Libro da leggere: rilegato o in brossura?

Libri

Acquisto di preferenza libri rilegati, con tanto di sovraccoperta. A me piacciono di più, sono più comodi da leggere, più resistenti, più belli anche. D’accordo che un libro debba piacere per ciò che offre al suo interno, ma vedere tutti quei libri perfettamente rilegati a me fa venire ancora di più la voglia di leggerli.

Se un’edizione è troppo vecchia per poterla trovare rilegata, o se rilegata non esiste, perché la casa editrice pubblica solo in brossura, allora li prendo così come li trovo. Talvolta acquisto i classici nelle edizioni cosiddette da biblioteca, sono libri di piccole dimensioni, come un’edizione economica, ma rilegati senza sovraccoperta.

Un’edizione rilegata con sovraccoperta costa ovviamente di più, ma personalmente la trovo più comoda da leggere. Spesso un’edizione economica, in brossura, si rovina durante la lettura, appaiono pieghe nella copertina o le pagine si staccano.

Il problema dello spazio che possono occupare nella libreria è per me secondario. È chiaro che un libro rilegato ne occupa di più, ma si possono sempre disporre su due file, una davanti e l’altra dietro, come sono costretto a fare ora, libri disposti su due file e altri messi sopra, coricati, un ammasso di volumi in attesa di esser letti.

Continuerò quindi ad acquistare libri rilegati, tranne i casi in cui è impossibile reperirli in quella veste editoriale. Alcune case editrici hanno cominciato a pubblicare volumi in brossura, ma coi risvolti. Sono edizioni più resistenti dei tascabili e belle a vedersi.

Un libro, per me, deve durare in eterno. Non sopporto la vista di libri nuovi ridotti a un ammasso di pagine gualcite con la copertina scorticata e piena di abrasioni e pieghe. Vedendo i libri che possiedo, è difficile capire quali ho letto e quali no. Sono tutti perfettamente nuovi, quasi intonsi.

Libri da leggere rilegati o in brossura? È un quesito che ci si pone, prima dell’acquisto. Un quesito che trova risposta nel proprio atteggiamento verso i libri.

Categoria postPublicato in Editoria - Data post17 settembre 2010 - Commenti15 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Daniele2 6 dicembre 2010 at 15:41

    Al contrario io adoro i libri in brossura proprio perchè sono più soggetti ad usura. Mi spiego: hai presente quei libri sgualciti con gli angoli delle pagine “arricciate” verso l’esterno e ingiallite? Bene, io li adoro. Indica che quel libro è stato letto più volte, magari portato con sè come un compagno fedele. Quasi a mostrare un attaccamento morboso. è un pò come un pallone da calcio che, utlizzato su qualsiasi superficie e in qualsiasi condizione, risulta lacero ma allo stesso tempo dimostra la gioia che ha donato.
    Devo però ammettere che una biblioteca piena di libri rilegati è una visione che mi lascia senza fiato.

  • Daniele Imperi 6 dicembre 2010 at 16:49

    Dipende dai gusti, io proprio non sottoporto quando i libri si rovinano :)

  • Marco 15 agosto 2011 at 18:20

    Ovviamente i libri rilegati sono più eleganti e piacevoli da guardare ma costano anche di più e coi tempi che corrono credo si debba fare di tutto pur di risparmiare !!!!

  • Bisca 21 febbraio 2012 at 19:30

    anche la rilegatura è un’opera d’arte. chi ama i libri ama anche la sua stampa e ci tiene che non vengano rovinati. il libro non va letto, ma sbirciato al suo interno affinchè qualcun altro possa un giorno leggerlo come se fosse la prima volta.
    viva le copertine rigide!

