Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Nella mia libreria #5

Buon viaggio, pennaEccomi di nuovo a presentare le ultime presenze cartacee nella mia libreria. Avendo apprezzato le storie di Harry Harrison ho deciso di cercare il romanzo Pianeta impossibile, di cui avevo letto buonissime recensioni.

Harry Harrison è l’autore della trilogia Il libro degli Yilané, titolo italiano per il volume che contiene i tre stupendi romanzi di storia alternativa. Letteralmente divorati. Dopo ho letto la trilogia del martello e la croce, storie vichinghe, fra i più bei romanzi storici letti. Ho finalmente trovato il libro Pianeta impossibile su ebay.

Un altro autore che mi appassiona è Virgilio Lilli, giornalista e scrittore. Ho letto di lui soltanto Penna vagabonda, articoli di viaggio davvero ben scritti. Così questa volta ho deciso di acquistare, sempre su ebay, a un’asta, la prima edizione del 1957 di Buon viaggio, penna, una sorta di seguito, in pratica altri articoli di viaggio su altre destinazioni.

Infine ho voluto provare un servizio del sito lafeltrinelli.it: paghi online con consegna al negozio da te scelto. L’offerta prevedeva le spese gratuite di spedizioni a prescindere dal costo dei libri. Ho ordinato così due libri che da tempo volevo leggere: Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati e 1984 di George Orwell.

Non ho trovato comodo questo modo di ordinare i libri online. L’attesa è più lunga del normale, una settimana per evadere l’ordine. Inoltre, per poter ricevere i libri, bisogna stampare sia l’email che il documento di trasporto, due pagine. Un inutile spreco di carta e inchiostro.

12 Commenti

  1. Michela
    14 maggio 2011 alle 07:01 Rispondi

    …e ti sei preso 1984? Ottimo! :) quello è uno dei tre o quattro libri assoluti… Sono curiosa di sentire che ne penserai :)

  2. Daniele Imperi
    14 maggio 2011 alle 08:45 Rispondi

    Quindi mi tocca leggerlo a breve… :)

  3. Sekhemty
    14 maggio 2011 alle 11:04 Rispondi

    Però attento, 1984 non è un libro qualunque, lascia il segno.
    Io lo avevo recensito tempo fa e di tanto in tanto torna a fare capolino nei miei post; attendo di sapere la tua opinione!

  4. Gian_74
    15 maggio 2011 alle 00:58 Rispondi

    Anche io sono rimasto piacevolmente sorpreso da 1984. Mentre sul Deserto dei tartari ho solo riminiscenze scolastiche e, sinceramente, non ho buoni ricordi. Adesso non me la sentirei di “affrontarlo”.

  5. Daniele Imperi
    15 maggio 2011 alle 16:47 Rispondi

    Insomma, ho capito che va letto a breve 1984 :)
    Del Deserto dei Tartari ho letto bene, però. Vedremo.

  6. luigi leonardi
    18 maggio 2011 alle 20:35 Rispondi

    Gian_74,

    Affrontalo il Deserto dei tartari. E’ la nostra vita: il mai raggiunto.

  7. luigi leonardi
    18 maggio 2011 alle 20:36 Rispondi

    Daniele, è da lì che nasce il grande fratello. Ma è tutta un’altra cosa.

  8. Daniele Imperi
    18 maggio 2011 alle 20:39 Rispondi

    @Luigi: sì, lo so, e per fortuna che è tutta un’altra cosa ;)

  9. Gian_74
    18 maggio 2011 alle 20:53 Rispondi

    luigi leonardi: Gian_74,
    Affrontalo il Deserto dei tartari. E’ la nostra vita: il mai raggiunto.    

    Grazie del consiglio Luigi. Tutto sommato penso proprio che lo seguirò! ;)

  10. Gian_74
    18 maggio 2011 alle 20:57 Rispondi

    A voi non è mai capitato di odiare libri perché vi sono stati imposti a scuola? Io un quasi tutti, e mi sono sempre ricreduto dopo la lettura “spontanea”. Tanto per fare qualche nome Pirandello o Verga…

  11. Gian_74
    18 maggio 2011 alle 22:33 Rispondi

    Teoria confermata! ;)

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.