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La libreria di Stardi

Oggi presento un altro brano preso dal libro Cuore, che parla di un bambino e della sua passione per i libri, della sua libreria e di come ama guardare quei libri che possiede.

Sono andato da Stardi, che sta di casa in faccia alla scuola; e ho provato invidia davvero a veder la sua libreria. Non è mica ricco, non può comprar molti libri; ma egli conserva con gran cura i suoi libri di scuola, e quelli che gli regalano i parenti, e tutti i soldi che gli danno, li mette da parte e li spende dal libraio: in questo modo s’è già messo insieme una piccola biblioteca, e quando suo padre s’è accorto che aveva quella passione, gli ha comperato un bello scaffale di noce con la tendina verde, e gli ha fatto legare quasi tutti i volumi coi colori che piacevano a lui. Così ora egli tira un cordoncino, la tenda verde scorre via e si vedono tre file di libri d’ogni colore, tutti in ordine, lucidi, coi titoli dorati sulle coste; dei libri di racconti, di viaggi e di poesie; e anche illustrati. Ed egli sa combinar bene i colori, mette i volumi bianchi accanto ai rossi, i gialli accanto ai neri, gli azzurri accanto ai bianchi, in maniera che si vedan di lontano e facciano bella figura; e si diverte poi a variare le combinazioni. S’è fatto il suo catalogo. È come un bibliotecario. Sempre sta attorno ai suoi libri, a spolverarli, a sfogliarli, a esaminare le legature; bisogna vedere con che cura gli apre, con quelle sue mani corte e grosse, soffiando tra le pagine: paiono ancora tutti nuovi. Io che ho sciupato tutti i miei! Per lui, ad ogni nuovo libro che compera, è una festa a lisciarlo, a metterlo al posto e a riprenderlo per guardarlo per tutti i versi e a covarselo come un tesoro. Non m’ha fatto veder altro in un’ora. Aveva male agli occhi dal gran leggere.

Cuore di Edmondo De Amicis, La libreria di Stardi

LibreriaQuesto brano mi si addice completamente. Preferisco spendere dei soldi in libri che in altro. Li conservo tutti con gran cura, tanto che non è possibile capire quali abbia letto e quali no.

Anche se non cambio la combinazione dei libri nella libreria, a meno che non ci siano motivi logistici, sto sempre attorno ai miei libri, a sfogliarli, a guardarli, a leggerne qualche brano. E li apro con cura, ché non devo rischiare di rovinarli.

I miei libri paiono ancora tutti nuovi. È sempre una festa quando compero un nuovo libro, lo liscio anch’io, lo metto a posto e lo riprendo per guardarlo in tutti i versi e custodirlo come un tesoro.

E voi, che atteggiamento avete coi vostri libri?

2 Commenti

  1. Michela
    9 aprile 2011 alle 18:56 Rispondi

    Io li adoro, i miei libri.
    Non li liscio: li metto vicino a quelli dello stesso autore, tanto di solito sono anche dello stesso genere, è l’unico criterio che ho per dare un po’ di organizzazione a quel caos.
    Ci vivo dentro ai libri, non in senso metaforico, in senso fisico.
    A casa mia, a Perugia, ho tutta la parete della sala coperta dai libri, un altro scaffale in un’altra stanza e un altro ancora in un’altra stanza, di sopra un mobile pieno di libri, sul comodino 5 o 6 libri, sul tavolo di cucina un paio di libri, in bagno tre o quattro libri.
    Quando vado fuori, durante la settimana, là pure ho sette o otto libri sul comodino, una decina sul comò, un paio in bagno, due o tre in cucina e uno scaffale zeppo in camera.
    Non è che gli faccio niente a parte leggerli, solo che sono sempre continuamente con me, ovunque: se anche vado via un giorno e mezzo me ne porto dietro tre o quattro (uno per recensirlo, uno per finirlo, uno perché c’erano certe frasiche proprio volevo rileggere, uno tanto per buona misura…)
    Ovviamente cerco di non rovinarli ma oltre leggerli e stare sempre con loro non è che gli faccio altro.

  2. Daniele Imperi
    11 aprile 2011 alle 14:54 Rispondi

    I libri anche in bagno? :)
    No, a quello non sono arrivato. A me piace tenerli in libreria e magari qualcuno vicino per leggerlo.

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