Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Un libro che non riesco a continuare

Jonathan Strange e il signor NorrellNon so a quanti sia capitato di iniziare a leggere un libro e poi non riuscire a finirlo. La prima volta mi è successo con la parodia de Il Signore degli Anelli, Il Signore dei Tranelli di Henry N. Beard e Douglas C. Kenney, che il figlio di un amico mi convinse a leggere. Arrivato a pagina 40 circa glielo restituii. Illeggibile.

La seconda volta mi capitò con Moby Dick di Herman Melville. Sì, sarà un romanzo favoloso, nella bellissima traduzione di Cesare Pavese, ma a pagina 50 lo abbandonai. Forse non era il periodo adatto per leggere quel romanzo. Vedremo in futuro.

La terza volta mi è invece capitata con Jonathan Strange e il signor Norrell di Susanna Clark. Arrivato poco oltre le 300 pagine (il libro supera le 800) mi fermai. Non ricordo bene perché, ma, confesso, mi stava annoiando, non scorreva, nonostante fosse ben scritto e perfino scorrevole. Sì, un romanzo scorrevole ma che non scorreva.

Ho deciso quindi di riprenderlo qualche mese fa, ma ormai era passato troppo tempo e non ricordavo quasi nulla di ciò che avevo letto. Così lo ricominciai da capo. La sua lettura capitò in un momento in cui avevo deciso di leggere più libri contemporaneamente. E il romanzo iniziò a vegetare… nel senso che preferivo prendere in mano gli altri quattro libri che questo.

Poi mi sono obbligato a leggerlo ogni giorno, ma arrivato a pagina 250 circa non riesco ad andare avanti. Non scorre. Forse ci sono troppe situazioni, molte delle quali credo assolutamente inutili ai fini della storia. Forse è troppo prolissa l’autrice. Ci sono troppe parole, penso, per descrivere troppo poco. Con questo romanzo ho fallito la lettura per la seconda volta.

Mi vedo quindi costretto a riporre Jonathan Strange e il signor Norrell in libreria, in attesa del momento propizio che ricominciarlo per la terza volta e spero riuscire a finirlo. Ho spostato il segnalibro su Le notti di Salem di Stephen King, il primo romanzo di questo autore che inizierò a leggere oggi stesso.

6 Commenti

  1. Michela
    8 ottobre 2010 alle 18:16 Rispondi

    Non hai mai, MAI letto un libro di Stephen King? O.O
    Io li ho letti TUTTI da un minimo di quattro volte (Insomnia) a un massimo di trentasei volte (It)…

    Da qualche parte ho letto un commento che diceva che King avrebbe potuto raggiungere la vera grandezza, ma ha scelto la scrittura commerciale; condivido il contenuto, ma non il tono malinconico di questo commento.

    King si mette in gioco: a differenza di molti altri scrittori commerciali (sul serio), come Patterson, Follet, Grisham, che hanno fatto dei lavori validi ma hanno trovato una formula che rende e la cavalcano, a differenza di una Cornwell che se ha scrtto dei libri validi io ancora non li ho trovati eppure vende poco meno della bibbia, King non cavalca onde e non crea tendenze: lui *lavora*.
    Lo sentirai in tutti i suoi libri, i più riusciti e quelli un po’ più deboli: ha rispetto di quello che fa.
    Fa un lavoro, viene pagato per farlo, lo fa meglio che può, e ne ricava soddisfazione.
    Certamente spesso si diverte, ma il punto è più la soddisfazione di far bene fino in fondo che lo spasso del momento; e credimi, ci mette l’anima.

    “Le notti di Salem” è valido, un buon libro, ma può anche non piacere, dipende dai gusti.
    Un libro che amerai sicuramente è “La zona morta”; anche “Cujo” è molto buono, e non parliamo di “Stagioni diverse”… è una raccolta di quattro racconti, uno lo conosci sicuramente perché ne hanno tratto il film “Stand by me”, ma il migliore fra i quattro racconti è “Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank”, su cui non ti spoilero perché voglio che tu te li goda :)
    Non vedo l’ora di sentire cosa hai da dire sul Re…

    A proposito… forse non hai mai letto niente neanche di Joe R. Lansdale? Se è così, poni rimedio anche a quello… :)
    (Ma come il Re non ce n’è!)

    • Daniele Imperi
      8 ottobre 2010 alle 18:34 Rispondi

      Ciao Michela, che commento gigante, grazie :)

      Ho cominciato ieri sera Le notti di Salem e per ora mi piace. Ho il racconto Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, nella raccolta comprata qualche mese fa, Goes to the movies, con 5 fra i racconti più classici divenuti film. Ho visto il film tratto da quel racconto e è uno dei più bei film che ho visto.

      Mia sorella va pazza per la Cornwell.

      Di Lansdale ho letto In fondo alla palude e ne ho comprati altri, ho da poco ordinato gli ultimi due libri che ha scritto. A proposito di Lansdale, sai che viene a Roma questo mese, sì? ;)

  2. Michela
    8 ottobre 2010 alle 19:03 Rispondi

    DAVVERO??
    Dove e quando? No non lo sapevo!

  3. Daniele Imperi
    8 ottobre 2010 alle 19:17 Rispondi

    Ti giro il programma del tour italiano, allora. Poi la prossima settimana ne parlerò anche nel blog.

  4. Copertina bianca o copertina nera?
    26 gennaio 2011 alle 05:36 Rispondi

    […] in questa sorta di moda, o azione di marketing, chiamatela come volete, è stata col libro Jonathan Strange e il signor Norrell di Susanna Clark. Era disponibile con copertina bianca e con copertina […]

  5. I libri più noiosi che ho letto
    5 febbraio 2011 alle 05:47 Rispondi

    […] neanche pensare a quanto tempo mi hanno tolto per leggerli. Non ho inserito nell’elenco Jonathan Strange e il signor Norrell di Susanna Clarke, il libro che ho iniziato due volte e non sono riuscito a finire e Moby Dick di Herman Melville, […]

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.