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Trovare libri dentro i libri

Trovare libri dentro i libri

Aumentare la propria biblioteca leggendo

Vi è mai capitato di comprare un libro perché l’avete trovato segnalato dentro un altro che avete letto? A me sì, ovviamente. Quando leggo ho sempre a portata di mano una matita e un pezzo di carta per prendere appunti: una parola, una frase, un’idea che possono tornarmi utili e un libro segnalato da acquistare.

Magari è raro trovare libri segnalati dentro opere di narrativa. Leggendo Poe in realtà se ne possono trovare in quasi tutti i racconti che ha scritto: nelle sue storie c’è sempre qualcuno che sta leggendo un libro. Trasposizione dell’autore nei suoi personaggi? Perché no?

Nelle opere di saggistica, invece, è frequente, ma è normale che accada. Un saggio ha bisogno, più di un romanzo, di una corposa bibliografia alle spalle. E spesso l’autore lo cita nel testo.

Approfondire e completare la lettura

Trovo molto utili queste segnalazioni, perché offrono al lettore la possibilità di approfondire l’argomento che sta leggendo, di completare le informazioni che ha appreso. O anche di seguire il percorso culturale che ha portato l’autore alla stesura del saggio.

Non ricordo ora tutti i libri comprati dopo averne letti altri, ma solo ultimamente, per un saggio letto, Il Mattino dei Maghi di Louis Pauwels e Jacques Bergier, ho stilato un bell’elenco qui e là sul web nelle varie librerie online.

Grazie a questo saggio ho potuto conoscere autori come Arthur Machen e personaggi come Charles Hoy Fort e Fulcanelli, dei quali ho già preso un’opera (rispettivamente Il Gran Dio Pan e altre storie soprannaturali, The Book of the Damned, Il mistero delle Cattedrali).

Un libro è una libreria in miniatura

Mi sono convinto che un libro, in fondo, è sì parte di una libreria, ma è al tempo stesso una libreria in miniatura. Un piccolo contenitore di libri. Un suggeritore di opere letterarie. Un istigatore alla cultura. Un invito a nuove letture.

Il bello di leggere non sta nell’azione della lettura in sé, ma nello scoprire quali altri libri si potranno leggere grazie a quel libro. È come un’avventura che non ha fine: immaginate se per ogni libro che leggete ne trovate dentro altri due o tre. Dopo cento libri letti la vostra biblioteca potrebbe triplicare.

Avete mai trovato libri dentro altri libri?

È capitato anche a voi di aver comprato dei libri segnalati in altri che avete letto? Sono state buone letture? E quale libro ricordate con più entusiasmo?

31 Commenti

  1. Elisa
    19 aprile 2013 alle 08:11 Rispondi

    No, non mi è mai capito di trovare un libro dentro ad un altro libro. Io scelgo un libro in base alla copertina e al titolo :D poi leggo la trama, e se mi colpisce lo compro (cosa che la maggior parte delle volte trovo il libro deludente.) Non ricordo con esattezza il libro che mi ha colpito di più,credo che era un romanzo rosa, ricordo però il periodo. E’ stato alle medie e da li, non ho più smesso di leggere, aprendomi così un mondo nuovo e meraviglioso.

    • Daniele Imperi
      19 aprile 2013 alle 08:51 Rispondi

      Ah, ma anche io compro un libro per la copertina e il titolo :D
      Beh, non sempre, però spesso sì. Ultimamente li sto però comprando attraverso una ricerca mirata, sia dalle segnalazioni di cui ho appena parlato sia da argomenti legati a ciò che ho letto.

  2. Valentina Bertani
    19 aprile 2013 alle 08:54 Rispondi

    Hm. Credo di sì, ma adesso non ricordo i titoli. Comunque anche io tengo sempre un segnalibro adesivo e una matita e un taccuino a portata di mano mentre leggo. Non si sai mai…

  3. Giordana
    19 aprile 2013 alle 09:27 Rispondi

    Credo di sì, ma sinceramente ora non ricordo. Sicuramente da ragazzina volli leggere “20.000 leghe sotto i mari” perché veniva citato ne “La storia infinita”, ma nel film (in realtà mi pare proprio anche nel libro, ma all’epoca non l’avevo ancora letto). Sempre come connubio cinema/letteratura decisi, pentendomene, di guardare qualche film di Dario Argento perché nella postfazione dedicata al pubblico italiano di un libro della Yoshimoto (non ricordo quale, mi pare Sly) citava appunto il registra tra i suoi preferii.

    • Daniele Imperi
      19 aprile 2013 alle 10:26 Rispondi

      Non ricordo di quella citazione ne La storia infinita.

      • Giordana
        22 aprile 2013 alle 09:12 Rispondi

        Avviene proprio quando Bastian entra in libreria e risponde al libraio sul fatto che i giovani non leggano.

  4. KINGO
    19 aprile 2013 alle 10:21 Rispondi

    Ogni libro ne contiene quasi sempre molti altri, solo che nella maggior parte dei casi l’autore preferisce non citarli direttamente.

    http://www.facebook.com/pages/Dentro-ai-libri-ci-sono-altri-libri/262754501636?ref=ts

  5. Lino Milita
    19 aprile 2013 alle 10:47 Rispondi

    Sempre. La prima cosa che faccio: la bibliografia, le fonti. Quante e come sono. Ovviamente dipende dall’opera. Magari un romanzo non ha tanto di tutto ciò. Ma già il catalogo della casa editrice è un buon inizio.

    • Daniele Imperi
      19 aprile 2013 alle 10:50 Rispondi

      Ciao Lino e benvenuto. Anche io nei saggi leggo la bibliografia.

