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Un libro dal passato

Prima linea di Virgilio Lilli

Prima lineaHo trovato un’occasione e ne ho approfittato. Un libro del 1944. Un libro di racconti di guerra, scritto in tempo di guerra da un inviato.

All’ultima pagina c’è perfino la doppia datazione: Finito di stampare il 18 aprile 1944 – XXII, da Bompiani.

Questo libro ha una storia, la stessa dell’Italia di quel tempo. È stato distrutto, per ben due volte. La prefazione dell’autore è dell’ottobre 1942, ma su questa edizione c’è una nota, dopo la prefazione stessa, del settembre 1943.

Alla fine dell’anno ’42, mentre già stampato stava per vedere la luce, questo libro fu totalmente distrutto da bombardamento aereo. Ristampato nel ’43, fu di nuovo distrutto da bombardamento. Compare oggi, faticosamente, nel polverulento turbinio dell’Italia in rovina. Non ho mutato sia pure una virgola: il suo contenuto di amara favolistica e di civica esortazione resti valido come moralità del tempo e come aspirazione del nostro cuore.
v. l.

Roma, settembre 1943.

La copertina è semplice, senza sfarzi. Ma a quell’epoca le copertine non erano ricche come lo sono ora. A quel tempo, e non mi sembra di essere troppo cinico, si lasciava il “bello” alla lettura, al contenuto del libro.

Su questo libro sono passati tantissimi anni, quasi 70. È segnato dal tempo. Piccoli strappi e ombreggiature ne conferiscono un’aria vissuta. Ha dovuto sopportare le vicissitudini di un’Italia che ha visto cambiare spesso il proprio volto, senza che quello degli italiani fosse mutato più di tanto.

La struttura del libro è simile a quella del bellissimo Penna vagabonda: una divisione geografica della materia, delle storie: Etiopia, Spagna, Scandinavia, Danimarca, Olanda, Belgio, Francia, Cirenaica-Egitto, Bulgaria, Jugoslavia, Grecia, Russia.

Ma Virgilio Lilli ci avverte, nella sua stupenda prefazione, che nel libro non si parla soltanto di campi di battaglia e di morte. Nel libro l’autore ha voluto descrivere i sette anni che vanno dal 1935 al 1942. Ha voluto immortalare uomini, vite, paesi, avvenimenti di quel periodo.

Un libro che leggerò presto, perché solo a guardarlo lo sento chiamarmi, da quel passato oscuro e dalle sue vite dimenticate.

Un commento

  1. Michela
    4 febbraio 2011 alle 00:13 Rispondi

    Un libro da recuperare su una bancarella quindi…
    Come sono belli questi libri poco diffusi e di tanto valore.

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