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Nella mia libreria #8

MalapuntaCinque i volumi che si aggiungono ai quattro della settimana scorsa, per nuove letture. I generi vanno dal documento storico all’horror, dalla biografia al thriller.

Si comincia con Epurazioni di Luigi Leonardi, saggio storico su un periodo oscuro e ostico della storia italiana. Lo avevo già segnalato nella rubrica Libri in uscita. Luigi Leonardi è anche uno degli affezionati lettori di questo blog.

Segue il libro L’estate di Montebuio di Danilo Arona, che volevo acquistare da tempo. Mi sono deciso a prenderlo ora perché è uscito Malapunta di Morgan Perdinka, di cui si parla nel libro di Arona.

E ovviamente ho preso anche Malapunta, con tutto il parlare che se n’è fatto come potevo esimermi?

Segue L’isola della paura di Dennis Lehane. Sì, è il romanzo da cui è tratto il film Shutter Island, che mi è piaciuto molto, così ho voluto prendere anche il romanzo. I manicomi hanno sempre avuto una strana influenza in me.

Conclude la biografia Garibaldi di Alexandre Dumas. Non che sia mai stato un appassionato ammiratore dell’eroe dei due mondi, ma il libro costava pochissimo e mi serviva per arrivare ai 19 euro minimi per non pagare le spese di spedizione, lo ammetto. E poi si tratta di un Dumas.

6 Commenti

  1. Max Novelli
    29 luglio 2011 alle 09:07 Rispondi

    Che tu sappia “Malapunta” è facilmente reperibile in libreria?

  2. Daniele Imperi
    29 luglio 2011 alle 09:49 Rispondi

    Non lo so, Max. Però potresti attendere l’1 settembre, perché… ma sto dicendo troppo ;)

  3. Michela
    29 luglio 2011 alle 13:51 Rispondi

    “L’isola della paura” l’ho letto diversi anni fa, m’era piaciuto un sacco, poi mi dirai che ne pensi :)

  4. Daniele Imperi
    29 luglio 2011 alle 14:03 Rispondi

    Lo leggerò a breve, magari ad agosto.

  5. Luigi Leonardi
    29 luglio 2011 alle 16:13 Rispondi

    Daniele, ti ringrazio per le tue recensioni.
    Ti aggiungo in breve, se ti potrà far piacere:
    ” Era un clima da caccia alle streghe dove il valore della vita stava a zero. La condizione era quella di un uomo che, appena uscito dalla voragine, si ritrovava in un’altra ignota avventura. Era un uomo spaesato, indifeso, sprovveduto, incapace di difendersi da una condanna senza colpa. Era una situazione irreale, un’esclusione, un annullamento della personalità. L’individuo come individuo non deve emergere; c’era bisogno ( come pure adesso ) di un uomo senza qualità che si deve annullare nel mucchio. E’ un progetto di volontà di potenza distruttrice. Un vangelo che nei suoi dettami nasconde lo sfruttamento demagogico, e ci riesce a lungo per la sua capacità pragmatica di sfruttare lo scontento, le paure. Un opportunismo osceno. ”
    Ecco, questa è in brevissima sintesi una chiave di lettura di questo libro.

  6. Daniele Imperi
    29 luglio 2011 alle 16:42 Rispondi

    Grazie, Luigi :)

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