottimizzano meglio la vostra pagina: perché si crea appunto un legame fra due pagine o argomenti attinenti;
  • migliorano la comprensione del testo: il lettore capirà immediatamente a cosa punta il link che avete inserito;
  • migliorano l’accessibilità del vostro sito: perché, come abbiamo visto, anche i non vedenti potranno capire al volo che cosa avete linkato.

Conclusione

Il web è fatto essenzialmente di testi e collegamenti. I collegamenti permettono l’esistenza stessa del web, perché sono l’unico modo per poter leggere un’informazione in rete. Ne permettono la navigazione.

Quando si linka una pagina, quella pagina va vista come una risorsa, nel senso più generale del termine. Rappresenta un’informazione in più che date al lettore. Ecco come deve esser visto un link: come un’informazione.

Fate quindi in modo di offrire quell’informazione in maniera completa, utilizzando il testo ancora. Renderete anche più discorsivo il vostro testo.

Categoria postPublicato in Web copywriting - Data post29 novembre 2011 - Commenti13 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Romina 29 novembre 2011 at 07:59

    Io non sono un’esperta del web, però, anche me hanno sempre dato un po’ fastidio i link stile “clicca qui”. Io ho ancora dei problemi con i link a ritroso… ho provato a inserirli, ma blogger non li aggiorna in automatico. Dovrei provare con le trackback, ma blogger non offre questo servizio!
    Bella lezione! Sempre molto utile!

  • Lisa Corradini 29 novembre 2011 at 14:36

    Ciao Daniele,

    in effetti ho notato che i link ai social network apportano più visite al mio blog.
    Ulteriore testimonianza è data da Ferrruccio che nel post di oggi riscontra un maggior numero di visite al blog tramite Twitter rispetto ad altri social network.

    Grazie ai tuoi consigli cercherò di ottimizzare i miei link.

    @Romina: Ma ciaooo! Non so cosa intendi per link a ritroso su blogger, forse è solo un problema temporaneo in quanto a me capita che blogger non riconosca l’url delle foto nei post programmati una volta pubblicati.

  • Gianluca Santini 29 novembre 2011 at 18:38

    Ecco al “Clicca qui” non ci avevo mai pensato… Vado un attimo a modificare alcuni dei miei articoli!

  • Daniele Imperi 29 novembre 2011 at 18:43

    @Romina: mi accodo a Lisa. Che sono i link a ritroso?

    @Lisa e Gianluca: buon lavoro :)

  • Romina 29 novembre 2011 at 20:27

    @Daniele: Non so se ti ricordi quando io ti ho chiesto come fare una trackback e tu mi hai risposto che forse per blogger non esisteva un modo automatico… beh… io poi ho trovato un sistema per impostare i link a ritroso che dovrebbero essere la stessa cosa. Ora dopo ogni mio post e i suoi commenti esce scritto “link a ritroso” e sotto dovrebbero comparire le pagine in cui quel post è stato linkato… troppi condizionali!!! Infatti, non funzionano e io dovrei ogni volta inserirli a mano… si può anche fare, ma in tal modo posso inserire link a ritroso solo riferiti al mio blog perché non posso sapere chi in rete ha linkato un mio post! Insomma, il problema non è ancora risolto e si accettano consigli!

    @Lisa: per il link a ritroso vedi sopra… per le immagini non credo sia collegato, ma ho visto che sei costantemente costretta a cambiare quelle dei tuoi post! Insomma… la dura vita del blogger!

  • Enrico 1 dicembre 2011 at 13:16

    Effettivamente il clicca qui è brutale e sembra celare numerose insidie (spam, virus, dialers ecc…).
    Una cosa, se posso, non vorrei sembrar pignolo, perché non lo sono, ma ripensando alla lezione precedente, il verbo linkare, che molto comunemente uso anche io, non è una italianizzazione? Nei vocabolari italiani (online) si trova, ma in quello mio di casa, con le pagine ingiallite non vi è alcuna traccia. A prescindere che lo userò come termine anche per comodità e credo che lo faranno in molti, volevo solo ottenere qualche chiarimento o consiglio a riguardo.

    p.s. cavoli come passa il tempo, mi sembra ieri che mi suggerivano di seguire questo corso.

  • Daniele Imperi 1 dicembre 2011 at 14:15

    @Enrico: nel dizionario dalle pagine ingiallite manca perché risale all’era pre-internet :)

    Linkare è ormai entrato nella lingua, dobbiamo accettarlo :)

  • SEO 3 dicembre 2011 at 06:53

    Interessante articolo, si nota che sei un copywriter…
    anch’io ho molti = clicca qui nel mio sito, va verso una pagina che non mi interessa indicizzare.
    Riguardo al contestualizzare un linklato SEO (ma non solo) ci sono gli attributi “title” da usare ed anche i tag “rel”

    Esempio:

    linkare una pagina web

    copia/incollalo se lo ritieni valido e inseriscilo in testa in un tag ….

    Ciao a presto.

  • SEO 3 dicembre 2011 at 07:04

    a rel=”tag” http://pennablu.it/linkare-una-pagina-web title=”linkare una pagina web – Scrittura per il web” >linkare una pagina web<

    spero si veda e sia chiaro il concetto lato seo

  • Daniele Imperi 3 dicembre 2011 at 20:06

    @SEO: la pagina si indicizza ugualmente se la linki a “clicca qui”.
    Gli attributi di cui parli sono concetti troppo tecnici che ho evitato in questo piccolo corso.

  • SEO 4 dicembre 2011 at 19:00

    se il = clicca qui è un bottone javascript non lo indicizza!
    Cmq la questione tra scrivere per il web user-friendly o seo-friendly io noto molti siti web fatti apposta per Google…
    Non trasmettono nessuna informazione all’utente: ad esempio, guarda questo
    www.seowebmarketing.tv

    200 pagine scritte apposta per Google! che valore trasmette come qualitá di informazioni all’utente? Zero!

    Questo blog invece é fatto bene, avrai molti utenti di ritorno, tra cui il sottoscritto.

  • Daniele Imperi 4 dicembre 2011 at 19:03

    Quel sito è un’oscenità, avrà ripetuto 1000 volte la parola seo :)
    Grazie per i complimenti. ;)

  • seo 4 dicembre 2011 at 19:07

    in verità sono arrivato qui dopo aver passato altre 2 siti, fatti altrettanto bene… grafica a parte! saluti a presto.

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