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Libri in uscita #13

Oggi presento altri quattro, anche se uno in realtà è uscito da quasi due anni, ma solo recentemente ne sono venuto a conoscenza. Sono abbastanza diversi uno dall’altro. Iniziamo con un libro storico, quindi passiamo a una storia per ragazzi, infine c’è una biografia e un testo poetico medievale.

Il giro del mondo in bicicletta di Peter Zheutlin

Il giro del mondo in biciclettaAnnie Londonderry Kopchovsky non era un’attivista né una benestante cosmopolita, ma diventò un simbolo della libertà femminile perché fu la prima donna a fare il giro del mondo in bicicletta, sfidando le proprie difficoltà economiche e i pregiudizi altrui. Ebrea lettone emigrata negli Stati Uniti, sposata e madre di tre bambini, nel giugno del 1894, all’età di ventitré anni, in seguito a una scommessa (Nessuna donna è in grado di compiere in quindici mesi il giro del mondo) abbandonò la famiglia e partì da Boston in bicicletta lasciando nel guardaroba le gonne lunghe e i corsetti. Arrivò fino in Cina, passando per Parigi, Gerusalemme e Singapore, superando incredibili difficoltà e sopportando innumerevoli calunnie (troppo mascolina per una donna, deve essere un eunuco travestito), e persino la prigione, fino al suo ritorno in patria, dove ebbe un’accoglienza trionfale e venne eletta simbolo della lotta femminile. Si dedicò al giornalismo ma, nonostante la celebrità, dopo la sua morte, avvenuta nel 1947, la sua vicenda è stata completamente dimenticata. Oggi, grazie allo straordinario lavoro del suo pronipote, il giornalista Peter Zheutlin, abbiamo la possibilità di rileggere una delle più importanti avventure che abbiano avuto luogo nel XIX secolo, un’esperienza che ha simboleggiato la voglia di ribellione, di sfida alla morale comune, di ricerca della libertà da parte di tutte le donne che in quel periodo hanno voluto cambiare il loro destino. Dopo una sosta durata più di un secolo, il giro di Annie oggi raggiunge nuove tappe.

  • Il giro del mondo in bicicletta
  • Elliott
  • 350 pagine
  • 23 febbraio 2011

Peter Nimble and His Fantastic Eyes di Jonathan Auxier

Peter Nimble and His Fantastic EyesPeter Nimble and His Fantastic Eyes è il racconto accattivante di un orfano di dieci anni, non vedente, che è stato iniziato al furto. In un pomeriggio fatale ruba una scatola da un misterioso merciaio, una scatola che contiene tre paia di occhi magici. Quando prova il primo paio, viene improvvisamente trasportato a un’isola nascosta, dove si presenta con una missione speciale: raggiungere il pericoloso Regno Scomparso e salvare il popolo. Insieme al suo fedele compagno, un cavaliere trasformato in una sfortunata combinazione di un cavallo e un cane, e gli occhi magici, si imbarca in un’indimenticabile avventura di cappa e spada per scoprire il suo vero destino.

  • Peter Nimble and His Fantastic Eyes
  • Amulet Books
  • 400 pagine
  • 8 gennaio 2011

Charles Dickens A Life di Claire Tomalin

Charles Dickens A LifeIl 2012 è l’anno di Dickens. E questa imponente biografia è un tributo allo scrittore inglese, che potrà aumentare l’interesse verso le sue opere. Claire Tomalin ha inoltre ricreato l’Inghilterra e la Londra vittoriane in un ritratto vivido.

Claire Tomalin è stata editor letterario del New Statesman e poi del Sunday Times prima di lasciare l’incarico e diventare scrittrice a tempo pieno. Il suo primo libro, The Life and Death of Mary Wollstonecraft, ha vinto il Whitbread First Book Award, e da quel momento ha scritto molte altre biografie di successo. The Invisible Woman, che parla di una relazione fra Dickens e l’attrice Ellen Ternan, ha vinto tre grandi premi letterari e Samuel Pepys: The Unequalled Self è stato il Whitbread Book del 2002. Claire Tomalin è sposata con lo scrittore Michael Frayn.

  • Charles Dickens A Life
  • Viking
  • 576 pagine
  • ottobre 2011

Hàvamàl, la voce di Odino

HàvamàlComposto da 164 strofe di carattere sapienziale, il testo appare in una raccolta che va sotto il nome di Edda Poetica ed è conservato in un unico manoscritto islandese medioevale, il Codex Regius dell’Edda Poetica (del 1270 circa).

L’Edda Poetica è uno dei due principali rami di quella poesia che le genti nordiche coltivarono nei tempi antichi, accanto alla poesia cortese che gli scaldi di corte componevano per i re e per gli eroi. Nell’Edda Poetica sono conservate le memorie, le gesta ancestrali, le storie delle potenze divine e degli Eroi che definiscono l’archetipo fondante dell’antica area culturale germanica. I personaggi dei carmi sono oggi noti per lo più grazie all’opera di Wagner sull’anello dei Nibelunghi e alle saghe di Tolkien sul Signore degli Anelli.

La parola Hávamál deriva dalla composizione di due elementi: Háva e mál che possiamo rendere in italiano con: parole dell’Alto, ossia di Odino, la massima divinità del pantheon nordico.

La tradizione vuole, infatti, che gli Hávamál siano stati composti da Odino stesso.

Nella mitologia nordica Egli è il supremo e più saggio degli Dèi ed è perciò naturale che sia proprio lui ad esporre quegli insegnamenti spirituali di cui l’uomo non può fare a meno. Attraverso i sacri carmi, il Padre degli Dèi dispensa consigli provvidenziali e, sovente attraverso l’uso di un’aneddotica che lo vede protagonista, indica i comportamenti cui un uomo saggio deve attenersi lungo il difficile cammino della conoscenza e della realizzazione spirituale.

  • Hàvamàl, la voce di Odino
  • Diana Edizioni
  • 259 pagine
  • 2010

Un commento

  1. Michela
    29 aprile 2012 alle 17:22 Rispondi

    Oh, belle dritte!
    Peter Nimble sembra più che interessante :)
    (Sai una cosa? ero certa che avresti detto “cieco” :P)
    Anche la biografia di Dickens sarebbe da farci un pensierino… :)

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