  • Lucia Donati 2 giugno 2012 at 23:17

    Il libro è anche un piacere per gli occhi ai quali invia messaggi di vario tipo, non solo per il cromatismo, per le immagini accattivanti ed attraenti ecc. ma anche sul suo peso, su una “prestanza”, chiamiamola così, che chi ha senso estetico non può non valutare. Subito dopo, è un piacere per il tatto, ovviamente, che, invece, valuta l’effettiva pesantezza come un valore aggiunto e considera la qualità dei materiali, come una copertina particolarmente liscia o aspetti in rilievo e simili. Insomma, nel libro cartaceo i sensi sono molto più partecipi che se avessimo a che fare con un e-book. Ma anche l’odorato ha la sua parte: di un libro fresco di stampa o ben conservato si sente un odore caratteristico (questo è vero anche per quello antico). E il gusto? Se ho in mano un libro che non vedo l’ora di leggere, mi sembra come un buon piatto… Sei d’accordo?

  • Marco 2 dicembre 2012 at 12:43

    Caro Daniele, concordo in pieno cn te sullo scegliere il rilegato, volevo sapere se esiste una regola per quanto riguarda le dimensioni di scrittura, nel senso se conviene appunto scegliere di più l uno rispetto all’altro in merito appunto alla grandezza dello scritto, poichè delle volte variano..per me il primo punto basilare di un libro deve essere la comodità nel leggerlo, soprattutto se il medesimo richiede una certa attenzione..grazie.

    • Daniele Imperi 2 dicembre 2012 at 13:02

      Ciao Marco e benvenuto nel blog :)
      Le dimensioni del testo contano, certamente. Alcuni libri in brossura non variano molto la grandezza del carattere, ma altri sì. Ultimamente, però, devo dire che non ho trovato sostanziali differenze fra i due tipi di edizione.

  • andrea 30 dicembre 2012 at 21:10

    Ciao, bell’articolo, anch’io preferisco i libri rilegati ma nella mia zona non si trovano. Sai per caso di qualche libreria in zona Piacenza, Cremona o Parma dove vendono libri rilegati?

    • Daniele Imperi 30 dicembre 2012 at 21:23

      Ciao,
      dubito che nelle librerie di città non ci siano libri rilegati, anche perché le più grandi case editrici fanno uscire i libri prima in quella veste.

  • Venanzio Greco 8 gennaio 2013 at 14:57

    Sono d’accordo con lei. Anch’io preferisco i libri rilegati. Sa se è possibile rilegare i libri originariamente in brossura? Ci sono problemi, che lei sappia? Cordiali saluti.
    Venanzio

  • Andrea 27 maggio 2013 at 18:46

    Indubbiamente i rilegati sono più belli, però io li trovo un po scomodi, e francamente sono possessore di molti libri in brossura e non mi se ne è rovinato nemmeno uno, mai piegati, mai pagine staccate, ecc. eccezion fatta per tomoni di oltre 1000 pagine, in cui si formano per forza pieghe nella costa a forza di aprirli. La brossura la sconsiglio solo se i libri sono molto voluminosi.

  • Thea 27 agosto 2013 at 14:36

    rilegati, sono sicuramente più belli da vedere sulla libreria, più pregiati e resistenti. Però nonostante ciò preferisco il libro brossurato, molto più comodo ed economico. Il libro va letto, va vissuto e non lasciato intatto come se nessuno lo volesse o chi lo ha letto lo ha fatto in modo così leggero da non lasciare traccia. per quanto riguarda i miei libri, brossurati o meno, ritengo che più loro danno a me emozioni più li leggo e rileggo, segno frasi o commenti che mi sono piaciuti ecc. un libro poco vissuto a mio parere è un libro abbandonato; un libro che può dare molto al giusto lettore, un libro che trasmette emozioni ma al quale non è stato trasmesso nulla eccetto una fugace sbirciata-

  • carlo saladino 25 settembre 2013 at 17:15

    Vorrei inserirmi in questa discussione. La rilegatura e la brossura coincidono. Ci sono due tipi di brossura (vale a dire, in parole povere, la colla nel dorso del libro): a filo refe e quindi il libro è cucito e brossurato oppure fresato e brossurato ed in questo caso il libro e solamente incollato sul dorso (con il risultato che dopo parecchio uso si scompagina).
    Amazon, e qua viene il problema, parla di brossura e rilegatura (intendendo probabilmente, e non se lo dovrebbe permettere, e generando confusione) dove per rilegatura intende edizione cartonata (che è molto bella e molto costosa). Spero di aver fatto cosa gradita.
    Carlo

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