  6. Lucia Donati
    19 aprile 2013 alle 11:29 Rispondi

    Sì, certo. Per quello che riguarda la saggistica, in particolare, la bibliografia è una fonte eccezionale per trovare libri, e sugli argomenti trattati proprio nel testo che si è scelto (più specifico di così…). Per la narrativa, si trovano riferimenti, certo.

  7. Il Moro
    20 aprile 2013 alle 10:05 Rispondi

    Mi pare di aver recuperato “La fine dell’eternità” di Asimov e “Destinazione stelle” di Bester per averne letto in un romanzo di Stephen King… Non ricordo quale fosse il romanzo, ma ricordo di aver pensato che quei due libri erano decisamente superiori a quello di King! XD

    • Daniele Imperi
      20 aprile 2013 alle 17:07 Rispondi

      Non conosco quei due libri, ma sembrano interessanti :)
      Si trovano libri anche dentro i commenti.

  8. franco zoccheddu
    20 aprile 2013 alle 11:06 Rispondi

    Come Elisa e qualcun altro, anche io non ho mai letto un libro perchè citato in un altro libro (a meno che non fosse già a me noto e allora la citazione è stato motivo in più).
    Non sono una persona particolarmente decisa e sicura di sé, ma lo sono moltissimo nelle mie scelte riguardo alla lettura: quando scelgo di iniziare un libro non c’è nulla che potrebbe ostacolarmi. Viceversa, è difficile che un semplice consiglio altrui mi convinca senza buonissimi motivi.
    Mai acquistato un libro per titolo o copertina, qualche volta incece per la trama. “L’assassino delle vedove” di Pavel Kohout, bellissimo thriller boemo, mi colpì per trama e ambientazione.

    • Frank Spada
      20 aprile 2013 alle 11:27 Rispondi

      Gentile franco zoccheddu, se in una qualsiasi Libreria s’imbattesse casualmente gli occhi con questo libro di Charles Brandt: L’Irlandese – sottotitolo: Ho ucciso Jimmy Hoffa (Fazi Editore – marzo 2013 – ISBN 978-88-6411-162-9) lo acquisti sena tema, da questo romanzo sarà tratto il nuovo film di Martin Scorsese, L’IRLANDESE, appunto.

      • franco zoccheddu
        20 aprile 2013 alle 20:11 Rispondi

        Ehilà, Frank! Non so se m’imbatterò mai gli occhi con, ma la ringrazio per il consiglio. Varrebbe la pena di seguirlo solo per il suo coraggio di aver dato un consiglio a chi affermava di non seguirne facilmente, ma la domanda è: cos’ha di particolare il libro che lei mi consiglia? Potrei fiondarmi sul solito wikipedia e scoprirlo da me, ma preferisco di gran lunga un’informazione che ha nome e cognome. A proposito: perchè spada? Io avevo un compagno di scuola che si chiamava Spada di cognome. E’ il suo caso? E lei è conscio del fatto che “ne uccide più la parola della… Spada?”. La prego di considerare il mio intervento del tutto cordiale e la ringrazio del consiglio, Frank.

        • Frank Spada
          21 aprile 2013 alle 08:19 Rispondi

          … se lei considerasse un gioco in due sole mosse: Sam in Frank e Spada in Spade.
          Cordialità filmate e bibliografie escluse.

          • franco zoccheddu
            21 aprile 2013 alle 13:01

            Dunque Frank: lei ambisce a indagare? Vorrebbe quindi ripulire dal caos chissà quali scene del crimine e riportarle a un chiaro e distinguibile bianco/nero o magari ritiene meglio al giorno d’oggi il colore? Forse anche lei Hammette che in fondo è questa la (Bog)arte più adatta al giorno d’oggi, e se tiene conto del fatto che esiste il Dash(iell), l’operazione di pulizia sarà perfetta. Avevo comunque pensato all’attore Sam Spade(r), il glottologo un po’ goffo di StarGate, ma il link era decisamente più sottile e interessante.
            Li faccia tutti fuori, spade o parole che siano…

    • Daniele Imperi
      20 aprile 2013 alle 17:08 Rispondi

      Nel mio caso non erano consigli – anche perché ho ricevuto consigli da più parti per un libro che non m’è piaciuto affatto – ma solo libri citati nel contesto, che per potevano approfondire il discorso.

  9. Greta
    20 aprile 2013 alle 17:14 Rispondi

    Si, mi è capitato spesso magari non sempre in modo diretto ma tendenzialmente la scelta del libro deriva sempre da un altro. Mi capita anche di passare da autore ad autore.

    • Daniele Imperi
      20 aprile 2013 alle 17:43 Rispondi

      Ciao Greta e benvenuta :)
      Da autore ad autore a me ancora no, credo…

  10. Frank Spada
    20 aprile 2013 alle 18:02 Rispondi

    Complimenti per il suo Blog, Greta, e lunga vita ai suoi vent’anni :)

    • franco zoccheddu
      20 aprile 2013 alle 20:13 Rispondi

      Scusate ancora. Come avete dedotto l’età della signora Greta? Mi scusi, Greta, mi ha incuriosito la deduzione…

  11. Tenar
    20 aprile 2013 alle 20:19 Rispondi

    Proprio ora sto leggendo L’estate della paura di Simmons dove ci sono vari riferimenti a scrittori americani che conosco molto poco e mi sta vendo voglia di approfondire…

    • Daniele Imperi
      20 aprile 2013 alle 20:21 Rispondi

      Vero, certe volte se il libro ti prende hai voglia di approfondire, così è come se continuassi a rileggere quel libro in modo diverso :)

  12. Frank Spada
    21 aprile 2013 alle 16:32 Rispondi

    Ringrazio franco zoccheddu per l’augurio :) e Daniele Imperi per la sua pazienza :)

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